lunedì 30 settembre 2024

Bene ma non benissimo. Anzi male ma non malissimo – parte 2

“Mi scusi se la disturbo per telefono ma abbiamo gli altri dati delle sue analisi”

Sì certo, mi dica dottoressa”

“Allora, confrontandoli con i dati che avevamo del 2019, non so come sia possibile, la situazione è rimasta invariata. Cioè lei da anni sta facendo tre allenamenti a settimana, ora si sta preparando da mesi a una maratona e qui la sua massa muscolare risulta sostanzialmente invariata e non ci risulta sufficiente per poter affrontare uno sforzo così importante. Alla luce di quanto emerso dalle analisi della volta scorsa di cui le avevo parlato qualche giorno fa e alla luce di questi altri risultati, mi ritrovo nuovamente a sconsigliarle caldamente di allenarsi in modo intenso e di correre una maratona”

Mi arrivano solo mazzate. E allora che faccio? Cascasse il mondo la farò.

giovedì 26 settembre 2024

Bene ma non benissimo. Anzi male ma non malissimo

Settimana scorsa sono andata dal medico del centro per una visita generale in vista della maratona ma in realtà, senza dirglielo, ero lì perché lo voleva Mr D. I miei battiti cardiaci sono sempre molto alti nonostante gli anni anni e anni di allenamenti mirati ad abbassarli e le mie prestazioni sono a dir poco ridicole, diciamo pessime, e non migliorano quasi mai nonostante appunto anni anni e anni di allenamenti mirati a migliorarmi. Il medico mi ha ribaltato come un calzino ed è venuto fuori che sono molto molto molto anemica. Nulla di nuovo, lo sono sempre stata, ma ora il ferro e l'emoglobina sono praticamente inesistenti. Mi ha detto che i miei globuli rossi sono piccoli e pochi e non portano sufficiente ossigeno nel sangue. Questo fa sì che io abbia i battiti sempre molto alti (“Ma signora, lei non se ne è accorta?”) perché il mio cuore pompa di brutto per compensare il poco ossigeno che i globuli portano. Inoltre (parole sue) le mie prestazioni dovrebbero essere abbastanza pessime (mi sono ben guardata dal dirgli che lo sono eccome visto che i miei lenti sono così lenti che manco una lumaca e per tenere il cuore a 140 devo correre a 8 al k) e comunque non potranno migliorare con gli allenamenti perché non è una questione di allenamento appunto, ma di fisiologia. Inoltre mi stanco molto più facilmente di una persona normale (ecco spiegato perché dopo allenamento crollo e mi addormento sempre). Ha aggiunto poi alla fine che, visti i risultati, non dovrei assolutamente fare sport intensi, allenamenti intensi, né tantomeno correre una maratona, che me lo sconsiglia caldamente perché rischio da un momento all'altro di collassare per terra (cosa che mi sono ben guardata dal dirgli ma mi è capitata più volte).

Quindi bene ma non benissimo. Anzi male ma non malissimo.

Perché alla fine, dopo che ho pianto tutte le lacrime che avevo, ho sentito la persona che mi da consigli sugli allenamenti. Mi ha detto che ridurremo l'intensità e forse il chilometraggio e che forse dovrei mettermi in testa che magari non riuscirò a correre la Maratona di Ravenna. Io le ho detto di andare a quel paese e lei mi ha detto che ci lavoreremo, che rifarò le analisi fra una ventina di giorni dopo dei cicli di ferro e di integratori e che sicuramente, nel caso io riesca a correrla, starò al di sopra delle 5 ore e 40. Forse 6. E che comunque mi garantisce che nel giro di un anno correrò la mia prima e forse unica maratona anche se forse non sarà quella di questo novembre. Io l'ho mandata a quel paese di nuovo e ho passato la notte fra incubi assurdi e ben poco confortanti. Mi sono svegliata abbattuta, pensando positivamente che in fondo finalmente ho una risposta a tutta una serie infinita di perché che durano anni. Mi sono svegliata pensando perché che questa risposta non mi piace per nulla perché è una questione che non posso risolvere con allenamento e determinazione. Mi sono svegliata pensando che la correrò comunque. Cascasse il mondo.

mercoledì 25 settembre 2024

Breve storia triste

Guardando le foto di quest'estate Birullulo chiede a Mr. D.

“Ma la mamma? Non c'eLa?”

