mercoledì 31 luglio 2013

Non esistono piu' gli aperitivi di una volta


I tempi cambiano e noi con loro. Me ne sono accorta tutto d'un botto in queste due sere quando io e Mr D. ci siamo aperitivati con amici di vecchia data. Con Sorriso ieri sera abbiamo chiacchierato di lavoro e famiglia mentre la sua ragazza giocava con la nostra secondogenita. Una volta gli incontri con lui erano leggermente diversi: ricordo solo che si beveva tequila mentre lui da una parte e Mr D. dall'altra succhiavano sale dal mio collo. Con N. ieri l'altro si e' parlato di barca a vela, di vacanze e di matrimoni, mentre sua moglie giocava a memory con la mia primogenita. Una volta gli incontri con lui erano leggermente diversi: ricordo solo che N. e Mr D. mi trascinarono di peso, mi chiusero dentro il baule della macchina e mi portarono a bere tutta la notte fra una birra e superalcolici.
Si, decisamente. Non esistono piu' gli aperitivi di una volta.

martedì 30 luglio 2013

Distorsione


Per quanto una persona sia magra, se soffre di dca avra' sempre un'immagine distorta del suo fisico. Non importa se pesa 40 chili, non importa se le si vedono le ossa o se e' un fuscello, il corpo che vedra' sara' sempre e comunque un corpo diverso dal reale. Io ieri, dopo essermi comperata una piccola collana d'ambra contro il mio cronico mal di testa, mi sono soffermata a vedere dei vestiti in una vetrina. E' raro che io comperi qualcosa perche' di norma subentrano una serie di paranoie cosi' fastidiose dal farmi desistere da ogni tentazione. A questo giro sono entrata, ho provato un vestitino, un pantalone e una maglietta e alla fine ho strisciato con la mia carta di credito. Inutile dirvi quanto mi sono guardata allo specchio per cercare di autoconvincermi che in fondo con la roba provata stavo bene. E' stata dura, lunga e fastidiosa ma alla fine la mia mente razionale ha vinto sulla mia mente bacata e sono tornata a casa soddisfatta. Capita raramente, ma quando capita di accettarmi per come sono, mi sento felice.

lunedì 29 luglio 2013

La cozza


Se sia il caldo, i denti o semplicemente un giramento di cojones non so, ma Tituti' in questi giorni e' a dir poco intrattabile. Oltre a svegliarmi alle sei del mattino urlando con sempre la solita richiesta Mamma pappa, la ragazza e' noiosa, lamentosa, mammosa e mi sta attaccata come se io fossi lo scoglio e lei la cozza. Il paragone marittimo non fa che ricordarmi che anche io avrei davvero tanto bisogno di ferie. Ma le mamme lo sanno: basta un sorriso strappato di straforo che ti senti invadere il cuore di felicita'. E allora capisci che per quanto noiosi possano essere, per quanto te la facciano pagare per qualcosa, ti scioglierai sempre come neve al sole e, nel bene o nel male, l'avranno quasi sempre vinta loro. Mannaggialipescetti.

venerdì 26 luglio 2013

Lo scaricabarile


Lo scaricabarile pare sia un'attivita' fondamentale della societa' italiana contemporanea. Ieri e' capitato che persino lo psicocoso l'abbia fatto. Mi ha guardato dritta negli occhi e mi ha detto: “Signora, il suo quadro clinico e' il seguente: bla bla bla, bla bla bla bla. Le strade sono due: o va da uno psicologo privato per curare il suo quadro complessivo, o la mandiamo in un reparto di psichiatria specializzato per i problemi alimentari per curare solo quel lato del problema. In ogni caso con me non potra' continuare la terapia. Ci vediamo fra DUE mesi per decidere il tutto”. Al di la' del fatto che mi sono sentita altamente presa per il culo, senza tirare in ballo la mia sindrome dell'abbandono che mi accompagna da quando avevo tre anni, i pensieri che si sono susseguiti nella mia mente sono stati i seguenti:
  1. 'Fanculo, non ce li ho 80 Euro da sborsare ogni volta che parlo di me ad uno sconosciuto
  2. 'Fanculo, ora smetto di mangiare cosi' mi sento meglio
  3. 'Fanculo, ora mi abbuffo di qualsiasi schifezza cosi' mi sento meglio
  4. 'Fanculo alle terapie ce la posso fare anche da sola
  5. 'Fanculo alle terapie, da sola non ce la posso fare
  6. 'Fanculo 'fanculo 'fanculo
Ho passato il resto della giornata sentendomi persa con un senso di profonda delusione nel petto, mista a quella sensazione di abbandono che conosco fin troppo bene. Stamattina uguale. Respirero', e provero' a non piangere sul luogo del lavoro che pare sia cosa alquanto disdicevole.

