L'amore,
quello vero, lo vedi nelle piccole cose. Lo vedi nei gesti, nei
sentimenti, nella quotidianita'. Io e Mr D. stiamo insieme da piu' di
otto anni ormai e abbiamo attraversato una sola crisi profonda poco dopo la nascita della primogenita. La crisi si
risolse poco dopo una breve separazione di vacanza e il fattore
decisivo fu la prova inconfutabile del nostro amore: la mancanza
dell'altro. Ogni volta che ci separiamo qualcosa nel mio cuore mi fa
capire quanto io lo ami e quanto io non voglia passare neanche un
minuto senza averlo accanto. Ogni volta che ci separiamo mi salgono
le lacrime agli occhi e lo saluto con un groppo in gola e uno nello
stomaco. Ogni volta che ci separiamo sento la conferma di quanto possa essere immenso un sentimento. Ogni volta che ci separiamo ci amiamo.
giovedì 27 novembre 2014
mercoledì 26 novembre 2014
Probabilmente
e' diverso per ognuno di noi. Ormai per me so come funziona: devo impegnarmi, ma impegnare sul serio. Ci devo pensare e lavorarci ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. Sembra strano dover investire
cosi' tante energie in qualcosa che dovrebbe essere automatico. Eppure
io mi sveglio alla mattina e sono gia' arrabbiata, lo sento nel
viso teso, corrucciato, imbronciato. E quell'espressione facciale, se
non la correggo rimane li', stampata sul volto, mentre al mio
interno si consuma un'inkazzatura e una tristezza immotivata. Cioe',
non e' proprio del tutto immotivata. Mesi di psicocoso mi hanno fatto
comprendere come questi stati d'animo io me li porti dietro fin
dall'infanzia, fin da quando mio padre se ne ando' di casa, fin da
quando mi ritrovai a vivere con mia nonna. Per cui mi trovo a dover
pensare di essere felice, di sorridere perche' non c'e' nulla nel
presente che mi possa far sentire come davvero mi sento. A pensarci
e' davvero assurdo, ma per me funziona cosi' e a volte, lo ammetto,
invidio le persone che la serenita'l'hanno impressa nel dna.
martedì 25 novembre 2014
venerdì 21 novembre 2014
Differenze filiali
Ogni
persona ha il suo carattere, il suo approccio alle difficolta', il
suo affrontare la quotidianita'. Ogni persona e' diversa dall'altra e
questo lo si puo' gia' vedere nei piccoli cuccioli d'uomo. Prendiamo
ad esempio i due esemplari femminili che mi scorrazzano
quotidianamente fra i piedi:
CIBO:
La
grande lo osserva, ci giocherella, ci medita su e poi ne assaggia un
pezzettino cosi' piccolo che solo il piu' grande scienziato terrestre
potrebbe captarne l'esistenza. Dopo una faccia neutra decide se
continuare sempre con assaggi minuscoli o abbandonare il piatto con
noncuranza. Il nutrirsi e' superfluo, fastidioso, inutile.
La
piccola trangugia qualsiasi cosa ci sia nel piatto senza distinzioni
di alcun tipo. Attenzione pero': se le si para davanti una qualsiasi
specie di verdura, la ragazza si trasfornera' nella piu' schizzinosa
creatura vivente, lanciando con decisi no pezzi di cibo da un piatto
all'altro pur di non trovarseli davanti. Nutrirsi e' una necessita'
che va espletata piu' e piu' volte al giorno.
MESSA
A LETTO:
La
grande:
Buona
notte mamma - Buona notte amore mio.
La
piccola ti vuole li' con lei. Ma non li' con lei e basta. Ti vuole
li', vuole la tua mano, vuole la tua presenza finche' non si
addormenta e possibilmente anche dopo.
GIOCO:
La
grande:
io
sono la principessa maestrina, io sono la migliore e la piu' super.
Io comando e mi diverto. Io voglio io voglio io voglio.
La
piccola:
Mamma?
