martedì 7 luglio 2026
Non tutto è oro
martedì 30 giugno 2026
L'alba
giovedì 18 giugno 2026
Precisazioni
“Fammi capire, Spetti. Vai a correre alle 6 di mattina?”
“Sì”
“Mamma mia che voglia!”
“No no no no. Voglia no. Forza di volontà, quella sì”
mercoledì 27 maggio 2026
Distanze relative
lunedì 6 aprile 2026
Businessssssss
In seguito alla chiamata in vista del mio intervento mi sono mobilitata per vendere il pettorale della gara di maggio che avevo acquistato in precedenza. Non lo avevo mai fatto per cui mi sentivo ben poco fiduciosa. Ho iniziato a spargere la voce fra le mie conoscenze ma pare che tutti in quei giorni saranno o alla mezza di Lucca o alla mezza di Comacchio, fregandosene bellamente di Milano. Dopo una settimana di nulla ho chiesto a Mr D. di prestarmi il suo facebook (io non ce l'ho) e ho scritto un annuncio su due gruppi di compravendita pettorali. Oh. Nel giro di neanche dieci minuti sono stata invasa da risposte e messaggi. Decisamente incredula ho iniziato a rispondere a destra e a manca fino a quando ho capito il motivo di tanto interesse: qualche ora prima l'evento era andato sold out. Che culo. Alla fine l'ho venduto a un ragazzo dell'età di Primogenita che si era perso nei meandri dell'adolescenza che, alla sua prima mezza maratona, nonostante i consigli di acquistarlo per tempo, si era dimenticato di acquistarlo. Devo dire che era abbastanza disperato. Sono riuscita anche a farmi rimborsare l'80% di uno dei biglietti del treno e sono in attesa di spostare l'altro su altra data. Tutto è bene quel che finisce bene.
domenica 29 marzo 2026
La beltà
Alla Maratona di Roma il tifo era davvero supremo, soprattutto grazie all'enorme presenza di persone straniere. Ecco qui di seguito i cartelli più belli che mi ricordo di aver letto mentre correvo:
Worst parade ever
Only hot girl run the marathon
Même pas Jules César n’a couru 42 kilomètres. You are awesome
Therapy is also an option
The devil wears strava
giovedì 26 marzo 2026
Inaspettata consapevolezza
martedì 24 marzo 2026
Run Rome the Marathon – parte 1
giovedì 26 febbraio 2026
Il lato positivo
martedì 24 febbraio 2026
Perché non andrò a correre la maratona di Valencia, senza forse
lunedì 23 febbraio 2026
La mezza di merda
Domenica 15 febbraio 2026 io e Mr D. abbiamo corso la nostra prima mezza maratona insieme. Il ragazzo come sempre si dimostra in forma fisica smagliante facendomi sentire una nullità in confronto alle sue gambe che, sebbene non si allenino nella corsa quanto le mie, son sempre più veloci e disposte a correre lunghe distanze. La nostra prima mezza maratona insieme sarà ricordata negli anni come La mezza di merda e questo per un errore tattico da pivello di mio marito. Svegliati di buon mattino per una colazione in hotel a buffet, il ragazzo come sempre si è fatto prendere la mano e nell'ordine ha ingurgitato:
un cappuccino
frutta sciroppata
cornetto al cioccolato
un altro cappuccino
un uovo sodo
pancetta fritta
“Guarda Mr D. che starai male”
“Eeeeehhh mocché!”
“Guarda che già un cappuccino prima di una corsa è deletereo, figurati due... e poi con tutta l'altra roba!”
“Seeeeee ma figurati!”
