I'm blue
dadudidaduda dudadudidaduda dadudidaduda....
mercoledì 31 luglio 2019
martedì 30 luglio 2019
Ci sono giorni in
cui si inizia storto, giorni in cui arrivi in ufficio e la gente
neanche si rivela umana, risponde alle mail con critiche senza
costruzione, con una nube nera che gira sulla loro testa e che
coinvolge anche te. Poi ci sono giorni come oggi, che aprendo le mail
ti imbatti in...
Cara B., ti sono
grato per questa mail, anche se continuo a pensare che sei troppo
buona con me. Lo vedo che spesso (anche oggi) non ti rispondo in
tempo, che mi devi correr dietro (e questo è anche un po'
umiliante). Anche se è ovvio che l'umiliazione dovrebbe essere più
mia che tua.
Io ti ringrazio
per tutto quello che fai per me, e ti prego di non stufarti anche se
mi vedi carente. Anche perchè io apprezzo molto i tuoi interventi,
non solo per la tua gentilezza ma anche per l'intelligenza (da intus
legere, leggere dentro, saper leggere anche quello che non è
scritto).
Affettuosamente.
M.
lunedì 29 luglio 2019
Nel boschetto della mia scrivania
c'è un fottio di
animaletti un po' matti lì messi da me che
mi fanno ridere
quando sono triste
mi fanno ridere
quando sono felice
mi fanno ridere
quando sono media
in pratica mi fanno
ridere sempre
domenica 28 luglio 2019
L'abito, il monaco e l'apparenza
Adesso ho i capelli
blu tendenti all'azzurrino con una bella ricrescita nera. Non l'ho
voluto io, ormai godono di una vita propria, tutta loro, in totale
autonomia. Sono così blu che ieri il mio fornaio mi ha fatto un
enorme sorrisone e mi ha detto Già sei una bella donna, se poi ti
tingi i capelli dei colori della mia squadra preferita non posso
resisterti. Lo ammetto, il blu nei capelli proprio non mi piace
ma non ci posso fare nulla, sono diventati così nonostante continui
speranzosa a fare delle tinte viola che inevitabilmente diventano
blu. Comunque. Da quando ho i capelli colorati ho notato una palese
inversione di tendenza delle persone che mi circondando. Mentre prima
suscitavo i sorrisi e le cortesie di quasi tutte le persone
incontrate (passi pure lei signorina, se vuole l'aiuto signorina)
adesso mi sorridono i bambini (che sono francamente quanto di più
genuino abbiamo al mondo) e parlano con me, mi cedono il posto o mi
aiutano solo i senza tetto e i frikkettoni. Non mi fraintendete, io
mi trovo comunque a mio agio e anzi, mi piace. Questa mattina un
ragazzo coi rasta fino al sedere e un cane buffissimo mi ha aiutato a
tirare su la catena della bicicletta che mi era caduta mentre prima
di lui un tizio in giacca e cravatta mi ha soffiato il posto in fila
al bancomat. Qualche mese fa era tutto invertito. E' davvero assurdo,
il genere umano. Come se il colore dei capelli o il tuo modo di
vestire rivelasse davvero chi sei. Io sono una persona gentile e
sorridente sia in tailleur e tacco 12 che con canotta multicolor e
infradito. Eppure tutte le persone alle quali lo chiedi direttamente
ti dicono di non essere influenzate dall'apparenza.
giovedì 25 luglio 2019
Fuori il disturbo, dentro l'ansia
Teoricamente
l'ansia la dovrei ringraziare perché mi segnala che qualcosa non va.
Ma non è che mi dica COSA non va, la stronza, si limita a stringermi
il collo facendo finta di soffocarmi. Se in tutto quest'anno lo scopo
terapeutico è stato quello di eliminare il disturbo alimentare
agendo sulle cause psicologiche del perché mi è venuto, ora è di
eliminare lei, la stronza, che è andata bellamente a soppiantare il
disturbo alimentare con tutte le sue funzioni annesse e connesse. Un
gioco ad eliminazione dove l'abilità principale sta nel sapere
ascoltare il proprio nemico che, in fondo, è lì per segnalarti un
tuo pericolo interiore.
