Questa è la mia ultima settimana di lavoro e poi ferie. In realtà non è che poi si possano proprio proprio definire ferie eh. In realtà smetto di lavorare alla mattina per diventare una mamma casalinga a tempo pieno e sposto la mia attività in un luogo di mare. Mr D., insieme alle mie figlie, adora pescare per cui passerà le sue giornate insieme alle ragazze nella nostra minuscola barchetta da pescatore a buttare giù e tirare su, buttare giù e tirare su mentre io e il piccolotto terremo compagnia per un pochino e poi ce la spasseremo pranzando a casa, riposino pomeridiano a casa e mare sotto casa, il tutto in solitaria. La cosa tuttavia che mi rincuora è poter andare a correre là. C'è una strada, lì a Capoliveri, tutta in piano. Saranno circa 6/7 chilometri dritti dritti che costeggiano il monte verso le miniere e che dà sul mare. Non vedo l'ora di andare lì alle 6 della mattina e godermi il fresco e il benessere di una corsa all'aria montanosalmastra. E poi i fichi colti dall'albero, la colazione vista mare, la cena vista tramontomare e le serate con la felpa ad ammirare le stelle.
lunedì 31 luglio 2023
venerdì 28 luglio 2023
Il cambiamento (?)
Una parte di me mi dice di non fidarmi del tutto, di godermi sì il momento ma di mettere in conto che come altre volte potrebbe tutto cambiare. Un'altra parte di me mi dice invece che magari a sto giro è cambiato davvero, che potrebbe essere la vecchiaia forse, chissà. Non so se sia perché sono riuscita a capire che l'abitudine per lui è tutto, non so se sia appunto per la vecchiaia, fatto sta che mio padre è molto presente ultimamente. No, aspettate. Non è molto presente: per i suoi standard è molto presente. Ci sentiamo spesso e quando mi dimentico di chiamarlo o di farmi viva è lui che manda qualche messaggio (ieri addirittura un cuoricino). E' venuto a trovarci a casa due volte in questi mesi e si è trattenuto con tutta la famiglia per più delle sue solite toccate e fughe. Mi ha chiesto se possiamo suonare insieme, mi ha chiesto se riuscirò ad andarlo sentire suonare e mi ha detto che gli fa piacere quando lo chiamo e quando non lo chiamo quasi gli manco (o una cosa simile, non ricordo bene). Ho un campanello d'allarme nel mio cuore che mi fa presente come altre volte, magari non così ma similmente, sia successo e poi la realtà palese sia tornata fuori, ma a questo punto perché non godersi il momento?
mercoledì 26 luglio 2023
100k
Questa mattina, con i miei 12 km di corsa, ho ufficialmente superato i 100 km di corsa in meno di un mese. Come mi sento? Mi sento bene, stanca ma bene. Molto bene.
Pro:
quando arrivo all'ottavo chilometro mi sento benissimo, le gambe marciano che è una meraviglia, il fiato fila liscio, il cuore pompa tranquillo. Sensazione di puro benessere
durante il giorno mi sento bene, stanca ma fisicamente bene
mano a mano che vado avanti le mie prestazioni migliorano, i tempi si accorciano e i chilometri si allungano
il mal di testa ormai non si vede più perché ho imparato a tenere sotto controllo il mio fisico e questo mi da una enorme carica. Cioè non si vede più il mal di testa da sforzo, il mal di testa purtroppo ce l'ho quasi sempre ma almeno non è dovuto alla corsa
non sono dimagrita e non corro per dimagrire o per compensare, corro per sentirmi bene e questa è una novità
Contro:
il primo chilometro, chilometro e mezzo, i miei polmoni si ribellano. Il cuore regge, le gambe pure, ma i miei polmoni fanno una fatica boia e mi sento quasi scoppiare
il mio fisico non è completamente d'accordo con tutta questa corsa
il mio ginocchio sinistro avrebbe bisogno di una pausa ma lo sto comunque seguendo con impacchi di argilla e arnica come se non ci fosse un domani
ogni corsa ha una qualche pippa diversa: e una vescica nuova e lo strusciamento cosce e il ginocchio e la caviglia però ho capito che se mi fermo ogni volta che c'è qualcosa, se mi prendo qualche giorno per ripigliarmi, allora starei sempre ferma per cui mi curo andando avanti a testa bassa
sono stanca spesso, anche perché mi sveglio alle 6 del mattino tre volte alla settimana, ma pazienza. Ci sono giorni che faccio una fatica boia ma se penso che la stanchezza sia una variabile da ascoltare non correrei più per cui vado avanti a testa bassa
lunedì 24 luglio 2023
Quando ci vuole ci vuole
Per festeggiare degnamente Secondogenita abbiamo deciso di passare un fine settimana decisamente lungo in riviera in mezzo ai suoi migliori amici, tutti là in vacanza. Sono stati quattro giorni in cui io mia figlia manco l'ho vista, credo di aver mangiato con lei sì e no una volta. Per quanto riguarda Primogenita è stata con me quasi tutto il tempo, tranne quando passeggiando ha incontrato una sua compagna di classe e da allora si è assentata spesso per stare con lei. Si può quasi dire dunque di aver fatto una vacanza a tre: io, Mr D. e Birullulo. Se non che in realtà la vacanza è stata a due perché per due giorni Mr D. ha fatto i cavolacci suoi coi suoi amici mentre per gli altri due giorni, quasi per ripicca ma anche per necessità, gli ho praticamente smollato il bimbo per poter stare sulla sdraio a leggere in santa pace (ci vuole equilibrio eh). E' andato tutto bene, ci siamo divertiti con gli amici e stancati con gli amici, abbiamo alloggiato nei nostri soliti hotel a una stella e mangiato arrangiandoci agli alimentari. Devo dire che uno stacco dalla quotidianità ci voleva proprio. Sarebbe da fare più spesso...
