martedì 28 febbraio 2023

Breve storia triste

Sono arrivata al punto di dovermi segnare in agenda quando fare la doccia.

Fine.

lunedì 27 febbraio 2023

Meno 2

La vita in 3 è decisamente più leggera. Non mi fraintendete: sia Secondogenita che Mr D. mi mancano molto, ma dover pensare solamente a due figli è davvero “leggero”. Non avendo poi conflitti di nessun tipo su chi si occupa di chi o di cosa (perché ovviamente devo occuparmi io di tutto) tutto fila liscio come l'olio. Sabato, appena partiti, mi sono dedicata a mettere a posto la casa e a fare un minimo di pulizie e nonostante siano passati due giorni, la casa è rimasta illibata e meravigliosamente a posto. Per quanto riguarda il cibo mi basta solo fare un piatto di pasta a Birullulo e Primogenita e io ce la caviamo con davvero poco e avendo i gusti straordinariamente simili non dobbiamo neanche sforzarci più di tanto. Birullulo dal canto suo, avendo la mamma a disposizione 24h su 24 solo per lui, è diventato di una dolcezza infinita, non fa che prendermi la faccia con le sue due minuscole manine e darmi dei bacini dolci ogni tre per due. E' buono, tranquillo e dolce, tanto tanto dolce. E in casa regna un silenzio magico, surreale, meraviglioso, una calma che è davvero strana per una famiglia sempre allo sbaraglio. E la mattina? Ah... alla mattina dovendomi solo occupare di me stessa e di Birullulino riesco ad uscire dopo un'ora esatta dalla sveglia. Non è proprio come essere in vacanza a sciare, però ammetto che anche questa per me è quasi una vacanza.

mercoledì 22 febbraio 2023

Il bicchiere mezzo pieno

Sabato sia Mr D. che Secondogenita partono per la montagna e io, insieme a Primogenita e a Birullulino rimaniamo a casa. E questo perché Primogenita ha la scuola e attualmente non si può permettere di perdere troppi giorni. Forse lei li raggiungerà giovedì sera per stare con loro qualche giorno ma non si sa. Io comunque non andrò. Ci sono vari aspetti di questa situazione, alcuni positivi altri negativi:

NEGATIVI:

  • quest'anno niente montagna, niente settimana bianca, niente sci per me. Sigh

  • quest'anno dunque niente stacchi fino all'estate perché a Pasqua non prendo mai ferie

  • può sembrare a prima vista assurdo ma vi assicuro che ho scelto fondamentalmente il male minore. Semplicemente mi sono guardata allo specchio e mi sono chiesta “qual è lo sbattimento minore? Rimanere a casa col cinnazzo da sola oppure stare da sola a casa con lui cinque giorni e poi prendere un treno sempre con lui, andare su e in un giorno e mezzo cercare di noleggiare tutto, sciare si e no un giorno, e poi tornare a casa?”. Sto a casa. Che è meglio

  • Stare a casa tutto il tempo da sola con il cinnazzo non sarà semplice, non potrò andare a pallavolo, non potrò andare a suonare, non potrò fare un beneamato e farò fatica anche solo a cucinare

  • mi mancheranno moltissimo sia Mr D. che Secondogenita. Non sono abituata. Noi facciamo sempre tutto insieme e non ci separiamo mai. Come farò senza la mia Sbibulina? E con Mr D.? Io lo vedo sempre, sto con lui tantissimo. Ad esempio pranziamo sempre insieme e al pomeriggio, sebbene lui lavori, è comunque sempre in casa in sala alla sua scrivania. Mi mancheranno

POSITIVI:

  • ho due persone in meno da gestire (sì, ci metto dentro anche Mr D.) che su quattro sono un bel po'

  • ci sarà con me, anche se per poco, Primogenita che comunque mi potrà dare una mano

  • salute permettendo Birullulino durante la settimana andrà al nido per cui fino alle 16 sarò semi-libera. Incredibile

  • Non dovrò correre di qua e di là come una matta perché fondamentalmente è Secondogenita che mi da più da fare in quel senso (e basket, e catechismo, e inglese, e la scuola). Dovrò solamente andare a portare e a prendere Birullulo al nido. Fine

  • non avendo Mr D. a casa potrò uscire a pranzo con qualche amico e andare a prendere svariati caffé in giro, tanto Primogenita è solo contenta di mangiare per i cavolacci suoi

  • potrò dormire senza qualcuno accanto che russa come uno scaricatore di porto o spostarmi sul divano a tarda notte perché il russare è così forte che non riesco a dormire