E che la battaglia
abbia inizio anche se, diciamocelo, sono alquanto stanca di dover
lottare per stare bene. Ma dei due mali (dca o ansia), meglio
l'ansia.
martedì 23 luglio 2019
La fine (?) di un'era
Beh, direi che
con questa seduta abbiamo concluso il suo percorso di terapia. Ci
vediamo dopo l'estate giusto per salutarci ma lei ormai non ha più
bisogno di me
Queste sono le
parole che ieri la Dottoressa del centro DCA mi ha detto, parole che
mi aspettavo visto come sta andando il mio percorso. Non so dire
quando tutto è iniziato a diventare normale, quando il cibo da
incubo si è trasformato in qualcosa per nutrirsi, quando ho iniziato
a capire che se mi sfondo di pane e maionese non è colpa del pane e
della maionese ma c'è qualcosa sotto. Davvero non lo so. Come sempre
la Dottoressa mi ha posto davanti agli occhi il suo magico schemino
per attribuire il punteggio dei risultati da 0 a 10. Nell'ordine:
- percezione della fame
- percezione della sazietà
- percezione dei cibi che fanno bene e che fanno male
- capacità di mangiare lentamente
- capacità di gestire cibi trigger che poi non diventeranno più trigger
- possibilità di assaggiare nuovi cibi
- capacità di assaggiare e permettersi cibi proibiti che poi non diventeranno più proibiti
e qualche altro
punto che non mi ricordo.
Davanti al suo
magico schemino, ieri, ho visto tutti 10 tranne due 8 ma qualsiasi
persona nella sua quotidianità è diversa da altri, c'è mangia
sempre velocemente o chi non ama sperimentare nuovi cibi ma non vuol
dire che sia malato. E di fianco a questo suo magico schemino è
stato messo il magico schemino di un anno fa, punteggi 0 e 2 come se
piovessero, e lì ho capito quanta strada sono riuscita a fare io, da
sola, col loro aiuto. Non mi fraintendete, sono ancora lontana
dall'essere autonoma dal punto di vista psicologico. A volte mi
capita di buttarmi sul cibo o mi prendono così tanti attacchi
d'ansia da credere di morire, ma a differenza di prima adesso so che
il problema non è il cibo, che il problema non è il mio fisico, il
problema sta da un'altra parte e sfogo così. E proprio questa
consapevolezza mi aiuta a non impazzire ripiombando nella malattia.
Ho ancora bisogno del supporto psicologico perché da sola non
capisco l'origine dello sfogo sul cibo o dell'ansia, ho sempre
bisogno di qualcuno che mi guidi nella mia interiorità per scavare e
trovare la causa, ma direi che sono sulla buona strada. Anzi, DICO
che sono su un'OTTIMA strada.
Brava me.
lunedì 22 luglio 2019
Accadde sabato ovvero Il mio Splendido Sole
Sei particolare,
non c'è che dire. Hai una risata contagiosa, un sorriso che ti
scalda il cuore e due occhi che ti fanno splendere l'anima. Quando
stavo partorendo ed eri ancora un po' dentro e un po' fuori ricordo
l'ostetrica, stupita, che mi disse Ma Signora... che meraviglia
sua figlia sorride. E' stato in quel preciso momento che ho
deciso di chiamarti Sole e ogni giorno porti quel nome colmo di
significato nelle nostre vite. Sei il mio meraviglioso, unico,
splendido Sole. Ti Amo infinitamente.
Auguri Amore mio.
venerdì 19 luglio 2019
Perle primogenite
“Ma uffa! Ma
perché mi fate sempre male mentre giochiamo! Io non centro!”
“Tu centri tutto
mamma, chi hai messe al mondo”
Touchée
mercoledì 17 luglio 2019
Furbizia preadolescenziale
“Papà non andare
via...”
“Amore... non
piangere, dai”
“Ma papà... non
voglio che vai via”
“Dai non
piangere... cosa posso fare per farti smettere di piangere?”
“… … niente...
voglio che rimani”
“Lo sai che non
posso... dai... cosa posso fare?”
“Non so... Dammi
30 euro”
“Ok, tieni”
“Grazie papà.
Ciao”
Pillole psicocosotiche
“Eh, Sig.ra
Spetti, la terapia è fatta di due fasi: nella prima fase si porta la
vita della persona in terapia. Nella seconda fase si porta la
terapia nella vita della persona. Lei è appena entrata in questa
seconda fase. Si dia tempo per riuscire a camminare da sola”
lunedì 15 luglio 2019
Se il buongiorno si vedesse dal mattino
“Buongiorno
signora”
“Buongiorno”
“Lei entra?”
“Sì sì lavoro
qui”
“Ah io ricorda!
Secondo piano”
“Esatto”
“Io ricorda. Lei
bella”
E buongiorno a me
:)
domenica 14 luglio 2019
Buon sangue non mente
“Mamma? Qui ci
vive Gio?”
“Sì esatto, Primogenita”
“E Marchino?”
“No, Marchino
vive da un'altra parte.... perché?”
“Dai Mamma! Suona
e scappa!”
mercoledì 10 luglio 2019
Discussione similangolofa fra sorelle
“Mi piace questa
canzone. Forse è una delle mie preferite dei Queen”
“Anche a me”
“La canti con
me?”
