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mercoledì 6 maggio 2026

Find the differences – livello facile

Le differenze fra il carattere dei fratelli si vedono un po' dappertutto, ma la meraviglia sta nelle piccole cose, come ad esempio la musica che ascoltano mentre si fanno la doccia. Mentre infatti Secondogenita spara a tutto volume Should I Stay or Should I Go dei Clash, alla sua età Primogenita si struggeva con le canzoni depressive di Ultimo. E io le amo anche per questo: sono così diverse ma così maledettamente meravigliose.

domenica 12 aprile 2026

La furbona

Mi raccomando Primogenita, fatti trovare in stazione alle 16,20

E indovinate un po' chi non c'era in stazione a Roma per tornare in treno con me a casa? Io avevo appena corso una maratona, ero distrutta. Le avrò ripetuto l'orario una duecentina di volte, mi ero tenuta un gioco di mezz'ora (il treno sarebbe dovuto partire alle 16,50) e il treno è partito in ritardo, alle ore 17,00. Nonostante tutto è riuscita a perdere il treno e io sono partita lo stesso. Sì. Madre degenere. Perché la ragazza ha ormai quasi 18 anni e deve darsi una svegliata. Ovviamente per Mr D. era ed è stata colpa mia, figuriamoci. La sua fortuna è stata che ero troppo stanca per preoccuparmi troppo e che ho avuto due ore di tempo per sbollire l'inkazzatura. Arrivata a destinazione ho aspettato la ragazza che mi è stata consegnata dalla polizia ferroviaria a causa del suo biglietto del treno non corrispondente al treno preso. Alla poliziotta è bastata un'occhiata alla mia faccia e un'occhiata alla faccia di Primogenita per farci andare via senza nessuna conseguenza. Le è andata decisamente bene, alla furbona.

domenica 1 marzo 2026

Solidità affidabile primogenita

Due sabati sera fa io e Mr D. siamo andati ad una festa di soli adulti, chiedendo a Primogenita di mettere a letto il fratello. E' una cosa che facciamo assai di rado (tipo una o due volte l'anno massimo) perché non mi sembra giusto nei suoi confronti. Comunque non avremo fatto tardi, ma avrebbe dovuto occuparsi del momento nanna se non ché proprio quella sera avrebbe voluto festeggiare i 18 della sua migliore amica. Una cosa tranquilla solo loro due più un altro paio di amiche e, con nostro beneplacito, si sono riunite a casa nostra. Alle 23.30 ho ricevuto un suo messaggio in cui mi informava che Birullulo si era addormentato alle 21,30, che Secondogenita era tornata a casa alle 22,00 ed era già a letto, che le sue amiche erano andate via e che stava pulendo e sistemando casa prima di andare anche lei a dormire. Cosa si potrebbe chiedere di più a una figlia? E' davvero il mio grande Amore.

lunedì 9 febbraio 2026

CuoreDiMamma

Ieri sera mi sono ricavata un pochino di tempo con Primogenita per sapere come sta perché circa un mesetto fa mi sono resa conto che, nonostante lei continui ad essere seguita e ad andare dalla Psicologa, si taglia ancora. Ne avevamo parlato già in quel momento ma ieri, approfittando del pupetto addormentato e della sorella fuori casa, sono andata in camera sua per fare due chiacchiere con lei. Mi ha detto nel suo modo goffo, riservato e impacciato che non va tanto bene ma non sa perché. La scuola procede meglio dello scorso anno, è riuscita a recuperare tutti i debiti (siamo in attesa di sapere di latino ma confidiamo sia andata bene anche quello), la classe è migliore e si trova bene e in generale non c'è nulla che non vada. Ma io lo so, la conosco quella sensazione, quella sorta di mal de vivre. Le ho chiesto come va coi tagli e mi ha risposto con un insomma tutto soffocato e le ho detto che mi dispiace molto abbracciandola. Lei non sa, ed è decisamente meglio così, che per una mamma sapere che il proprio figlio sta male è una vera pugnalata al cuore, un bel fendente tirato dritto dritto lì, in mezzo al petto, e non sa quanto sforzo ci sia nel genitore di lasciare il proprio spazio al figlio nel dolore. Ed è giusto che non lo sappia. Perché è lei che deve affrontare i suoi demoni, è lei che deve imparare a gestire e a superare quello che non va (ovviamente con l'aiuto e il supporto di un professionista se serve e con l'aiuto e il supporto non attivo emotivo dei genitori), perché è così che si cresce e si diventa adulti equilibrati e sereni. Preferisco comunque diecimilavolte star male ed essere al corrente di come sta, piuttosto che non saper nulla e vivere nell'ignoranza non conoscendo però la realtà che sta vivendo.

