lunedì 31 gennaio 2022

E le serate?

Ogni famiglia ha le sue abitudini che si sviluppano nel tempo. Una delle ultime new entry nella nostra vita è il nascondino. Dopo cena, con le pance piene e il tempo libero, ultimamente parte il gioco in cui uno conta, generalmente fino a 10, e gli altri si nascondono. Non vivendo in una reggia i posti ovviamente sono sempre quelli ma questo impedimento fa sì che ci si diverta ancora di più, escogitando strategie sempre più ingegnose. Inutile dire che Birullulo è l'alleato più gettonato e questo perché, una volta arrivati alla fine e pronunciato il “chi è fuori è fuori chi è dentro e dentro” basta avvicinarsi al tappetto e chiedergli: “Bibì? Dov'è Primogenita?” e lui ti guida dritto dritto verso il nascondiglio della sorella. “Bibì? Dov'è Sbibulina” e in men che non si dica sai già che la ragazza è nascosta nella doccia. “Bibì? Dov'è papà?” e voilà, ecco i piedini che si dirigono in camera da letto. E' un vero spasso.

domenica 30 gennaio 2022

Di fraterne manifestazioni sbibuliniche

“Ma chi è? Chi è il Birullulino mio? Sei tu? Eh? Sei tu? Tu sei l'amore della mia vita tu”

E io mi sciolsi.

giovedì 27 gennaio 2022

Puntualizzazioni e priorità

Eccola qui, la solita normale fastidiosa lite fra sorelle:

“NO! Ti ho detto di NO”

“E invece sì!”

“E invece NO, Primogenita, io non ne posso più!!”

“Chissene Sbibu!”


“Mamma!!!! MAMMAAAAA!!”

“Sì, Sbibulina?”

“Io non ne posso più e ora lo faccio eh! Lo faccio! Adesso vado e basta! Gli tolgo il cervello!”

“Sbibulina, si dice LE. LE tolgo il cervello perché è femmina. E tu Primogenita che vuoi?”

“Ringraziarti. Grazie mamma, invece di preoccuparti che mia sorella mi voglia aprire il cranio, ti preoccupi della sua educazione grammaticale”


Questione di priorità.

mercoledì 26 gennaio 2022

Il mio vero IO

Sono una mamma da quando avevo 26 anni. Non ho mai passato un periodo libera da responsabilità perché appena ho finito l'università (per fortuna) ho trovato subito lavoro e appena ho iniziato il lavoro: ZAC! Incinta. Ho avuto pochi periodi spensierati e nessuno incentrato esclusivamente su di me. Non so se sia questo il motivo per cui fatico a volte a mettermi a fuoco. Quando fantastico, e fantastico molto molto molto spesso, di solito parto dal creare una situazione per cui io cada in basso, molto in basso, una situazione indipendente dalla mia volontà. Dopodiché mi rialzo lentamente, spogliandomi di tutto quello che materialmente ho accumulato negli anni fino a giungere a me stessa. E quando arrivo a me stessa mi tolgo tutto quello che di materiale mi lega al mondo, vestendomi solo di un cambio nero, tagliandomi i capelli a zero, e togliendomi qualsiasi cosa, persino gli orecchini, per riuscire a ricongiungermi con il mio vero io, in silenzio, senza parole. Ma è davvero necessario qualcosa di così estremo per poter arrivare al mio desiderio? E' necessario cadere così in basso per potermi vedere dentro? E' davvero fondamentale un taglio netto con tutto e con tutti? Non lo so, a me pare di sì. Certo è che non posso sbarazzarmi di tutte le cose che ho dandole in beneficienza (tutto eh, anche computer, cellulare, vestiti, scarpe, persino mutande) e fare tabula rasa. Non posso chiudermi in un mutismo assoluto per rivolgermi totalmente a me stessa. Non posso da un momento all'altro decidere un cambio così radicale perché non sono sola e non rendo conto solo a me stessa. E allora come fare a trovare il mio vero IO? Perché ci sono giorni più di altri, come oggi ad esempio, che mi sveglio attanagliata dall'ansia, non riesco a focalizzare me stessa, mi chiedo chi sono e cosa faccio e non vedo poi molto.