“Guarda che poi starai male! Starebbe male chiunque con quello che hai mangiato tu questa mattina”
“Ohhhhhh basta”
Risultato? Partiamo. E dopo una ventina di minuti, neanche arrivati al terzo chilometro, ha iniziato ovviamente a stare male (non capisco perché i mariti non ascoltino porcalapuzzolaladra). Grazie al cielo ha raggiunto un bagno chimico, ci si è fiondato dentro e non ne è più uscito. Il tempo passava, le persone pure, finché anche l'ultima partecipante ci ha superato, compresa la macchina chiudi-gara. E' riemerso con un sorrisone tranquillone non so quante decine di minuti dopo e abbiamo cominciato a spingere per andarci a prendere almeno la medaglia. Arrivati al decimo chilometro avevamo già ripreso un po' di gente, non tantissima ma quanto basta per chiudere la mezza a circa due ore e trenta dalla partenza se non ché al tredicesimo chilometro di nuovo ma questa volta in mezzo a un campo d'erba vista l'impossibilità di trovare una toilette a meno di due chilometri di corsa (traguardo impossibile per il suo intestino). Volevo dirgli te l'avevo detto ma mi pareva un po' troppo visto il sudore freddo e la sofferenza evidente. Finita la seconda ondata via di nuovo a ripescare gli altri. Abbiamo chiuso la gara con un tempo imbarazzante a due ore e quarantacinque e spero abbia compreso che LaSpettinata ha sempre ragione. Sempre.
giovedì 19 febbraio 2026
Meritocrazia
giovedì 5 febbraio 2026
TestaDiKazzo
lunedì 1 dicembre 2025
Il viaggio interiore del maratoneta
Domenica ho corso la maratona di Firenze. Posto incantevole, città bellissima, gente meravigliosa ma tutto è stato diverso. A Ravenna lo scorso anno ho passato praticamente tutta la gara canticchiandomi interiormente Don't stop me now dei Queen, non ho sentito stanchezza, la mia mente è stata collaborativa e determinata e sono arrivata al traguardo che avrei corso ancora. I tre giorni successivi sono stati un calvario fatto di dolori, scale impossibili da fare e notti quasi insonni a causa delle gambe e dei piedi. A sto giro invece ecco bene o male cosa è successo:
dal 1° al 23° km tutto bene, ho corso serena, mi sono goduta il paesaggio e la felicità
dal 23° al 32° km la mia mente ha iniziato a remarmi contro, ho combattuto contro me stessa, ho messo in discussione tutte le mie scelte sportive degli ultimi anni con un unico grande interrogativo: machiccazzzmelofafffffffare?
dal 32° al 33°km mi sono data tempo per vedere come stavo e capire se avrei potuto accelerare, cercando di riappacificarmi con me stessa
dal 33° al 42° km mi sono spronata positivamente in un dialogo interiore svolto in terza persona, mi sono voluta bene, mi sono pompata di forza, determinazione e positività fino a tagliare il traguardo piangendo come una matta dalla felicità perché solo allora ho visto il numero sul mio orologio e ho capito quanto in un anno fossi migliorata
Credo che in parte sia dovuto al percorso. Ho sentito gli amici, e la maggior parte di chi l'ha corsa mi ha riportato la stessa dinamica: tutto bene fino al 23° poi inferno fino al 33°. Solo che dopo il 33° molti hanno mollato, la testa non gli ha retto, hanno camminato, imprecato, bofonchiato. In effetti si è partiti dal centro città, splendido, si è corso al parco della Cascine, meraviglioso, e poi lungo l'Arno e su e giù fra ponti e cavalcavia. Ma dopo il 23° il vuoto, quasi nessuno ad incitare per strada e percorso abbastanza monotono. Io sono riuscita a ripigliarmi prima del famoso maledetto cavalcavia del 34° km (che diciamocelo, è male puro) per poi rientrare in città, ma non è stato da tutti. Fra ieri e oggi ho solo i quadricipiti che palesemente mi odiano ma niente altro, sono molto stanca e stranamente ho ancora quella sensazione di machiccazzzmelofafffffffare? che non è svanita del tutto. Aspetterò paziente perché se tanto mi da tanto dopo qualche giorno senza corsa già fremerò. Ora mi godo due settimane fatte di corsette brevi e sciogligambe, per ritrovare energia e posività fino a giugnere a marzo a correre un'altra maratona nella mia città preferita al mondo: Roma.