martedì 3 febbraio 2026

Orgogliosa di lei

Primogenita è fin troppo simile a me. Su alcuni aspetti io sono migliorata molto ma ci sono arrivata a 40 anni e vorrei che lei ci arrivasse prima. Un esempio: ultimamente alle sue partite di pallavolo la vedevo sempre triste, arrabbiata, in panchina mezza depressa. Giorni fa le ho parlato:
“Che succede?”
“Non mi piace fare il centrale”
“Ok, allora dillo all'allenatore”
“Ma no dai”
“Ma perché no scusa... se non ti piace”
“Eh ma poi ci sono solo due centrali e se me ne andrò io sarà il caos, mi dirà di no”
“Ma fattelo dire da lui di no! Perché devi anticiparlo tu? Oh poi magari ti dice davvero di no e ci penseremo. Ma prima di fasciarti la testa, prova!”
“Non so”
“Senti, ormai hai quasi diciottanni e puoi tranquillamente dire quello che pensi. Diglielo! Digli: IL CENTRALE MI FA CAGARE CA-GA-RE! Vorrei provare a cambiare di ruolo e fare l'opposto. E se ti dice di no tu insisti, fagli vedere quanto ci tieni e proponigli delle alternative, ad esempio puoi dirgli di farti provare per qualche allenamento e vedere come va”
… … …
“E poi scusa, passi tutto il tuo tempo a scuola e a studiare. L'unico svago che hai è la pallavolo e questo tempo è tempo per te, deve essere un momento bello di divertimento, piacere. Io ci sono arrivata a quarant'anni, tu puoi arrivarci prima a capire questa cosa: fai quello che ti rende felice, specie nel tempo libero. Se non ti rende felice basta, fai qualcos'altro o da qualche altra parte. Ma prima di gettare la spugna combatti! Se vuoi una cosa, almeno provaci!”
Ed è così che ieri sera è tornata a casa da allenamento con un sorriso enorme sulla faccia e mi ha detto che ora si allenerà da opposto. Sono molto molto fiera di lei. E' un grande passo avanti.

martedì 27 gennaio 2026

L'Amore per i figli

Quando si soffre si ritorna bambini, si desiderano le carezze di mamma, gli abbracci di papà. Si vorrebbe essere coccolati fino ad addormentarsi, si vorrebbe ritrovare quel senso di sicurezza che inevitabilmente crescendo si va perdendo. E Primogenita, la sera in cui si è lasciata col PoveroRagazzo, è tornata un po' bambina. Si è presa gli abbracci, le coccole, le tenerezze. Le ho chiesto se avrebbe voluto dormire con me, nel lettone, e me la sono ritrovata di fianco, così spilungona ma piccola e dolce ai miei occhi. E' proprio vero che l'amore per i figli non ha tempo neé luogo. L'amore per i figli non ha mai fine.

giovedì 22 gennaio 2026

Il PoveroRagazzo

Primogenita ci ha chiesto nei giorni scorsi un momento in cui saremmo stati tutti in casa perché il PoveroRagazzo sarebbe venuto a prendersi le sue cose (“Ma che si deve prendere? Lo spazzolino?” Mr D. dixit) e ci teneva molto a salutarci tutti. Ed eccoci a ieri sera: lui sull'orlo del pianto, Primogenita pure, Mr D. che cercava di stemperare il clima con risate e qualche battuta, Secondogenita e Birullulo abbastanza indifferenti a tutto. Io mi sono resa conto di quanto alla fine mi fossi affezionata al ragazzo e gli occhi lucidi mi son venuti. L'ho abbracciato e salutato mentre, nell'imbarazzo generale, ho scoperto che proprio ieri era il suo diciottesimo compleanno. Povero ragazzo. Gli ho scritto dopo, scusandomi con lui perché, se avessi saputo, sicuramente gli avrei preso almeno un pensiero. Mi sono detta dispiaciuta per come sono andate le cose e l'ho ringraziato di cuore di tutto. Da genitore ora vedo da un altro punto di vista e mi chiedo se anche mia mamma avesse delle preferenze rispetto ai ragazzi che ho portato in casa, se avesse dei dispiaceri una volta finite le storie sebbene non me l'abbia mai fatto notare e se avessi avuto dei genitori insieme, magari anche loro avrebbero parlato senza farmi sapere nulla delle loro sensazioni, delle loro opinioni e delle loro preferenze rispetto alle mie relazioni sentimentali.

