mercoledì 30 luglio 2025

Godiamocela

Tutti gli anni bene o male da quando abbiamo figli, la prima settimana di vacanza per me e Mr D. vuol dire solo una cosa: litigate. E' come se si spezzasse qualcosa, come se gli equilibri tesi sbaffati su in mesi mesi e mesi si rompessero, scoppiassero, e avessero bisogno di essere risistemati. Non so se anche quest'anno si comincerà così, ma una cosa so che vorrei: vorrei godermela. E ora che Birullulo sta crescendo credo che bene o male sia abbastanza fattibile. Certo, le vacanze che facciamo noi non sono proprio proprio rilassanti. Ho avuto un assaggio di quello che gli umani chiamano “relax” fine settimana scorso quando siamo stati in riviera. Ombrellone vicino ai giochi, bambino indipendente, sole, libri, colazione-pranzo-cena fuori (quello sì che è davvero rilassante). Però già mi pregusto il tramonto sul mare durante la cena a casa, i libri letti sulla sdraio in giardino, la doccia guardando il panorama, le serate passando a guardare il tappeto di stelle sulla nostra testa. Ci si rivede l'ultima settimana di agosto con un augurio sincero per tutti di relax, felicità e spensieratezza. Che quella non guasta mai.

martedì 29 luglio 2025

Ah allora ok

“Mamma?”

“Sì Birullulo?”

“Io vojjjo te”

“E perchè vuoi me?”

“PeLché se faccio qualcosa che non si fa, chi è che mi sgLida?”

TuttiFrutti

La scorsa estate è stata davvero impegnativa. Primogenita non stava bene, combatteva con il suo corpo e la poca sopportazione nei confronti della famiglia. E' stata un'estate di scontri, alzate di voce, isolamenti e fondamentalmente abbiamo passato le nostre consuete tre settimane di ferie lei per i cavoli suoi e noi quattro per i cavoli nostri. Al mare nei fine settimana se ne era stata a casa e l'unica volta che era venuta non c'è stato verso di farle togliere i pantaloncini. Il cambiamento quest'anno l'ho visto subito, è bastato parlare delle vacanze che già il suo spirito si è rivelato collaborativo e felice. Non so se sia complice la maturazione dell'età o l'anno di terapia con la psicologa, fatto sta che è venuta al mare con noi il fine settimana felice e contenta nel suo costume da bagno e mi ha già precisato, parlando del più e del meno, che quest'anno verrà in barca con noi (grande traguardo visto che lo scorso anno in tre settimane ci venne si e no 3 volte mentre noi uscivamo tutti i giorni). Inoltre per sei giorni quest'anno avremo una new entry. Il PoveroRagazzo (per chi non se lo ricordasse è il ragazzo di Primogenita da circa un annetto e mezzo) sarà nostro ospite al mare. Ci stringeremo come sardine in una casa che prevede quattro posti letto (saremo in sei), avrò da cucinare di più, da pulire di più e cosa peggiore non potrò stare troppo sbragalona o girare seminuda perché non sarebbe il massimo. Ma sono contenta che quest'anno si raccoglieranno comunque buoni frutti.

mercoledì 23 luglio 2025

In forma

In questo periodo, nonostante il caldo, mi sento in forma e piena di energie. Credo che i fattori siano almeno tre:

  • l'eliminazione dei latticini: è innegabile che da quando li ho tolti non solo mi sia passato del tutto il mal di testa quarantennale (vedi post qui) ma ho notato un miglioramento anche intestinale e fisico in generale

  • l'attività fisica 6 giorni su 7: per prepararmi al meglio alla maratona di Firenze ho iniziato già a fare potenziamento tronco per cui la mia settimana si compone bene o male così: lunedì-mercoledì-venerdì corsa, martedì-giovedì-sabato addome e braccia, domenica riposo

  • l'alimentazione: sempre in vista della maratona in autunno ho iniziato a dare un occhio pure a quella in quanto avevo preso un po' troppi chiletti in più e si sentono tutti sulle gambe e nel fiato. Ho così adottato, grazie ai suggerimenti della Dea (per chi non si ricordasse ecco il post su di lei qui) alcuni semplici accorgimenti:

    • niente roba drastica, l'obiettivo è stare meglio, sentirsi meglio e perdere qualcosina di peso ma lentamente. Più si va in fretta meno utile è

    • cibi il meno possibile processati: facile devo dire perché già da prima non ne facevo molto uso, fatta eccezione per le merende che invece fra tarallini, piadine e altro qualcosa ingerivo

