venerdì 21 febbraio 2025
La settimana bianca
mercoledì 19 febbraio 2025
Di conversazioni fra la maestra e Birullulo
“Ma Birullulo? A casa scusa chi ti versa l'acqua? Hai il cameriere?”
“Sì”
“Ah sì?”
“Sì sì. Papà”
Sipario.
martedì 18 febbraio 2025
Ieri
Ieri Primogenita ha fatto un anno col PoveroRagazzo e sono davvero felici. A guardarmi intorno, fra amici che hanno figli bene o male della stessa età, vedo che molti ragazzini hanno delle relazioni stabili che durano anni e a ben pensarci non è poi così strano. Anche io alla sua età sono rimasta col mio primo fidanzatino quattro anni, alcuni miei amici addirittura si sono sposati e hanno figliato col primo fidanzatino del liceo. E' anche vero che la maggior parte si è lasciata e ha fatto le sue esperienze, come me d'altra parte, ma mi fa piacere vedere che ancora oggi molti ragazzi, compresa mia figlia, hanno determinati tipi di valori. Non sono tutti così eh, ho un'amica che mi racconta di come il figlio vada a delle feste dove si slinguazza a destra e a manca con anche dieci ragazze diverse ogni sera. Per fortuna mia figlia non è una di queste. Allora auguri a loro, che possano essere felici e sereni e vedere cosa riserverà la vita, sia che preveda un percorso in comune sia che invece si dividano con naturalezza.
lunedì 17 febbraio 2025
Martellate
La genetica vuole che io abbia dei denti sani. E' vero che sto maniacalmente attenta, che tutti i giorni uso più volte al giorno spazzolino elettrico, filo interdentale e un colluttorio fatto dalla sottoscritta che non cambierei per nulla al mondo, ma la realtà è che sono fortunata. E' vero che ho i denti giallini ma quello è il loro colore naturale, li ho sempre avuti così e francamente chissene. Quello che più importa è che miei denti non si ammalano. Anche mia mamma e mio papà sono fatti così e io. L'ultima volta che mi sono dovuta curare una carie era il lontano 2018. Beh, fino a ieri. Quando l'igienista mi ha detto che ne aveva viste due, sebbene molto molto piccole, ho storto il naso e preso appuntamento. Il risultato è stato una quarantina di minuti sotto le grinfie del mio dentista. Per i più potrebbero sembrar pochi e in fondo mi ha iniettato anche un siringazzo di anestesia ma per me è stato tremendo. Non che sia stato tremendo in quel momento lì, non ho paura del dentista e sono sempre molto calma e serena, ma una volta alzata da quella poltrona mi è sembrato come se mi avessero preso a martellate la faccia. Al di là del fatto che hanno usato tutta una serie di nuove procedure che manco conoscevo (beh, sette anni passati son tanti) ma proprio mi son sentita rincoglionita e distrutta. E così ho chiesto consolazione a mio marito che col suo meraviglioso tatto e la sua profonda sensibilità mi ha risposto esattamente così:
“Mr D., sto di merda, mi sento come se mi avessero preso a martellate la faccia”
“In realtà è proprio quello che hanno fatto amore”
Eggggrazzie.
domenica 16 febbraio 2025
Breve storia triste
Piove.
Sono uscita per andare a prendere lo zafferano.
Sono tornata a casa.
Non ho preso lo zafferano
FINE
giovedì 13 febbraio 2025
mercoledì 12 febbraio 2025
Ironia secondogenita
“Dai, amore mio! Mi lasci un attimo tranquilla?”
