martedì 31 maggio 2016


Avete presente quell'immagine che gira molto sul web legata all'autostima in cui c'e' un supermicettino tutto tenero e peloso che si guarda allo specchio e si vede un leone? Beh, io ho sempre pensato che fosse un'immagine assurda, almeno per me. Io quell'immagine la sento completamente al contrario.

Ecco... cosi' ci siamo.
Vedere Primogenita che, come me, legge ovunque, sempre e comunque, mi riempie di gioia e orgoglio. E' proprio vero che certe passioni si trasmettono ai figli solo con il semplice esempio.

lunedì 30 maggio 2016


Mia mamma mangia quantitativamente nella norma, ma mangia male. Le piace mangiare e accompagna sempre il pasto con commenti su quanto sia di estrema bonta' cio' che si sta mangiando, commenti per me disturboalimentalmente malata alquanto insopportabili. Mia nonna, dal canto suo, pare odiare il cibo. Non e' eccessivamente magra ma mangia poco e si vede che si nutre solo per necessita' e se le chiedi se vuole qualcosa la risposta sara' sempre e comunque un no bello secco.
Io ovviamente ho il terrore di diventare come mia mamma ma non mi era mai sfiorata l'idea di poter diventare come mia nonna. In questi giorni fatti di tavolate comuni, mi sono resa conto che e' come se avessi preso i lati estremi di entrambe.
Che culo.

venerdì 27 maggio 2016


E' sbagliato dire che non dormo da otto anni, potrei pero' dirvi in tutta onesta' che dormo male da otto anni. Tutte le notti, ogni notte, nessuna eccezione. Beh, in gravidanza si dorme male, e poi il neonato, e poi un'altra gravidanza e poi un altro neonato e poi il marito che russa e poi la gatta che gioca e poi e poi e poi. Il problema e' che svegliarsi stanca inizia ad avere delle pessime ripercussioni sul mio carattere mattutino: detta come va detta defenestrerei qualsiasi essere vivente in meno di un nanosecondo. Che poi io sia ancora una persona sana di mente per cui non lo faccio, beh, quella e' un'altra storia.
Il problema e' che Mr D. russa sonoramente e quindi quando lui viene a letto io mi sposto sul divano e sul divano dormo alquanto male (sonno ristoratore sto paio di). In questi giorni poi aggiungiamo che in casa sono arrivate pure mia nonna e mia mamma la quale, oltre ad alzarsi di notte, si sveglia alle sei del mattino, svegliando ovviamente anche me sul divano.
Fatemelo dire, dai fatemelo dire: sono un tantiniiiiiiino nervosamente nervosa e stancamente stancosa.

giovedì 26 maggio 2016

Mamma degenere


E dove le mettiamo le psycomamme che fino ad oggi risultavano quasi (ho detto quasi) in letargo? Sono sbocciate come le rose a primavera (o come i funghi in autunno) risvegliandosi dal letargo invernale. E adesso eccole li, che preparano i figli alle verifiche e agli invalsi, tartassandoli di extracompiti a casa e impedendogli di andare al parco perche' si devono assolutissimevolmente esercitare al fine di prendere il massimo dei voti (ricordiamoci, gente, che siamo in seconda elementare).
E io, mamma degenere, che invece di caricare d'ansia mia figlia la porto a prendere il gelato, e io mamma degenere che finiti i compiti d'ordinanza la porto al parco, e io mamma degenere che neanche so quando avranno le verifiche (non lo so davvero eh). Beh, io mamma degenere guardo le altre mamme e non capisco. Vedo bambini che a sette anni si agitano perche' potrebbero fallire, bimbi che non ci vogliono neanche entrare, a scuola. E poi guardo il mio fiore e vedo serenita'. Ok, sono fortunata. Primogenita e' brava a scuola senza che io le faccia particolare pressing ma sono sicura che, anche se fosse nella media, non mi sognerei mai di romperle le balls per fare in modo che avesse il massimo dei voti a delle verifiche. Soprattutto, e dico soprattutto, in seconda elementare. No... perche'... qualcuno sa dirmi alle superiori le Psycomamme che fanno?