    • proteine ad ogni pasto principale: difficile. Considerando che non mangiavo carne né pesce e mi sono stati tolti anche i formaggi la cosa iniziava a farsi complicata. Ma visto che valgono anche le proteine vegetali e visto che ero d'accordo con me stessa di reintrodurre proteine animali tutto si è allineato. Ho inziato poi a sperimentare: polpette pollo e zucchine, ceci e melanzane, pesce al forno gratinato, maionese all'acua senza olio e devo dire che non va malaccio, anzi

    • merende fruttifere o con qualche proteina: all'inizio è stato complicato perché la merenda è decisamente il mio punto debole. Ma vuoi che la frutta estiva sia effettivamente la pià gustosa, vuoi con qualche sperimentazione anche qui (pancake con albumi, burro di arachidi e composta di brutta, biscottini con fiocchi d'avena, banana e mirtilli rossi e chi più ne ha più ne metta), tutto va per il meglio

    • nessun occhio alle porzioni: dunque... magna!

    • Se ho voglia di mangiare qualcosa in particolare, tipo pizza, patatine o altro perché no! L'importante è non esagerare e farlo un paio di volte alla settimana. Se ho voglia di patatine, il mio punto debole, invece di scofanarmi un pacco da 150 gr ho imparato a prendere magari un sacchetto da 90gr. Per il momento stranamente ancora non è successo

Per il momento in un mese ho perso 2 chiletti e mi sento decisamente meglio.

martedì 22 luglio 2025

La compensazione universale

Mr D. e io siamo agli opposti bene o male sempre e da sempre. Ultimamente al parco una delle nostre tante differenze è sempre più evidente. Mentre io ho un dono (vedi post qui e qui) Mr D. ha il dono opposto. Basta che guardi un bimbo più o meno neonato, che gli faccia un sorriso nella speranza di essere ricambiato, che quello parte in un pianto sonoro ed energico. Così. Senza fare niente. E in questi giorni l'Angioletto ha rimarcato questa nostra dicotomia iniziando un mescolo appena visto Mr D. e espandendo sorrisoni e piombando in un sonno pacifico una volta che me la sono adagiata addosso. A onor di cronaca però Mr D. ci sa davvero fare con i bambini più grandi. A ognuno il suo.

La fissa

Da quanto ero al liceo e andavo in bicicletta avanti e indietro da casa, ricordo che sceglievo appositamente i percorsi da seguire solo ed esclusivamente a seconda di quanti cartelli con la temperatura segnata sopra si potessero incontrare. Quelli luminosi che ti dicono quanti gradi ci sono. Una volta si trovavano solo sopra le insegne luminose delle farmacie e facevo anche delle deviazioni piuttosto importanti pur di vederne almeno uno. Fra me e me facevo scommesse, provavo a comprendere dai maglioncini che avevo addosso, dal sudore che mi temprava la fronte e sparavo mentalmente numeri a caso più o meno azzeccati. Negli anni questa capacità si è affinata e questo desiderio dei cartelloni con la temperatura non ha accennato a diminure. Immaginate che felicità quando ne hanno installato non uno, non due ma ben tre negli ultimi giorni proprio sul percorso che faccio da casa al lavoro e viceversa. Posso vedere le variazioni prima e dopo il lavoro, fare comparazioni fra un giorno e l'altro, capire con precisione graduata quanto un sensore differisca dall'altro. Lo so lo so tutto questo non ha molto senso ma a me piace. Mi piace così tanto che ricordo che ai tempi di scegliere l'università mi balenò per la testa un indirizzo di meterologia. Insomma: tre cartelloni. Tre. Basta davvero poco per farmi felice.

lunedì 21 luglio 2025

Accadde ieri ovvero Il mio Sole

Ieri Secondogenita ha compiuto 13 anni ed è incredibile che sia cresciuta così tanto in un solo anno. Si sta lasciando alle spalle la bambina e si sta progressivamente trasformando nella persona meravigliosa che sarà. E' bella, determinata, compagnona e ironica. Ha un carattere tutto suo, fatto di dolcezza e testardaggine, sorrisi e caparbietà. Perché lei in particolare ti rapisce il cuore, ti ammalia e ti fa impazzire. Auguri Amore mio, ti amo immensamente.

