Una delle cose su cui mi aveva fatto lavorare tanto la Psicocosa sta proprio nel fatto che tendo a considerare tutto quello che faccio la base, la normalità, il minimo indispensabile sul quale poi fare altro. Oggi è venuta a trovarmi un'amica che abita a Valencia, l'unica amica che ha visto il Puffolo (grazie Covid) e anche se la visita è stata brevissima abbiamo avuto modo di parlare di come stiamo. E come sto io? Beh, io mi sento molto molto sola. E non ne ho voglia e sono stanca e mi sento pure in colpa. Lo so che la quintessenza di una neomamma è il totale annullamento di sé. E non mi venite a dire che non è vero, all'inizio è per forza così. E insomma lei, dritta e diretta come sempre, se ne è uscita così: “Beh, tesoro, tu hai passato gli ultimi 13 anni ad occuparti degli altri, delle tue figlie, della tua famiglia e della tua casa. Per quanto io voglia un mondo di bene a tuo marito, lui è praticamente inesistente e non hai aiuti. E in più avevi giusto giusto iniziato a riappropriarti dei tuoi spazi quando sei rimasta incinta. Ci sta che tu ti senta così”. Porca l'oca, ha ragione. Lo so che ha ragione. Ma ancora combatto contro quella parte di me che pensa che occuparmi di tutto sia la base, il minimo dal quale partire. A volte serve solo un'amica per farti sentire meglio.
lunedì 4 gennaio 2021
giovedì 6 agosto 2020
Patti chiari e amicizia lunga - Out of blog
Da domani sarò ufficialmente in ferie per tre settimane e visto che le prossime me le passerò fra sonno arretrato, pannolini, poppate e stress, direi che questo agosto assume un'importanza rilevante. E' anche vero che sono assai titubante: la panza inizia a crescere e a farsi sentire, ci sono giorni che mi pesa, faccio fatica a respirare e mi sento stanchissima (l'anemia che nonostante fior fior di integratori proprio non accenna a diminuire sicuramente non aiuta). E la tipologia di vacanza che facciamo non aiuta molto al relax, specie per una donna incinta. Non facciamo nulla di impegnativo eh, ma staremo tutto il giorno in barca perché la ciurma vuole pescare (o meglio vuole mangiare, e quindi pesca) e la balena spiaggiata che son io di questo non è contenta. Ma bando alle ciance, ho deciso alcune poche e semplici cose che vale la pena elencare:
quest'anno non ho intenzione di fare la spesa. Mr D. alzerà il suo bel sederino (perché è davvero un gran bel sedere) e andrà a fare la spesa al posto mio, magari portandosi pure dietro le figlie per farsi dare una mano
non ho intenzione di portarmi dietro la spesa da casa, passando oggi ad andare avanti e indietro dal supermercato per rifornirci di pasta, colazioni e roba varia. Preparerò solo qualche panino per il viaggio e basta. Non moriremo certo di fame, Mr D. prima di sera andrà a fare la spesa e voilà
le cinne sono abbastanza grandi per prepararsi da sole le valigie per cui non ho intenzione di prepararle io. E' superfluo dirlo visto che le ultime valigie se le sono preparate loro senza neanche chiedermi nulla, ma io lo metto in elenco che non si sa mai
non ho intenzione di pulire la casa prima di partire. Ho 140 metri di casa e non ho nessuno che mi aiuta nelle faccende domestiche, contrariamente a tutte le mamme che conosco. Aggiungiamoci inoltre che sono una persona che non chiede mai aiuto se non strettamente necessario a mia madre o a chicchessia. Beh, ora lo ritengo strettamente necessario quindi chiederò cortesemente a mia mamma di passare una volta a darmi una pulita alla casa mentre siamo via. In quarant'anni non l'ho mai fatto, direi che ci può stare
non ho intenzione di lavare i piatti quando sarò in vacanza. Gli scorsi anni ci alternavamo io e Mr D. ma quest'anno io non ho intenzione di muovere un dito se non per cucinare (tranne il pesce, quello se lo cucina il maritozzo. Se lo pesca e se lo cucina, io non ci metto proprio mano). Esistono i piattini biodegradabili tanto belli e carini. Si possono pur sempre comprare quelli
non ho intenzione di stancarmi più del dovuto indi per cui se un giorno non avrò voglia di andare in barca nessuno mi dovrà rompere le scatole, loro se ne andranno e io me ne starò buona buona a casa a prendere il sole, a leggermi un buon libro e a grattarmi la pancia sempre più enorme
ho intenzione di notte di sparare il ventilatore a mille sulla mia enorme panza e chiunque si lamenti sarà invitato a dormire fuori che ci sia sereno o pioggia poco importa
non ho intenzione di portare con me la bilancia e questo punto, per chiunque mi conosca, sa quanto sia sofferto specie in questo momento gravidico. Mi peso ogni settimana come da manuale (a volte anche due) per illudermi di avere tutto sotto controllo e di non prendere troppi chili. Lasciarla qui per me è davvero una decisione coraggiosa. Lo scorso anno ci ho messo molto più tempo e molta più indecisione. Fino all'ultimo la bastarda era appostata di fianco alle valigie e poi è stata abbandonata al destino cittadino. Quest'anno la lascerò in bagno senza neanche spostarla ma vi assicuro che sto facendo una fatica boia
Buone ferie rilassanti a tutti!