Do'e' il tattoe? Do'e' le macchinine e la moto?
LAVARSI:
La
grande:
Mamma?
Posso farmi la doccia? La voglio fare da sola e voglio restarci sotto
tutto il giorno, tutta la notte e centomillemila giorni
La
piccola inizia a strillare alla sola pronuncia della parola “acqua”.
Se poi si parla di doccia, addio.
Se
penso che entrambe sono uscite dalla stessa pancia, la cosa mi
riempie di profonda meraviglia.
giovedì 20 novembre 2014
Cara,
buongiorno. Sa, ne parlavo con mia nuora... Siete proprio una bella
famiglia, una famiglia da Mulino Bianco. Cosi' tranquilli, sereni,
uniti...
Ah,
Signora. Probabilmente la casa e' altamente insonorizzata, le urla di
litigi fra sorelle, i pianti dipserati, i capricci furiosi non
passano attraverso le pareti spesse delle case ottocentesce;
probabilmente non scorge la stanchezza nei miei occhi e
l'ipertensione nei miei capelli, non riesce ad intuire lo stress di
mio marito nel suo sguardo vagamente stressato.
Possiamo
stare sereni ancora per un po': i servizi sociali almeno dai vicini
non verranno chiamati. L'erba del vicino e' davvero sempre piu' verde, anche se a guardar bene, in mezzo al verde c'e' del marrone pure li.
mercoledì 19 novembre 2014
Conteggio gradini di casa
Uno,
due, te, catto, cince, sei, otto, none, mamma, undici, dodici,
tedici, tedici, tedici, tedici, tedici, tenti, tentuno!!!
Ecco
a voi la nuova bomber della nazionale italiana femminile under 35: la Spettinata.
lunedì 17 novembre 2014
giovedì 13 novembre 2014
Ok,
ok lo ammetto. Questa mattina mi sono pesata. Ma e' stato un pesarsi
differente. La prima cosa che ho pensato e' stata: lo faro' solo due
volte a settimana per poi riuscire a farlo una sola volta a
settimana. La seconda cosa che ho pensato, prima di salire, e' stata:
una bilancia non puo' condizionare la mia felicita'. E sono salita.
E' stata una bella sensazione, strano a dirsi. Salgo sempre mezza
angosciata, nella speranza di veder calare di un misero punticino
quello che c'e' scritto sopra. Questa mattina no.
Sono
cambiate molte cose negli ultimi giorni, una delle piu' importanti e'
l'approccio col cibo. Si, seguo una dieta, ma me ne infischio quando
si parla della colazione, gratificandomi con biscotti al cioccolato,
brioche e cappuccino. Si', seguo la dieta, ma se mio marito compra il
gelato alla sera per tutti ne prendo un po' anche io. Si', seguo la
dieta, ma se si programma di andare a mangiare fuori mi unisco anche
io, non moriro' di certo per una pizza. Insomma, e' come
se stessi cercando di instaurare un equilibrio e addirittura ci
stessi riuscendo.
Lo
so, lo so, non dovrei dire Gatto ma il mio ottimismo immotivato
stamattina sta prendendo il sopravvento.
mercoledì 12 novembre 2014
martedì 11 novembre 2014
Ultimamente
io e Mr D. ci sentiamo due genitori disperati in esaurimento di
nervi. Ripeto: abbiamo due figlie sostanzialmente buone, ma son pur
sempre bambine. La Primogenita e' in una fase molesta, ma molesta
seria. La Secondogenita e' nella fase dell'autoaffermazione del se'.
