mercoledì 13 agosto 2014

AVVISO AI GENTILI LETTORI


Da domani sarò ufficialmente in ferie per cui potrò finalmente dedicarmi, 24h su 24, a:
- lavare i panni
- stirare
- pulire la casa
- fare la spesa
- cucinare
- apparecchiare
- sparecchiare
- riordinare
- tener dietro alle figlie
- dieta, palestra e corsa
Chiunque desiderasse contattarmi, sappia che non ho internet sul cellulare per cui sarò raggiungibile tramite sms, telefonate, piccioni viaggiatori ed eventuali volpegramma.
Chiunque desiderasse un socio-psico-ossessivo-compulsivo-confidenziale consiglio, darò a tutti voi una semplice regola da seguire che, vi assicuro, risolverà qualsiasi problema voi abbiate:
"Se la sorte ti è contraria e hai mancato te il successo, smetti di far castelli in aria e vai a piangere sul."
Au revoir.

Rilassati un attimino


Ho passato lo scorso fine settimana a casa di mio padre e lo ammetto, l'ho passato nel terrore piu' assoluto. Stavo costantemente attenta che le bambine non spostassero nulla, non toccassero nulla, non rompessero nulla. Ho pulito qualsiasi cosa per paura di lasciare sporco, ho fatto due lavatrici con le lenzuola e gli asciugamani che mio padre ci aveva lasciato a disposizione, ho pulito i bagni e li ho disinfettati in modo che li trovasse a posto, ho sistemato esattamente tutto quello che era stato minimamente spostato in modo che tornasse alla sua posizione orginale e infine ho scritto tre fogli A4 (giuro) in cui spiegavo cosa avevo utilizzato, cosa avevo lavato, come avevo sistemato e cosa avevo consumato. Il risultato e' stato pessimo. Una tensione totale per tutto il fine settimana, ansia e frustrazione unite alla consapevolezza che mi comportavo cosi' probabilmente per svariati traumi che ho subito nella mia infanzia e nella mia adolescenza. Ho pianto, nel viaggio di ritorno, un pianto liberatorio come di un incubo finito e di compassione nei confronti di quella donna che si comporta in modo assurdo per avvenimenti ormai sepolti.
Oggi ho parlato con mio padre. Dopo qualche minuto di conversazione in cui gli spiegavo tutte le cose elencate nel foglio A4 gli ho sentito dire: “Venire su non deve essere uno stress per te, deve essere un momento di relax. La prossima volta rilassati un attimino”. Se anche lui se ne e' reso conto a sto giro devo aver davvero toccato il fondo.

martedì 12 agosto 2014

I soldi non fanno la felicita'


Ogni volta che leggo del suicidio di qualche persona famosa penso sempre la stessa cosa. Oggi, dopo aver appreso della morte di uno dei miei attori preferiti, una domanda mi si e' insinuata nella mente: che cosa fa davvero la felicita'?
Francamente, io non lo so, ma posso dire cosa fa davvero la mia felicita:
  • vedere il viso assonnato delle mie bambine mentre fanno colazione
  • sentire ridere mio marito a una mia battuta
  • un giro in bicicletta
  • mangiare l'anguria
  • ascoltare in cuffia della buona musica e individuare tutti i possibili strumenti all'interno del pezzo
  • sentire il viso delle mie figlie accoccolato sul mio petto nel sonno piu' profondo
  • suonare la chitarra
  • trovare una coccinella
  • le coccole di mio marito
  • mettere l'ultimo pezzo di un enorme puzzle
  • chiudere gli occhi sotto la doccia immaginando una cascata di luce
  • essere usata come scivolo umano dalle mie figlie
  • trovare un quadrifoglio
  • sentirmi chiamare mamma
  • abbracciare la mia, di mamma
  • riuscire a vedere che cio' che ho fatto per le mie bambine sia davvero il bene per loro
A leggere bene, dunque, la mia felicita' dipende dalle piccole cose e dalla lentezza di assaporare quello che mi sta intorno. Non sempre riesco ad allinearmi, ma basterebbe davvero poco per essere un pochino piu' felice.

lunedì 11 agosto 2014

Non e' facile


Non e' facile accorgersi che gli atteggiamenti che del tuo carattere proprio non ti piacciono e non riesci a cambiare siano dovuto a qualcosa successo trent'anni prima, qualcosa che tu hai solo subito, qualcosa che non hai scelto ne' voluto. Non e' facile accettarlo ne' tantomeno cambiarlo. E buon lunedi'.

giovedì 7 agosto 2014

Amen, sorella, amen


“Mamma? Voglio togliermi i peli”
“Ma amore mio, c'e' tempo”
“Ma poi divento come papa'...”