mercoledì 19 luglio 2023
11
E domani sono undici. Il suo numero preferito, un bellissimo numero, come bellissima è lei. Non si smentisce mai: è sempre così decisa, determinata, dolce, solare, imbronciata, capricciosa, ironica, assillante, meravigliosa. E' un concentrato di pura energia e ogni volta che la guardo, ogni volta che la bacio, ogni volta che l'abbraccio, io sono Felice. Quando era nella mia pancia e la pensavo intensamente, la visualizzavo sul suo letto, a pancia in sotto, ad ascoltare musica nelle sue cuffie. La vedevo guardarmi coi suoi occhioni intensi e la osservavo girarsi al suono di quello che poi sarebbe stato il suo nome. L'ho sempre vista ancor prima di vederla, l'ho sempre amata ancor prima di conoscerla. E dopo undici anni passati con lei posso dire che la amo ogni giorno di più, il mio splendido, intenso, meraviglioso Sole. Auguri, Amore mio.
martedì 18 luglio 2023
Energia
Dopo aver portato Primogenita al concerto solo io e lei, dopo aver accompagnato Primogenita a Milano solo io e lei, giustamente Secondogenita si è fatta sentire e dunque l'idea è stata quella di prendere un giorno di ferie da passare in solitaria, solo io e lei. Destinazione scelta: parco acquatico termale con scivoli. Giornata scelta: ieri. Nella mia testa mi ero un cicinino illusa. Nella mia immensa ingenuità avevo pensato che, mentre la ragazza si sarebbe sparata tutte le piscine e gli scivoli, io sarei rimasta svenuta sul lettino. E invece no. Secondogenita, giustamente, ha voluto fare tutto il giro di tutte le piscine del parco e dedicarsi dopo a tutti gli scivoli esistenti. Su e giù su e giù. E ovviamente non in solitaria. No. Con me, con la sua mamma che così raramente ha tutta per sé. Ci siamo divertite un sacco, abbiamo riso, abbiamo scherzato, abbiamo urlato a squarciagola, ci siamo cotte per benino e siamo tornate a casa con la certezza che sarebbe stato bello rimanere di più. I momenti che una mamma di tre figli riesce a dedicare esclusivamente a un solo figlio sono davvero pochi, ma vanno coltivati perché rimangono nel cuore sia del genitore ma soprattutto del figlio.