martedì 13 gennaio 2026

Di pene d'amor perduto

La porta che separa la stanza delle due sorelle è una porta che ha una parte di vetro smerigliato per cui io riesco a vedere se Primogenita è seduta alla scrivania (si suppone a studiare) oppure no. In questo periodo non l'ho vista applicarsi ma ci sta, fra la pausa didattica (che teoricamente servirebbe per recuperare le materie sotto, e lei ne ha eh) e la pausa natalizia si è giustamente concessa un pochino di relax però ora basta. Raramente con le ragazze alzo la voce, ritengo che ormai siano abbastanza grandi per un confronto pacato e semi-adulto, ma mi ero preparata a irrompere nella stanza stile Hulk e farle notare che occorreva mettersi a studiare. Ho aperto in modo dirompente (di solito busso ed entro piano) e la scena parata davanti era decisamente diversa da quanto mi fossi immaginata.

Tutto bene Amore mio?”

Sì mamma” rispose l'adolescente sbottando in un pianto singhiozzante.

Me la sono presa fra le braccia, me la sono coccolata senza chiedere spiegazioni, ranicchiata come quando era piccola piccola. Pare fosse indecisa se lasciare il PoveroRagazzo dopo due anni insieme. Abbiamo parlato molto, fra singhiozzi e confidenze. Mi sono accertata che ne avesse parlato con qualche amica, che non si sentisse sola e mi sono resa conto in quel momento molto più che in altri che sono sua mamma, non una sua amica. Può sembrare banale ma non lo è. Primogenita l'ho fatta abbastanza giovane, c'è chi ci scambia per sorelle, e abbiamo sempre avuto un rapporto molto sincero, affettuoso e diretto. Siamo molto simili, raramente andiamo in contrasto e quand'anche fosse risolviamo in fretta e senza strascichi. Ma in quel momento, parlando con lei sul letto, la realtà del mio ruolo mi è piombata addosso in modo dolce ma netto. Qualche decina di minuti dopo casa nostra è stata invasa da una bellissima processione: un'amica recante caramelle gommose di consolazione, un'altra amica che chiamava me con insistenza perchè preoccupata visto che Primogenita non rispondeva più e infine il PoveroRagazzo che, ignaro di tutto, ha voluto fare una sorpresa a mia figlia. Abbiamo preso una pausa, e mi sento molto meglio perché gli voglio bene e non voglio perderlo ma non credo di amarlo più mi ha detto dopo.

Tutto questo è successo prima. Ieri sera invece ha pianto tanto nel silenzio di una casa dove tutti dormivano tranne noi due, e mi ha confidato di aver deciso. Mi ha confidato la rabbia, la frustrazione, la tristezza, la paura. Me la sono coccolata, me la sono abbracciata, l'ho consolata oltre a darle i consigli più neutri e maturi di cui sono capace. E' davvero una ragazza dal cuore d'oro.

lunedì 15 dicembre 2025

Primogenita

Mi rendo conto che scrivo sempre di meno di Primogenita e questo perché è diventata grande, autonoma ed è rimasta come sempre meravigliosa. Qualcosa nel suo carattere è cambiato, e direi per fortuna. Credo sia il frutto della crescita, unita ovviamente alla psicologa che la segue ormai da più di un annetto. La vedo infatti più serena anche nei momenti di sconforto, la vedo più equilibrata e soprattutto la vedo puntare i piedi e non scappare più. Rimane una ragazza gentile ma se le esce il gemello cattivo occorre scansarsi, rimane una ragazza generosa ma se le prendi le cose senza avergliele chieste si infuria come una pantera, rimane una ragazza dolce e buona ma ovviamente se ha qualcosa da dire in una discussione la dice invece di rintanarsi in camera sua a piangere. Sono molto orgogliosa e fiera di come sta diventando. Lo ero anche prima perché è ed è sempre stata una bambina e poi una ragazza davvero speciale ma ora credo sia davvero sulla giusta strada per poter crescere in equilibrio con sé stessa.