“No no, c'era. Ma nessuno fa le foto alla mamma”

FINE

martedì 24 settembre 2024

lunedì 23 settembre 2024

Ne rimarrà soltanto una

Come avevo accennato già diverse volte le cose al lavoro da me non vanno affatto bene. L'azienda per cui lavoro è andata in liquidazione e io sono passata, con le stesse condizioni contrattuali e quant'altro, a un'altra azienda. A marzo di quest'anno eravamo in quattro a ballare l'alligalli, quattro assunte di cui una, vista l'aria che tirava, ha pensato bene di trovarsi un altro lavoro e andarsene. Si è presa il suo bel tfr e ciaone. A maggio è toccato all'altra collega della contabilità che, facendo da liquidatore per conflitto di interessi si è licenziata con la promessa che ad ottobre tornerà. E intanto anche lei si è cuccata il suo tfr. A giugno, ahimè, all'ultima collega è morto il papà e per pagare le spese di successione ha chiesto il 70% del suo tfr e le è stato concesso. Oggi scopro che anche lei se ne andrà, si licenzia, perché non riesce più a reggere la sitazione assurda che si vive qui, con gente che urla in continuazione e condizioni non proprio umane. Da notare che l'azienda che mi ha assunto, appena sono tornata dalle ferie a fine agosto, ha candidamente dichiarato che non ha i soldi per pagarmi il tfr (che se condiseriamo che lavoro qui da 10 anni dovrebbe essere una bella sommetta) né tantomeno le ferie arretrate (che attualmente contano di 71 giorni non goduti). Bene ma non benissimo. Tirando le somme dunque: di quattro una si è licenziata subito, una durante il passaggio e una adesso e il mio nuovo capo mi ha già detto che non ha intenzione, perché i soldi non ci sono, di assumere nuovo personale e che al di là delle questioni di contabilità che verranno affidate ad altri io mi dovrò occupare di tutto il resto. Io. Da sola. A fare il lavoro di tre persone continuando a lavorare part-time. Ma che bello. Spero solo che non mi chieda di lavorare il sabato per coprire la mia collega perché non ho assolutamente intenzione di farlo, o almeno lo posso fare in una situazione di emergenza per qualche mese ma non di più. Ma che bello. Se sopravviverò a questa sopravviverò a qualsiasi cosa.

mercoledì 18 settembre 2024

Training for a marathon be like

Lunedì ho fatto 10km a ritmo sostenuto.

Tutto bene.

Martedì ho fatto potenziamento del tronco e delle braccia, addominali e roba simile. Non lo facevo da anni. Nessun dolore post. Quanto sono in forma.

Tutto bene.

Ieri 6km a ritmo alto. Ho fatto dei tempi che non vedevo dal 2017. Quando sono in forma.

Tutto bene.

Stanotte ho visto le stelle e non ho dormito quasi nulla. Sciatalgia canaglia, quadricipiti in rivolta, polpacci arrabbiati, addominali imploranti pietà. Sospetto che il mio fisico non sia molto d'accordo con le mie scelte di vita.

Tutto bene.

Ma non benissimo.

Oggi riposo.

Domani 18km.

E avanti così.

Le cavallette

BREVE STORIA TRISTE

Ore 15.22

Sforno la mia solita torta vegana preparata per la colazione del giorno dopo.

Ore 15.26

Situazione attuale


Ore 15.33

Finita.

FINE.

martedì 17 settembre 2024

Ah lui ci prova

“Mamma? Andiamo al paCco?”

“Certo Birullulo ma prima sistema i tuoi giochi”

… … ...

“Ecco mamma. Ho fatto”

“Sicuro? Lo sai vero che adesso vengo a controllare?”

“Ah no no no no no no no no no no mamma. Mi sono sbaJJato mamma!! Appetta!!”

Tre anni quasi quattro e cerca già di fregarmi. Chi ben comincia...

lunedì 16 settembre 2024

E si ricomincia

Oggi il primo giorno di scuola per tutti e tre. CI sono volute diverse settimane per caricare a dovere Birullulo che proprio non ne voleva sapere mezza e la missione è compiuta: è entrato a scuola carico, con un bel sorriso stampato sul volto e un'entusiasmo che lo invadeva tutto. Inutile dirvi che tale entusiasmo le sorelle invece non ce l'avevano per niente. Buon primo giorno di scuola a tutti.

giovedì 12 settembre 2024

Prossimo step

Maratona di Ravenna.

Cinque settimane senza neanche uno scarico. Vi farò sapere se sopravviverò.

Soddisfazione n.3

Essere bravi genitori, sempre che sia una cosa possibile, non è una cosa per niente semplice ed è del tutto personale. Sono sicura che ognuno di noi cerchi di fare il meglio per i propri figli dando il proprio massimo ma questo “meglio” è dettato dalla coscienza e dalla cultura del singolo. Ci sono alcuni momenti, nella quotidianità, che ci mettono a dura prova con i nostri ragazzi. Io ne posso citare proprio uno successo ieri sera. Birullulo ora ha due punti critici: il mangiare e il dormire. Ma che bello. Ieri al momento di coricarsi ha piazzato un capriccio da manuale che neanche il campione del mondo delle rotture di maroni sarebbe stato in grado di fare meglio. Con una pazienza e una calma che a volte mi chiedo da dove cavolo io prenda, mi sono messa di fianco a lui e irremovibile ma dolce sono riuscita a farlo addormentare, fra reiki music in sottofondo e spiegazioni univoche sul perché occorre andare a letto. CI ho messo circa un'ora e mezza. Ero sfinita ma calma. Sono uscita dalla camera in punta di piedi, ho chiuso la porta con tutta la delicatezza di cui sono capace e respirando profondamente ho pensato: “Sì, sono stata davvero una brava mamma”. Non è facile per una persona come me e con i problemi che mi porto dentro, riuscire a congratularmi con me stessa e mi rendo conto che lo faccio molto di rado e solo quando affronto situazioni “estreme” (domani farò un bel post su Primogenita che vi chiarirà cosa siano davvero queste situazini estreme). Però è già qualcosa. E finite queste situazioni estreme, quando torna la calma, arriva il sorriso e la consapevolezza di aver fatto qualcosa di buono.

mercoledì 11 settembre 2024

Soddisfazione n.2

Sono pochi, come dicevo ieri, i momenti in cui penso “aaaaaah! Quanto sono brava!”. Forse perché ho convissuto con la bassa autostima per tantissimo tempo e ancora oggi ci devo lavorare molto sopra. Però una di queste è la mia capacità di fare torte. Ho sempre quella vocina in testa che mi dice: “Ma in fondo tu non fai altro che seguire le ricette, sei una persona molto precisa ed è per questo che ti vengono”. Però cerco di farla tacere, esultando per i risultati ottenuti con anche saltelli annessi, pensando che comunque non tutti lo fanno o ci riescono, e fotografando i risultati. Ecco cosa ho creato fuori ieri per il compleanno di Mr D.



Crostata di cacao e nocciole, ripiena di composta di pere e biscuit al cacao, con sopra un semifreddo di bavarese al cioccolato fondente glassato con nocciole e cioccolato, il tutto decorato con pere caramellate e ciuffetti di crema montata di gianduia e ricotta

 

martedì 10 settembre 2024

Soddisfazione n.1

Domenica ho corso la mia terza mezza maratona ed è andata straordinariamente bene. Se devo essere sincera proprio non me l'aspettavo. Non mi sentivo molto in forma negli ultimi mesi, con prestazoioni pessime e discutibili. E invece è andato tutto bene, mi sono ascoltata tantissimo e ho spinto il giusto arrivando al traguardo che ancora ne avevo (cosa che fa ben sperare in vista della vera e propria maratona completa di novembre). In molti mi chiedono perché lo faccio e i motivi sono tanti, ma mi sono resa conto che ce n'è uno che spicca sugli altri: la soddisfazione di aver fatto qualcosa di bello. E' un sentimento che alla fine non si prova tantissimo nella vita: sul lavoro lasciamo perdere, di soddisfazioni personali davvero poche; in famiglia hum... ci sono i figli ma quelli son traguardi loro non tuoi. E poi? Cosa c'è? Io alcune cose le ho ma si possono davvero contare sulle punte delle dita di una mano sola. Una di queste è tagliare il traguardo sapendo di aver dato tutta me stessa con costanza, perseveranza, fatica e determinazione. E la felicità che ti inonda, facendoti urlare, saltare, esultare, è unica nel suo genere.

giovedì 5 settembre 2024

Ironia secondogenita

C'è chi prende tutto molto sul serio ma non è questo il caso di Secondogenita, che più cresce e più rivela quanta ironia ci possa essere dentro a una persona. E alla sua richiesta di mangiare per l'ennesima volta a casa della sua amica ecco cosa mi ritrovo sul cellulare:


E' proprio scema. Io la amo.

domenica 1 settembre 2024

Quale?

Tutti i bambini prima o poi attraversano la fase del perché, quella simpatica fase in cui tireresti una testata al piccoletto in quanto tale domanda viene ripetuta fino allo sfinimento in tutte le occasioni possibili e immaginabili fino a quando in effetti non c'è più un perché (ma ti verrà comunque chiesto). Ecco: Birullulo questa fase non ce l'ha. L'ha infatti bellamente sostituita con un'insolita e quantomai originale fase: la fase del quale. Ad ogni affermazione il piccoletto fa sempre la stessa identica domanda ogni singola volta, anche se tale domanda non ha assolutamente senso.

“Dai, Birullulo, sbrigati che dobbiamo uscire”

“Quale?”

“Sai che ieri ho visto il tuo amichetto Ricky? Mi ha detto di salutarti”

“Quale?”

“Vieni subito qui che ti inondo di bacini!”

“Quale mamma?”

E' sicuramente un genio incompreso.