mercoledì 24 giugno 2026
Ferrara
lunedì 15 giugno 2026
Accadde ieri ovvero I tuoi primi 18 anni
lunedì 8 giugno 2026
Preparativi
domenica 31 maggio 2026
Grande festa alla corte di Francia
lunedì 18 maggio 2026
La voce di Primogenita
mercoledì 6 maggio 2026
Find the differences – livello facile
domenica 12 aprile 2026
La furbona
Mi raccomando Primogenita, fatti trovare in stazione alle 16,20
E indovinate un po' chi non c'era in stazione a Roma per tornare in treno con me a casa? Io avevo appena corso una maratona, ero distrutta. Le avrò ripetuto l'orario una duecentina di volte, mi ero tenuta un gioco di mezz'ora (il treno sarebbe dovuto partire alle 16,50) e il treno è partito in ritardo, alle ore 17,00. Nonostante tutto è riuscita a perdere il treno e io sono partita lo stesso. Sì. Madre degenere. Perché la ragazza ha ormai quasi 18 anni e deve darsi una svegliata. Ovviamente per Mr D. era ed è stata colpa mia, figuriamoci. La sua fortuna è stata che ero troppo stanca per preoccuparmi troppo e che ho avuto due ore di tempo per sbollire l'inkazzatura. Arrivata a destinazione ho aspettato la ragazza che mi è stata consegnata dalla polizia ferroviaria a causa del suo biglietto del treno non corrispondente al treno preso. Alla poliziotta è bastata un'occhiata alla mia faccia e un'occhiata alla faccia di Primogenita per farci andare via senza nessuna conseguenza. Le è andata decisamente bene, alla furbona.
domenica 1 marzo 2026
Solidità affidabile primogenita
lunedì 9 febbraio 2026
CuoreDiMamma
martedì 3 febbraio 2026
Orgogliosa di lei
“Che succede?”
martedì 27 gennaio 2026
L'Amore per i figli
giovedì 22 gennaio 2026
Il PoveroRagazzo
martedì 13 gennaio 2026
Di pene d'amor perduto
La porta che separa la stanza delle due sorelle è una porta che ha una parte di vetro smerigliato per cui io riesco a vedere se Primogenita è seduta alla scrivania (si suppone a studiare) oppure no. In questo periodo non l'ho vista applicarsi ma ci sta, fra la pausa didattica (che teoricamente servirebbe per recuperare le materie sotto, e lei ne ha eh) e la pausa natalizia si è giustamente concessa un pochino di relax però ora basta. Raramente con le ragazze alzo la voce, ritengo che ormai siano abbastanza grandi per un confronto pacato e semi-adulto, ma mi ero preparata a irrompere nella stanza stile Hulk e farle notare che occorreva mettersi a studiare. Ho aperto in modo dirompente (di solito busso ed entro piano) e la scena parata davanti era decisamente diversa da quanto mi fossi immaginata.
“Tutto bene Amore mio?”
“Sì mamma” rispose l'adolescente sbottando in un pianto singhiozzante.
Me la sono presa fra le braccia, me la sono coccolata senza chiedere spiegazioni, ranicchiata come quando era piccola piccola. Pare fosse indecisa se lasciare il PoveroRagazzo dopo due anni insieme. Abbiamo parlato molto, fra singhiozzi e confidenze. Mi sono accertata che ne avesse parlato con qualche amica, che non si sentisse sola e mi sono resa conto in quel momento molto più che in altri che sono sua mamma, non una sua amica. Può sembrare banale ma non lo è. Primogenita l'ho fatta abbastanza giovane, c'è chi ci scambia per sorelle, e abbiamo sempre avuto un rapporto molto sincero, affettuoso e diretto. Siamo molto simili, raramente andiamo in contrasto e quand'anche fosse risolviamo in fretta e senza strascichi. Ma in quel momento, parlando con lei sul letto, la realtà del mio ruolo mi è piombata addosso in modo dolce ma netto. Qualche decina di minuti dopo casa nostra è stata invasa da una bellissima processione: un'amica recante caramelle gommose di consolazione, un'altra amica che chiamava me con insistenza perchè preoccupata visto che Primogenita non rispondeva più e infine il PoveroRagazzo che, ignaro di tutto, ha voluto fare una sorpresa a mia figlia. Abbiamo preso una pausa, e mi sento molto meglio perché gli voglio bene e non voglio perderlo ma non credo di amarlo più mi ha detto dopo.
Tutto questo è successo prima. Ieri sera invece ha pianto tanto nel silenzio di una casa dove tutti dormivano tranne noi due, e mi ha confidato di aver deciso. Mi ha confidato la rabbia, la frustrazione, la tristezza, la paura. Me la sono coccolata, me la sono abbracciata, l'ho consolata oltre a darle i consigli più neutri e maturi di cui sono capace. E' davvero una ragazza dal cuore d'oro.
lunedì 15 dicembre 2025
Primogenita
Mi rendo conto che scrivo sempre di meno di Primogenita e questo perché è diventata grande, autonoma ed è rimasta come sempre meravigliosa. Qualcosa nel suo carattere è cambiato, e direi per fortuna. Credo sia il frutto della crescita, unita ovviamente alla psicologa che la segue ormai da più di un annetto. La vedo infatti più serena anche nei momenti di sconforto, la vedo più equilibrata e soprattutto la vedo puntare i piedi e non scappare più. Rimane una ragazza gentile ma se le esce il gemello cattivo occorre scansarsi, rimane una ragazza generosa ma se le prendi le cose senza avergliele chieste si infuria come una pantera, rimane una ragazza dolce e buona ma ovviamente se ha qualcosa da dire in una discussione la dice invece di rintanarsi in camera sua a piangere. Sono molto orgogliosa e fiera di come sta diventando. Lo ero anche prima perché è ed è sempre stata una bambina e poi una ragazza davvero speciale ma ora credo sia davvero sulla giusta strada per poter crescere in equilibrio con sé stessa.
