mercoledì 6 maggio 2026
Find the differences – livello facile
martedì 5 maggio 2026
Il magico mondo della panciera
Dichiarazioni di livello superiore
La più grande dichiarazione d'amore che Birullulo potesse farmi è arrivata proprio ieri sera quando, nel culmine della messa a letto, mi ha guardato con quei suoi occhioni da cerbiatto e mi ha sussurrato:
“Mamma ti amo più del mio baba”
domenica 3 maggio 2026
L'intervento
martedì 14 aprile 2026
Domani, che domani!
domenica 12 aprile 2026
La furbona
Mi raccomando Primogenita, fatti trovare in stazione alle 16,20
E indovinate un po' chi non c'era in stazione a Roma per tornare in treno con me a casa? Io avevo appena corso una maratona, ero distrutta. Le avrò ripetuto l'orario una duecentina di volte, mi ero tenuta un gioco di mezz'ora (il treno sarebbe dovuto partire alle 16,50) e il treno è partito in ritardo, alle ore 17,00. Nonostante tutto è riuscita a perdere il treno e io sono partita lo stesso. Sì. Madre degenere. Perché la ragazza ha ormai quasi 18 anni e deve darsi una svegliata. Ovviamente per Mr D. era ed è stata colpa mia, figuriamoci. La sua fortuna è stata che ero troppo stanca per preoccuparmi troppo e che ho avuto due ore di tempo per sbollire l'inkazzatura. Arrivata a destinazione ho aspettato la ragazza che mi è stata consegnata dalla polizia ferroviaria a causa del suo biglietto del treno non corrispondente al treno preso. Alla poliziotta è bastata un'occhiata alla mia faccia e un'occhiata alla faccia di Primogenita per farci andare via senza nessuna conseguenza. Le è andata decisamente bene, alla furbona.
venerdì 10 aprile 2026
Un passettino alla volta
Ogni giorno un passettino, o avanti o indietro, ma pur sempre un passettino. Ieri abbiamo di nuovo discusso ma io sono stata davvero davvero brava ed è giusto che me lo riconosca. Ieri Mr D. ha avviato un processo: lo stato vs Spetti e devo dire che me la sono cavata fin troppo bene. Sono riuscita a ribattere ogni singola accusa che mi veniva rivolta con calma ma determinazione senza farmi prendere dal mutismo o senza avere il solito cervello bianco da discussione e facendo anche presente quanto fosse assurda la situazione perché io invece non mi permetterei mai di stillare un simpatico elenco di tutte le situazione e di tutti gli atteggiamenti dell'altro. Ho ammesso alcune cose perché vere ma le altre le ho ribattute a testa alta e senza farmi intimidire facendo però notare che alcune cose che mi venivano dette erano palesemente al contrario, che rispecchiavano più di lui che di me. Come quando mi sono sentita dire:
“ma che piangi a fare? Se uno è sicuro di sé e sa che quello che l'altro dice non è vero chissene”
“Questo sì che sarebbe un atteggiamento egocentrico, tipico tuo ma non mio. E per fortuna che non sono così! Ma per fortuna! E ringrazia che io ci rimanga ancora male a capire che mio marito ha un'idea di me brutta e sbagliata perché quando sarà che me ne sbatterò altamente vorrà dire che non me ne fregherà più niente”
Sono stata molto molto brava e devo dire che qualcosa ha smosso. Mi sono vista abbracciare, ringraziare e mi sono sentita dire parole dolci e confortevoli. Magari non passerà subito, ma intravedo una luce alla fine di questo momentaneo tunnel.