martedì 30 settembre 2025

PrimogenitaSbeung

Da quando era piccola Primogenita è stata soprannominata PrimogenitaSbeung per la sua assurda capacità di sbattere da qualsiasi parte senza particolare motivazione. Ricordo perfettamente la prima volta che in chiesa il Don decise di affidarle il candelabro. Io e Mr D. siamo stati tutta la messa con il fiato sospeso aspettando l'inevitabile incendio che avrebbe provocato, osservando la fiammela oscillare da una parte all'altra di nostra figlia col terrore nei nostri occhi. Sono passati 17 anni dalla sua nascita ma la ragazza sembra non essere cambiata di molto. Ieri, al rientro a piedi da scuola, è scivolata sulla vernice fresca delle strisce blu in strada. La furbona ha fatto un bel capitombolo, sfrombolando a terra fra la preoccupazione dei passanti. Al di là del fatto che almeno un cartello con sopra scritto Vernice fresca avrebbero potuto metterlo, per fortuna lei non si è fatta nulla ma ha irrimediabilmente colorato i suoi pantaloni preferiti e, ahimè, le mie uniche scarpe mezza stagione. Chi mi conosce sa che ho un solo paio di scarpe per stagione che di solito mi durano in media una decina di anni, molto spesso di più. Le avevo comprate tre anni fa. Sigh. La vernice utilizzata sull'asfalto pare non vada via con nulla, manco invocando tutti i santi del paradiso. Grazie PrimogenitaSbeung.

giovedì 11 settembre 2025

Aggiornamento incubi

 

Man mano che i figli crescono gli incubi genitoriali si tengono al passo coi tempi. Ultimo incubo di questa notte:

Vado a scuola di Primogenita per portarle dei libri che ha dimenticato a casa. Piombo in aula e un suo professore mi dice chiaramente che i libri sono l'ultimo dei problemi di mia figlia la quale fuma come una turca. Torno a casa angosciata e demoralizzata, un magone assurdo mi ha preso mentre penso che ormai non ho più nessun tipo di influenza su di lei e non posso fare un granché. In salotto poi sbuca proprio lei per farmi vedere il suo outfit (che parliamone: chissene di come sei vestita). Guardo mia figlia e per la prima volta mi accordo che è evidentemente incinta. Piangendo le vado vicino, chiedendole perché non me lo avesse rivelato e sentendomi rispondere con una scusa assurda del tipo che l'ha appena scoperto (ma ha una panza gigante e si vede il bambino muoversi dentro). Piangendo mi avvicino, sento il nipotino scalciare nella pancia, lo bacio e inizio a piangerle chiedendo perché non si fosse confidata e se avesse smesso di fumare. Con noncuranza mi sento rispondere che ha smesso da domenica e alla mia domanda della scandeza mi risponde qualcosa del tipo 8 ottobre.

Mi sono svegliata quasi di soprassalto con un grosso peso sul petto, domandandomi ancora spaesata quand'era che avevo persa mia figlia, quant'era che aveva smesso definitivamente di confidarsi con me e di ascoltare i miei consigli, domandandomi infine se fossi stata una brava mamma o mi fossi persa nel caos della vita che ormai mi fagocita. E' proprio questo ultimamente che mi angoscia. Sono così presa dal mio lavoro, dal stare dietro alla casa, alla spesa, al bucato, allo spostamento figli. E in tutto questo mi sembra sempre di non fare abbastanza, di non essere sul pezzo, di fare la spesa sempre approssimativa, di non dedicarmi all'ascolto dei figli in modo sufficiente e di essere tremendamente egoista quando prendo del tempo per me, per andare a correre o per riposarmi una ventina di minuti. Sono così stanca che arrivo a sera e collasso nel letto senza avere neanche la forza di giocare con Birullulo e metterlo a dormire. E' giusto tutto questo? Sono gli ultimi anni che potrò godermi le mie figlie e il piccolino sarà l'ultimo che mi potrò assaporare appieno, le ultime prime volte, e io sono stanca. Sono molto stanca. Non dovrebbe essere così.