giovedì 25 luglio 2013

Perle di un pirla


Ieri sera, parlando con la mia nonnina, e' venuta fuori un'altra perla da passato della mia famiglia che mi ero persa per strada. Ok, mia mamma e' obesa e ok, lo era anche mio nonno. Mi ricordo che non passava dalle porte per cui in casa sua ne avevano fatta una su misura in ingresso, con due ante, cosi' potevano aprirle entrambe per farlo passare ma mi ricordo anche che mi diceva “Vedi piccoletta, non e' che mangio molto, oggi a pranzo mi sono solo mangiato questo panino con dentro un panetto intero di burro e una scatola di acciughe dentro”. Oltre a loro due pero' sono sbucate come margherite almeno altre tre-quattro zie con problemi di obesita'. Mentre mi mangiavo di controvoglia la mia insalatina insipida pensavo a quanto possiamo essere condizionati dalla nostra storia familiare. L'obesita' dovrebbe avere un qualcosa di genetico, una predisposizione innata a sviluppare il sovrappeso, e poi mi chiedono il perche' io sia cosi' tanto piena di paranoie?

mercoledì 24 luglio 2013

Una sola via d'uscita


Le persone normali hanno un solo passato, una sola infanzia, due soli genitori. Io invece, ogni volta che parlo con qualcuno dei tempi che furono, scopro qualcosa di diverso. Non si tratta solo di punti di vista ma di esperienze differenti in situazioni analoghe. Un esempio? Mia mamma dice che vagavo per casa chiedendo di mio padre e per questo cercava di essere il piu' presente possibile, mia nonna dice che mia madre non era presente e che io ero sempre affidata a lei, mio padre dice che cercava di essere presente e io dico che la presenza di mio padre proprio non me la ricordo. E questo e' solo un esempio. Mi chiedo come si possa, alla veneranda eta' di 32 anni, ogni volta che si parla con qualcuno scoprire qualcosa che si era ignorato, qualcosa che si era tenuto nascosto per cosi' tanti anni. La curiosita' a volte fa male, ma preferisco la sana verita' che un'infiocchettata bugia.

martedì 23 luglio 2013

Di loschi individui


Sono un po' di mattine che, mentre mi reco al lavoro, noto un personaggio sessantenne a dir poco inquietante. E' sempre li', col suo costume slip in mezzo alle chiappe, sul balcone del primo piano all'incrocio fra la via principale e una viuzza inutile. E' sempre nella stessa posa da magnaccio: sigaretta in bocca, una gamba a terra, l'atra sulla ringhiera, cosce rigorosamente spalancate, Ray Ban a coprire gli occhi e braccia appoggiate al balcone. Ammetto che pedalare sotto il suo vigile sguardo mi inquieta non poco. Cosa osserva da lassu'? Cosa vede che noi non vediamo?
  1. la signorina di fronte di desabille'e
  2. non guarda nulla, e' cosi' ubriaco che neanche ha gli occhi aperti ma tanto con gli occhiali da sole non si nota
  3. conta quante macchine rosse passano dalle 8.30 alle 9.30 del mattino per poi parlarne col suo cane Arnolfo il quale, stiracchiandosi, lo manda sonoramente a quel paese con un bau
  4. non riesce a muoversi da quella posizione causa colpo della strega per cui in realta' non e' una scelta rimanere li', e' una necessita'
  5. aspetta che il suo amante segreto scenda in strada dopo una notte di puro divertimento per salutarlo con la manina come solo i veri machi sanno fare
  6. si interroga sull'inaspettata leggerezza del suo essere
  7. mangia fagioli ogni sera e per non impuzzolentire la casa alla mattina rimane li', con quella faccia riflessiva, a coprire l'odore con mille sigarette
Ho esaurito le idee, ma essendo solo le nove del mattino ci sta.