mercoledì 16 luglio 2025

Breve storia triste

“Aspetta mamma ti aiuto” disse la protagonista del film

“Seeee... questa cosa nella vita vera non succederebbe mai” disse Primogenita

Fine

martedì 15 luglio 2025

L'alba dei matti viventi

Ero riuscita a reggere fino ad ora e già questo lo ritengo un buon traguardo. Ma quando ieri l'altro ho visto la temperatura, ho pensato che quella sarebbe stata l'ultima corsa dell'estate in pausa pranzo. E così, sveglia puntata alle 5,30, questa mattina mi sono alzata decisamente di controvoglia e più assonnata del solito, mi sono infilata in malo modo pantaloncini e maglietta, mi sono cacciata in bocca a fatica una fetta di pane col miele e sono uscita senza neanche pensarci troppo. Come sempre il mio fisico ha protestato il primo chilometro, con anche qualche maledizione in allegato, ma poi il respiro si è fatto regolare, le gambe leggere e di nuovo ho assaportato quanto sia bello correre in una città che si sta appena svegliando. Strade deserte, semafori lampeggianti, luce nascente e noi, il popolo dei runner, che si saluta, si riconosce, sorride al vedersi complici in quello che per il mondo esterno può considerarsi pazzia. Ci vuole una grande determinazione per correre ma ancor più per farlo con passione e convinzione a discapito di tutto e di tutti. E quando incroci gli sguardi dei corridori alle 5,30 del mattino sai che sono proprio loro, i matti che non mollano mai, che nonostante la stanchezza, il sonno, la poca voglia, indossano le loro scarpe e smuovono il loro sedere per correre anche in piena estate. E io faccio parte di questo splendido, assurdo, meraviglioso popolo di matti.

lunedì 14 luglio 2025

Amore?

Questa cosa non è sempre stata esplicitata ma in qualche modo è sempre stata lì. Non è che io me ne rendessi conto ma i miei comportamenti negli anni, le mie paure, le mie ansie, mi hanno fatto a posteriori comprendere che in effetti non erano del tutto infondate. Ho sempre infatti avuto paura di fare un passo falso, di fare qualcosa anche di non voluto e piccolo ma che potesse innescare la bomba. Ho sempre vissuto il rapporto con mio padre con una precisione maniacale nei gesti, nelle parole, nei silenzi. Mr D. all'inizio proprio questa cosa non la capiva, si inkazzava anche, e io invece non comprendevo fino in fondo perché. Fino a che mio padre non ha iniziato a dirlo esplicitamente e a rimarcarlo più e più volte nel corso delle nostre conversazioni e il tutto da quando la Cuggins (figlia di sua sorella) ha iniziato a svalvolare. Il concetto è semplice: finchè tu ti comporti bene io ci sono, se inizi a comportarti male, se mi fai un qualsiasi torto, io mi inkazzo (con tanto di urla plateali come solo lui sa fare), ti escludo totalmente dalla mia vita, ti tratto di merda urlandoti contro e per me fai così tanto schifo che spero tu non ti faccia più viva. E questo concetto è stato più volte sottolineato da mio padre: non fa differenza se la persona sia sua nipote o sua figlia, perché vale sempre e comunque, “perché se anche tu che sei mia figlia ti comportassi così” e blablablabla. Tralasciando il fatto che ovviamente non c'è una linea netta che demarca come sia comportarsi bene/comportarsi male, tralasciando il fatto che è ovvio che è giusto comportarsi bene ma è altrettanto ovvio che esistono delle zone grigie, che non è tutto bianco e nero e che quello che magari è bene per me non è bene per te. Tralasciando tutto quello che dovrebbe essere ovvio, avete la minima idea di cosa voglia dire sapere che l'amore (amore... amore?) che il proprio padre prova per te non è disinteressato ma è vincolato dai tuoi atteggiamenti, da ciò che fai e che al tuo minimo passo falso, più o meno consapevole, tale padre se ne può andare eclissandosi con rabbia e rancore sparendo di nuovo dalla tua vita? E se ci si aggiunge anche il bagaglio emotivo di una figlia con genitori separati il cui padre se ne andò di casa ai suoi tre anni si può comprendere bene o male il quadro completo. Ma poi non è tanto il fatto di sparire, ma il fatto che l'amore non sia per te, ma per quello che fai, per come ti comporti, per quello che dai all'altra persona. Ora che sono madre so quanto sia brutto, quanto sia sbagliato, quanto sia triste tutto ciò. Ora che sono madre, che amo di un amore profondo, disinteressato, dolce e eterno, i miei figli, posso davvero comprendere quanto tutto ciò sia davvero brutto.