Visti dall'esterno sembriamo due disperati coi nervi a fior di pelle,
con due bambine superenergetiche stile diavolodellatazmania che
distruggono ogni cosa a portata di mano, che urlano, saltano,
giocano: siamo l'essenza pura dell'anticoncepimento. Ho visto persino
l'uomo piu' paziente del mondo, mio marito, chiudere la porta della
camera con dentro le bambine dopo mezzora di interminabili
trattative, lasciandole piangere al buio. Ieri sera ero io, strano a
dirsi, la paziente della famiglia. Dopo il trambusto della messa a
letto, io e Mr D. ci siamo ritrovati sul divano, gambe aperte,
capelli scompigliati, occhi a mezzasta, sbadiglio libero, a guardarci
come si guardano quei genitori esausti che sembrano usciti da un film
dell'orrore. “Sono esaurito” gli ho sentito dire. “Sono
bambine” mi sono sentita dire.
A
pensarci bene, amore mio, non sono le figlie il problema. Il nostro
problema e' la gestione di una vita basata su ritmi frenetici, sul
lavoro, su una societa' che ci vuole silenziosi, tranquilli e
sorridenti. Il problema sta nella corsa al mattino per arrivare in
orario, sta nel dire alle bambine di non urlare per le scale perche'
potrebbero dare fastidio. Sta negli occhi stanchi davanti al
computer, nella mente stanca davanti ai conti di casa, nei piedi
stanchi di chilometri inutili. A pensarci bene, amore mio, le figlie
sono la nostra salvezza.
lunedì 10 novembre 2014
La
costante ricerca di un equilibrio alimentare e' una cosa pesante, stancante,
faticosa e per nulla piacevole. Un po' come la giornata di ieri in
cui io e Mr D., presi da un'ondata di immotivato ottimismo, abbiamo
cercato di vedere un film. Partiamo dal presupposto che non stiamo
parlando di un film vietato ai minori, violento, fantascientifico o catastrofico. Stiamo parlando di un
film della Disney, di quelli vecchi che vedevamo da bambini. Insomma,
ve la faro' breve: e' stato un vero disastro. Tra bambini sulle
pance, bambini sulle spalle, bambini che avevano bisogno di andare in
bango, bambini che avevano fame, bambini che li lasci vestiti e un
secondo dopo li ritrovavi nudi come mamma li ha fatti, bambini che volevano uscire, bambini
che litigavano, non abbiamo capito assolutamente nulla della trama
non particolarmente complicata. E dire che di bambini ne abbiamo solo
due e sono tutto sommato buone. Cosa succede a due genitori che di
figli ne hanno tre, o addirittura quattro o cinque? Non posso che
esprimere loro tutta la mia comprensione e solidarieta'.
venerdì 7 novembre 2014
mercoledì 5 novembre 2014
Acido lattico vade retro
Beh,
e' una bella giornata – ho pensato. Che senso ha rinchiudersi in
palestra – ho pensato. Andiamo a fare una bella corsetta – ho
pensato.
E
cosi', senza rendermene conto, mi sono ritrovata a San Luca
con neanche un accenno di fiatone.
Beh,
sono in forma – ho pensato. Torno a casa ancora di corsa – ho
pensato. Sono proprio contenta – ho pensato.
E
cosi', senza neanche rendermene conto, sono arrivata a casa dopo piu'
di un'ora di corsa da quella che e' una delle salite piu' ripide
dei colli bolognesi, e mi sono infilata sotto la doccia. Uscita
dall'idillio caloroso, ecco i primi dolorini, trasformatisi dopo
cinque minuti in dolori a dir poco fastidiosi.
Ben
venuto, acido lattico. Ora che so che esisti, potresti gentilmente
tornare a San Luca, la' da dove sei venuto?
lunedì 3 novembre 2014
Ferienonferie
Le
mamme lo sanno. Le ferie di una mamma sono sempre fasulle, perche'
di norma una mamma le prende quando i figli sono a casa da
scuola. Per cui una si chiede: ma dove sta il relax? E' stato questo
il mio ragionamento venerdi' e cosi' ieri mi sono presa un giorno proprio mentre le bambine erano a scuola. Sei andata alle terne? Sei andata dal parrucchiere? Sei andata a fare shopping?
Cosa ho fatto? Un
beneamato niente.
E ve lo dico con tutto il cuore: e' stato bellissimo.
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