Vediamo il bicchiere mezzo pieno, va.

martedì 21 febbraio 2023

Aggiornamenti – miglioramenti

Eccomi qui, dopo un bel po' di giorni di latitanza. Mi dispiace molto non essere costante a scrivere come una volta, quando riuscivo a spadellare un post al giorno, ma il periodo è abbastanza caldo. Tutto in realtà dovrebbe migliorare il prossimo mese da questo punto di vista e dovrei di nuovo riuscire a scrivere con costanza. Per aggiornarvi vado per punti:

  • il marito di mia mamma è ancora in ospedale. Sono stati giorni davvero pesanti, fatti di pianti disperati al telefono, preoccupazioni, angosce, fatica. Ma tutto si è assurdamente risolto per il meglio. Mia mamma quando qualcosa va male prega. Prega prega prega prega. E chiede agli altri di pregare pregare pregare. Chiede agli altri su whatsapp, su facebook, con tutti i mezzi che ha a disposizione. Non so esattamente chi preghi perché negli anni lei è stata estrema da questo punto di vista. Ricordo quando ero piccola che si voleva fare suora, che si andava a messa davvero troppo spesso. Poi però ricordo ritiri di giorni e giorni con gli Hari Krishna, ricordo rosari buddisti, ricordo tanta meditazione e yoga. Lei è fatta così, è profondamente spirituale ma se vi devo dire di che spiritualità si nutre. ho le idee davvero confuse. Fatto sta che funziona. Non tornerà a casa a breve, perché deve riprendere a mangiare e a camminare, ma si sente meglio, ha ripreso a sorridere, è ottimista e noi con lui

  • mio padre, beh, mio padre se non lo chiamo io non si fa vivo e visto che non lo chiamo, non lo sento

  • la mia nonnina non la vedo da troppo tempo per paura di attaccarle qualcosa che poi lei a sua volta può attaccare al marito di mia madre. La vedo tutti i giorni in videochiamata ma non è la stessa cosa. E visto che è vecchietta ed è da tempo che inizia a fare discorsi che non mi piacciono per niente, tipo che è stanca ormai di vivere, mi sono imposta settimana prossima di andare, magari senza figlio e con la mascherina (e questo perché settimana prossima potrò, e vi dirò perché in un altro post)

  • in famiglia da me bene o male va tutto bene, se si escludono malattie portate dal nido, un marito che lavorativamente è molto molto molto nervoso (ma ci sta) e la mia stanchezza

  • al lavoro pare che si torni al vecchio orario da marzo per cui tornerò anche allo stipendio di prima e per fortuna visto che in banca il mio conto corrente rischia ogni mese di andare in rosso. Un po' mi dispiace, se devo essere sincera, perché avere il martedì libero non era niente male: una mezza giornata solo per me. Ma almeno lavorerò con un pelino più di calma e avrò più tempo per scrivere, per mia fortuna e spero anche vostra!

martedì 14 febbraio 2023

Peggioramenti

Non so neanche bene io cosa scrivere in realtà. Per farla molto breve il marito di mia mamma (vedere post qui) è peggiorato e l'abbiamo di nuovo portato d'urgenza in ospedale (o meglio ce l'ha di nuovo portato l'ambulanza). Dopo aver passato neanche troppo tempo nella sala d'attesa del pronto soccorso ci hanno rimandato a casa con le informazioni che già ci aspettavamo: visto il suo quadro clinico disperato lo tengono dentro. Lì per lì non ci hanno detto molto. Lui era cosciente, lucido, impaurito e stanco. Comunicavamo con lui via cellulare. Piangeva, si sfogava, ci comunicava il dolore fisico, la stanchezza mentale. I medici prima ci hanno detto che l'intestino era occluso, probabilmente da scarti. Prima ci hanno detto che se siamo fortunati l'occlusione era causata da feci, nella peggiore delle ipotesi da una metastasi. Ieri sera invece ci hanno comunicato che quasi sicuramente il corpo “estraneo” è appunto un'altra metastasi che blocca completamente il transito. Non ne sono sicuri perché ancora non sono entrati, ma la probabilità è altissima. Oggi ci hanno detto che, se siamo fortunati, provano a mettergli un tubicino in modo da allargare il passaggio, se non siamo fortunati francamente non so, non ce l'hanno detto. In questi giorni sto sentendo molto parlare di fortuna, una fortuna che sembra non esserci più di tanto. In tutto ciò Birullulo si è preso una bella influenza con febbre alta per cui mi è impossibile andare a trovarlo in ospedale. L'ho visto ieri sera in videochiamata con mia madre e lo schermo mi ha rimandato un'immagine assurda, di un uomo molto anziano, ormai solo pelle ed ossa, così magro da fare impressione, con il colorito della pelle molto giallo, perché il fegato ormai non gli funziona più. E allora io ieri sera mi sono resa conto che vivere vicino ad una persona terminale non è come te la raccontano. Ti raccontano sempre che prima ha ceduto un organo, poi un altro ma tu non ti rendi conto davvero di quello che quella persona ha vissuto. Ma se quella persona la conosci, ci parli, vieni informato di quello che gli succede, allora è chiaro come il sole che si tratta di una vera e propria agonia. Non ci si rende conto fino in fondo di cosa vuol dire avere prima un fegato che non funziona, e poi i polmoni che ti abbandonano, e poi l'intestino che si gonfia come una palla. Quando il fisico ormai non ce la fa più, quando tutti gli organi cedono e la fortuna rema contro, pensi che forse non sarebbe poi così tanto male andarsene in fretta e senza troppo dolore. E poi, immediatamente, ti senti in colpa.