lunedì 22 luglio 2013

20.07.2012


 








Un anno fa il Sole splendente e' venuto a illuminare il mio cuore di un Amore immenso. Sei cio' che di piu' bello possa mai capitare. Buon compleanno, Amore mio.

venerdì 19 luglio 2013

Dentro fino al collo


Chi soffre di disturbi alimentari sa di cosa io stia parlando. E' una sorta di ossessione continua, un pensiero fisso del quale e' impossibile liberarsi anche solo per un nanosecondo. E non e' nulla di piu' complicato. Non c'entrano i modelli visti in tv, non c'entra il voler essere superfighe o il piacere per il mangiare. E' un miscuglio di traumi d'infanzia, di problemi di autostima, di distorsione della realta' e di percezione errata di se'. E' per questo che di solito se fra le tue conoscenze c'e' una bulimica sicuramente e' quella di cui meno sospetti, se fra le tue amiche c'e' una persona anoressica lei neghera' l'evidenza, e' per questo che se hai un genitore obeso ti dira' che e' perche' gli piace mangiare. In questi giorni io mi ritrovo in difficolta'. In realta' lo sono sempre,ma di norma lo sono con me stessa. Ultimamente, invece, avendo a che fare quotidianamente anche con mia madre e mia nonna, mi ritrovo a dover affrontare tutta una serie di pressioni psicologiche che per me sono devastanti. Hai mangiato? Perche' sei cosi' magra? Non ti va di mangiare un po'? Sai che ti ho preso il gelato, ne vuoi? Ma stamattina cosa hai mangiato per colazione? Si vede che sei sottopeso, mangia, devi mangiare! Se gia' il pensiero del cibo e' un'ossessione, avere tre persone intorno che te lo ricordano in continuazione facendoti sentire costantemente in colpa,p eggiora il tutto, E per fortuna che non ho confidato nulla, probabilmente se sapessero mi legherebbero ad una sedia e con un divaricatore ginecologico mi spalancherebbero la bocca per farmi ingurgitare di tutto di piu' tappandomi in seguito per paura di un possibile vomito.
Sono stanca.

giovedì 18 luglio 2013

Di qui o di li?


Sono stata indecisa fino all'ultimo se aprire un nuovo blog o scrivere in questo di un problema che va bene al di la' delle solite cagate. I motivi erano tanti, ma due i principali:
1. questo blog lo stampo in modo che sia un bel promemoria per le mie cucciole
2. attualmente nessuno sa e, scrivendolo, tutto diventerebbe piu' reale e potrebbero nascere domande a cui francamente preferirei evitare di rispondere
Alla fine ho optato per sviscerare il tutto in questa sede, perche' in fondo io sono io le mie figlie accetteranno anche le mie debolezze e chi mi legge per lo piu' non mi conosce di persona spero non giudichera'.

martedì 16 luglio 2013

Titi'


Titi' e' una splendida piccola creatura ma ha un qualcosa in comune con i piu' sofisticati apparecchi elettronici del ventunesimo secolo: il tasto RESET. Per resettare Titi' bastano poche semplici mosse che si possono riassumere in una unica parola: coccole. In qualsiasi situazione si trovi, per quanto possa essere diperato il suo pianto, per quanto possa essere arrabbiata o superenergica ecco che si immobilizza, reclina leggermente la testa da un lato e, con sguardo fisso da ebete, rimane paralizzata fino alla fine di quella che per lei deve essere la porta del paradiso. Una meraviglia.

lunedì 15 luglio 2013

Aspirazioni ispirazioni


“Mamma? Da grande voglio fare l'ingegnere supereroe”
Lavaggio del cervello da parte di Mr D.: Fatto.