I dilemmi esistenziali femminili non hanno eta'


E' strano come tu possa credere di conoscere una persona e di punto in bianco te ne trovi davanti un'altra con la stessa faccia della persona che credevi di conoscere ma che, a quanto pare, non conosci del tutto. Mi e' successo due volte in due settimane, con due persone diverse, in due situazioni diverse. La prima con Mr D., purtroppo in negativo, e francamente non ho neanche molta voglia di parlarne. La seconda mi e' successa oggi con mio padre. Mio padre e' una persona rigida, incline all'ossessivo-compulsivita', solitaria ed egocentrica. Il classico stronzo, ma non uno stronzo cattivo, uno stronzo che non lo fa apposta ad essere stronzo, uno che ci e' nato stronzo e cosi' e'. Lo e' sempre stato ma ogni volta che si rivela esattamente per quello che e' ci rimango male. Con la vecchiaia, tuttavia, stanno venendo fuori dei lati di lui assolutamente nascosti, come ad esempio la sua disponibilita' a lasciarci casa sua per il prossimo fine settimana, dicendomi di invitare chi voglio a mangiare, chi voglio a dormire, chi voglio a passeggiare. Ricordo con precisione una giornata di primavera delle medie quando torno' a casa e con una sfuriata degna di Hulk mi tolse le chiavi perche', secondo lui, avevo invitato qualcuno a mangiare senza chiedere il permesso e il tutto perche' avevo utilizzato un piatto di plastica in piu' per il pranzo. Quel mazzo di chiavi me lo ridiede solo l'anno scorso. In fondo erano passati solamente diciotto anni. Ma chissa' il tempo lo trasformera' in un nonno coccoloso e in un padre affettuoso.
Ok, non esageriamo.

mercoledì 6 agosto 2014


Intorno a me vedo persone che o sono al mare o hanno voglia di mare o sono tornate dal mare o pensano solo al mare. Io no. Non mi fraintendete, anche io avrei bisogno di ferie, ma le mie ferie non sono proprio ferie. Alla fine, nelle due settimane di adriatico che riusciamo a ricavarci annualmente non ho il lavoro in ufficio ma devo comunque tutti i santi giorni:
  • fare la spesa
  • fare da mangiare
  • apparecchiare
  • sparecchiare
  • lavare i piatti
  • lavare la casa e spazzare
  • sistemare il caos lasciato dalla tribu'
  • fare lavatrici a go go
  • stare dietro alle due pimpanti piccole pesti 24h su 24h
Sento gia' i commenti di chi mi chiede in tutto cio' dove sia mio marito. Beh, ovviamente li' con me. Cioe' non proprio li' con me, ma e' comunque li' con me.
Non vedo l'ora di andare in vacanza? Per me non esiste un vero e proprio stacco. Fremerei sicuramente all'idea di andare in un residence all inclusive con magari anche l'animazione per bambini al pomeriggio ma cosi', lasciatemelo dire, invece di lavorare a casa mia lavoro in riva al mare. Bello, ma sostanzialmente uguale. E ora lasciatemi al mio monotono ma tranquillo lavoro d'ufficio. E pace sia.

martedì 5 agosto 2014

Controsensi


Ho aperto il mio primo blog nel 2001 per cui indicativamente sono circa 13 anni che scrivo tutti i giorni un post dal lunedi' al venerdi' senza quasi mai mancare un appuntamento. Oggi non avevo nulla da scrivere in realta' e cosi' ho pensato: Beh, posso anche mancarlo un post in 13 anni.
Uhm... Forse no...

domenica 3 agosto 2014


Sabato e' stato il turno de “I Fantastici 4”, film che ha sempre messo un po' di paura alla primogenita ma, essendo cresciuta, ora guarda il tutto con occhi diversi.
Le sue uniche due domande dall'inizio alla fine del film sono state le seguenti:
  1. Maaaaaaamma? Ma quel signore li' fatto tutti di pietra, ha anche il pisello di pietra?
  2. Maaaaaaaamma? Ma quello e' il famoso “Salto morto mortale”?
Si conferma la mia compagna di visione film preferita.

venerdì 1 agosto 2014

Il magico mondo di Pink Ponk – parte 2


Ieri pomeriggio mi sono imposta di finire di vedere quell'orrido film che avevo iniziato ieri l'altro. A me e alla Primogenita si e' aggiunta anche la Secondogenita e la sua copertina delle coccole. Il film rimaneva quanto di piu' brutto io abbia visto ultimamente. Verso la fine pero' il commento dalla Piccoladicasa: Mamma! Mamma gadda! Simmia mangia lei!”
Pro memoria per me: insegnare le basi di un sano innamoramento.
Punto n. 1: non si mangia il proprio partner.