domenica 31 gennaio 2016

Interessante svolta


Era ora, direi. Anche se obiettivamente i salti indietro in questo tipo di cose sono proprio li' in agguato. Perche' un giorno puoi svoltare ma il giorno dopo ti puoi ritrovare come se nulla fosse successo. Pero' intanto io un'occhiatina dietro l'angolo a questo giro l'ho data e mo' ve la racconto pure.
Siamo sempre li, nel mio solito sogno, mentre osservo i miei solito tre-quattro tornado che stanno arrivando con un cielo surreale di un tramonto di primavera, un po' troppo rosso sangue per i miei gusti. Sono sempre li a chiudere tutte le finestre e a invitare i miei io interiori che sono rimasti fuori a barricarsi dentro. A sto giro qualche resistenza, ma niente di rilevante. Inizio a barricare tutto il barricabile quando mi accorgo che uno dei miei io interiori se ne sta seduto comodamente fuori in giardino a leggersi un libro sulla panchina. Lo chiamo. Nulla. Oh vabbeh la vita e' la sua non posso costringere nessuno io eh, penso e continuo a chiudere. E poi arriva una carovana di io interiori che sono rimasti chiusi fuori, inizio ad aprire la porta mentre uno dei miei tanti io barricati dentro protesta perche' in quel modo moriremo tutti di fame nel giro di pochi giorni. Io protesto ancora piu' forte perche' mica si possono lasciare morire cosi' le persone. Eccheccavolo. E cosi', dopo averli accolti tutti dentro, ricomincio a chiudere. E qui, la svolta. Mi accingo a barricare le imposte della cucina quando vedo che uno dei tornado, uno di quelli minori, si e' avvicinato troppo e sta proprio li fuori. E' piccolo, tutto nero, che si staglia sullo sfondo rosso del tramonto. Io lo guardo e gli assesto un bel pungo delicato (giuro, delicatissimo) in mezzo alla sua panciotta. PUF, si dissolve. Ed e' allora che mi guardo intorno e vedo che fuori non ci sono piu' tornado, che nella casa non ci sono piu' imposte chiuse, non ci sono proprio piu' finestre perche' e' tutto aperto e dalle aperture che danno sullo splendido panorama collinare entra quella brezza rigeneratrice tipica dell'aria di primavera mentre la casa piano piano si alza in volo al tramonto e io, li dentro, chiudo gli occhi annusando la tranquillita'. Mi sono svegliata con un sorriso beota sulla faccia e, da sola, ho esclamato ad alta voce: Oooooh... era ora.

venerdì 29 gennaio 2016


“Oh, sai cosa mi e' successo oggi al lavoro Mr D.? Il mio capo mi ha dato un aumento di 50 euro dalla busta paga di questo mese in poi! Son troppo felice! Son troppo contenta!”
“Mmmmmmh”
“Vabbeh, dai, non e' che io guadagni 10.000 euro al mese. 50 Euro su 750 direi che proporzionalmente sono abbastanza, no?”
“Mmmmmmh”
“Vabbeh, dai, mio padre mi insegnava che anche cento lire trovate per terra ogni giorno pareva non fossero molto ma sommate a quelle del giorno prima e del giorno prima potevano portare a un bel gruzzoletto nel tempo”
“Mmmmmmh”
“Si puo' sapere che c'e'?!?!”
“Mmmmmmh... c'e' qualcosa sotto, magari un aumento di stipendio che comportera' un enorme aumento di responsabilita' lavorative, come ti aveva accennato, e nel qual caso il gioco non vale la candela”
“Ufff..... sei l'uomo coi piedi per terra piu' piedoni per terra che conosco. Non e' vero! Non e' vero... vero?”
“Mmmmmmh”
“Ok, ok chiamo”