mercoledì 25 maggio 2016


Che tu sia duecento chili o venticinque, che tu quotidianamente riesca a scofanarti cinque pacchetti di patatine fritte o che ti nutri di sola insalata, per tua nonna sarai sempre troppo magra. Un sentito grazie a tutte le nonne del mondo.

martedì 24 maggio 2016


Ok, lo ammetto. Ero partita che volevo scrivervi di come ieri io sia ricaduta nella schizofrenia da cibo dovuta alla visione distorta che ho di me stessa, ingurgitando una smodata e inutile quantita' di alimenti e non fermandomi neanche davanti al mal di stomaco. Ma visto che mi annoio al solo pensiero di potervi annoiare, allora cambio argomento sciolinandovi un qualcosa di positivo: il corso fidanzati e' finito.
Maaaaaaaamma? Pecche' vai al corsho se tu sei gia' sposata con papa'?
Eh, parole sante. Ma devo dirvi la verita': dopo il primo disastroso incontro, alla seconda serata sono stata accolta con un calore sovrumano da persone che si congratulavano con me per i miei interventi della volta prima... E io che credevo di aver fatto un fiasco gigantesco... E ho scoperto che ci son persone del corso che fermano Mr D. per strada dicendogli sidinteressatamente Hai davvero una brava moglie, complimenti. A conti fatti e' stata una bella esperienza, anche se prossimo anno non so se duplichero'. Mi sono sentita molto spesso sola, io l'unica s-coppiata dell'allegra combriccola, ma alla fine direi che ne e' valsa la pena. Pensa un po'.

lunedì 23 maggio 2016

Incubare


Questa notte ho incubato. Ho sognato di essere al mio matrimonio e di dover provare dei costumi da bagno (ok, ok non mi chiedete come ne' perche', che io sia matta si sa). Nel sogno dopo essermi provata un solo pezzo di sopra che calzava alla perfezione, ho iniziato a provarmi i pezzi di sotto e ovviamente mi vedevo enorme e tutti mi andavano minuscoli e non riuscivo a trovare un costume adatto. Quando questa mattina a tavola ho raccontato del mio orrendo incubo a Mr D., Primogenita mi ha guardato come se fossi una pazza: Tutto qui, mamma? Embe'? Mica hai sognato un enorme mostro che ti staccava la testa. Potresti far di meglio.
Amoremiodolcedimamma, se sapesse con che angoscia e tachicardia mi son svegliata questa mattina... No. Forse e' decisamente meglio che tu non lo sappia.

venerdì 20 maggio 2016


A mia madre non le avrei mai detto niente di quanto accaduto ieri l'altro, e' una persona molto debole, emotiva e sensibile e avendo capito che inconsciamente mi considero la sua colonna portante, beh... cose del genere non mi viene proprio da confidarle a lei. Alla fine, contro ogni pronostico, l'ho detto a mio padre aspettandomi, come al solito, un'iperinsensibilita' unita anche a un'inkazzatura sul mio modo di essere. Mio padre e' una persona alquanto sicura di se' e molto tendente all'inkazzereccio peso per cui pensare che mi possa capire e' come credere che sia il sole a girare intorno alla terra. E invece no. E invece no. Strano eh? Mi ha detto che e' un comportamento normale e che ha i suoi lati positivi. E poi mi ha detto quello che maggiormente mi ha colpito di piu': mi ha detto che lui, proprio per evitare il confronto, si e' creato il vuoto intorno. Quanto e' vero. E questo mi ha fatto pensare a tutte le volte che anche io ho pensato di crearmi il vuoto intorno per non stare male ed evitare il confronto, a tutte quelle volte che bloccandomi totalmente ho cercato l'assertivismo e l'accomodamento pur di non crearmi quel vuoto intorno. E ho anche pensato che per fortuna non ho solo preso da lui, che una grande fetta del carattere di mia madre vive in me. Grazie al cielo.

