Ah,
a me parte l'embolo. Io ho un ricordo nitido e vivo della mia
adolescenza, ricordo l'odio provato per mia madre, l'intolleranza
provata per mia nonna; ricordo la voglia di fuggire, di andarmene, di
stare da sola in mezzo agli altri. Ma ricordo anche che,
nonostante tutta la negativita' di questa terra, non ho mai mancato
di rispetto alle divinita' lassu'. Non che io sia una persona
bigotta o una credente pesantemente intrippata; io ho le mie
credenze, non sempre in linea con la chiesa cattolica, a meta' fra
buddismo e cattolicesimo ma mai mi sono azzardata, neanche per
errore, di pronunciare bestemmia. Credo sia una questione di rispetto soprattutto verso chi vive quaggiu'.
Insomma, alla mattina mi capita di passare di fronte alle scuole
medie e sento volare certi improperi che se potessi mi girerei e
prenderei con decisione la punta dell'orecchio del maleducato/a come
solevano fare le nonnine tanto dolci quanto rigide. Probabilmente mi
beccherei una bella denuncia e finirei per aver torto. Provo per
credere?
martedì 28 aprile 2015
lunedì 27 aprile 2015
50 sfumature di italiano
Ultimamente le mie due figliuole stanno tirando fuori dal cilindro delle perle di italiano meravigliose. Ho sempre paura che mi sfuggano e cerco di memorizzarle nella mente per fare in modo che non si perdano nei meandri della loro crescita.
Con la secondogenita e' piu' normale data la sua tenera eta' ma quando ti guarda negli occhi ed esclama: Mamma? I pinguini vivono nel Nonno Sud? non puoi che fare a meno di amarla. Con la primogenita le cose si fanno piu' interessanti, i vocaboli sbagliati sono piu' complicati, ma quando ti ritrovi in mezzo alla campagna sullo sterrato e la senti esclamare: Mamma! la strada e' scommessa! non puoi che cacciarti a ridere con il cuore ripieno di gioia e amore. Essere genitori e' anche questo: ridere dei piccoli errori dei propri figli.
Con la secondogenita e' piu' normale data la sua tenera eta' ma quando ti guarda negli occhi ed esclama: Mamma? I pinguini vivono nel Nonno Sud? non puoi che fare a meno di amarla. Con la primogenita le cose si fanno piu' interessanti, i vocaboli sbagliati sono piu' complicati, ma quando ti ritrovi in mezzo alla campagna sullo sterrato e la senti esclamare: Mamma! la strada e' scommessa! non puoi che cacciarti a ridere con il cuore ripieno di gioia e amore. Essere genitori e' anche questo: ridere dei piccoli errori dei propri figli.
venerdì 24 aprile 2015
giovedì 23 aprile 2015
Risveglio di merda
Secondogenita
e' indipendente. A due anni e mezzo fa gia' tutto da sola: si veste
da sola, si pettina da sola, si lava il sedere da sola, si mette a
letto da sola, si lava i denti da sola. Ovviamente data la sua
giovane eta' non fa nulla alla perfezione ma pretende con urla, calci e capricci di non essere aiutata in nessun modo. Questa mattina, mentre mi
dirigevo assonnata verso il bagno con ancora il rumore della sveglia
nel cervello, sento qualcosa di umidiccio sotto il piede nudo.
Spalanco gli occhi ed ecco la scena apocalittica: merda ovunque. So
che non e' bello da leggere, pensate da vedere. Era nel bidet,
per terra, sparsa sui pavimenti del bagno, della cucina, della
camera da letto. Ho sentito il quarto peccato capitale montare dal
mio petto fino alla mia testa mentre, dopo aver urlato improperi e
ripulito il mio povero piede, sono andata a beccare la colpevole. Era nel
lettone, vestita di tutto punto, vestiti probabilmente ripieni. A Mr D. il compito di lavare la bambina, a me di ripulire il
tutto fra conati e imprecazioni. Lasciatemelo dire: E' stato proprio un risveglio di
merda.
mercoledì 22 aprile 2015
Reinterpretazione spartana del Signore degli anelli
“Eh,
tutti sboroni! Tutti supercazzuti, stregoni, super cavalieri... E
la spada di qua, e l'ascia di la' e il bastone di qui.... e poi?
Nessuno si prende le proprie responsabilita. Il fardello lo deve
portare un poveraccio. Ah è sempre così, dove ti guardi guardi, la società fa sempre schifo”
Io
amo mio marito
lunedì 20 aprile 2015
“Allora,
mamma ci ho pensato su: Papa' ha il potere della super-russata. Io ho
evidentemente il potere della super-dormita che batte la
super-russata visto che non mi sveglio mai. Mia sorella ha il potere
del super-urlo e dei super-capricci. Tu... beh.... tu... il potere
della super-forza”
Bah
“No...
in realta' non hai una super-forza... Si... Tu hai il potere del
nonmangiarecarne”
Machecazz
“No,
aspetta... Mh.... Il potere della super-magra?”