martedì 28 luglio 2020
La speranza è l'ultima a morire
Sono anni che desidero farlo, anni e anni e anni. Ogni anno me lo ripropongo, cerco chi possa farlo con me e vedo se riesco ad organizzarlo e ogni anno non ci riesco. Quest'anno invece era partito come l'anno buono: lo avevo riproposto, avevo trovato chi l'avrebbe fatto con me e avevo già organizzato e pianificato le ferie. Ma anche quest'anno non ci riuscirò. Mi ricorda molto la mia jovanottata da adolescente, quando mi sarebbe piaciuto incontrare Jovanotti di persona. Ricordo che mia madre collaborava con lui per l'uscita del suo primo CD (prima non esistevano) e mi ammalai il giorno dell'incontro. O l'anno dopo, quando durante la prima canzone del suo concerto vidi sul palco un mio amico di scuola che suonava con lui la tromba e rimasi lì, impalata, senza dir nulla (a sua difesa, il mio amico non sapeva volessi conoscerlo, parlando con lui il giorno dopo mi disse che se avesse saputo mi avrebbe portato dietro le quinte). O come quell'anno che decisi che al Carnevale io non avrei partecipato e non avrei sfilato visto che partecipavo e sfilavo ormai tutti gli anni da secoli e poi scoprii qualche giorno dopo che sempre lui, Lorenzo, si era presentato nei cantieri e aveva chiacchierato con tutti. Anche per il Cammino degli Dei è pressapoco così. E anche quest'anno non ci riuscirò e mentre rimango sul divano a sudare, gravida e accaldata, non posso fare a meno di pensare che potrebbe essere un'altra jovanottata. Ma a sto giro non voglio sia così, a costo di farlo a 90 anni col bastone e la badante.
giovedì 14 settembre 2017
mercoledì 5 aprile 2017
Oh shit!
Sto diventando come mio padre?
No.
Io non sono come lui ma la realtà è che ho passato gli ultimi nove anni al totale servizio della mia famigliuola, dimenticando ciò che voleva dire prendersi un attimo per sé stessi. Negli ultimi mesi invece, complice l'età delle bambine, il vento è cambiato, ho riscoperto me stessa e ho più tempo da dedicarmi. E' un po' quello che dissi a Mr D. quando si discuteva del terzo pargolo: “Guarda che ora io lo farei volentieri ma stai attento che qui, appena io annuso l'aria di libertà, poi mi passa la voglia”.
Esattamente.
Ora riesco a correre 3 volte a settimana senza rubare tempo a nessuno, riesco a cantare e suonare tutti i giorni per almeno mezz'ora senza troppe interruzioni, riesco a farmi qualche giornata qua e là (anche se mooooooolto raramente), riesco a ricavarmi qualche pomeriggio senza correre troppo e tutto ciò mi fa sentire assai bene e per niente in colpa.
Io non sono come lui, ma come tutti gli esseri umani ogni tanto ho bisogno di fare quello che ho voglia di fare.