Visualizzazione post con etichetta SpettiPrimogenita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SpettiPrimogenita. Mostra tutti i post

mercoledì 24 giugno 2026

Ferrara

Il prossimo anno per Primogenita sarà l'ultimo, poi Università. La ragazza, grazie al cielo, ha le idee molto chiare su cosa fare e pure su cosa fare dopo gli studi, cosa che io assolutamente non avevo e non ho mai avuto in realtà. Lei vorrebbe fare architettura per poi, una volta laureata, andare a lavorare per Mr D. mentre nel frattempo si adopererà per prendere l'abilitazione all'insegnamento della storia dell'arte. Ha pure un piano B: nel caso non funzionasse con l'insegnamento, lavorerebbe comunque come architetto. Perfetto. A Bologna abbiamo praticamente tutte le università che si possono desiderare. Indovinate quale invece non c'è? Eeeeeeehhh beh. C'è ingegneria edile-architettura ma non è ovviamente la stessa cosa e a lei non piace. All'inizio siamo stati abbastanza categorici: non abbiamo i soldi per farti studiare fuori per cui occorrerà fare avanti e indietro col treno, tanto per fortuna architettura c'è sia a Cesena, che Ferrara che Firenze, tutte abbastanza vicine col treno da dove stiamo noi. Poi ieri sera Mr D. mi ha sbattuto in faccia una sua decisione. Ha detto di averci pensato su, di aver parlato con numerosi sui colleghi e architetti che gli hanno detto che Ferrara è una buona opzione e che si potrebbe comperare una casa per lei lì. Così non dovrebbe fare avanti e indietro, si potrebbero affittare le restanti camere a ragazze universitarie e avremmo fatto un investimento per il futuro. La parola giusta per descrivere la mia faccia credo sia Sgomento. Al di là dei soldi che comunque non abbiamo, aggiungendoci poi anche un mutuo appena fatto per cui boh, io non sono pronta. Non so se lei lo sia ma io sicuramente no. Io che son sempre stata una di quelle mamme che spinge all'indipendenza dei figli, che li spinge a fare quello che vogliono fare e a staccarsi dalle radici, io non sono pronta. Il solo pensiero di non averla più in casa mi ha invaso come un'onda ben poco piacevole e mi ha travolto senza lasciarmi respiro. E se mi soffermo a pensare che poi potrebbe trovarsi bene là e andarci a vivere definitivamente allora apriti cielo! Quando poi Mr D. ha detto che la camera di Primogenita potrebbe diventare la stanza di Birullulo (che attualmente dorme in camera con noi) ho dato un freno perché innanzi tutto la camera di Primogenita non si tocca. E' la sua e quando vorrà tornare a casa deve avere un suo spazio e sapere che sarà sempre ben accolta. Un ragionamento così si potrà fare quando avrà un lavoro e una famiglia, ma non di certo così presto. Comunque, in generale, non sono pronta e non lo darò a vedere. Se tutto questo si concretizzerà, se andrà a studiare in un'altra città sarò felice per lei e mi ci vorrà del tempo per abituarmici. E poi mi domando: cosa succederà quando arriverà anche il momento del piccolo di casa? Quando le stanze saranno vuote e saremo rimasti solo io e Mr D.? Siamo insieme da 20 anni e non è mai capitato di trovarci soli. Forse sarà bello, ma credo che principalmente e soprattutto all'inizio sarà uno spazio pieno di nostalgia e tanto silenzio.

lunedì 15 giugno 2026

Accadde ieri ovvero I tuoi primi 18 anni

Sei piombata nella mia vita diciott'anni anni fa, un dono del cielo inaspettato e dolce. Da quando ho visto le due lineette sul test di gravidanza è stato subito sgomento ma mai esitazione. E quando per la prima volta ho guardato in quei tuoi occhioni grandi e scuri, ho capito che non esiste un sentimento più grande, non esiste un legame più grande, non esiste un Amore più grande, un Amore con la A maiuscola, un Amore disinteressato, che non chiede nulla in cambio. Dalla piccola bambina sorridente e altruista, ti ho vista trasformarti in una persona meravigliosa, dolce e impetuosa. Questi primi 18 anni ti ho vista crescere, maturare, sbocciare e ti auguro con tutto il cuore di mantenere in te quel fondo di bontà che ti ha sempre caratterizzato. Sono una mamma che di sbagli ne ha fatti tanti ma spera di aver fatto anche tante cose buone e una di queste, senza ombra di dubbio, sei tu. Ti voglio un mondo di bene, Primogenita. Un infinito mondo di bene.