lunedì 8 settembre 2025

La via diretta

Ieri Mr D. mi ha raccontato che sua madre, ovvero mia suocera, la notte prima di sapere i risultati di Primogenita ha sognato i miei tre nonni che, seduti insieme, aspettavano i risultati della bisnipote e ridevano. Ridevano tutti e tre, come se sapessero. Inutile dire che mi sono commossa, ho pianto, e poi mi sono chiesta come mai avessero scelto proprio mia suocera per comunicare questa lieta novella un pelino in anticipo. Mr D. come al solito è stato lapidario ma cristallino: “Con tutta la Chiesa, i rosari e le preghiere che si fa mia madre una via diretta la deve pure avere”. Forse tutti i torti non li ha.

Il messaggio

Venerdì sono usciti gli scrutini: Primogenita è stata promossa, in tutte le materie. Non solo. Abbiamo ottenuto il cambio sezione per cui non dovrà neanche cambiare scuola. In buona sostanza tutte le cose che potevano andare bene sono andate bene. Non male direi. Ma la cosa in assoluto più importante la scriverò fra poco. Ho sentito una sola volta Primogenita dire: “Mamma, ma tanto cosa studio a fare? Mi faccio un gran culo tutti i giorni tutto il giorno e per cosa?” (tuffo al cuore. Il mio cuore). Ragionamento pericolosissimo, sebbene nel suo caso abbastanza fondato. Dopo un'estate passata col capo chino sui libri, a fare avanti e indietro fra biblioteche e insegnanti di ripetizioni, libera dalla professoressa che l'aveva etichettata e che più volte le aveva infelicemente detto che tanto non avrebbe concluso niente (quando fino all'anno prima con un altro professore nelle sue stesse materie mia figlia aveva otto e nove), finalmente Primogenita ha ottenuto i risultati che si meritava. Il messaggio che dunque le è arrivato al cuore e alla mente non è anche se mi impegno non ottengo nulla quindi tanto vale dargliela su ma è con impegno e dedizione posso ottenere dei meravigliosi e insperati risultati e questo per me vale più di qualsiasi promozione.

martedì 29 luglio 2025

TuttiFrutti

La scorsa estate è stata davvero impegnativa. Primogenita non stava bene, combatteva con il suo corpo e la poca sopportazione nei confronti della famiglia. E' stata un'estate di scontri, alzate di voce, isolamenti e fondamentalmente abbiamo passato le nostre consuete tre settimane di ferie lei per i cavoli suoi e noi quattro per i cavoli nostri. Al mare nei fine settimana se ne era stata a casa e l'unica volta che era venuta non c'è stato verso di farle togliere i pantaloncini. Il cambiamento quest'anno l'ho visto subito, è bastato parlare delle vacanze che già il suo spirito si è rivelato collaborativo e felice. Non so se sia complice la maturazione dell'età o l'anno di terapia con la psicologa, fatto sta che è venuta al mare con noi il fine settimana felice e contenta nel suo costume da bagno e mi ha già precisato, parlando del più e del meno, che quest'anno verrà in barca con noi (grande traguardo visto che lo scorso anno in tre settimane ci venne si e no 3 volte mentre noi uscivamo tutti i giorni). Inoltre per sei giorni quest'anno avremo una new entry. Il PoveroRagazzo (per chi non se lo ricordasse è il ragazzo di Primogenita da circa un annetto e mezzo) sarà nostro ospite al mare. Ci stringeremo come sardine in una casa che prevede quattro posti letto (saremo in sei), avrò da cucinare di più, da pulire di più e cosa peggiore non potrò stare troppo sbragalona o girare seminuda perché non sarebbe il massimo. Ma sono contenta che quest'anno si raccoglieranno comunque buoni frutti.

mercoledì 16 luglio 2025

Breve storia triste

“Aspetta mamma ti aiuto” disse la protagonista del film

“Seeee... questa cosa nella vita vera non succederebbe mai” disse Primogenita

Fine

lunedì 23 giugno 2025

Si rischia l'anno

Primogenita come ormai è noto rischia di essere bocciata quest'anno. All'inizio la cosa ci preoccupava molto, soprattutto a Mr D., ma poi in fondo cosa è davvero importante? La serenità psicologica di nostra figlia o essere promossi? Lei è davvero una brava ragazza, studia tantissimo e non si può di certo dire che non si impegni. E allora? E' davvero così fondamentale in un figlio educato, rispettoso, studioso, portare a casa degli ottimi risultati? Secondo me no, se quel figlio da il suo massimo. Per cui staremo a vedere ma anche se sarà, allora pazienza.