mercoledì 18 maggio 2016


Ieri mi e' capitato di nuovo e quella sensazione di frustrazione, debolezza, inutilita' mi e' tornata su come un fiume in piena facendomi piangere a dirotto per quasi un'ora. Non e' questione di piangersi addosso, non e' questione di esagerazione, e' questione di sentirsi piccoli, deboli, feriti nell'animo e di non avere la possibilita' di cambiare. E' un po' come quando si cade di faccia e davanti uno mette d'istinto le mani, non e' che puoi decidere di cambiare la reazione che hai perche' e' una reazione innata.
Ogni volta che mi capita di confrontarmi con qualcuno che parte battagliero (non necessariamente aggressivo, ma basta solo che l'instito mi faccia capire inconsciamente che davanti ho un leone), ogni volta dunque che mi capita di confrontarmi con qualcuno, io finisco inevitabilmente per dare ragione a quella persona o per assecondarla anche quando quella persona ha palesemente torto. L'esempio piu' calzante fu la mia reazione davanti al mio capo che mi intimava di abortire mentre dalle mie labbra mi usci' solo un nel parlero' con mio marito. Il problema nasce dal fatto che non e' una scelta ragionata e consapevole. Non e' che decido che davanti ho un idiota per cui e' meglio dar ragione piuttosto che continuare la conversazione. No. E' come se la mia mente entrasse in confusione e invece di dare la risposta che vorrei dare (capiamoci, sempre pacata e calma) mi escono parole di rappezzamento e scusa. Le parole per ribattere mi escono circa cinque minuti dopo che la persona che avevo davanti se ne e' bella che andata.
Brutta cosa....

Mh mh mhmhmh mmmmmmmmh
Mh mh mhmhmh mmmmmmmmh
Mh mh mhmhmh
Mh mh mhmhmh
Mh mh mhmhmh mmmmmmmmh
“Ok, qui abbiamo finito. Ci abbiamo messo un'oretta e mezza ma e' venuto un bel lavoro. Allora ci vediamo settimana prossima”
“Grazie, doc. Senti ma hai molti pazienti che canticchiano mentre tu esplori i meandri dei loro denti?”
“Tu sei assolutamente l'unica”
Glom.

lunedì 16 maggio 2016

E alla fine...


Non ho fatto una beneamata min... Ehm. Ho riposato.

giovedì 12 maggio 2016

Opzioni


Domani, come sapete gia', sara' il mio compleanno e nella mia mente balenano tante di quelle possibili alternative da scoppiare.
  1. Firenze. Ah... Firenze. Firenze con la mostra su Pollock, Santa Maria in Fiore, Giotto. Firenze a solo mezz'oretta di treno, fuga solitaria fantastica e meravigliosa che mi permetterebbe di tornare in tempo per portare la grandona a violino
  2. Terme. Ah... le terme. Relax, acqua, tisane, possibili costosi massassi di 30 minuti massimo.
  3. Venezia. Ah... Venezia. Meno fattibile ma molto desiderabile, con la laguna poco blu e molto grigia, con Piazza San Marco, i vicoletti, i battelli, le gondole.
  4. Shopping. Ah... lo shopping. Desidero da due mesi un paio di orecchini di sublime bigiotteria e ho uno smodato bisogno di una cintura rigorosamente non di pelle.
  5. Le maratone. Ah... le maratone. Quelle che ti piazzi davanti alla tv con fanta e patatine, in tuta sbragata e copertina, e se suonano alla porta chisseneimporta
  6. Letto. Ah... il letto. Accompagno le bimbe a scuola e torno a letto. Ah... il letto... E poi mi sveglio faccio una doccia e torno a letto. Ah.... il letto
Tralascio le Maldive perche' non mi sembrano troppo fattibili...

martedì 10 maggio 2016


Mmmmmmm... mmmmm... che meraviglia
No, no e no. Non lo vojjjo
Mamma... come sei brava
No no no e no... io non lo vojo no no
Mamma? Sai cosa dovresti fare? La cuoca!
Io quetta roba qui non la vojo!! NON LA VOJO!!!
Apriamo un ristorante mamma eh? Che ne dici? E tu fai la chef. Si si. Non c'e' nessuna piu' brava di te
Io quetta sera non mangio. Addio.
Cosa avevo pur scritto ieri l'altro?
Lavorare in una scuola di medicine orientali ha i suoi vantaggi ma anche i suoi svantaggi. Tipo: una arriva al lavoro il martedi' mattina e sulla sua scrivania trova un uovo alieno covato dentro a un bicchiere di liquido trasparente. Chissa' quando si schiudera' cosa ne uscira'. Si accettano scommesse.