giovedì 9 aprile 2026
Di annosi
mercoledì 8 aprile 2026
Un po' così così
lunedì 6 aprile 2026
Businessssssss
In seguito alla chiamata in vista del mio intervento mi sono mobilitata per vendere il pettorale della gara di maggio che avevo acquistato in precedenza. Non lo avevo mai fatto per cui mi sentivo ben poco fiduciosa. Ho iniziato a spargere la voce fra le mie conoscenze ma pare che tutti in quei giorni saranno o alla mezza di Lucca o alla mezza di Comacchio, fregandosene bellamente di Milano. Dopo una settimana di nulla ho chiesto a Mr D. di prestarmi il suo facebook (io non ce l'ho) e ho scritto un annuncio su due gruppi di compravendita pettorali. Oh. Nel giro di neanche dieci minuti sono stata invasa da risposte e messaggi. Decisamente incredula ho iniziato a rispondere a destra e a manca fino a quando ho capito il motivo di tanto interesse: qualche ora prima l'evento era andato sold out. Che culo. Alla fine l'ho venduto a un ragazzo dell'età di Primogenita che si era perso nei meandri dell'adolescenza che, alla sua prima mezza maratona, nonostante i consigli di acquistarlo per tempo, si era dimenticato di acquistarlo. Devo dire che era abbastanza disperato. Sono riuscita anche a farmi rimborsare l'80% di uno dei biglietti del treno e sono in attesa di spostare l'altro su altra data. Tutto è bene quel che finisce bene.
giovedì 2 aprile 2026
Obiettività
A volte torno lucida e mi rendo conto che nei miei confronti non sono obiettiva, sono la peggiore amica di me stessa, il peggior giudice di me stessa. Dopo quanto successo con Mr D. (vedi post qui) i dubbi mi attanagliano. Dopo le critiche da parte di altri infatti è tipico di me farmi venire tutti i dubbi del mondo e arrivare alla conclusione che forse ha ragione l'altro. Su Mr D. poi ancora di più visto che vive con me, mi conosce da vent'anni e forse è davvero la persona che più mi conosce al mondo (anche più di mia madre). Per anni è stato il mio migliore amico, in questi giorni mi chiedo se sia ancora così e nel caso se valga la pena ripensare a questa dinamica. Sarebbe tutto più giusto se io avessi un po' più di considerazione di quello che sono e di quello che faccio.
mercoledì 1 aprile 2026
Contiamo tutti insieme fino a 100
“Secondogenita?”
“Hum”
“Dov'è la mia bicicletta?”
“L'ho lasciata a casa della mia amica”
“Al di là del fatto che manco me l'hai chiesta, io ne ho bisogno sia domani per andare al lavoro che oggi pomeriggio perché devo accompagnare tuo fratello a nuoto”
“Ma mamma! Adesso devo andare ad allenamento e poi a mangiare da C. insieme alle altre!”
“Bene, organizzati e fa in modo che la bici sia a casa prima delle 16”
“Ma io ho da fare”
Ok, Spetti. Respira... respira... respira e conta fino a 100
“Non mi interessa, tu l'hai presa, tu me la riporti. E' tua responsabilità”
“Ma come faccio!!! Non ho tempo!”
Ok, Spetti. Respira... respira... respira e conta fino a 100
“Non mi interessa, ingegnati”
Lei non ha tempo. Lei ha da fare. Lei ha tredici anni. Respira Spetti. Respira e conta fino a 100.
Giù
lunedì 30 marzo 2026
L'AntiTempesta
Stanotte qui in città è venuto un temporalone megalodontico, quello con lampi supervicini e tuoni da scuotere le finestre. Birullulo tutto impaurito ha chiesto che andassi nel suo lettino e faticava a riaddormentarsi. Con i suoi dolci piedini sulla mia pancia e la sua manina sulla mia faccia che ogni tanto mi accarezzava il viso, l'ho coccolato e tranquillizzato mentre il temporale si stava pian pianino allontanando.
“Mamma?”
“Sì Amore mio?”
“Sei magica”
“Sono magica?”
“Sì”
“E perchè?”