martedì 18 novembre 2025
Odi et amo
mercoledì 12 novembre 2025
Bibitone
martedì 11 novembre 2025
I have a dream
Ieri ha fatto capolino la possibilità di andare a correre la maratona di New York. Assurdo. Sì. Assurdo sarebbe la parola giusta. Correre la maratona di New York non è così semplice come si possa pensare. Il numero di pettorali a disposizione è davvero minuscolo e anche se si riuscisse ad assicurarsene uno tramite la lotteria (8.000 posti a disposizione del mondo intero) occorrerebbe comunque organizzare il viaggio, il pernottamento e chi più ne ha più ne metta. La cosa più logica è dunque affidarsi a qualcuno o a una qualche agenzia che abbia a disposizione un tot numero di pettorali ma i prezzi ovviamente salgono vertiginosamente. E qui veniamo a ieri: sullo stato whatsapp di un amico pacer leggo un criptico messaggio NY coming soon. Andrà a correrla, ho pensato, e così gli ho scritto. Pare che invece la questione fosse un'altra: sta mettendo su un gruppo di runner, facendosi fare qualche preventivo qui qualche preventivo là, per poi andare nel 2026, l'anno dei miei 45 anni. Che figata. Che immensa stramaledetta figata. Ma dove li trovo io tutti quei soldi? Perchè ho fatto un minisondaggio fra le poche persone che conosco e che sono riuscite ad andare e pare che si debbano mettere in conto sui quattro-cinquemila euro, soldi che ovviamente non ho visto che a fine mese mi ritrovo sempre a non poter fare la spesa perché rischio di andare in rosso. E così ho pensato:
mancano 11 mesi. Se riuscissi a mettere da parte un pochino di soldi tutti i mesi forse. Forse cosa. Non ce la farei
se chiedessi a tutti gli amici e i parenti invece dei canonici regali di compleanno o regali di Natale di donare un pochino di soldini per NY? Non ce la farei. No. Nel caso fossi molto molto fortunata (ma non credo) sarebbe tanto riuscire a raggiungere i mille euro
e se unito a quello chiedessi al mio sponsor di darmi una piccola quota correndo la maratona con la sua maglia? No. Non ce la farei. Sarebbe comunque una quota che non credo supererebbe i cento euro a dir tanto
e se provassi con un crowdfunding? Spandessi la voce anche ai conoscenti del tipo Dai mandiamo tutti insieme B a New York a realizzare il suo sogno? Beh non credo che ce la farei comunque
e se unito a tutte queste cose (esclusa la prima che è palesemente infattibile) io pescassi da un piccolo fondo risparmi che attualmente però sto tenendo da parte visto che entro novembre andremo a rogito, inizierà l'ennesimo mutuo e abbiamo bisogno di avere le spalle un pochino (ma poco poco) coperte? Forse così ce la farei ma sarebbe da irresponsabili
Ci sono tanti se in tutto questo. Tanti desiderosi se. E poi ciò che sposta l'ago della bilancia è questo: non è che se fai il crowdfunding, chiedi i soldi al posto dei regali per questa causa, poi dici a tutti Eh no ragazzi, ho visto che proprio non ce la faccio per cui non andrò. Ieri ero abbastanza carica da voler provare comunque il tutto per tutto ma questa mattina, dopo la nottata passata a rimuginarci sopra qualcosa si è rotto. Un sogno e forse come tale è destinato a rimanere. Ne ho parlato distrattamente con mio padre in videochiamata, giusto perchè dopo avermi parlato dei suoi progetti mi ha chiesto dei miei. Mi sono sentita dire che secondo lui ci dovrei provare e che male che vada potrò sempre partire attingendo al fondo risparmi e cuna quota consistente potrebbe darmela lui in aiuto. Non me la aspettavo. Da che il sogno si era trasformato in utopia a che adesso da utopia si sta di nuovo trasformando in un sogno. Devo darmi del tempo, avrò fino a fine dicembre/inizio gennaio per decidere (o così mi ha detto l'amico). Ci devo pensare. Sarebbe molto bello ma vedo già il senso di colpa aleggiarmi sulla capa. Devo darmi tempo.