lunedì 8 giugno 2026

Preparativi

Ormai mancano pochi giorni alla grande feste (vedi post qui) e le cose iniziano a delinearsi. Primogenita ha comprato un vestito da urlo, che le risalta le forme senza essere volgare. Quando ho visto la foto che mi ha mandato il mio cuore ha fatto un bel tuffo alla vista di quel corpo da donna e un sorriso ebete mi si è stampato in faccia. Le tre torte per la giornata di domenica sono già nella mia testa e da domani mi metterò all'opera. I parenti sono stati avvisati, gli amici sono stati avvisati e nonostante Primogenita attualmente sia a spassarsela in Sardegna con una delle sue migliori amiche, qui si respira già aria di attesa. E' un traguardo importante e proprio per questo Primogenita verrà accolta con musica, allegria, abbracci e tanto affetto. Sarà uno sbattimento, lo so, ma sarà per lei anche tanto tanto tanto bello.

domenica 31 maggio 2026

Grande festa alla corte di Francia

Fra due settimane esatte Primogenita compirà Diciotto anni. Diciotto. Ancora non mi sembra vero. Da una parte mi sembra passato un secolo, dall'altra un secondo. Francamente non ricordo la vita prima di lei. Mi è piombata addosso in un momento della mia esistenza così di passaggio, così poco definito, che non può che essere stato un dono del cielo. Senza di lei la vita che conduco ora non credo esisterebbe. Quando la maggior parte dei miei amici si divertivano, uscivano la sera a far casino, erano nel pieno della spensieratezza e della gioventù, io cambiavo pannolini e passavo le notti ad allattare. Ho sempre pensato che avrei voluto una famiglia numerosa e da giovane ed è davvero quello che ho avuto e grazie a lei e ai suoi occhioni da cerbiatto. Fra due settimane festeggeremo la sua entrata ufficiale nell'età adulta. Sarà strano, e sarà bello.

lunedì 18 maggio 2026

La voce di Primogenita

Il cambiamento, il lavoro su sé stessi, ha bisogno di tempo per dare i suoi frutti e questi frutti iniziano a vedersi nelle piccole cose, come una foto in costume da bagno, una alzata di voce invece di una chiusura, un'alzata di testa invece di occhi bassi e silenziosi. Ma si vede anche nelle grandi cose, come ad esempio andare da un professore, dirsi dispiaciuto per essere andato male ad una verifica ma fargli presente che si era studiato, che si è stati presi dall'ansia e chiedere gentilmente un recupero. E' in questi piccoli e grandi cambiamenti che vedo quanto stia maturando Primogenita, quanto stia lavorando su sé stessa e quanta strada stia percorrendo per una sana, splendida, forte, affermazione del sé.

mercoledì 6 maggio 2026

Find the differences – livello facile

Le differenze fra il carattere dei fratelli si vedono un po' dappertutto, ma la meraviglia sta nelle piccole cose, come ad esempio la musica che ascoltano mentre si fanno la doccia. Mentre infatti Secondogenita spara a tutto volume Should I Stay or Should I Go dei Clash, alla sua età Primogenita si struggeva con le canzoni depressive di Ultimo. E io le amo anche per questo: sono così diverse ma così maledettamente meravigliose.