giovedì 19 giugno 2025

La vecchia scuola

Sia io che Mr D. siamo della vecchia scuola, quella in cui i professori hanno sempre ragione, quella che non da molto adito alle lamentele degli studenti ma avvalla e sostiene gli insegnanti. E' proprio per questo che per tutto l'anno scolastico non ci siamo ben capacitati di quello che stava succedendo a Primogenita. Lei, sempre china sui libri senza alcun altra attività se non un paio di volte a settimana pallavolo (e nelle sere di studio a volte manco quella). Come poteva essere che una ragazza così, dalla mattina alla sera a studiare, educata, rispettosa e sincera. potesse avere così tante carenze nello studio da pregiudicare la sua promozione? Alla fine Primogenita non è stata bocciata eh. Giudizio sospeso. Tre materie sotto di cui inglese, suo punto debole da sempre, più due relative alla stessa professoressa che in realtà sono sempre state due delle sue materie preferite. Come è possibile visto che fino allo scorso anno erano i suoi due cavalli di battaglia? Secondo lei la professoressa è una persona instabile, che ce l'ha con lei, l'ha presa di mira e spiega male, che non interroga mai, fa solo scritti, e gli scritti non li riconsegna corretti ma da solo le votazioni senza dare la possibilità ai ragazzi di capire dove hanno sbagliato. Che strano. Assurdo. Impossibile. Beh, il tutto è stato chiarito da tre incontri casuali avuti con genitori nelle più disparate occasioni: un incontro ai seggi, uno a San Luca e uno al bar. Raccontando di quello che sta succedendo a Primogenita io e Mr D. abbiamo incontrato persone che hanno passato la stessa identica cosa coi propri figli e sempre con questa professoressa, abbiamo scoperto che era stata interdetta all'insegnamento, confinata in biblioteca, aveva fatto ricorso, le avevano cambiato scuola, di nuovo interdetta e poi confinata in segreteria. Da un paio di anni tale personaggio è tornato ad insegnare (la sua classe dello scorso anno di 24 ragazzi, 10 hanno chiesto il trasferimento in altra scuola). Abbiamo dunque indagato, parlato con altri genitori ancora e sono assurdamente stati tutti allineati consigliandoci di togliere nostra figlia da lei lì il prima possibile, alcuni addirittura mi hanno detto che i soldi che spendevano dallo psicologo li hanno investiti in una scuola privata perché dopo il figlio non ne aveva avuto più bisogno. Mr D. è andato pure a parlare con questa professoressa che a più riprese gli ha comunicato che lei l'avrebbe bocciata nostra figlia ma la commissione ha remato contro ma che tanto ci sarà settembre per cui si vedrà chi aveva ragione. Inutile dire che ci siamo attivati nella speranza che Primogenita riesca a fine estate a passare gli esami di riparazione e ad essere promossa. Nel migliore dei casi comunque si spera la cambino di sezione (lo chiederemo con una lettera alla Preside ma non è detto che venga accolta), nel peggiore dei casi verrà bocciata e allora perderebbe comunque questa professoressa. In un altro caso potrebbe venire promossa, non essere spostata di sezione e a quel punto la sposteremo di scuola. Qualche giorno fa, dopo aver concepito i vari scenari con Mr D., sono andata in camera di Primogenita per parlarle proprio di questo. Ci siamo commosse, ci siamo abbracciate, e ci siamo confortate a vicenda. Credevo avrebbe fatto ostruzionismo per un eventuale cambio sezione o cambio scuola e invece no, perché ora lei si sente capita, compresa, ascoltata e io mi sento di capirla meglio. Le ho chiesto scusa per aver dubitato ma son pur sempre umana, faccio pur sempre parte della vecchia scuola. E ora le aspetta un'estate densa di studio, di ripetizioni e si spera che a settembre avvenga uno splendido nuovo inizio.