“Sei aLLivata tu e il tempoLale se n'è andato”
Ed ecco a voi Spetti, l'AntiTempesta.
domenica 29 marzo 2026
La beltà
Alla Maratona di Roma il tifo era davvero supremo, soprattutto grazie all'enorme presenza di persone straniere. Ecco qui di seguito i cartelli più belli che mi ricordo di aver letto mentre correvo:
Worst parade ever
Only hot girl run the marathon
Même pas Jules César n’a couru 42 kilomètres. You are awesome
Therapy is also an option
The devil wears strava
giovedì 26 marzo 2026
Il momento della verità
Inaspettata consapevolezza
mercoledì 25 marzo 2026
Accadde venerdì ovvero Tempismo materno
Due venerdì sera fa è stata una delle sere peggiori della mia vita (vedi il post qui). Mentre ero a tavola che cercavo di mandar giù i bocconi della cena mia madre mi scrive un messaggio inutile che riguardava un budino che aveva cucinato e che forse non le era venuto bene. Erano le ore 19,56. Perché questa precisione? Perché poi mi è venuto il dubbio e sono andata a vedere gli orari. Ovviamente non ho risposto, un po' perché ero a cena, un po' perché avevo necessità di staccare da tutto e tutti. Era stata una giornata terribile e non vedevo l'ora di avere un momento per me per tirare le fila e poter finalmente “sentirmi”. Non ricevendo risposta mi chiama. Erano le ore 20,07. Erano passati 11 minuti. UNDICI. Rispondo sempre con la mia solita assurda gentilezza nonostante dentro mi sentissi morire, e pacatamente ma con garbo alla sua domanda tutto bene? Perchè non hai risposto al messaggio? le rispondo che stavamo tutti bene ma non guardo sempre il telefono, specie perché stavamo cenando. Mentre stavo chiedendo se anche lei stava bene BUM. Telefono in faccia. Sì, si è offesa e mi ha sbattuto il telefono in faccia. E lì mi sono alzata e me ne sono andata in bagno a sfogarmi in un micropianto perché proprio no dai. Quando sono tornata a tavola Secondogenita mi ha chiesto cosa fosse successo e gliel'ho spiegato e ho anche detto qualcosa come nel caso diventassi così, per favore ditemelo e ditemelo subito. Lei si è alzata e mi è venuta ad abbracciare e ha affermato “Tu non sei così. Tu sei la mamma migliore del mondo”.
Ps: mia madre è pesante, si offende per qualsiasi cosa oltre ad essere in ansia per qualsiasi cosa ed è per questo che in quarant'anni e passa ho imparato a non rispondere mai a tono, ad essere sempre gentile, a camminare sulle uova. Ma venerdì sera dopo la sua piazzata le ho scritto un messaggio dicendole che non me lo merito. No. Non mi merito un telefono in faccia perché io sono sempre gentile e disponibile, vado sempre a trovarla quando riesco e rispondo sempre quando riesco. E se ci fosse qualcosa che non va, lei lo sa perfettamente che sarebbe la prima ad essere informata (chi altri dovrei informare?). Inoltre le ho anche detto che avevo passato una giornata terribile e che avevo bisogno di dieci minuti anche solo per stare da sola con me stessa. Dopodiché l'ho informata che avrei tenuto il telefono acceso per le chiamate di emergenza ma avrei staccato internet perché avevo davvero bisogno dei miei spazi. Il giorno dopo, acceso il telefono, ho trovato delle scuse raffazzonate in cui diceva che non mi aveva chiuso il telefono in faccia ma le era caduto per terra. Una scusa davvero patetica perché palesemente falsa, perché io la riconosco la sua voce offesa, il suo tono scocciato, e riconosco quando un cellulare cade. Una scusa davvero patetica che ha ripetuto più volte anche nei giorni successivi. Pazienza pùr.
martedì 24 marzo 2026
Run Rome the Marathon – parte 1
mercoledì 18 marzo 2026
La memoria corta
martedì 17 marzo 2026
Il preoperatorio
venerdì 13 marzo 2026
Così così
giovedì 12 marzo 2026
Bel cesssssso
martedì 10 marzo 2026
Quel che faccio io
lunedì 9 marzo 2026
Ai son vècia
Sì, sono stata assente.