lunedì 9 maggio 2016


Ricordo come ieri la saggia voce di Primogenita che alla veneranda eta' di 4 anni mi disse:
“Maaaaaaamma? Ho cambiato fidansato. Francesco non lo vojo piu', preferisco Pier perche' lui non parla mai”
E ricordo ieri la saggia voce di Secondogenita che alla veneranda eta' di quasi 4 anni mi ha detto:
“Maaaaaaamma? Ho cambiato fidansato. Andrea non lo vojo piu', preferisco Diego perche' lui non parla mai”
E poi dicono che fra sorelle non ci si somigli...

giovedì 5 maggio 2016

Andando a scuola


Siam tutti gatti miao miao miao, siam tutti gatti miao miao miao.
Si presenta un bel gattone, con gli occhiali, con gli occhiali di cartone, Mi sembrava un dottorone, E si mise e si mise a miagolar miao, miao!
Siam tutti gatti miao miao miao, siam tutti gatti miao miao miao.
Si presenta un bel
gattaccio gattino
No! No!
Con l'ombrello con l'ombrello sotto al braccio
No! No! E' il gattino!!!
Mi sembrava un gran pagliaccio
Nooooooo!! Uffa!!!Maaaaaaammmaaaaa!! Ora c'e' il gattino! NOOOOOOOO BUAAAAAAAAAH MAAAAAAAAMMA BUAAAAAAAAAH BUAAAAAAAAAH BUAAAAAAAAAH BUAAAAAAAAAH BUAAAAAAAAAH BUAAAAAAAAAH BUAAAAAAAAAH BUAAAAAAAAAH BUAAAAAAAAAH
Ah... le risse urlanti per futili motivi...

mercoledì 4 maggio 2016


“Oh, ma che ti sono aumentate le tette?”
“Papa'... eddai...”
“No, e' vero sai?”
“Eh si ho preso un po' di chili dall'ultima volta che ci siamo visti. Mi vanno sul seno e sulle cosce”
“Beh, stai molto bene cosi'. Stai meglio”
Sto meglio? Meglio? Cioe' mio padre, colui che e' fissato con la palestra, il fisico, mi dice che sto meglio? Allora davvero non sono cosi' tanto male...
“Eh!! Ma guarda chi si rivede!”
“Ciao...”
“Ciao... ma che sei dimagrita da questo inverno?”
“Mah... si... ma solo un paio di chili direi”
“No no, molto molto di piu'”
“Ma no sai... un paio di chili...”
“Ah guarda, stai davvero molto bene. Ti vedo dimagrita. Sai che quest'inverno quando ti ho visto ho detto a mio marito che eri irriconoscibile, ma ora sei di nuovo tu”
Oddio... irriconoscibile... ero un mostro... sono un mostro visto che ho perso solo un paio di chili... oddio... oddio... Dai, su mantra, aiutami... Nonsonocosi'tantomale Nonsonocosi'tantomale Nonsonocosi'tantomale Nonsonocosi'tantomale Irriconoscibile... argh. Nonsonocosi'tantomale Nonsonocosi'tantomale Nonsonocosi'tantomale Irriconoscibile Irriconoscibile Irriconoscibile.
“Scusatemi, e' venuto il momento di andare a sbattere la testa ripetutamente contro il muro per vedere se riesco ad uscire da una momentanea guerra mentale”
Fra la grassona che c'e' in me e l'anoressica paranoica.