lunedì 24 marzo 2025

Il rischio

Quest'anno Primogenita rischia la bocciatura, rischia proprio. Non perché non studi in realtà non fa che studiare. Lei studia e ogni tanto va a pallavolo e poco altro. E allora perchè? I fattori sono parecchi:
  • La terza superiore è tosta, si sa. Pare che il passaggio dalla seconda alla terza sia più impegnativo che addirittura il primo o il quinto anno
  • Al suo liceo estraggono a sorte tutti gli anni due seconde classi da smembrare. E questo perché ci sono parecchie bocciature, le classi diventano mingherline e non hanno abbastanza professori nel triennio per sostenere tutte le sezioni attive. Purtroppo una delle classi estratta a sorte è stata la sua. Da quest'anno dunque si ritrova in mezzo a compagni che non conosce con cui si trova davvero male in un gruppo già formato e coeso
  • In terza si cambiano tutti i professori. Lei negli scorsi anni aveva trovato delle persone davvero valide e motivanti, quest'anno si ritrova invece non si trova con la maggior parte dei professori fra cui quella di matematica e fisica. Lei è sempre andata benissimo, continua a dire che sono le sue materie preferite ma quest'anno le ha entrambe gravemente insufficienti. Vi dico solo che quando ha saputo dello smembramento si è messa a piangere ma non per i compagni ma perché avrebbe perso il suo professore di matematica con cui aveva instaurato un rapporto meraviglioso. Se vogliamo aggiungere che questa nuova professoressa l'ha un po' presa di mira ed è pure referente di classe, voilà
  • Primogenita studia studia studia studia. Non fa altro. Cioè va a pallavolo due ore a settimana. Per il resto non fa altro. Proprio per questo vwenerdì, dopo che le abbiamo riportato quanto è emerso dai colloqui coi professori, è crollata nel pianto. L'ho sentita dire “Non voglio più andare a scuola tanto a cosa serve? Mi impegno mi impegno ma non serve a nulla”. Visti i scarsi risultati è ovvio che qualquadra non cosi. Probabilmente il suo metodo di studio non è efficace, probabilmente quando studia non è concentrata al 100%
Secondo me la verità sta nel mezzo: sicuramente i professori l'hanno un po' etichettata, sicuramente sono più severi ed esigenti degli scorsi anni, sicuramente i compagni di classe (dagli episodi che mi racconta) non sono tutta questa simpatia e sicuramente studia. Ma probabilmente quando studia si distrae e non rende al 100%, probabilmente quando viene interrogata rimane paralizzata dall'ansia e se ha studiato 10 dimostra di aver studiato 4. Ma se fai la somma di tutti questi fattori sì, puoi andare male in diverse materie, ma non male da tre o quattro in cinque materie.
Ma al di là di tutti questi sproloqui (tanto ormai la situazione è questa) una domanda prorompe sopra tutte le altre: come possiamo aiutarla? I professori sono concordi nel dire che dobbiamo seguirla, studiare di fianco a lei e/o con lei e non mollarla. Dicono che non è troppo tardi ma sarà comunque difficile riuscire a promuoverla. Per questo abbiamo preso qualche provvedimento fra cui metterci fisicamente di fianco a lei seguendola passo passo. Cosa nuova per noi che abbiamo sempre lasciato le nostre figlie autonome sullo studio e non ci sono mai stati problemi. Per fortuna io e Mr. D. abbiamo entrambi una formazione da liceo scientifico ma poi abbiamo preso due strade diverse, io in ambito umanistico e lui in ambito scientifico per cui siamo in grado bene o male di seguirla a tutto tondo (non su tutte le materie eh, chi se lo ricorda il latino?). E quindi a me è toccato un fine settimana di apparato cardiocircolatorio e muscoloscheletrico (condito con la Controriforma luterana di Secondogenita) mentre a Mr D. si è cuccato un enorme tuffo nella fisica liceale.
Saranno due mesi davvero impegnativi anche perché noi abbiamo la varabile Birullulo che non è indifferente. Se c'è Birullulo uno dei due deve per forza stare dietro a lui mentre l'altro si dedica a Primogenita. Nel fine settimana possiamo smembrarci ma durante la settimana se ci mettiamo di mezzo il lavoro e tutto il resto diventa davvero difficilissimo.