martedì 25 gennaio 2022

Di regali inaspettati

Qualche giorno fa apro la mail fra un caos casalingo e l'altro e mi accorgo che ne arrivata una diversa dalle altre. Strano. Non ricevo mai mail personali. Non è spam, non è lavoro, non è scuola. La apro e cosa scopro? Scopro che una ragazza che leggeva il mio blog 13 anni fa si ricorda ancora di me, mi scrive chiedendomi come sto e si stupisce del fatto che il blog sia straordinariamente ancora attivo perché dopotutto “i blog non esistono più”. Sono rimasta colpita e sbalordita. Dopo tanti anni qualcuno si ricorda ancora di me, di come scrivevo e di come scrivo, e mi ricorda con affetto. Allora un pochino brava sarò se qualcuno mi ricorda dopo tutti questi anni... Quello che scrivo allora un pochino colpisce le persone che mi leggono... Questo sì che è uno splendido, meraviglioso regalo inaspettato!

lunedì 24 gennaio 2022

No ma è tutto molto rilassante

Oggi sono tornata al lavoro dopo 25 giorni di assenza fra ferie e malattia covidiana. Sono stata inondata dalle cose da fare, dalle duecentomila mail da leggere e da pratiche accumulate sulla scrivania. Senza contare che, quando tornerò a casa, prevedo il caos. Mr. D., lasciato da solo con tutti i nostri figli, avrà lasciato casa e figliolanza alla mercé di ognuno senza preoccuparsi di niente visto che, poveraccio, dovrà lavorare in quella baraonda. Spero almeno che si ricordi di nutrire il poppante. Tornerò, lo so già, e ci sarà la casa nel caos, i figli che si lamentano perché hanno fame, il cibo sicuramente non pronto e un Mr D. corrucciato perché non è riuscito a lavorare come avrebbe dovuto. E toccherà a me sparecchiare la colazione (perché nessuno si sarà preso la briga di farlo), cucinare per la marmaglia, mettere a posto la caotica casa, pulire il poppante e le altre solite duecento cose aggravate dalla mia assenza e dalla loro totale presenza. No ma è tutto molto rilassante.

La prima cosa

La prima cosa che ho fatto oggi quando mi è arrivato l'esito del tampone di fine quarantena ed è risultato negativo è stata vestirmi, mettermi la giacca di mia figlia, armarmi di santa pazienza e buttare tutta l'immondizia accumulata da cinque persone in 12 giorni di isolamento. Bello eh?


martedì 18 gennaio 2022

Pane per i denti dei dca

L'isolamento, la quarantena, la chiusura in casa senza poter far molto, vanno a braccetto con i dca. I dca ci sguazzano dentro a questa situazione, sono felici, ben nutriti, contenti di poter avere libero sfogo. Ogni volta che tento di tenerli sotto controllo, l'ansia, la mia solita maledetta odiata ansia, irrompe in modo ben poco delicato intorno alla mia gola, stringendola per soffocarmi, togliendomi il respiro, facendomi convivere con la costante sensazione di due dita premute alla base dell'epiglottide. La odio. Cerco di concentrarmi sul messaggio che tutto ciò cerca di farmi comprendere, come mi hanno insegnato i vari anni di terapia, ma l'unica cosa che esce dalla mia testa è che non voglio tornare al lavoro, che vorrei continuare ad essere positiva per rintanarmi qui dentro per sempre. Non è un gran pensiero. E poi di nuovo i pensieri sul mio peso, che si alternano a quelli sull'accettazione di sé, che si alternano a quelli sul mio grasso corporeo, che si alternano a quelli sul piacere del cibo, che si alternano a quelli sull'odio del cibo, che si alternano a mille altri inutili pensieri fin troppo superficiali che nascondono fin troppo bene un mondo che non riesco a cogliere. Un unico preponderante, prepotente, assurdo pensiero però domina tutti gli altri: sono proprio fatta male.

domenica 16 gennaio 2022

Il vairusss

Nonostante il mio totale isolamento dal resto della famiglia, nonostante le ore passate da sola a sognare l'abbraccio dei miei figli, Sbibulina si è fatta un giorno di febbre e voilà: tampone positivo. E' stata seguita a ruota da Mr D. che, essendo decisamente più vecchiotto di lei, non è andato così liscio. E comunque voilà: positivo pure lui. Sabato è stato il giorno di Birullulo, culminato con 39 di febbre ieri sera e un tampone molecolare fissato per oggi pomeriggio. L'unica per ora sopravvissuta pare Primogenita che miracolosamente è ancora negativa, sebbene continui a guardarsi intorno domandandosi quando uscirà il suo numerino dal cilindro casalingo. Un lazzaretto.