giovedì 13 luglio 2023
Il viaggio della vita – parte 2
Il concerto poi è finito verso le undici e mezza. Siamo state un'ora ferme all'interno della macchina, non l'ho neanche accesa, perché l'intero parcheggio era completamente bloccato. Dopo essere riuscita a muovere i primi passi, siamo andate verso l'autostrada che, ahimè, era chiusa verso Milano per cui stanca e rincoglionita, invece di prendere la deviazione, sono entrata e mi sono vista catapultata verso Trieste. Non ero mica l'unica eh, e la conferma mi è arrivata con un'ora e mezza di coda alla prima uscita disponibile per poter tornare indietro. Ripresa l'autostrada verso la direzione giusta, arrivo al punto di partenza alle 3,30 del mattino. Esatto, per tornare indietro ci ho messo tre ore e mezza. E poi deviazione, esci dall'autostrada, entra in autostrada, e via verso Bologna. Io sono una di quelle persone che riesce a dormire solo ed esclusivamente nel suo letto, nella sua posizione, coi suoi cuscini per cui no, non avevo sonno. Ero stanca, sì, ma sonno proprio no. Dopo Padova tuttavia decido che forse un caffettino non ci sarebbe stato male per cui ci fermiamo in un autogrill, caffé, brioche, e via che si riparte. Accendo la macchina e il mio navigatore annuncia Invertire il senso di marcia. No. No dai, si sarà sbagliato. Invertire il senso di marcia. Maporcalapupattolaladra. Avendo disattivato l'audio, come sempre, mi era sfuggita la deviazione per Bologna e così a Piacenza sono andata verso Milano invece che verso casa mia. E allora esci alla prima uscita, rientra in autostrada, ritorna verso Padova e via. Siamo arrivate a casa alle 6 della mattina. Quello che di norma è un viaggio di due ore e mezza si è trasformato nel viaggio della vita. Ovviamente alle 7 Secondogenita ha pensato bene di svegliarmi per andare al mare. Come no.
lunedì 10 luglio 2023
Il primo concerto non si scorda mai – parte 1
A Primogenita piace Ultimo e come regalo di Natale ha voluto i biglietti per un suo concerto e ha voluto che ad accompagnarla andassi io e non suo padre. Data fissata per il concerto: 1 luglio. Luogo: Lignano Sabbiadoro. Diciamoci la verità: non è che io avessi poi così tanta voglia di andarmi a vedere un concerto di un cantante per me mezzo sconosciuto e per di più a due ore e mezzo di auto da casa mia. E di sera! Io alle 22 già dormo. La stanchezza, lo sbattimento, il caldo. Devo poi ammettere che avevo aspettative molto molto basse sull'individuo: mi immaginavo uno di quei cantanti che dal vivo stonano o calano la metà delle canzoni. E invece no, il ragazzo è davvero bravino, molto bravino. Ha addirittura fatto 4 pezzi da solo, voce e chitarra, voce e pianoforte, e mi ha piacevolmente stupito. Oddio, son canzoni che un pochino si assomigliano tutte, mezze depresse, ma nel complesso mi è piaciuto, ha lanciato messaggi positivi e sono comunque stata contenta che mia figlia ascoltasse questo genere di musica piuttosto che magari una simpatica TRAP. E poi è stato bellissimo vedere la reazione di Primogenita quando l'ha visto. Felicità. La felicità pura. Quel tipo di felicità che hanno quasi sempre solo i bambini piccoli di fronte a qualcosa di meraviglioso. Era da tanto che non la vedevo così e assistere alla sua gioia, una gioia per la musica, mi ha fatto sentire fortunata. Perché si sa, il primo concerto non si scorda mai. E da madre, e musicista, posso dire che anche il primo concerto dei figli non si scorda mai e spero col cuore che quando sarà il momento di Secondogenita e di Birullulo, scelgano me per accompagnarli.
giovedì 6 luglio 2023
Nel cuore
Nel cuore di ogni bolognese che si rispetti, anche non credente, c'è una cosa che sovrasta ogni altra: San Luca. San Luca è una basilica che si trova sui colli e ha la particolarità di essere la prima cosa che uno vede quando torna a casa da un viaggio. Perché sia che tu torni dal sud, dal nord, da est o da ovest, la prima cosa che vedi prima di arrivare a Bologna è proprio San Luca. E ti senti subito a casa. Hai bisogno di passare un esame all'università? Se lo passo vado a San Luca a piedi. Hai una verifica di salute importante? Se va tutto bene vado a San Luca a piedi. Hai un viaggio difficile da affrontare? Prima di partire faccio un salto a San Luca a piedi. E per andare a San Luca a piedi di strada ne devi comunque fare perché il portico di San Luca è il portico più lungo del mondo: 666 archi, 489 scalini, 3796 metri di lunghezza per 300 metri di dislivello. Ma quando arrivi su il cuore esplode di meraviglia. Ieri mentre correvo alle 6 della mattina ed ero nella famosa fase 2 (vedi post qui) passavo proprio in una ciclabile dove si vede il santuario e non avevo notato la quantità di persone che, passando di lì, rivolgevano un saluto al santuario: chi col segno della croce, chi un bacio lanciato, chi un cenno del capo. Per me è bellissimo.