“Pronto, sono Spettinata, volevo sapere se l'aumento di stipendio e' dovuto a un cambio contrattuale relativo alla mia responsbailita' nella sede di Bologna”
“No, il tuo aumento e' dovuto al fatto che fai bene il tuo lavoro, e' un riconoscimento”
Tie'

mercoledì 27 gennaio 2016


Ormai il loro significato non e' piu' un mistero. Da anni faccio sempre, bene o male, gli stessi due sogni e da anni mi sveglio con una sensazione di malessere per niente piacevole. Ma questa notte sono stata proprio brava: ho fatto l'en plein, sognandoli entrambi uno dopo l'altro senza neanche un minimo di respiro o senza un bell'intervallo sognifero di quello che, quantomeno, ti ridanno un minimo di serenita'. Chi di voi frequenta questo blog da un po' di tempo dovrebbe gia' conoscerli ma li riepilogo brevemente nell'ordine della notte appena trascorsa:
  1. sono nella casa al mare, sono in vacanza, o piu' precisamente alla fine della vacanza, mi accorgo che per tutto il tempo non sono mai riuscita ad andarci al mare e cosi' mi preparo velocemente per andare ma ormai e' troppo tardi e devo partire. Solo al pensiero mi viene una tristansia tremenda
  2. sono in casa mia, guardo fuori dalla finestra e vedo arrivare uno o piu' tornado. Inizio cosi' a chiudermi dentro stando attenta a sigillare bene tutte le finestre dalla prima all'ultima. Solo una volta non sono riuscita nell'impresa (di solito il sogno si ferma prima dell'effettivo arrivo del tornado) e mi sono ritrovata a nuotare in mezzo alle rovine di case rischiando di rimanerci secca, nascondendomi dietro dei pali di legno conficcati, mentre il tornado imperversava sulla mia testa in un cielo rosso fuoco
Entrambi ormai non hanno piu' segreti:
  1. ho paura di non riuscire a godere il presente (oppure davvero non me lo godo il presente?) e ho paura poi di rendermene conto troppo tardi, ovvero quando cio' di cui potevo godere e' gia' passato. Nella mia testolina riesco a godermi il bello della vita oppure ho paura di non riuscire a farlo.
  2. ho paura di aprire il mio spazio interiore a qualsivoglia persona o sentimento, barricandomi dentro me stessa nella speranza di chiudere bene proprio tutto tutto. E se non riesco.... catastrofe.
A dirla tutta sono un tantiniiiiiiiino stanca di svegliarmi piu' stanca di quando, stanca, sono andata a letto stanca.
C'est ma vie.

martedì 26 gennaio 2016


“Sai mamma... L. in classe ride sempre per le cose piu' brutte. Tipo che la maestra racconta che a un personaggio gli e' morto il fratello e lui ride. Cioe' ma ti pare normale? E poi ride se c'e' una femmina che gli passa di fianco e ha la gonna”
“Amore, mio, non dimenticare che e' un maschio”
“Ma cosa vuol dire mamma? Certo che non lo dimentico! Si vede che non e' femmina”
Santa innocenza

Allora, Primogenita, ascolta tuo padre. In quasi tutte le cose ci sono sia i pro che i contro. Ad esempio lo zoo... Ma mi ascolti?”

“mmmmmm si si”

“Allora i pro sono che quando fai la tempera alla matita poi la butti, capito?”

“mmmmmm si si”

“E i contro sono che quando mangi il gelato poi ti rimane in mano lo stecchino. Tutto chiaro?”

“mmmmmm si si”

Quando sostengo che la televisione e' una catalizzatrice totale di attenzione, io ho ragione. Punto. E' maledettamente geniale.

lunedì 25 gennaio 2016


“Maaaaamma? Scusa ma cos'e' Memole?
“Ah amore mio, era un cartone di quando io e tuo papa' eravamo giovani”
Ossantissimacleopatra... ho detto davvero “eravamo giovani”?!?!?! Ossantissimissimacleopatrissima. Ho detto “eravamo giovani”, l'ho detto. Santo cielo l'ho detto. Oddio sto diventando vecchia, sono vecchia, sono rinsecchita, oddio son...
“Ma mamma dai! Mica siete vecchi voi eh?!”
Santa Primogenita da Bologna.

giovedì 21 gennaio 2016


Guarda quanti ragazzini... Stanno sempre in gruppo, mai che uno si stacchi dal branco. E poi sono tutti uguali... santo cielo... tutti vestiti uguali... tutti con eskimo, zaino eastpack, orripilanti risvoltini ai pantaloni... oh, si muovono! Cacchio! Si muovono come le mucche! Pare una mandria. Hum, accidenti B., come sei cattiva e insensibile, non si paragonano i mini esseri umani con le mucche, non si fa!
“Oh, rega! La mandria si muove, andiamo!”
Hovintoqualcheccosa?