domenica 12 aprile 2026

La furbona

Mi raccomando Primogenita, fatti trovare in stazione alle 16,20

E indovinate un po' chi non c'era in stazione a Roma per tornare in treno con me a casa? Io avevo appena corso una maratona, ero distrutta. Le avrò ripetuto l'orario una duecentina di volte, mi ero tenuta un gioco di mezz'ora (il treno sarebbe dovuto partire alle 16,50) e il treno è partito in ritardo, alle ore 17,00. Nonostante tutto è riuscita a perdere il treno e io sono partita lo stesso. Sì. Madre degenere. Perché la ragazza ha ormai quasi 18 anni e deve darsi una svegliata. Ovviamente per Mr D. era ed è stata colpa mia, figuriamoci. La sua fortuna è stata che ero troppo stanca per preoccuparmi troppo e che ho avuto due ore di tempo per sbollire l'inkazzatura. Arrivata a destinazione ho aspettato la ragazza che mi è stata consegnata dalla polizia ferroviaria a causa del suo biglietto del treno non corrispondente al treno preso. Alla poliziotta è bastata un'occhiata alla mia faccia e un'occhiata alla faccia di Primogenita per farci andare via senza nessuna conseguenza. Le è andata decisamente bene, alla furbona.

domenica 1 marzo 2026

Solidità affidabile primogenita

Due sabati sera fa io e Mr D. siamo andati ad una festa di soli adulti, chiedendo a Primogenita di mettere a letto il fratello. E' una cosa che facciamo assai di rado (tipo una o due volte l'anno massimo) perché non mi sembra giusto nei suoi confronti. Comunque non avremo fatto tardi, ma avrebbe dovuto occuparsi del momento nanna se non ché proprio quella sera avrebbe voluto festeggiare i 18 della sua migliore amica. Una cosa tranquilla solo loro due più un altro paio di amiche e, con nostro beneplacito, si sono riunite a casa nostra. Alle 23.30 ho ricevuto un suo messaggio in cui mi informava che Birullulo si era addormentato alle 21,30, che Secondogenita era tornata a casa alle 22,00 ed era già a letto, che le sue amiche erano andate via e che stava pulendo e sistemando casa prima di andare anche lei a dormire. Cosa si potrebbe chiedere di più a una figlia? E' davvero il mio grande Amore.

lunedì 9 febbraio 2026

CuoreDiMamma

Ieri sera mi sono ricavata un pochino di tempo con Primogenita per sapere come sta perché circa un mesetto fa mi sono resa conto che, nonostante lei continui ad essere seguita e ad andare dalla Psicologa, si taglia ancora. Ne avevamo parlato già in quel momento ma ieri, approfittando del pupetto addormentato e della sorella fuori casa, sono andata in camera sua per fare due chiacchiere con lei. Mi ha detto nel suo modo goffo, riservato e impacciato che non va tanto bene ma non sa perché. La scuola procede meglio dello scorso anno, è riuscita a recuperare tutti i debiti (siamo in attesa di sapere di latino ma confidiamo sia andata bene anche quello), la classe è migliore e si trova bene e in generale non c'è nulla che non vada. Ma io lo so, la conosco quella sensazione, quella sorta di mal de vivre. Le ho chiesto come va coi tagli e mi ha risposto con un insomma tutto soffocato e le ho detto che mi dispiace molto abbracciandola. Lei non sa, ed è decisamente meglio così, che per una mamma sapere che il proprio figlio sta male è una vera pugnalata al cuore, un bel fendente tirato dritto dritto lì, in mezzo al petto, e non sa quanto sforzo ci sia nel genitore di lasciare il proprio spazio al figlio nel dolore. Ed è giusto che non lo sappia. Perché è lei che deve affrontare i suoi demoni, è lei che deve imparare a gestire e a superare quello che non va (ovviamente con l'aiuto e il supporto di un professionista se serve e con l'aiuto e il supporto non attivo emotivo dei genitori), perché è così che si cresce e si diventa adulti equilibrati e sereni. Preferisco comunque diecimilavolte star male ed essere al corrente di come sta, piuttosto che non saper nulla e vivere nell'ignoranza non conoscendo però la realtà che sta vivendo.