Oggi. Di nuovo
Mi sento pure stronza ma forse è perché sono solo stanca. Stanca di questa situazione che ormai dura davvero da troppo tempo. Non so. Oggi per l'ennesima volta la stessa tiritera per il marito di mamma: ambulanza, pronto soccorso, ospedale, ricovero. Mi sento in colpa perché non ne ho voglia, non ne ho proprio voglia di uscire dal lavoro e precipitarmi là. Di nuovo. E il senso di colpa si amplifica perché non è mio padre per cui tutto quello che faccio non lo faccio per lui, ma per lei. Cioè lo faccio anche un po' per lui eh, sta insieme a mia mamma da 30 anni, ma principalmente lo faccio per mamma. Forse sono solo molto stanca.
mercoledì 5 luglio 2023
Il carico
Mia mamma sta attraversando un periodo bruttissimo. Dopo aver vissuto 71 anni con sua madre, ora che non c'è più ne sente la mancanza, ma la sente in tutti i sensi. Oltre a non averla più con sé fisicamente, a volte le sembra che giri per casa, le sembra di scorgerla in bagno o in cucina. Io la capisco perché è capitato mille volte anche a me alla morte di Puzzona. Mi sembrava di vederla passare nei corridoi, addirittura di sentirla miagolare. Dopo 23 anni la sua mancanza si faceva sentire in modo tangibile e pesante. Immagino solo cosa possa provare mia mamma. Se si aggiunge il fatto che suo marito è terminale e un giorno sì e uno no sta male, lei è a pezzi. Ha paura di trovarlo sdraiato per terra morto, proprio come è successo un paio di mesi fa con sua mamma, e ha paura di non reggere. “Non credo che reggerò, B.”. A vederla così mi si spezza il cuore, ma ho imparato in questi mesi dove tutto è stato troppo, a non prendermi carico anche dei suoi pesi e dei suoi sentimenti perché sennò sarei stata io a non reggere, perché mi “meritavo” di vivere i miei pesi e di non soffocarli per prendermi carico dei suoi. Le sto accanto, le faccio capire che non è sola, l'aiuto per quanto posso, ma io non sono lei.
martedì 4 luglio 2023
Il conto
Io ho 42 anni e ne dimostro davvero molti meno. Addirittura dei ventenni sono riusciti a darmi diciotto anni (diciamo che lì ho toccato il minimo storico) ma di norma mi danno intorno ai venticinque anni. I miei capelli son tutti belli neri naturali senza alcun capellino bianco, la mia pelle è liscia liscia e morbida, non ho rughe e la mia carnagione scura aiuta molto. Ultimamente però mi chiedo: arriverà un momento in cui la mia età mi chiederà il conto e collasserò definitivamente su tutti i fronti? Dal nulla al tutto? Se la genetica conta, e dovrebbe contare, questa cosa non succederà. Mio padre, dal quale ho preso praticamente tutto, dimostra davvero molti meno anni di quelli che ha. Da quando avevo 15 anni lo hanno sempre scambiato per mio fratello e tutt'ora succede. A lui i capelli bianchi non sono mai venuti, è divenuto brizzolato dopo i 60, le rughe certo che le ha (ci mancherebbe, ha 70 anni) ma davvero molto poche. Vedremo, spero solo che il conto del tempo mi verrà presentato non tutto insieme.
lunedì 3 luglio 2023
Il punto debole
E' capitato qualche settimana fa che chiamassi spesso mio padre. Una videochiamata alla mattina giusto perché ne avevo voglia. Ho imparato a non sentirmi in dovere di chiamarlo per forza ma solo quando me la sento, quando mi manca o quando ne ho voglia. E già questa è una gran cosa. Visto che se io non chiamo lui comunque non si fa vivo, dopo quelle settimane in cui lo sentivo spesso, ho semplicemente smesso di chiamarlo, così, perché non ne avevo più voglia o avevo altro da fare. Venerdì mi è arrivato un suo messaggino: una faccina con un bacino.
“Ehi papà! Tutto bene?”
“Sì sì va tutto bene. E' che mi piaceva quando mi chiamavi alla mattina... così. Mi era venuta un po' di nostalgia per le tue telefonate e allora mi è venuto in mente di mandarti un bacino. Quando vuoi e quando puoi se ti va chiamami... io non ti chiamo perché ho sempre paura di disturbare. Ecco. Ok. Ciao un bacio!”
Ma guarda un po'. Lo conosco da 42 anni, so com'è fatto, so quanto sia abitudinario e in 42 anni non mi è mai venuto in mente di far leva su questo suo punto. Ma guarda un po'.
Probabilmente nevicherà. Credo nevicherà.