venerdì 12 luglio 2013

New life style


Dopo aver toccato il fondo, in fondo, si puo' solo risalire. Ma la domanda giusta e': come risalire? Io, a sto giro, non ho preso solo una via d'uscita ma le ho imboccate tutte contemporaneamente in quella che io chiamo La mia insana terapia d'urto.
Nello specifico:
  • psicologo
  • agopuntore
  • palestra con personal trainer
  • creme e massaggi
  • dieta senza sale
  • te verde a go go
  • 2 litri d'acqua al giorno
  • erbette varie e fiori di bach
Chissa', magari sara' la volta buona.

giovedì 11 luglio 2013

Diffidenza


Poi mi chiedo perche' da quando abito in centro sono diventata piu' diffidente... Ieri ho visto il solito barbone panzone all'angolo, che pare sempre sull'orlo della morte, chiacchierare col suo nuovo cellulare di ultima generazione, un iPhone che neanche io mi posso permettere. Allora, dico io, sono giustificata, no?

mercoledì 10 luglio 2013


Ieri un perfetto sconosciuto mi ha sputato addosso. No, non e' un sogno, non e' una fantasia, non e' un incubo. Mi ha proprio sputato addosso mentre, con garbo, cercavo di spiegare alla Pimpante Piccola Peste il perche' non e' il caso di ripetere scoreggia ogni due nanominuti. Al di la' del fatto che non doveva proprio essere a posto con la testa, la forte nausea, il disgusto, la voglia di piangere che ne e' seguita mi ha lasciato sconvolta tutto il pomeriggio mentre, con un finto sorriso, cercavo di spiegare alle mie figlie che non era successo nulla di grave. Ma vi rendete conto che schifo?

martedì 9 luglio 2013

Memoria inconscia


Ogni volta che il mio telefono di casa squilla “fuori orario” mi prende un tuffo al cuore e il pensiero va inevitabilmente, ogni dannata volta, alla mia nonnina ultranovantenne. Stamattina ho toccato l'apice della pazzia quando, alle ore 7.42 ,il telefono ha squillato e mi sono messa a piangere preventivamente. In realta' era solo mio suocero che annunciava una mezzoretta di ritardo. Sara' che, da quella telefonata alle nove e mezza di sera non mi sono piu' ripresa. Sono passati ormai quattro anni e ancora sono qui a chiedermi se un giorno passera'.

lunedì 8 luglio 2013

Cassetti


Amore, mio, lo sai. Nella mia memoria ci sono dieci cassetti. Cinque sono dedicati all'ingegneria, uno e' per la famiglia e i rimanenti sono per il sesso sesso sesso sesso sesso sesso sesso...
Uomini...

venerdì 5 luglio 2013

Filastrocche


Coca cola coca cola, Pepsi cola pepsi cola, Aranciata aranciata, Limonata limonata
La sento. Inorridisco. Osservo la Pimpante Piccola Peste, apro la bocca per dire qualcosa. Mi sovviene un ricordo d'infanzia.
Ambarabaccicci cocco, tre civette sul como' che facevano l'amore con la figlia del dottore il dottore si ammalo' ambarabacciccicocco'
Vabbeh. Sto zitta.

giovedì 4 luglio 2013

Mantra


'Mamma? Ma cosa hai fatto li?'
'Amore, sono le mie cosce'
'Ma mamma sono tutte gonfie!! Sono grosse! Ma ti fanno male molto male?'
E' solo una bambina e' solo una bambina e' solo una bambina e' solo una bambina...

mercoledì 3 luglio 2013

Pimp my bike


Ora posso dire di essere mamma al centodue per cento: la mia compagna di viaggio e' stata dotata finalmente di due seggiolini non proprio di ultima generazione (ma neanche di penultima) per ospitare le piccole pesti. E che pedalate siano.

lunedì 1 luglio 2013

The amazing every day


Ci sono scritte che, apposte su magliette e indossate da ultraottantenni fanno in qualche modo sorridere. Questa e' una di quelle.