martedì 3 febbraio 2026

Orgogliosa di lei

Primogenita è fin troppo simile a me. Su alcuni aspetti io sono migliorata molto ma ci sono arrivata a 40 anni e vorrei che lei ci arrivasse prima. Un esempio: ultimamente alle sue partite di pallavolo la vedevo sempre triste, arrabbiata, in panchina mezza depressa. Giorni fa le ho parlato:
“Che succede?”
“Non mi piace fare il centrale”
“Ok, allora dillo all'allenatore”
“Ma no dai”
“Ma perché no scusa... se non ti piace”
“Eh ma poi ci sono solo due centrali e se me ne andrò io sarà il caos, mi dirà di no”
“Ma fattelo dire da lui di no! Perché devi anticiparlo tu? Oh poi magari ti dice davvero di no e ci penseremo. Ma prima di fasciarti la testa, prova!”
“Non so”
“Senti, ormai hai quasi diciottanni e puoi tranquillamente dire quello che pensi. Diglielo! Digli: IL CENTRALE MI FA CAGARE CA-GA-RE! Vorrei provare a cambiare di ruolo e fare l'opposto. E se ti dice di no tu insisti, fagli vedere quanto ci tieni e proponigli delle alternative, ad esempio puoi dirgli di farti provare per qualche allenamento e vedere come va”
… … …
“E poi scusa, passi tutto il tuo tempo a scuola e a studiare. L'unico svago che hai è la pallavolo e questo tempo è tempo per te, deve essere un momento bello di divertimento, piacere. Io ci sono arrivata a quarant'anni, tu puoi arrivarci prima a capire questa cosa: fai quello che ti rende felice, specie nel tempo libero. Se non ti rende felice basta, fai qualcos'altro o da qualche altra parte. Ma prima di gettare la spugna combatti! Se vuoi una cosa, almeno provaci!”
Ed è così che ieri sera è tornata a casa da allenamento con un sorriso enorme sulla faccia e mi ha detto che ora si allenerà da opposto. Sono molto molto fiera di lei. E' un grande passo avanti.

martedì 27 gennaio 2026

L'Amore per i figli

Quando si soffre si ritorna bambini, si desiderano le carezze di mamma, gli abbracci di papà. Si vorrebbe essere coccolati fino ad addormentarsi, si vorrebbe ritrovare quel senso di sicurezza che inevitabilmente crescendo si va perdendo. E Primogenita, la sera in cui si è lasciata col PoveroRagazzo, è tornata un po' bambina. Si è presa gli abbracci, le coccole, le tenerezze. Le ho chiesto se avrebbe voluto dormire con me, nel lettone, e me la sono ritrovata di fianco, così spilungona ma piccola e dolce ai miei occhi. E' proprio vero che l'amore per i figli non ha tempo neé luogo. L'amore per i figli non ha mai fine.

giovedì 22 gennaio 2026

Il PoveroRagazzo

Primogenita ci ha chiesto nei giorni scorsi un momento in cui saremmo stati tutti in casa perché il PoveroRagazzo sarebbe venuto a prendersi le sue cose (“Ma che si deve prendere? Lo spazzolino?” Mr D. dixit) e ci teneva molto a salutarci tutti. Ed eccoci a ieri sera: lui sull'orlo del pianto, Primogenita pure, Mr D. che cercava di stemperare il clima con risate e qualche battuta, Secondogenita e Birullulo abbastanza indifferenti a tutto. Io mi sono resa conto di quanto alla fine mi fossi affezionata al ragazzo e gli occhi lucidi mi son venuti. L'ho abbracciato e salutato mentre, nell'imbarazzo generale, ho scoperto che proprio ieri era il suo diciottesimo compleanno. Povero ragazzo. Gli ho scritto dopo, scusandomi con lui perché, se avessi saputo, sicuramente gli avrei preso almeno un pensiero. Mi sono detta dispiaciuta per come sono andate le cose e l'ho ringraziato di cuore di tutto. Da genitore ora vedo da un altro punto di vista e mi chiedo se anche mia mamma avesse delle preferenze rispetto ai ragazzi che ho portato in casa, se avesse dei dispiaceri una volta finite le storie sebbene non me l'abbia mai fatto notare e se avessi avuto dei genitori insieme, magari anche loro avrebbero parlato senza farmi sapere nulla delle loro sensazioni, delle loro opinioni e delle loro preferenze rispetto alle mie relazioni sentimentali.