giovedì 23 ottobre 2025
Scenetta-Spider
Avete presente quella scenetta che si vede un pochino dappertutto dove vari Spider-man si vedono e si indicano a vicenda? Beh nel lungo di sabato scorso non sapevo esattamente dove andare. Ormai la mia città l'ho corsa tutta, e pure la periferia. Non avevo idee per cui ho semplicemente deciso di uscire e di correre là dove mi portava il cuore. Ho iniziato dal solito percorso visto che l'intenzione mia era di allenarmi il più possibile nei su e giù visto che pare che sia la 32 di Parma che la Maratona di Firenze non siano proprio in piano. Dopo un paio di chilometri nella mia consueta solitudine corsifera incrocio per caso una persona.
Io lo guardo.
Lui mi guarda.
Sorrisino.
Si continua.
Ci si ferma.
Ci si gira.
Ci si indica.
“Mezza di Comacchio!!”
“Mezza di Comacchio!!”
Ho chiacchierato per i sucessivi dieci minuti con questo settantenne che ha corso tutta la mezza maratona di Comacchio dietro di me e poi di fianco. Ricordavo alcuni episodi della sua vita fra i quali che ha corso non so quante volte il Passatore e mi viene spesso in mente quando penso a come mi potrò mai allenare per correrla anche io. Ricordavo anche il suo nome visto che nello sprint finale io mi sono lanciata a bomba verso il traguardo, lasciandolo indietro ma continuando a urlare il suo nome seguito da “Forza forza dai che ce la fai!!” per spronarlo ad arrivare fino alla fine. E' stata una piacevole sorpresa rivederlo. Siamo riusciti a scambiarci i numeri, ad aggiornarci sulle gare e a prometterci di vederci ogni tanto per qualche corsetta di scarico insieme. Ho così ricominciato a correre quando dopo un chilometrino incrocio per caso un'altra persona.
Io lo guardo.
Lui mi guarda.
Sorrisino.
Si continua.
Ci si ferma.
Ci si gira.
Ci si indica.
“Io ti conosco!”
“Anche io ti conosco!”
“Ma non ricordo in quale gara ti ho conosciuto”
“Neanche io”
“Buona corsa allora!”
“Anche a te!! I migliori continuano!”
“I migliori continuano!”
Ed è così che la prima parte di un lungo che si preannunciava faticoso e noioso si è trasformata in una simpatica rimatriata fra gente semi-sconosciuta.
lunedì 20 ottobre 2025
L'abito non fa il monaco
Domenica ho corso la Trenta2 della Parma Marathon. Ero partita pensando che avrei fatto con calma, come in allenamento dunque. Passo leeeeeeento, cuore basso, tranquillità e serenità. E' andato tutto l'opposto. Sono stata fagocitata in un gruppo di Pacers abbastanza fuori di testa che mi hanno portato a spingere per 22km a una velocità per me assai sostenuta, per poi abbandonarmi a me stessa negli ultimi 10km (il loro percorso proseguiva dritto, il mio svoltava). Per i primi 22 dunque mi sono divertita, ho conosciuto gente, fatto balotta. Gli ultimi 10 li ho abbastanza odiati ma alla fine mi sono presa la mia bella medaglia. Come al solito poi mi aspettava un'ora di camminata fra andare dal traguardo alla stazione e poi dalla stazione a casa mia. Con i piedi che urlavano disperazione ho preso un'importante decisione: togliermi le scarpe e mettermi le infradito con i miei calzini monodita. Inguardabile ma comodo. Alle 15.30 sono arrivata alla stazione di casa, senza aver ancora pranzato, abbastanza stanca e distrutta. Mi sono rifugiata in un bar su un tavolino in solitaria quando ho visto dei ragazzi indicare i miei piedi e ridere. Chissenefrega eh. Ma gli ho voluto far presente, con ironia, risate e divertimento, che ero così gradevolmente inguardabile perché avevo appena corso una 32km e avevo appena fatto il mio record personale. Spero a