“Si”
“Eeeeeeeeee....
anibarbieeeeeeeee fanniiiiiiii sorhboomnmie tuuuuuuuu looooooov”
“Ma no ma no ma
no! Ascolta! Mica fa così eh!”
“Come no...
ascolta!”
“Ma no! Non senti
che dice diverso?”
“E invece no!”
“E invece sì!”
“Ma nooooooo!!!
Dice chiaramente Some barbie to love”
Io le amo.
martedì 9 luglio 2019
Hot purple
Forse non lo sapete
ma da circa due/tre settimane sono viola. Non un violetta smunto o un
fucsia, ma proprio viola viola. Hot Purple come recita l'etichetta
del colore che porto in testa. Quelli che rimangono più colpiti sono
i bambini che chiedono tutti bene o male la stessa cosa: Perché
hai i capelli viola? E io rispondo a tutti bene o male la stessa
cosa: Perché sono matta e loro rispondono sempre bene o male
la stessa cosa: Ah ok. Stai bene! Adoro
la candida innocenza dei bambini.
domenica 7 luglio 2019
Impapocchiarsi
“Mamma?”
“Sì, Sbibulì?”
“Dove andiamo
pure oggi?”
“Dalla pediatra
amore”
“Ah! Dalla
Piedatra”
“No, no Amore, si
dice Pe-dia-tra”
“Piedatra
Piegata
Piedarta
Piedrata”
“Amore... prova a
partire con PE... Pe-dia-tra”
“Pedata
Perdata
Pedarta
Pediatra!”
She wins
giovedì 4 luglio 2019
martedì 2 luglio 2019
Quando le figlie le cresci bene
“Sì è vero fa
caldo, ma non ci va poi tanto male mamma. Pensa essere Chewbecca.
Sbibulina
6 anni
Nel mio piccolo quotidiano
Ma cosa facciamo
noi, nel quotidiano, per non avere un impatto devastante sulla natura
che ci circonda?
Questa è la
domanda che Mr. D, qualche giorno fa, mi ha spiattellato davanti a
un'insalatona fresca e che ancora mi ronza in testa. Io sono una di
quelle persone che ci tiene, ci tiene davvero parecchio, e che cerca
in ogni cosa che fa di essere in linea con quello che crede. Ecco
cosa faccio io, nel mio quotidiano:
- non ho la macchina, giro in bicicletta sempre e comunque, a costo di farmi 4 ore di bici il lunedì per portare avanti indietro le figlie nelle loro varie attività, a costo di essere sommersa dalla neve e arrivare in ufficio con le dita semincongelate
- differenzio qualsiasi tipo di rifiuto tanto che il sacchetto dell'indifferenziata sia al lavoro che a casa nostra è quasi sempre vuoto
- compro e consumo prevalentemente detersivi ecolabel e a volte mi cimento a farmeli in casa prevalentemente con aceto e bicarbonato
- non abbiamo il condizionatore a casa nonostante i duecentocinquantamila gradi nel centro storico di Bologna. Al lavoro il condizionatore ce l'ho ma non lo accendo
- non sono una consumista e meno roba ho meglio sto (non solo di vestiti eh). In questo momento per esempio ,tranne la biancheria intima e le scarpe, tutto quello che indosso mi è stato passato da qualcuno che non lo voleva più (la maglietta da una delle mie più care amiche, i pantaloni dalla zia di Mr D.)
- non ho mangiato carne né pesce per davvero tantissimi anni. Nell'ultimo anno mi è stata imposto di mangiarne almeno un po' per evitare di svenire per strada e così ho introdotto una volta a settimana la carne e una il pesce anche se francamente ne farei anche a meno
- sto attenta al consumo dell'acqua riutilizzando quella di cottura per le mie piante che devo dire, unita ai fondi di caffé e ai gusti d'uovo, apprezzano decisamente la dieta
- i miei dispositivi tecnologici durano millenni. Sto molto attenta alla conservazione di quello che ho perché, così mi hanno insegnato, se una cosa si tiene bene dura una vita. Mi ricordo due anni fa quando mi arrabbiai perché il mio silk-épil aveva smesso di funzionare. E' praticamente nuovo! Ho gridato mentre mia mamma, stupita, mi ha ricordato che lo avevamo preso quando avevo 16 anni. Vent'anni di onorato servizio
- quando utilizzo gli elettrodomestici uso i cicli eco
- quando posso compro cibi biologici e se non posso evito quelli con packaging imbarazzanti
Insomma, il poco
che posso fare nel mio piccolo lo faccio.
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