martedì 13 gennaio 2026

Di pene d'amor perduto

La porta che separa la stanza delle due sorelle è una porta che ha una parte di vetro smerigliato per cui io riesco a vedere se Primogenita è seduta alla scrivania (si suppone a studiare) oppure no. In questo periodo non l'ho vista applicarsi ma ci sta, fra la pausa didattica (che teoricamente servirebbe per recuperare le materie sotto, e lei ne ha eh) e la pausa natalizia si è giustamente concessa un pochino di relax però ora basta. Raramente con le ragazze alzo la voce, ritengo che ormai siano abbastanza grandi per un confronto pacato e semi-adulto, ma mi ero preparata a irrompere nella stanza stile Hulk e farle notare che occorreva mettersi a studiare. Ho aperto in modo dirompente (di solito busso ed entro piano) e la scena parata davanti era decisamente diversa da quanto mi fossi immaginata.

Tutto bene Amore mio?”

Sì mamma” rispose l'adolescente sbottando in un pianto singhiozzante.

Me la sono presa fra le braccia, me la sono coccolata senza chiedere spiegazioni, ranicchiata come quando era piccola piccola. Pare fosse indecisa se lasciare il PoveroRagazzo dopo due anni insieme. Abbiamo parlato molto, fra singhiozzi e confidenze. Mi sono accertata che ne avesse parlato con qualche amica, che non si sentisse sola e mi sono resa conto in quel momento molto più che in altri che sono sua mamma, non una sua amica. Può sembrare banale ma non lo è. Primogenita l'ho fatta abbastanza giovane, c'è chi ci scambia per sorelle, e abbiamo sempre avuto un rapporto molto sincero, affettuoso e diretto. Siamo molto simili, raramente andiamo in contrasto e quand'anche fosse risolviamo in fretta e senza strascichi. Ma in quel momento, parlando con lei sul letto, la realtà del mio ruolo mi è piombata addosso in modo dolce ma netto. Qualche decina di minuti dopo casa nostra è stata invasa da una bellissima processione: un'amica recante caramelle gommose di consolazione, un'altra amica che chiamava me con insistenza perchè preoccupata visto che Primogenita non rispondeva più e infine il PoveroRagazzo che, ignaro di tutto, ha voluto fare una sorpresa a mia figlia. Abbiamo preso una pausa, e mi sento molto meglio perché gli voglio bene e non voglio perderlo ma non credo di amarlo più mi ha detto dopo.

Tutto questo è successo prima. Ieri sera invece ha pianto tanto nel silenzio di una casa dove tutti dormivano tranne noi due, e mi ha confidato di aver deciso. Mi ha confidato la rabbia, la frustrazione, la tristezza, la paura. Me la sono coccolata, me la sono abbracciata, l'ho consolata oltre a darle i consigli più neutri e maturi di cui sono capace. E' davvero una ragazza dal cuore d'oro.

lunedì 15 dicembre 2025

Primogenita

Mi rendo conto che scrivo sempre di meno di Primogenita e questo perché è diventata grande, autonoma ed è rimasta come sempre meravigliosa. Qualcosa nel suo carattere è cambiato, e direi per fortuna. Credo sia il frutto della crescita, unita ovviamente alla psicologa che la segue ormai da più di un annetto. La vedo infatti più serena anche nei momenti di sconforto, la vedo più equilibrata e soprattutto la vedo puntare i piedi e non scappare più. Rimane una ragazza gentile ma se le esce il gemello cattivo occorre scansarsi, rimane una ragazza generosa ma se le prendi le cose senza avergliele chieste si infuria come una pantera, rimane una ragazza dolce e buona ma ovviamente se ha qualcosa da dire in una discussione la dice invece di rintanarsi in camera sua a piangere. Sono molto orgogliosa e fiera di come sta diventando. Lo ero anche prima perché è ed è sempre stata una bambina e poi una ragazza davvero speciale ma ora credo sia davvero sulla giusta strada per poter crescere in equilibrio con sé stessa.