lunedì 10 marzo 2025

Il fughino

Fare fuga da scuola è diventato sempre più complicato fra registri elettronici, giustificazioni online, comunicazioni in tempo reale dalla scuola. Ma tant'è che prima o poi doveva capitare anche a noi. Ha iniziato Primogenita alla veneranda età dei suoi 16 anni in terza superiore. Credeva che le assenze ai corsi di recupero non venissero segnalate e invece... Colta in fallo ha ammesso subito che non c'era andata perché secondo lei inutile. Non ci sono state conseguenze perché tutto sommato ne abbiamo parlato, ha già le sue lezioni di ripetizioni e aveva le sue ragioni. Certo che poteva anche dircelo eh, visto che in casa si può sempre parlare di tutto. Fra le altre cose quando ci chiede di stare a casa, per un motivo valido o per l'altro, se ne parla e a volte è un sì altre volte è un no, ma nessuno crocefigge nessuno qui. Settimana scorsa però, mentre eravamo in ferie, ho soperto anche Secondogenita. Corso di inglese a scuola. Seconda media. Un po' troppo presto per i miei gusti. Come sempre nel suo stile, la prima volta ha negato tutto. Ricordo ancora come se fosse ieri quando la portai al pronto soccorso per un male all'orecchio. Aveva cinque anni. I medici insistevano con il dire che aveva un gioco incastrato dentro. Interrogata lei aveva negato tutto più e più volte, anche a quattr'occhi con me, e io, credendole, l'ho sostenuta contro tutto e tutti finché non le hanno estratto indovinate cosa? Porcadiquellapupazzolaladra. A sto giro, ricordandole quanto successo tempo addietro, le ho fatto presente che avrei chiamato la British e mi sarei inkazzata come una pantera se lei effettivamente era presente ma l'avevano messa assente. Le ho anche fatto presente che avrei voluto evitare figure di merda come quella successa ai suoi cinque anni per cui per favore onestà. Ha ammesso. Maporcadiquellapaletta.

E perchè l'hai fatto?

Perché lo fanno tutti.

Credo sia la risposta più di merda che una persona possa dare, la risposta più pericolosa per un adolescente.

Ora. Non voglio essere una di quelle nonne che Ah ma se tutti si buttano giù dal ponte allora però porcapaletta! Le ho fatto presente, con la mia solita calma, quanto preoccupante fosse la sua risposta e le ho fatto comprendere il perché. Le ho fatto presente quanto grave fosse anche il fatto che io la credevo in un posto e invece era in un altro. E se le fosse successo qualcosa visto che ha solo 12 anni? Insomma. Con serenità ne abbiamo parlato, le ho detto (anche se non ce n'era bisogno visto che lo si fa) che se ogni tanto non ci vuole andare basta dirlo e che magari riceverà un no da parte nostra, ogni tanto qualche sì, ma almeno se ne può parlare come è sempre stato. Per lei una piccolissima punizione simbolica, giusto per farle capire che ha fatto qualcosa di sbagliato ma proprio piccola perché il rischio è che la prossima volta neghi laqualunque. Difficile avere a che fare con gli adolescenti, e non si sa mai se si è fatto il giusto oppure no. Avrebbe avuto senso inkazzarsi? Chiuderle in casa per giorni come facevano i nostri genitori? O si è fatto bene a parlarne nella speranza che non succeda più? Lo scopriremo solo vivendo.

martedì 18 febbraio 2025

Ieri

Ieri Primogenita ha fatto un anno col PoveroRagazzo e sono davvero felici. A guardarmi intorno, fra amici che hanno figli bene o male della stessa età, vedo che molti ragazzini hanno delle relazioni stabili che durano anni e a ben pensarci non è poi così strano. Anche io alla sua età sono rimasta col mio primo fidanzatino quattro anni, alcuni miei amici addirittura si sono sposati e hanno figliato col primo fidanzatino del liceo. E' anche vero che la maggior parte si è lasciata e ha fatto le sue esperienze, come me d'altra parte, ma mi fa piacere vedere che ancora oggi molti ragazzi, compresa mia figlia, hanno determinati tipi di valori. Non sono tutti così eh, ho un'amica che mi racconta di come il figlio vada a delle feste dove si slinguazza a destra e a manca con anche dieci ragazze diverse ogni sera. Per fortuna mia figlia non è una di queste. Allora auguri a loro, che possano essere felici e sereni e vedere cosa riserverà la vita, sia che preveda un percorso in comune sia che invece si dividano con naturalezza.