mercoledì 12 gennaio 2022

Tamponiamoci

Oggi andrò a farmi il molecolare non distante da dove abito io. A questo punto è davvero una pura formalità visto che anche la più piccola speranza di un falso positivo è decaduta ieri quando ho provato a farmi un altro test casalingo che ha ottenuto sempre le due stanghettine malefiche belle in evidenza. Stare chiusa in una stanza tutto il giorno inizia a mostrare i suoi effetti sia sul fisico che sulla mente. Il mio fisico ieri sera mi si è rivoltato decisamente contro e questo immagino perché ora sono costretta a stare per lo più seduta o a letto, io che macino chilometri e chilometri in bici e a piedi ogni giorno. Questa notte sono riuscita ad addormentarmi solamente verso le 2 e già alle 6 ero in piedi, con strane sensazioni alle gambe, come se non le avessi utilizzate abbastanza, come se non gli arrivasse sufficiente sangue. Oggi, che sto fisicamente meglio, cercherò di stare almeno un'oretta in piedi a vagare per la stanza, come se fosse la mia ora d'aria da carcerata magari accompagnando la mia bellissima e panoramica passeggiata con un libro aperto a casaccio. Per quanto riguarda invece la mia mente, ahimè, la cosa è più difficile. La lontananza da Birullulo si sta rivelando una vera agonia, anche ieri ho pianto due volte e come una disperata. Lo sento dall'altra parte della porta che mi cerca, lo vedo inseguirmi quando esco fugacemente per andare in bagno e lo sento disperarsi quando devo chiudere la porta prima che lui arrivi da me. E' straziante. Davvero davvero davvero davvero straziante. Ed è questo, più di ogni altra cosa, a farmi stare davvero male.

martedì 11 gennaio 2022

Il coviddi

Nonostante io sia stata maniacalmente attenta, nonostante io sia plurivaccinata, nonostante io abbia accuratamente evitato situazioni potenzialmente pericolose, me lo sono beccata lo stesso, il covid. I primi due giorni li ho passati con la febbre a 38/38.3, un mal di testa cane, tossicchia fastidiosa e dolore ovunque come se mi fosse passato sopra un carro armato rovente. I successivi due giorni (oggi compreso) al contrario ovvero temperatura corporea rasente alla morte (la media è di 35,5), battiti cardiaci inesistenti (intorno ai 50) e dolore ovunque come se mi fosse passato sopra un carro armato a sto giro ghiacciato. Ma il lato peggiore non è il malessere fisico, il lato peggiore in assoluto è l'isolamento dai figli. Io come sapete sto davvero bene da sola, non mi pesa starmene chiusa in una camera senza contatti con nessuno. Ora che non ho più la febbre alta riesco a leggermi i miei libri, guardarmi i miei film, farmi i miei solitari a carte e quando starò meglio mi prenderò anche il mio Lego, me lo smonterò tutto e lo rifarò da capo. Sono fatta così: non mi annoio mai quando sono da sola. Ma mi pesa la lontananza da loro, soprattutto da Birullulo. Sento i suoi piedini passare fuori dalla mia porta, lo sento piangere spesso e quando esco furtiva con la mia ffp2 addosso per chiudermi nel mio bagno dedicato, lo sento correre per venire da me e piangere come un disperato quando la porta si chiude. Tutto questo mi distrugge l'anima. Ieri sera dopo che mi è stata passata la cena stile carcerato e dopo che Birullulo per l'ennesima volta si è messo a piangere qui fuori, ho pianto anche io come una disperata. Mi manca terribilmente e mi fa stare malissimo sentirlo stare male. So che c'è di peggio, per carità, ma questo non mi consola tantissimo. Se non altro le altre due mie splendide figlie fanno di tutto per farmi sentire la loro vicinanza. Ecco cosa ho trovato ieri fuori dalla porta, dopo che ho sentito qualcuno bussare furtivamente:



Io li amo.