martedì 30 settembre 2025

PrimogenitaSbeung

Da quando era piccola Primogenita è stata soprannominata PrimogenitaSbeung per la sua assurda capacità di sbattere da qualsiasi parte senza particolare motivazione. Ricordo perfettamente la prima volta che in chiesa il Don decise di affidarle il candelabro. Io e Mr D. siamo stati tutta la messa con il fiato sospeso aspettando l'inevitabile incendio che avrebbe provocato, osservando la fiammela oscillare da una parte all'altra di nostra figlia col terrore nei nostri occhi. Sono passati 17 anni dalla sua nascita ma la ragazza sembra non essere cambiata di molto. Ieri, al rientro a piedi da scuola, è scivolata sulla vernice fresca delle strisce blu in strada. La furbona ha fatto un bel capitombolo, sfrombolando a terra fra la preoccupazione dei passanti. Al di là del fatto che almeno un cartello con sopra scritto Vernice fresca avrebbero potuto metterlo, per fortuna lei non si è fatta nulla ma ha irrimediabilmente colorato i suoi pantaloni preferiti e, ahimè, le mie uniche scarpe mezza stagione. Chi mi conosce sa che ho un solo paio di scarpe per stagione che di solito mi durano in media una decina di anni, molto spesso di più. Le avevo comprate tre anni fa. Sigh. La vernice utilizzata sull'asfalto pare non vada via con nulla, manco invocando tutti i santi del paradiso. Grazie PrimogenitaSbeung.

giovedì 11 settembre 2025

Aggiornamento incubi

 

Man mano che i figli crescono gli incubi genitoriali si tengono al passo coi tempi. Ultimo incubo di questa notte:

Vado a scuola di Primogenita per portarle dei libri che ha dimenticato a casa. Piombo in aula e un suo professore mi dice chiaramente che i libri sono l'ultimo dei problemi di mia figlia la quale fuma come una turca. Torno a casa angosciata e demoralizzata, un magone assurdo mi ha preso mentre penso che ormai non ho più nessun tipo di influenza su di lei e non posso fare un granché. In salotto poi sbuca proprio lei per farmi vedere il suo outfit (che parliamone: chissene di come sei vestita). Guardo mia figlia e per la prima volta mi accordo che è evidentemente incinta. Piangendo le vado vicino, chiedendole perché non me lo avesse rivelato e sentendomi rispondere con una scusa assurda del tipo che l'ha appena scoperto (ma ha una panza gigante e si vede il bambino muoversi dentro). Piangendo mi avvicino, sento il nipotino scalciare nella pancia, lo bacio e inizio a piangerle chiedendo perché non si fosse confidata e se avesse smesso di fumare. Con noncuranza mi sento rispondere che ha smesso da domenica e alla mia domanda della scandeza mi risponde qualcosa del tipo 8 ottobre.

Mi sono svegliata quasi di soprassalto con un grosso peso sul petto, domandandomi ancora spaesata quand'era che avevo persa mia figlia, quant'era che aveva smesso definitivamente di confidarsi con me e di ascoltare i miei consigli, domandandomi infine se fossi stata una brava mamma o mi fossi persa nel caos della vita che ormai mi fagocita. E' proprio questo ultimamente che mi angoscia. Sono così presa dal mio lavoro, dal stare dietro alla casa, alla spesa, al bucato, allo spostamento figli. E in tutto questo mi sembra sempre di non fare abbastanza, di non essere sul pezzo, di fare la spesa sempre approssimativa, di non dedicarmi all'ascolto dei figli in modo sufficiente e di essere tremendamente egoista quando prendo del tempo per me, per andare a correre o per riposarmi una ventina di minuti. Sono così stanca che arrivo a sera e collasso nel letto senza avere neanche la forza di giocare con Birullulo e metterlo a dormire. E' giusto tutto questo? Sono gli ultimi anni che potrò godermi le mie figlie e il piccolino sarà l'ultimo che mi potrò assaporare appieno, le ultime prime volte, e io sono stanca. Sono molto stanca. Non dovrebbe essere così.