martedì 30 settembre 2025
PrimogenitaSbeung
Da quando era piccola Primogenita è stata soprannominata PrimogenitaSbeung per la sua assurda capacità di sbattere da qualsiasi parte senza particolare motivazione. Ricordo perfettamente la prima volta che in chiesa il Don decise di affidarle il candelabro. Io e Mr D. siamo stati tutta la messa con il fiato sospeso aspettando l'inevitabile incendio che avrebbe provocato, osservando la fiammela oscillare da una parte all'altra di nostra figlia col terrore nei nostri occhi. Sono passati 17 anni dalla sua nascita ma la ragazza sembra non essere cambiata di molto. Ieri, al rientro a piedi da scuola, è scivolata sulla vernice fresca delle strisce blu in strada. La furbona ha fatto un bel capitombolo, sfrombolando a terra fra la preoccupazione dei passanti. Al di là del fatto che almeno un cartello con sopra scritto Vernice fresca avrebbero potuto metterlo, per fortuna lei non si è fatta nulla ma ha irrimediabilmente colorato i suoi pantaloni preferiti e, ahimè, le mie uniche scarpe mezza stagione. Chi mi conosce sa che ho un solo paio di scarpe per stagione che di solito mi durano in media una decina di anni, molto spesso di più. Le avevo comprate tre anni fa. Sigh. La vernice utilizzata sull'asfalto pare non vada via con nulla, manco invocando tutti i santi del paradiso. Grazie PrimogenitaSbeung.
giovedì 11 settembre 2025
Aggiornamento incubi
Man mano che i figli crescono gli incubi genitoriali si tengono al passo coi tempi. Ultimo incubo di questa notte:
Vado a scuola di Primogenita per portarle dei libri che ha dimenticato a casa. Piombo in aula e un suo professore mi dice chiaramente che i libri sono l'ultimo dei problemi di mia figlia la quale fuma come una turca. Torno a casa angosciata e demoralizzata, un magone assurdo mi ha preso mentre penso che ormai non ho più nessun tipo di influenza su di lei e non posso fare un granché. In salotto poi sbuca proprio lei per farmi vedere il suo outfit (che parliamone: chissene di come sei vestita). Guardo mia figlia e per la prima volta mi accordo che è evidentemente incinta. Piangendo le vado vicino, chiedendole perché non me lo avesse rivelato e sentendomi rispondere con una scusa assurda del tipo che l'ha appena scoperto (ma ha una panza gigante e si vede il bambino muoversi dentro). Piangendo mi avvicino, sento il nipotino scalciare nella pancia, lo bacio e inizio a piangerle chiedendo perché non si fosse confidata e se avesse smesso di fumare. Con noncuranza mi sento rispondere che ha smesso da domenica e alla mia domanda della scandeza mi risponde qualcosa del tipo 8 ottobre.
Mi sono svegliata quasi di soprassalto con un grosso peso sul petto, domandandomi ancora spaesata quand'era che avevo persa mia figlia, quant'era che aveva smesso definitivamente di confidarsi con me e di ascoltare i miei consigli, domandandomi infine se fossi stata una brava mamma o mi fossi persa nel caos della vita che ormai mi fagocita. E' proprio questo ultimamente che mi angoscia. Sono così presa dal mio lavoro, dal stare dietro alla casa, alla spesa, al bucato, allo spostamento figli. E in tutto questo mi sembra sempre di non fare abbastanza, di non essere sul pezzo, di fare la spesa sempre approssimativa, di non dedicarmi all'ascolto dei figli in modo sufficiente e di essere tremendamente egoista quando prendo del tempo per me, per andare a correre o per riposarmi una ventina di minuti. Sono così stanca che arrivo a sera e collasso nel letto senza avere neanche la forza di giocare con Birullulo e metterlo a dormire. E' giusto tutto questo? Sono gli ultimi anni che potrò godermi le mie figlie e il piccolino sarà l'ultimo che mi potrò assaporare appieno, le ultime prime volte, e io sono stanca. Sono molto stanca. Non dovrebbe essere così.
lunedì 8 settembre 2025
La via diretta
Ieri Mr D. mi ha raccontato che sua madre, ovvero mia suocera, la notte prima di sapere i risultati di Primogenita ha sognato i miei tre nonni che, seduti insieme, aspettavano i risultati della bisnipote e ridevano. Ridevano tutti e tre, come se sapessero. Inutile dire che mi sono commossa, ho pianto, e poi mi sono chiesta come mai avessero scelto proprio mia suocera per comunicare questa lieta novella un pelino in anticipo. Mr D. come al solito è stato lapidario ma cristallino: “Con tutta la Chiesa, i rosari e le preghiere che si fa mia madre una via diretta la deve pure avere”. Forse tutti i torti non li ha.
Il messaggio
martedì 29 luglio 2025
TuttiFrutti
mercoledì 16 luglio 2025
Breve storia triste
“Aspetta mamma ti aiuto” disse la protagonista del film
“Seeee... questa cosa nella vita vera non succederebbe mai” disse Primogenita
Fine