“Mamma! Oggi ho mangiato la fittata, i fagioli e la patta”
“Ehm... mah... Signora... in realta' hanno mangiato zuppa di cereali, polpette e piselli”
Ah... no... vabbeh... ok...
Ma quando succedono queste cose mi sembra sempre che i bimbi esprimano con limpida chiarezza cosa avrebbero voluto succedesse. Non sono bugie, ma fantistici desideri. E il mio cuore si apre per queste semplici sciocchezze.

mercoledì 20 gennaio 2016

Parole parole parole


Ebbene si, dopo tanto tempo passato nella stanchezza da lettura, sfogliando e immergendomi solo in riviste storiche, sono tornata all'attacco e ultimamente divoro libri su libri. Il mio problema fondamentale e' che mi innamoro quasi sempre di scrittori gia' morti per cui, una volta esauriti, esaurisco l'interesse. Inoltre sono oltremodo settoriale, mi annoia tutto quello che non e' strettamente storico perche' mi sembra  di sprecare il mio tempo a leggere qualcosa che non e' realmente accaduto (fatta eccezione per i grandi fantasy, ovviamente). Invece devo dire che in questi mesi mi sono gettata a capofitto in generi letterari non propriamente miei, come ad esempio il romanzo di seicento pagine scritto da un amico, e devo dire che, nonostante il mio scarso interesse, alla fine sono riuscita a finirlo. E cosi' poi ho ripreso in mano uno dei miei libri preferiti leggendolo alle bambine Le tredici vite e mezzo del capitano Orso Blu e continuando, nel silenzio della mia camera da letto, con libri a casaccio presi dalle risorse regalonatalizie di quest'anno.
Era ora mi tornasse voglia. Era ora davvero. Me felice.

martedì 19 gennaio 2016


Io sono stanca. Si si stanca stanca. Ieri ad esempio sono andata a lavorare, son tornata a casa e sono stata con le bambine fino a sera. Nulla di particolarmente impegnativo visto che comunque non avevano compiti ne' attivita' extrascolastiche. Poi, come di consueto, le ho messe a letto e... beh.. ore 21.28 gia' dormivo. Questa mattina la sveglia ha suonato come di consueto alle 6.40 ed e' stato come se non avessi dormito affatto. Non riuscivo a svegliarmi, ero stanca, rintrolata e desiderosa solamente di riprendere la posizione orizzontale. Basti pensare che, dopo aver preparato la colazione, son tornata a letto giusto per ripigliarmi un nanosecondino. Cioe', son tornata a letto dopo aver dormito 9 ore di filata (o quasi visto che mi sono alzata un paio di volte). Avrei dormito ancora e ancora e ancora e ancora. Mr D. dice che e' normale, per me di normale proprio non c'e' nulla. Ah no no.

domenica 17 gennaio 2016


Moriremo moriremo moriremo moriremo moriremo
“Guadda mamma che bello!!”
Moriro' moriro' lo so che moriro' moriro' moriro'
“Si amore mio, davvero bello”
Cadremo cadremo cadremo cadremo tutti
“Mamma guarda qui! Cioe' hai visto quanti?”
Precipiteremo precipiteremo e moriremo moriremo moriremo
“Eh si, amore mio, sono davvero tantissimi”
Moriremo moriremo moriremo moriremo moriremo
“Maaaaaammma? Io vorrei ssssssendere”
Ok ok calma, devi solo stare calma
“Ti accompagno io amore se vuoi, papa' sale con la grande e noi due insieme scendiamo”
Non farglielo vedere, non farglielo vedere, devi solo stare calma stare calma stare calma
“Mamma guadda come ssssendo”
Moriremo moriremo moriremo e ci spiaccicheremo
“Amore mio, ma sei bravissima, bravissima davvero”
Uno alla volta, B., solo uno alla volta, affrontane uno alla volta uno alla volta uno alla volta
“Mamma siamo arrivate?”
Uno alla volta, B., uno alla volta
“No, amore mio, ce ne sono ancora tanti sai? Ma tu sei davvero brava, metti un piedino davanti all'altro e stai attenta a dove metti i piedi”
Non guardare giu' non guardare giu' santo cielo non guardare giu'
“Maaaaamma? Shono stanca”
Non mollare non mollare niente paura uno alla volta uno alla volta
“Anche io sono stanca sai, ma siamo quasi arrivate. Dai che sei bravissima”
Manca poco, respira che manca poco. Moriremo tutti. Respira. Uno alla volta. Uno alla volta
“Manca molto mamma?
Coraggio ancora uno, ancora uno ancora uno
“No amore, manca poco dai!”
Dai che ce la posso fare, ce la posso fare, moriremo. Ce la posso fare. Oddio moriremo
“Siamo fuori mamma!!! Siamo fuori!!! Shono stata brava?”
“Guardami bene negli occhi, Sbibulina. Guardami. MAI PIU'. La mamma non lo fara' MAI PIU'”
Azz.. mi sono tradita sul finale. Ma io soffro di vertigini, soffro tremendamente di vertigini e queste esperienze non fanno per me. La prossima volta ci salgono poi loro sulla Torre Asinelli e io rimango bella salda coi piedi a terra. Li mortaccisssssssimissimi. Almeno non sono morta... Almeno, ma una vita l'ho persa di sicuro.