Vedere per credere

Chiunque non lo veda di persona potrebbe non crederci. E' stato così per Secondogenita che di solito ride ai miei racconti dei bimbi al parco, di quanto io mi spupazzi i figli degli altri e sia ben voluta. Venerdì è venuta con me e siamo rimaste nel verde insieme per tutto il pomeriggio. Mentre Birullulo giocava indisturbato, io e lei insieme a un'altra mamma eravamo tranquillamente sedute a chiacchierare su una panchina quando una bimba di circa tre anni mi si è parata davanti facendomi dei gran sorrisoni. Non avevo mai visto questa bimba prima di allora e non ci avevo mai interagito. Ho ricambiato, salutandola, ma non accennava ad andare a giocare. Finché dal nulla sbuca quella che poteva essere sua nonna o la sua baby sitter che, imbarazzata mi dice; “Mi scusi, ma la bambina vorrebbe abbracciarla”. Secondogenita era basita, io felice e stupita. Me la sono presa e coccolata a più riprese. La piccola andava a giocare poi tornava, mi abbracciava, rimaneva un pochino sulle mie gambe e poi tornava alle sue occupazioni. Abbiamo passato così tutto il pomeriggio, addirittura a volte me la sono presa in braccio per andare di qua e di là a vedere Birullulo mentre lei, felice e sorrisona, mi stava appollaiata sul fianco. In questi casi bisogna davvero vedere per credere, perché quando ho raccontato il tutto a un incredulo Mr D. per fortuna che c'era Secondogenita a confermare quanto da me raccontato.

giovedì 10 luglio 2025

Breve horror story

“Mamma ti ho disegnato”

“Ma che bella che sono, grazie Birullulo”

“Mamma guaLda! Ti ho tajjato la testa”

Fine

mercoledì 9 luglio 2025

Aggiornamenti tettiferi

Era ieri l'appuntamento in senologia per capire il mio destino (per chi non si ricorda vedere post qui). Dunque il nodulo da B2-benigno è passato a B3, una sorta di zona grigia in cui non è benigno ma neanche maligno. Si può definire precanceroso, un nodulo con un incerto potenziale di malignità. Questo in realtà già lo sapevo perché un paio di settimane fa ero andata su a parlare coi dottori. Mi era comunque stato detto che si sarebbe riunita la triade (oncologo, anatomopatologo e chirurgo) per decidere il da farsi e ieri mi hanno comunicato quanto stabilito: controllo fra sei mesi e se va tutto bene si lascia lì e si riprendono i soliti controlli a un anno di distanza l'uno dall'altro. Tralasciando il fatto che avrei preferito toglierlo ma si vede che proprio me lo vogliono far tenere, mi sono accertata che il controllo fra sei mesi non prevedesse un mammotome visto che ancora mi porto dietro le conseguenze dell'ultimo effettuato, una tortura medievale che nonostante il mese e mezzo passato ancora mi fa avere una palla di 7cmx6cm dura come la roccia con fastidioso male annesso. La risposta è stata no, sarà semplicemente una mammografia (graziealcielo). Ora quello che mi resta da fare è cercare di risolvere questo versamento interno che ancora è presente e aspettare che mi chiamino per fissare sta mammografia a sei mesi. Chiusa questa questione, come mi ero ripromessa, ho contattato subito il ginecologo per quell'altra questione (vedere post qui) e andrò da lui mercoledì prossimo, così da spuntare anche questa dalla to do list. Speriamo che anche lì le notizie non siano male.


domenica 6 luglio 2025

La Salute

Lo starnuto è una manifestazione comune dell'essere umano. Birullulo però ancora non ha ben capito come funzioni il costrutto sociale che ci sta intorno. Quando starnutisce infatti, e non sente di rimando qualcuno che gli dice Salute, si indispettisce tutto e fa notare con la sua splendida vocina quattrenne:

“Ehi?!?! Ho fatto una salute!!!”.

E' lì allora che capisci che il piccolo ancora non ha compreso che lo starnuto si chiama effettivamente starnuto e che non vi è alcun obbligo di risposta dopo la sua manifestazione. Comunque spetta a chi si trova con lui rispondergli “Salute” e sentirsi dire di rimando “Glassie”. E per chi se lo stesse chiedendo: no, non è mia intenzione correggerlo. Perché arriverà un momento che anche questi piccoli errori non ci saranno più e una parte della sua innocenza sarà perduta per sempre. Il mio piccolo enorme grande Amore.

