lunedì 31 agosto 2015


Tornare dopo tre settimane di ferie ed essere catapultata dentro la dura realtà.
Io ODIO la tecnologia.

giovedì 6 agosto 2015


Ci rivediamo il 31 agosto. Ma magari anche no. Magari mi trasferisco in un paese caraibico senza alcun contatto con la civilta'. Magari mi fermo su un'isoletta sperduta a dormire su un'amaca mentre sorseggio un bel cocktail e il vento mi spettina i miei gia' tanto spettinati capelli. Magari butto via le scarpe e vivro' per sempre in infradito. Magari trovo il parediso in terra e ci rimango. Credo sia altamente improbabile, maa sognar non nuoce per cui lasciatemi sognare. Auguro a tutti cosi' tanto relax da vivere per qualche settimana nella spensieratezza del proprio paradiso terrestre. Au Revoir!


mercoledì 5 agosto 2015


Oggi, per la prima volta in vita mia, ho aperto la posta elettronica dell'ufficio e non avevo nessuna mail da leggere. Attendo una nevicata da un momento all'altro.

Il mio Luogo Azzurro


Prendendo spunto da un post di un bel po' di tempo fa di proprieta' della signora Patalice, mi sono domandata quale possa essere il mio luogo azzurro, ovvero il luogo in cui tu possa sentirti davvero te stessa, davvero bene, davvero in pace. Credevo che un luogo cosi' non esistesse. Ne ho pensate di ogni, dalla prateria e dall'albero secolare fino alle braccia coccolose della mia mamma ma nessuno sembrava cosi' azzurro come avrebbe dovuto essere. Come spesso accade, pensare troppo a una cosa finisce per stressare cosi' tanto il cervello da non riuscire a trovare una soluzione finche', quando proprio non ci si pensa, eccola li' davanti a te. Mi si e' palesata in un pomeriggio di fine luglio quando, chiusa in camera mia chitarra alla mano, cantavo una canzone di De Andre'. Considerate che le condizioni devono NECESSARIAMENTE essere queste: camera mia, camera chiusa, occhi chiusi, chitarra mia, voce mia. Quando suono e canto nella mia camera niente ha piu' valore di quello che sto facendo, posso essere totalmente me stessa, posso essere totalmente libera. Finalmente l'ho trovato, il mio Luogo Azzurro.

lunedì 3 agosto 2015

Attacchi di panico


Puo' sembrare assurdo ma da quando ho troncato ogni possibile possibilita' con Facebook ho avuto una sorta di rigetto di tutto cio' che e' social tale per cui, come diceva Quattrocchi, io odio. E poi ho anche un bel rigetto per la tecnologia: al di la' del computer che mi serve per lavorare e del cellulare che mi serve mooooooolto saltuariamente per comunicare io ho chiuso quasi del tutto. La cosa ha sicuramente i suoi lati positivi, una parte di me non vede l'ora che il mio povero cellulare tiri definitivamente le cuoia per tornare al Nokia 3310, pensa un po'. Ho comunque scoperto che la mia superavversione ai social, dopo oltre tre mesi, non accenna a diminuire. Me ne sono accorta ieri l'altro quando e' stato chiesto di farmi un profilo Linkedin. L'ho fatto eh, ma appena il sito mi ha chiesto di acquisire gli amici dal profilo Google ho cancellato tutto, mentre il cuore mi batteva a mille e il respiro si accorciava. Ah son messa bene eh. Si si.

domenica 2 agosto 2015


Una volta che una donna ha provato l'ebrezza di vivere spettinata non riesce piu' a tornare indietro. Magari ci prova, si impegna, ma prima o poi ci ricasca. E cosi' da quel 12 giugno 2011 anche io sono diventata una di loro. Nonostante provi a farmi ricrescere i capelli (a questo giro sono arrivati ben oltre meta' schiena) l'insopportabile insopportabilita' dell'accoppiata capellolungo-caldo mi ha fatto ritornare alle origini e cosi' giro per strada con capelli sparati in aria, senza alcun senso ne' verso, con le mie bambine che mi paragonano a uno strano cartone animato e io che mi sento alquanto supersayan. Loro neanche sanno cosa sia un supersayan...