Per ieri era fissato il colloquio individuale con le maestre della mia cucciolotta di tre anni e mezzo, due stecchini per gamba e un sorriso smagliante e peperino. La prima cosa che francamente ho pensato è stata: Ma che mi diranno? Che ha un enorme potenziale ma che si applica poco? Nonostante le perplessità, sono sbucata fuori da chili di bucato da stendere e piatti da lavare e mi sono recata pedalante fino alla scuola.
Signora, non so neanche perché lei sia qui.
Ok, mezz’ora della mia vita sprecata.
Sua figlia è meravigliosa e se tutti i bimbi fossero come lei il nostro lavoro sarebbe inutile. Non l’abbiamo mai vista triste, sorride sempre, è altruista, educata e porta allegria. Complimenti.
Per quanto possa sembrare stupido l’orgoglio di mamma ti gonfia come un pallone in primavera. Sono uscita con un sorriso ebete sulla faccia e un sorriso dolce sul cuore.