mercoledì 8 febbraio 2023

Tutta suo padre

Sbibulina, 10 anni di puro Amoremio, è tutta suo padre. Al di là del fatto che fino a poco tempo fa era quella che assomigliava fisicamente di più a Mr D. (surclassata ora da Primogenita) per via dei suoi capelli biondicci e della parte inferiore del suo volto, ha tutto il carattere del padre: decisa e convinta delle sue opinioni e delle sue volontà, interessata ai gossip, interessata all'immagine che le rimanda lo specchio, portatissima per lo sport, portatissima per lo studio, intollerante alle ingiustizie, indipendente, tenace e meravigliosamente ironica. Ci ha addirittura portato a casa una pagella da urlo nonostante io la veda studiare davvero davvero poco e continua ad inondarmi da quando è nata di biglietti su quanto mi vuole bene. La amo. L'unica cosa che in tutto questo io noto di differenza è la sua celata insicurezza. Perché dietro a tutto questo si nasconde una ragazzina che a volte ha paura di quello che pensano gli altri (sebbene poi grazie al cielo risponda a tono), che quando strippa e urla è quasi sempre perché si sente attaccata (quando in realtà magari una persona le fa semplicemente notare una situazione con calma e serenità). Sbibulina mi fa ridere, mi fa arrabbiare, mi fa commuovere, mi fa amare. La vedo crescere, andare a scuola da sola, parlare di come si troverà alle medie il prossimo anno e sono decisamente, felicemente, irrimediabilmente, orgogliosa di lei.

martedì 7 febbraio 2023

Ma è solo una fase!

Quando sono rimasta incinta di Birullulo tre cose proprio non avevo voglia di affrontare di nuovo:

  • lo svezzamento (io OOOOOOOODIO lo svezzamento)

  • I vaccini (io ho vaccinato tutti i miei figli con tutti i vaccini, anche quelli non obbligatori, ma una certa dose di ansietta ce l'avevo comunque)

  • i terribili capricci dei 3 - 4 anni

Ecco. Siamo arrivati all'ultimo punto anche se cerco disperatamente di negare l'evidenza. Sì, lo so, Birullulo ha appena fatto due anni ma il ragazzo è terzo figlio, frequenta un anno avanti il nido (perché è nato a dicembre per cui è il più piccolo in una sfilza di bambini di 3 anni) ed è decisamente sveglio. Me la racconto in tutti i modi: Ma no dai son solo due mattine. Ma magari era girato storto. Ma magari proprio il bagno non gli piace. Fatto sta che Birullulo non è molto incline a fare ciò che non vuole fare e lo manifesta con delle scenate stile esorcista. Ma che bello. Se questi teatrini fino a qualche giorno fa si svolgevano principalmente nel momento di lavarsi (dobbiamo essere in due sennò non ci riusciamo) ora si sono estesi a macchia d'olio fino a raggiungere (ahimé) il momento della mattina in cui è tutto una scenata. E urla per mettere i calzini, e urla per cambiare il pannolino, e urla per infilare i pantaloni, e urla per mettersi la giacca, e urla perché vuole andare a piedi se tu hai programmato di andare in bici, e urla perché vuole andare in bici se tu hai programmato di andare a piedi, e urla perché fondamentalmente sempre e comunque lui vuole suo padre. Eh sì. Birullulo vuole SEMPRE Mr D. (che bel ringraziamento per tutti i miei sbatti). Iniziare così, diciamocelo, non aiuta per un kazzo ad affrontare serenamente la giornata. Passerà, lo so, ma io proprio questa fase non la reggo.