“Sei una madre di tre figli. Non puoi stare tranquilla”
Fine.
martedì 11 febbraio 2025
La scoperta del secolo
domenica 9 febbraio 2025
Il bambino più buono del mondo
Birullulo è davvero un bambino molto buono e ogni giorno che passa me ne rendo sempre più conto. Anche senza fare paragoni con gli amichetti della sua età, posso citare mille esempi della sua infinità bontà. E' ovvio: è pur sempre un bambino di 4 anni e come tale è vivace e ogni tanto ci scappa qualche capriccio, ma di base è davvero meraviglioso. Prendiamo ad esempio la giornata di ieri. Siamo usciti di casa alle 9 per accompagnare Secondogenita da una sua amica poi siamo partiti alla volta della Unipol Arena perché Primogenita ha prestato servizio in campo per le finali di Coppa Italia. La ragazza è entrata dentro alle 9.45 mentre noi siamo andati in giro a prendere delle cose che avevamo in programma. Quando siamo stati lì lì per tornare a casa io e Mr D. ci siamo guardati e senza dire molto, da bravi malati di sport, abbiamo acquistato i biglietti. Morale della favola? Alle 11.15 eravamo già dentro al palazzetto a goderci il riscaldamento delle squadre in campo e a flexare (come sono giovvvvvvanile) nostra figlia in campo. Birullulo, senza giochi o altro, è stato lì con noi. Fra una banana e un panino, fra un ballo e un pisolino di mezz'ora in mezzo alla baraonda, fra un gioco inventato sul momento e l'atro è stato buono buono fino alle 16,45. Dalle 11,15 fino alle 16,45 senza mai lamentarsi, senza mai chiedere di andare via. E' vero, io sono davvero brava nell'intrattenere e nell'inventare i giochi più astrusi coi bimbi (ah, non l'ho mai specificato ma sia io che Mr D. siamo contrari all'uso dei dispositivi elettronici per cui Birullulo non ha mai toccato uno schermo in vita sua) ma lui è davvero un bambino molto buono. E dopo tutte quelle ore chiusi dentro a un palazzetto di gente urlante e speaker impazziti lo abbiamo preso e siamo andati dritti dritti a vedere la partita di basket dell'altra. Al di là del fatto che Birullulo credo sia uno dei bambini che vede più sport al mondo (anche fine settimana scorso si è fatto una partita della Fortitudo e una del Bologna fc), anche alla partita di Secondogenita non ha fatto beo. Ha giocato sugli spalti tranquillo senza alcun tipo di giochino. Solo dopo un po', stanco della giornata, ha pacatamente chiesto di andare a casa e visto che la sorella era già entrata in campo ed era già stata messa in panchina ho potuto dirgli di sì subito senza alcun tipo di rimorso o compromesso. Siamo davvero fortunati.
giovedì 6 febbraio 2025
LaDea
LaDea è colei che mi aiuta da ormai un bel po' di tempo con la corsa. Mi ha sempre dato i consigli giusti al momento giusto, anche consigli scomodi che mai avrei voluto sentire. Ed è il motivo perché qui la chiamo LaDea. LaDea l'ho conosciuta davanti alla scuola dei miei figli. In realtà la conoscono tutti perché non è che proprio non si noti. Al di là del fatto che ha un fisico da paura, un sedere da urlo, a lei piace vestirsi in un certo modo, tenersi in un certo modo, è impossibile non vederla ed è impossibile non sapere chi sia. Sapevo che correva, addirittura c'è stato un periodo che credevo lo facesse per professione perché era troppo perfetta, troppo veloce, troppo performante. Quando la incontravo sulla ciclabile io mi trascinavo passo dopo passo per raggiungere un infimo chilometraggio, lei volteggiava leggera e veloce come se neanche sentisse la fatica. LaDea affronterà il Passatore a maggio (che fra parentesi è il mio prossimo obettivo, vi prego non ridete) ed è da novembre che si spara una maratona al mese per allenarsi adeguatamente. LaDea ha un anno più di me ed è difficile non chiamarla Dea.