venerdì 15 gennaio 2016


“Mamma, shei la mia amorina”
Me Me sciolgo...

mercoledì 13 gennaio 2016


Ciao B.,
quando penso a te ho sempre l'immagine di una persona bella e radiosa come il sole! È bellissimo che tu sia così ed è bello anche per le persone che ti incontrano...e visto il ruolo che hai nella nostra scuola è proprio quello di relazionarti con gli studenti, sei perfetta!!
Solo io posso avere un capo cosi'.

martedì 12 gennaio 2016


Gia' sapete che sono una nerd di quelle pese, di quelle che quando le sue amiche si truccavano per andare in discoteca si rinchiudeva in una taverna insieme a dieci ragazzi a giocare a d&d, di quelle che si e' fatta quasi 12 ore di cinema nonstop per la maratona del Signore degli Anelli vestita da elfo, di quelle che sa a memoria tutte le battute di Star Wars, di quelle ipercritiche che quando esce un prequel o un sequel rimane interdetta e scettica. E' per questo che ancora non ci ero andata. Di solito sono una persona incapace di aspettare, che vuole tutto possibilmente subito. Ma a questo giro la paura di un nuovo Jar Jar mi ha trattenuto. Ieri pero' ho preso la decisione, ho smollato le bimbe al nonno e via verso il cinema. Tralasciando la trama alquanto banalotta (gia' dopo dieci minuti di film avevo capito che lui era il figlio, lei sua cugina e che in qualche modo lo zio-padre sarebbe stato fatto fuori dal suo adorato figlioletto e il tutto senza aver letto nessun tipo di spoiler o recensione generica) nel complesso mi e' piaciuto molto. Sono uscita con un bel sorriso ebete sul viso e un peso in meno sulla mia mentenerdmalata. E ora attendo con ansia il blue ray per buttarmici dentro e divertirmi a trovare le falle nel sistema.

“Mamma mamma guadda! Sono salita in cimmina!!!”
La adoro.

lunedì 11 gennaio 2016


Nel giro di due giorni due persone che fanno parte della mia vita, una decisiva e l'altra che sta per entrare nelle decisive, mi hanno dato lo stesso consiglio, uno citando A beautiful mind e l'altro il Vangelo (che non sono proprio la stessa cosa). La sostanza e' che non ha senso che io continui a cercare di accettare una parte di me che non accettero' mai, la soluzione sta proprio nell'accettare che non lo riusciro' mai ad accettare.
Ancora ci sto meditando sopra, ma non mi pare un consiglio troppo malvagio visto che la prima via intrapresa, in 34 anni, ha solo portato a strade davvero disastrose. E cosi' inizio il mio lunedi', con una strada che potrei intraprendere per vedere se mi potrebbe portare verso la semi-serenita' mentale. Non e' male, come inizio.

giovedì 7 gennaio 2016


Io ho le costruzioni dei lego e mi piace giocarci
“Mhh... che strana calligrafia. E in corsivo... Boh. Primogenita? Perche' hai scritto cosi' strano?”
“No mamma... non sono stata io, sto giocando alla cucina”

“Mhhh... Mr D.? Perche' hai scritto sta roba?”
“Guarda che non sono stato io, sto lavorando!”

“Mhhh”
“Maaaaaaaaamma? Shono stata io”
... ... ...
“Hai tre anni non e' possibile che tu sappia scrivere in corsivo”
“Shi mamma shono stata io. Me lo ha insegnato mia shorella mentre fa i compiti. Pecche'?”
Calma e sangue freddo: e' gia' potenzialmente pronta per Harvard.

Sbibulina e Primogenita all'attacco


“Maaaaaaaammma? Ma quale e' la casa di Dio?”
“Amore mio, l'intero universo e' la casa di Dio”
“Ah... ma dove e' il suo letto?”
Ehm...
“E il suo pigiama?”
Ehm...
“E se Dio si trova nell'universo come fa a respirare?”
E buongiorno eh.

martedì 5 gennaio 2016


“Maaaaaaamma? Ti ricordi che avevo deciso che da grande volevo fare la maestra? Beh, ci ho pensato su e ho deciso cosa voglio fare davvero da grande. Ma davvero davvero eh! Ho deciso: voglio fare la contadina”
Tale madre...

domenica 3 gennaio 2016

Essere o non essere


Ve lo dico cosi' mi tolgo 'sto dente: sono stata a tanto cosi' dal chiudere questo blog. Non che sia la prima volta eh, scrivo dal 2001 e di blog ne ho cambiati almeno quattro e quasi sempre per lo stesso motivo, ma a sto giro il motivo sarebbe stato diverso.
Io lo so come sono fatta, sono una persona che vede il buono ogni volta che si gira nel marcio, che abbraccia e piange insieme al suo datore di lavoro che sta per perdere la madre quando solo il giorno prima mi aveva urlato addosso che dovevo abortire, sono una persona che risponde al telefono “Non sono d'accordo” a un uomo che minaccia di rompermi la testa con una spranga solo perche' sono donna e una donna la giornalista non la puo' fare, sono una di quelle che persone che crede fermamente che la gentilezza sia di gran lunga piu' potente di qualsiasi arrabbiatura.
E ovviamente sono una persona sensibile. O meglio supersensibile. Di quelle sensibilita' fastidiose che possono essere ritenute piu' un difetto che un pregio.
Questo non e' un periodo facile per me, ho ricominciato ad avere attacchi d'ansia e di panico per ragioni che non ho una gran voglia di raccontare ed e' forse proprio per questo che ho bisogno di vedere bianco. Un bel bianco candido, pulito, solare. Non voglio vedere nero, men che meno grigio, di quel grigino nebbioloso da far schifo. Io voglio vedere bianco, ho bisogno di vedere bianco e ultimamente leggendo i commenti a quello che scrivo di bianco non ne vedo molto. Non che questo alteri la mia visione della vita. Io lo so ad esempio che enorme passo avanti abbia fatto mio marito nel farmi un regalo cosi' meraviglioso, lo so perche' io conosco quell'uomo che per dieci anni ha dimostrato il suo amore con i fatti e non con le parole, lo so perche' conosco quell'uomo che e' riluttante a esternare e a scrivere e ha preso carta e penna solo perche', questo natale, gli avevo chiesto un regalo che gli venisse dal piu' profondo del cuore. Io so quanto buono ci sia nella mia famiglia, in mio padre, in mio nonno. Lo so perche' lo vivo anche se dall'esterno puo' sembrare che di buono ce ne sia davvero poco. Ma questo rimarcare che di buono ce ne sia poco non mi aiuta a vedere bianco.
E' per questo che volevo chiuderla qui.
Ma poi ho pensato che non ho voglia di ricominciare da capo come faccio ogni volta, con un altro blog, altri lettori, altra gente sconosciuta. Proprio non ne ho voglia. E per me scrivere e' un po' come vivere, perche' mi aiuta a non dimenticare quanto di piu' bello mi succede e mi aiuta a elaborare quanto di piu' brutto mi capita dentro e fuori. Per cui per il momento rimango qui e vediamo un po' cosa succedera'. In fondo quest'anno e' appena cominciato e di tempo per cambiare idea ne ho fin troppo.
E cosi', lettori miei, spero che questo 4 gennaio per voi sia l'inizio di uno splendido inizio.