lunedì 6 febbraio 2023

Il matrimonio

Mio padre me l'aveva dipinto come un matrimonio al volo, in pigiama e ciabatte, senza fedi, senza rinfresco, senza bomboniere e senza amore. In realtà è stato un ibrido. La saletta minuscola della biblioteca comunale del paesello in cui si sono sposati era un pochino imbarazzante (avrebbero potuto almeno togliere gli scatoloni) ma papà era in giacca e cravatta e lei in un completo rosa confetto molto carino. Aveva il bouquet di rose bianche e aveva preparato delle bomboniere per tutti. Aveva anche pensato alle fedi, semplici in acciaio. Lei era davvero raggiante e felice ed è stata carinissima: ha regalato ogni rosa del suo bouquet ad ogni donna presente, ha consegnato le bomboniere a tutti e quando è arrivata a me me ne ha data una in più per i miei suoceri e mi ha chiesto se a mia nonna e a mia mamma avrebbe fatto piacere riceverne una, e dunque me ne ha data una anche per loro. Dopo la cerimonia ha chiesto a tutti se avevano voglia id un aperitivo e improvvisando il tutto ci siamo fermati in un bar dove un signore goliardico e panzuto ci ha servito bollicine e stuzzichini. Mio padre? Beh mio padre era evidentemente a disagio, o almeno all'inizio. Prima che iniziasse la cerimonia ha sparato una battuta sul matrimonio a dir poco imbarazzante, durante la cerimonia al cambio delle fedi si è girato e mi ha detto testuali parole “Mi sento soffocare. Appena usciamo me la tolgo” e finita da un bel po' la cerimonia ha ammesso di essere stato molto molto teso. Nel complesso io sono stata abbastanza bene, mi è venuto il magone giusto quando li hanno dichiarati marito e moglie, un groppo alla gola che ho ricacciato nel profondo della mia anima neanche degnandolo di considerazione sul perché fosse venuto fuori. Solo ieri, a due giorni dall'evento, ho ricevuto l'ennesima sprangata da mio padre quando mi ha scritto che ha lasciato le sue volontà firmate in un cassetto di casa sua e mi ha detto che potrò aprirle solo in caso di sua morte (perché come aveva precisato volta scorsa, quelle sono cose sue e non mi riguardano. E saprò solo quando lui non ci sarà più). Perché sono così poco degna di fiducia? Cosa avrò fatto mai nella mia vita da figlia per meritare di essere tenuta all'oscuro? La risposta è semplice: niente. Non ho fatto niente. Mi sono sempre comportata benissimo, in modo impeccabile e amorevole e questa è la ricompensa. Ma se non altro, mentre riflettevo su quest'ultimo punto durante la messa domenicale, io ho la coscienza pulita e la vocina che dovrei ascoltare più spesso nella mia testa è stata molto chiara ieri: tu questo trattamento non lo meriti. Punto. Lasciatela scivolare via, non è colpa tua.

mercoledì 1 febbraio 2023

Il pasto più importante della giornata

Quando ho conosciuto Mr D. non facevo colazione. Semplicemente mi svegliavo e iniziavo la mia giornata senza ingerire nulla, neanche l'acqua. Quando abbiamo iniziato a frequentarci mi ha letteralmente tartassato con il famoso detto della nonna de La colazione è il pasto più importante della giornata e così ho iniziato pian pianino a prendere l'abitudine. Ormai sono passati 17 anni più o meno e devo dire che la colazione la faccio tutte le mattine ma mai con gusto. Non ho mai fame, non ho mai voglia di dolce né di salato, non ho mai voglia di niente. Ma questo mio limbo colazionico fa sì che il primo pasto della giornata sia il più bello. Sì, può essere un controsenso ma per me che soffro da anni e anni di dca non avere fame, non avere quel senso di ingordigia, non avere stress e ansia, non abbufarmi fino a vomitare, non avere i trigger insomma, per me è l'ideale. Proprio per questi motivi la colazione è diventata il pasto più bello di tutta la giornata. Faccio sempre una colazione neutra, se vuoi anche monotona, fatta di the caldo con miele e limone e qualche biscotto insapore e la cosa bella è che se mi offrono qualcosa di cui non ho voglia, anche la cosa più buona del mondo, io riesco senza alcun problema a dire di no. E mentre mangio riesco a leggermi qualche pagina di un libro o rimango serena in silenzio con quel pacifico senso di traquillità che la vita che ho scelto mi porta a non avere mai. Io ADORO la colazione.