martedì 3 maggio 2016

Io ho un non-nonno


Ce l'ho da quando la nonna Pina e' stata abbandonata dal mio vero nonno, quello che prima scappo', poi venne preso per le orecchie da sua madre, poi sposo' mia nonna e poi riscappo' col circo, perdendosi nei meandri del nostro bel paese (ecco qui il post spettinautiful che lo spiega). Mia nonna trovo' un altro uomo subito dopo: aveva una bimba in fasce, nessuno su cui poter contare e pochi soldi non-messi da parte. Con quel niente riusci' a pagare un affitto, a comperare quel che serviva per mangiare e tiro' su mia mamma non senza l'aiuto del mio non-nonno. E' grazie al suo affetto e ai suoi soldi passati sotto banco che mia nonna e' riuscita davvero a sopravvivere, non senza tuttavia enormi compromessi. Perche', beh, il mio non-nonno di certo non e' un santo. Ha una moglie, due figli, una sbandernata di nipoti e una enorme famiglia che lo attendeva a casa sua dopo essere stato a casa nostra. Tutto questo, a me, e' sempre sembrato del tutto normale. In fondo lui tutti i pomeriggi sbucava dalla porta di casa, affumicava il mio salotto con un pacchetto di sigarette e faceva ridere mia nonna. Non l'ho mai chiamato nonno perche' sapevo non esserlo, ma gli voglio bene come se davvero lo fosse. Mi portava sulla sua motocicletta rossa a fare dei bei giri sui colli, mi portava a mangiare la pizza, a pescare. E' stato piu' nonno lui dei miei due veri nonni, a pensarci bene. Beh, da quando mia mamma ha deciso di trasferirsi nel lontano sud con in groppa sua madre, mia nonna e il mio non-nonno hanno litigato perche' si sono amati per sessant'anni e separarsi non e' stato per nulla facile. Da quel momento l'ho visto solo un'altra volta, per fargli vedere Primogenita poco dopo la sua nascita. Non ho mai avuto il suo numero di telefono, non so dove abiti, non so nulla della sua vera vita. Mia madre e mia nonna lo sanno ma mia madre ha una paura fottuta di chiamare a casa sua. E per dire poi cosa? Mi scusi, sono la figlia dell'amante di suo padre, vorrei sapere come sta. Mi manca cosi' tanto che ogni volta che vado a trovare i miei veri nonni, al gabbiotto del cimitero chiedo nella speranza di sentirmi rispondere che non esiste alcuna tomba con su scritto il suo nome. E fino ad ora e' sempre stato cosi'.
Tutto questo per dirvi che mio padre oggi mi ha detto che sta bene. Ha incontrato un amico operaio che lavorava con lui e gli ha detto che e' in splendida forma. Ha 89 anni, va ancora al bar, gioca ancora al lotto non si sa come vincendo sempre, fuma e ride coi suoi amici ignaro di quanto mi manchi. Spero davvero un giorno di fargli vedere quanto sono belle le sue non-nipotine.

Si avvicina... uh come si avvicina!


- 10 gg al giorno piu' atteso dell'anno, il giorno del mio compleanno. Io ADORO il compleanno, a mio avviso e' il giorno piu' importante della vita di ognuno di noi perche' e' il giorno in cui abbiamo davvero cominciato a vivere e cosa c'e' di piu' meraviglioso? E cosi' ogni anno mi prendo un giorno di ferie, chiamo mia mamma per farle gli auguri perche' in fondo quel giorno la parte piu' dura l'ha fatta lei, me la rilasso, mi autopreparo una torta e passo il restante tempo insieme alle persone a me piu' care ovvero a Mr D. e le due nanerottole. Sara' infantile, sara' inutile, sara' assurdamente bambinesco ma io non vedo l'ora.

domenica 1 maggio 2016


Come tutti ormai sapete fin troppo bene, il mio “tallone da un chilo” e' sicuramente l'accettazione di me stessa, un all inclusive che mai mi e' andato giu'. Ultimamente pero' ci sto lavorando decisamente sopra, non senza fatiche madornali ed enormi sbucciature alle ginocchia. Ah, io ormai lo so che vado ad ondate e finche' questa ondata pare buona, cerco di cavalcarla per godermi quel minimo di serenita' che fa capolino quando mi dedico a stroncare il giudice interiore per fare spazio a due semplici mantra: