martedì 24 febbraio 2026

Perché non andrò a correre la maratona di Valencia, senza forse

Quest'anno erano in programma due belle maratone: quella di Roma (che ci sarà fra un mesetto) e quella di Valencia in dicembre. Roma ormai è alle porte (non vedo l'oraaaaaa) ma Valencia, ahimé è sfumata dopo aver sentito la cifra assurda che mi viene richiesta. Essendo una di quelle maratone internazionali super gettonate ed essendo tutta piatta (quindi ideale per gli invasati che vogliono fare il loro record personale) per potervi partecipare o sborsi, o sei fortunato e ti estraggono alla lotteria oppure hai qualche amico che è disposto a cederti il suo pettorale. Io rientravo in quest'ultima categoria. Se non che il costo per il cambio nome, fra nuova iscrizione, cambio nome e pettorale, è di 285€ euro. Solo per correre. 285€. Ma sono matti. Se poi ci si aggiunge l'aereo (il pernottamento per fortuna no perché sarei stata ospite di un'amica) sarebbe stato facile arrivare ai 400. Ma io mica ce li ho. E comunque anche se ce li avessi mi sembrerebbe uno sproposito spendere così tanto per una sola gara. Se si considera che qui in Italia un pettorale lo pago sui 40€ mi sembra davvero troppo. E' vero, correre a Reggio Emilia non è la stessa cosa che correre a Valencia, ma a un certo punto chissene. Ed ecco perché non correrò la maratona di Valencia ma ho già in sostituzione un altro programmino per l'autunno niente male che spiegherò in un prossimo post.

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