Tiadorotiadorotiadorotiadoro
“No,
ecco! Ci sono! Tu hai il potere della bella voce, mamma... Hai una
voce bellissima mamma, quando ci racconti le storie ma soprattutto quando canti”
E
li mi sciolsi.
Dopo
urla strazianti, disperazione disumana, lacrime a fiumi, purtroppo se
ne è andato. E' stato con noi per quasi sette anni, sette anni di
mangiate e bevute, sette anni di felicita'. Che la fata alata lo
porti su nuvole bianche in paradisi colmi di serenità e infinita
bellezza. Riposa in pace, piccolo bianco dentino da latte.
venerdì 17 aprile 2015
Per strada
Non
ricordo se sia mai capitato ma ieri, per la prima volta, a un
complimento da un perfetto sconosciuto ho risposto un “grazie”
lasciando nella mia testolina il dubbio che forse aveva ragione. Sono
comunque rinsavita subito questa mattina quando, a un altro
complimento da un altro altrettanto sconosciuto, ho risposto con un
infastidito grugnito di disapprovazione. Un Ben Tornato al mio
buonsenso.
martedì 14 aprile 2015
Partire e' un po' come morire
Oggi
sono andate via lasciando la mia casa abbastanza vuota da sentirne
la mancanza. A questo giro sono venute a galla altre sensazioni,
altre decisioni, altre stanchezze. E' venuta a galla la
consapevolezza di non voler avere gli stessi difetti che passano di
generazione in generazione come se fossero inevitabili. Per quanto ci si sforzi di non essere come loro, alla fine ci si guarda allo specchio e le conclusioni sono inevitabili. Si puo' sperare solo di aver assorbito anche i pregi.
domenica 12 aprile 2015
Di dialoghi fra Primogenita e il suo fidanzatino
“Poi
dopo che ci siamo sposati io prendo una Lamborghini due posti. E'
bella sai?”
“...
…. Si... Ma scusa... e i bambini dove li mettiamo? … … …. Ah!
No, ci sono! Li mettiamo nel baule!”
giovedì 9 aprile 2015
Primogenita
ha una sopportazione del dolore pari a quella del padre. La ragazza,
appena sfiorata, sfoggia un atteggiamento di martire squartata in
piena piazza, urlando, piangendo e dimenandosi come una vera torturata medievale.
Ieri sera, appena intravista una gocciolina di sangue provenire dal
suo primo dentino dondolante: il delirio. Mi chiedo cosa succedera'
per gli altri 19.
mercoledì 8 aprile 2015
Di dialoghi surreali fra me, mia mamma e mia nonna
Io:
“Mamma, io accompagnerei mio marito a prendere la macchina. Andiamo
in autobus, come due fidanzatini”
Mamma”
“Certo, andate purw, tengo io le bambine”
Nonna:
“Dove va tua figlia?”
Mamma:
“Esce col suo fidanzatino”
Nonna:
“Ah si? E chi e'?”
Nove
anni di convivenza, due figlie e un matrimonio svaniti in un soffio.
martedì 7 aprile 2015
Consapevolezza
Ci
sono occasioni nella vita che ti gettano secchiate d'acqua di
consapevolezza tutte d'un botto senza neanche avvisarti, lasciandoti
basita e sotto shock. Due cose mi hanno colpito esattamente in questo modo: la prima e' stata la vera eta' di quella che per me e' stata
papa' e mamma contemporaneamente. La nonna Pina (per una
volta usero' un nome vero) ha 83 anni ed e' sempre stata una donna
dalla scorza dura, forse troppo. E' sempre stata forte, ha sempre
fatto lavori fisicamente pesanti ed e' sempre stata una donna con due
palle cosi'. Ma qualche giorno fa, per chinarsi a raccogliere una
cosa caduta, non si e' rialzata piu'. Io e mia madre l'abbiamo
aiutata a riprendere possesso di quelle gambe che non ne volevano
sapere di sorreggere il suo peso ed e' stato li', proprio in quel
momento, che mi sono resa conto di quanti anni abbia davvero e di quanti anni, anche nella migliore delle ipotesi, le possano rimanere da vivere. E' stato solo un momento, un attimo che e' stato subito rimpiazzato da altri pensieri grazie a un'umana forza di negazione. La seconda secchiata e' arrivata mentre mia mamma, al banco dei formaggi, mi chiedeva l'ennesimo alimento da comperare per me golosamente superfluo. Li' ho visto i miei disturbi alimentari, il mio profondo fastidio per i suoi atteggiamenti nei confronti del cibo, nei suoi occhi ho visto la parte obesa di me e nelle mia mente la mia parte anoressica. Troppe cose da assimilare in due giorni. Decisamente troppe.
venerdì 3 aprile 2015
mercoledì 1 aprile 2015
“Hai
sentito quello che ha detto mia figlia? Ha detto che assomigli molto
a tuo papa'”
dissi
io al bimbo del superstraficaccione occhiazzurrato.
“E
tu piccolina lo sai di essere bella come la tua mamma?”
disse il superstraficaccione occhiazzurrato.
E con evidente imbarazzo, lasciai l'atrio scolare peperon-colorata.
Iscriviti a:
Post (Atom)