lunedì 8 settembre 2025

La via diretta

Ieri Mr D. mi ha raccontato che sua madre, ovvero mia suocera, la notte prima di sapere i risultati di Primogenita ha sognato i miei tre nonni che, seduti insieme, aspettavano i risultati della bisnipote e ridevano. Ridevano tutti e tre, come se sapessero. Inutile dire che mi sono commossa, ho pianto, e poi mi sono chiesta come mai avessero scelto proprio mia suocera per comunicare questa lieta novella un pelino in anticipo. Mr D. come al solito è stato lapidario ma cristallino: “Con tutta la Chiesa, i rosari e le preghiere che si fa mia madre una via diretta la deve pure avere”. Forse tutti i torti non li ha.

Il messaggio

Venerdì sono usciti gli scrutini: Primogenita è stata promossa, in tutte le materie. Non solo. Abbiamo ottenuto il cambio sezione per cui non dovrà neanche cambiare scuola. In buona sostanza tutte le cose che potevano andare bene sono andate bene. Non male direi. Ma la cosa in assoluto più importante la scriverò fra poco. Ho sentito una sola volta Primogenita dire: “Mamma, ma tanto cosa studio a fare? Mi faccio un gran culo tutti i giorni tutto il giorno e per cosa?” (tuffo al cuore. Il mio cuore). Ragionamento pericolosissimo, sebbene nel suo caso abbastanza fondato. Dopo un'estate passata col capo chino sui libri, a fare avanti e indietro fra biblioteche e insegnanti di ripetizioni, libera dalla professoressa che l'aveva etichettata e che più volte le aveva infelicemente detto che tanto non avrebbe concluso niente (quando fino all'anno prima con un altro professore nelle sue stesse materie mia figlia aveva otto e nove), finalmente Primogenita ha ottenuto i risultati che si meritava. Il messaggio che dunque le è arrivato al cuore e alla mente non è anche se mi impegno non ottengo nulla quindi tanto vale dargliela su ma è con impegno e dedizione posso ottenere dei meravigliosi e insperati risultati e questo per me vale più di qualsiasi promozione.

martedì 29 luglio 2025

TuttiFrutti

La scorsa estate è stata davvero impegnativa. Primogenita non stava bene, combatteva con il suo corpo e la poca sopportazione nei confronti della famiglia. E' stata un'estate di scontri, alzate di voce, isolamenti e fondamentalmente abbiamo passato le nostre consuete tre settimane di ferie lei per i cavoli suoi e noi quattro per i cavoli nostri. Al mare nei fine settimana se ne era stata a casa e l'unica volta che era venuta non c'è stato verso di farle togliere i pantaloncini. Il cambiamento quest'anno l'ho visto subito, è bastato parlare delle vacanze che già il suo spirito si è rivelato collaborativo e felice. Non so se sia complice la maturazione dell'età o l'anno di terapia con la psicologa, fatto sta che è venuta al mare con noi il fine settimana felice e contenta nel suo costume da bagno e mi ha già precisato, parlando del più e del meno, che quest'anno verrà in barca con noi (grande traguardo visto che lo scorso anno in tre settimane ci venne si e no 3 volte mentre noi uscivamo tutti i giorni). Inoltre per sei giorni quest'anno avremo una new entry. Il PoveroRagazzo (per chi non se lo ricordasse è il ragazzo di Primogenita da circa un annetto e mezzo) sarà nostro ospite al mare. Ci stringeremo come sardine in una casa che prevede quattro posti letto (saremo in sei), avrò da cucinare di più, da pulire di più e cosa peggiore non potrò stare troppo sbragalona o girare seminuda perché non sarebbe il massimo. Ma sono contenta che quest'anno si raccoglieranno comunque buoni frutti.

mercoledì 16 luglio 2025

Breve storia triste

“Aspetta mamma ti aiuto” disse la protagonista del film

“Seeee... questa cosa nella vita vera non succederebbe mai” disse Primogenita

Fine