martedì 4 febbraio 2025
Ci ho azzeccato
Sono circa 44 anni che faccio regali a mio padre nonostante non sia mai andata bene. Mio padre non ama i regali, non ama riceverli e non ama farli. E' fatto così. Io invece li adoro e così non mi sono mai rassegnata, glieli ho sempre fatti con tutte le conseguenze del caso. Le conseguenze? Non vedere più i regali fatti. Ad esempio? Beh regalai a mio papà una di quelle cornici con la chiavetta per le foto, mi sembrava un'idea carina per poterci mettere le foto che vuoi e quando vuoi. Non l'ho mai vista a casa sua, probabilmente dimenticata in qualche cassetto. Questo Natale invece pare che io ci abbia azzeccato, assurdo. Gli ho regalato uno di quei libri/diario Papà raccontami dove, tramite una serie di domande, la persona può scrivere la sua vita per darla come ricordo. Sapevo gli sarebbe piaciuto però mai avrei immaginato che l'avrebbe preso così sul serio. Pare che ci si stia dedicando anima e corpo, ogni tanto mi manda i video di quanto ha scritto e ha pure scritto ai margini, riempiendo fogli su fogli e sta accarezzando l'idea di attaccarci altri fogli. Qualche giorno fa, tuttavia, mi ha detto che è arrivato al punto in cui dovrebbe scrivere di mia mamma e mi ha detto che visto che ora è sposato non potrà scrivere tutto con sincerità perché potrebbe ferire qualcuno (non ho ben capito se si stesse riferendo a sua moglie o a mia madre). Ci son rimasta ovviamente male, chepppalle. Ma poi ho pensato che forse (FORSE) potrei chiedergli di fare due versioni e di darmi quella sincera sottobanco. Chissà se lo farà. Chissà se lo farò.
Dolce o salato?
Non sono una tipa da dolce. Datemi una ciotola di patatine e la scofanerò in meno di due minuti ma il dolce proprio non mi attira, neanche il cioccolato. A parlare con le persone, bene o male, si capisce che la popolazione mondiale si divide davvero in due: chi ama il dolce e chi ama invece il salato. Allora visto che io non sono per niente amante dei dolci, come mai ho così tanto la passione di preparare le torte? Faccio torte sempre più buone e sempre più belle ma non le mangio. Assurdo. Spendo giorni e ore per vederle mangiare da altri. E' vero che mi piace, che mi da davvero tantissima soddisfazione però è strano. Non è strano? Perché allora non gettarmi sul salato? Sulla pizza o sulle focacce? Forse perché nei dolci c'è una perfezione che sul salato non si può raggiungere. La simmetria nell'estetica ad esempio, i meravigliosi strati che si possono ottenere, la bellezza dei colori. Comunque mi ci sono messa alla fine e ho ottenuto delle buone focacce e delle buone pizze ma nessuna enorme soddisfazione personale, almeno non tanto quanto quando faccio queste cose qui:
Ma rimango comunque, sempre, per sempre, una tipa da salato.
lunedì 3 febbraio 2025
Lo shock emotivo
Sabato pomeriggio ero a casa da sola, evento strano e raro. Stavo cucinando, evento non strano e non raro, quando ho tirato fuori dal forno la teglia di mia nonna, ho tolto la torta salata che c'era dentro e ho messo la teglia di ceramica sotto l'acqua fredda. Mi si è rotta così, fra le mani. Sono rimasta immobile, a fissare la teglia dove per tante volte mia nonna aveva cucinato e qualcosa mi si è spezzato dentro. Ho iniziato a piangere fortissimo, a singhiozzare rumorosamente e senza contegno. Ho pianto, ho pianto tanto, ho pianto così tanto da non riuscire più a fermarmi dritta filata per 20 minuti. Credevo non avrei mai smesso. Un dolore forte, profondo, penetrante, proprio lì, all'altezza della gola e poco più sotto al centro del petto. Ho dovuto chiamare Mr D. perché da sola non riuscivo a calmarmi ed è arrivato quasi subito, la presenza di Birullulo mi ha riportato alla realtà. Mi ci è voluto parecchio tempo prima che mi riprendessi del tutto. L'unica spiegazione che mi sono data è che io abbia avuto un vero shock emotivo. Ma sono contenta, per una volta, di essere riuscito a vivermelo senza sopprimere nulla.