mercoledì 2 luglio 2025

Il dono

Mr D. me lo ha sempre detto, persino ai tempi dell'università quando sulle gradinate della biblioteca fra una pausa e un libro chiacchieravamo del più e del meno senza sospettare che un giorno il nostro futuro sarebbe stato in comune. “Sei nata per fare figli” è una delle primissime frasi che mi sono state dette dalla bocca di quello che non era neanche il mio ragazzo e che poi è diventato mio marito e padre dei miei tre figli. In effetti la nostra storia poi gli ha dato ragione ma ieri al Parco dei Sassolini la cosa è diventata evidente a tutti. Non abbiamo più in programma di far figli, è ovvio, siamo decisamente stanchi e direi che 3 bastano e avanzano, dunque per placare il desiderio di piccoli piedini da annusare e piccole guanciotte da sbaciucchiare mi accollo i figli neonati degli altri. Un paio di anni fa mi sono dedicata al Piccolo Capellone, un bambino cicciottoso con così tanti capelli da fare invidia, due occhi da cerbiatto e un sorriso magnetico. Ora lui e la sua famiglia si sono spostati di scuola e comunque è diventato ormai troppo grande per potermelo godere. Ultimamente tuttavia ha fatto la sua comparsa l'Angioletto, una bimba di appena un mese con i capelli sottili e biondi e due occhi azzurri da svenire. Sua madre, come tutte le madri, è esausta e appena arriva al parco non vede l'ora di smollarmi bellamente la creatura e io non vedo l'ora di pprenderla in braccio. Ieri, appena arrivata, Mr D. e un'altra mamma si sono avvicinati per vederla meglio, salutandola dolcemente e con dei gran sorrisoni per ottenere da parte sua ahimè un mescolo e un sonoro pianto. La madre dunque l'ha tirata su dalla culla e me l'ha data in braccio con un respiro di sollievo. In meno di tre minuti netti (cronometrati dal papà) si è addormentata, cullata dalle mie ritmiche braccia e dalla ninnananna sussurrata al suo viso. Silenzio di tomba.

Sei occhi mi fissavano stupiti: madre, padre e nonna.

“Lei dorme solo in braccio a me. Non si addormenta neanche fra le braccia di suo papà o di mia mamma. Dorme solo in braccio a me”

“Beh ora sai che dorme anche in braccio a me”

“Tu hai un dono”

“Si lo so, coi neonati soprattutto. Loro piacciono a me e io piaccio a loro”

“Bene... bene... ora tu non ti muoverai più di qui. A che ora torni al parco domani pomeriggio? Vieni vero?”

E io sono felice anche quando arriva Birullulo e mi chiede, con la sua dolce vocina da quattrenne:

“Mamma?”

“Dimmi Birullulo”

“Dove hai pLeso quel bebè?”

Amorecucciolodimamma. Mi sa che d'ora in avanti mi vedrai spesso con quel bebè in braccio, ricaricandomi di dolce energia.

martedì 1 luglio 2025

Il gatto più inutile del mondo

Camomilla, il mio gatto, è obiettivamente un gatto inutile. Le voglio un bene dell'anima eh, sta con noi da 11 anni ormai ma è senza ombra di dubbio il gatto più inutile del mondo. Questa mattina, ad esempio, mentre sorseggiavo il mio te sul terrazzino l'ho vista, la bastarda. Mi fissava con i suoi disgustosi occhi verdi e antennuti, con le sue zampette schifose andava avanti e indietro sul tavolino come un'arrogante sovrana, la bastarda. L'ultima volta che una cavalletta aveva provato ad invadere casa nostra era il lontano 2011 (grazie al cielo vivendo in centro gli insetti non sopravvivono alla coltre di smog) ed evito di raccontare quanto tempo e con quali mezzi io e Mr D. abbiamo provato a scacciare l'indesiderata. Questa mattina mi sono limitata a prendere con inaspettata calma la mia tazza, il mio libro e i miei biscotti rientrando in casa e chiudendo la porta a vetri della cucina per lasciare fuori il gatto. “Se la vede magari la scaccia” ho speranzosamente pensato. Peccato non aver tenuto conto dell'età del felino, del caldo soffocante e soprattutto della sua panza. L'ha vista eh, ho visto che l'ha vista, ma ha bellamente deciso di ignorarla preferendo sdraiarsi sotto lo stendino e godersi il calore tiepido mattutino. Le voglio un bene dell'anima eh ma ribadisco essere il gatto più inutile del mondo.

Tale padre ovvero breve storia di maschi

“Maaaaaaaamma?”

“Sì Birullulo?”

“Non c'è!”

“Sì che c'è. Guarda bene, è lì nello sgabuzzo!”

“No mamma!!! Non c'è!!!”

“Ma sì amore è lì”

“Vieni?”

“Ok, eccomi”

“Vedi? Non c'è!”

“E questo che cos'è?”

“Ah”