Quest'anno erano in
programma due belle maratone: quella di Roma (che ci sarà fra un
mesetto) e quella di Valencia in dicembre. Roma ormai è alle porte
(non vedo l'oraaaaaa) ma Valencia, ahimé è sfumata dopo aver
sentito la cifra assurda che mi viene richiesta. Essendo una di
quelle maratone internazionali super gettonate ed essendo tutta
piatta (quindi ideale per gli invasati che vogliono fare il loro
record personale) per potervi partecipare o sborsi, o sei fortunato e
ti estraggono alla lotteria oppure hai qualche amico che è disposto
a cederti il suo pettorale. Io rientravo in quest'ultima categoria.
Se non che il costo per il cambio nome, fra nuova iscrizione, cambio
nome e pettorale, è di 285€ euro. Solo per correre. 285€. Ma
sono matti. Se poi ci si aggiunge l'aereo (il pernottamento per
fortuna no perché sarei stata ospite di un'amica) sarebbe stato
facile arrivare ai 400. Ma io mica ce li ho. E comunque anche se ce
li avessi mi sembrerebbe uno sproposito spendere così tanto per una
sola gara. Se si considera che qui in Italia un pettorale lo pago sui
40€ mi sembra davvero troppo. E' vero, correre a Reggio Emilia non
è la stessa cosa che correre a Valencia, ma a un certo punto
chissene. Ed ecco perché non correrò la maratona di Valencia ma ho
già in sostituzione un altro programmino per l'autunno niente male
che spiegherò in un prossimo post.
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