No, non sono andata a divertirmi svagandomi con miliardi di mie amiche in riva al mare caraibico sorseggiando cocktail.
Sì, non ero al lavoro.
No, non ero a casa a correre felice e nuda per la magione coi figli a scuola.
Sì, ero a casa in malattia.
No, non era influenza.
Sì, ero bloccata con la schiena.
No, non è stata la corsa di domenica.
Sì, ai son vécia.
No, non sono più così tanto giovane.
mercoledì 4 marzo 2026
Priorità
lunedì 2 marzo 2026
Onestà birullinica
“Mamma, sei l'Amoremio”
“Amoremiodolce!!! Anche tu sai!”
“Ma papà viene pLima. Papà è il pLimo e tu vieni dopo”
“Grazie Amoremio”
<.<
domenica 1 marzo 2026
Solidità affidabile primogenita
giovedì 26 febbraio 2026
Il lato positivo
martedì 24 febbraio 2026
Perché non andrò a correre la maratona di Valencia, senza forse
lunedì 23 febbraio 2026
Ragionamenti bibulinici
“Guarda qui, sempre tutti arrabbiati. La gente sta male”
“Ma mamma, è peLché é fLeddo!”
“Aaaahhhh... quindi quando verrà caldo starà meglio?”
“Sì sì ma non tLoppo. Tiepido”
“Ah, tipo la primavera e l'autunno?”
“Sì”
La mezza di merda
Domenica 15 febbraio 2026 io e Mr D. abbiamo corso la nostra prima mezza maratona insieme. Il ragazzo come sempre si dimostra in forma fisica smagliante facendomi sentire una nullità in confronto alle sue gambe che, sebbene non si allenino nella corsa quanto le mie, son sempre più veloci e disposte a correre lunghe distanze. La nostra prima mezza maratona insieme sarà ricordata negli anni come La mezza di merda e questo per un errore tattico da pivello di mio marito. Svegliati di buon mattino per una colazione in hotel a buffet, il ragazzo come sempre si è fatto prendere la mano e nell'ordine ha ingurgitato:
un cappuccino
frutta sciroppata
cornetto al cioccolato
un altro cappuccino
un uovo sodo
pancetta fritta
“Guarda Mr D. che starai male”
“Eeeeehhh mocché!”
“Guarda che già un cappuccino prima di una corsa è deletereo, figurati due... e poi con tutta l'altra roba!”
“Seeeeee ma figurati!”
“Guarda che poi starai male! Starebbe male chiunque con quello che hai mangiato tu questa mattina”
“Ohhhhhh basta”
Risultato? Partiamo. E dopo una ventina di minuti, neanche arrivati al terzo chilometro, ha iniziato ovviamente a stare male (non capisco perché i mariti non ascoltino porcalapuzzolaladra). Grazie al cielo ha raggiunto un bagno chimico, ci si è fiondato dentro e non ne è più uscito. Il tempo passava, le persone pure, finché anche l'ultima partecipante ci ha superato, compresa la macchina chiudi-gara. E' riemerso con un sorrisone tranquillone non so quante decine di minuti dopo e abbiamo cominciato a spingere per andarci a prendere almeno la medaglia. Arrivati al decimo chilometro avevamo già ripreso un po' di gente, non tantissima ma quanto basta per chiudere la mezza a circa due ore e trenta dalla partenza se non ché al tredicesimo chilometro di nuovo ma questa volta in mezzo a un campo d'erba vista l'impossibilità di trovare una toilette a meno di due chilometri di corsa (traguardo impossibile per il suo intestino). Volevo dirgli te l'avevo detto ma mi pareva un po' troppo visto il sudore freddo e la sofferenza evidente. Finita la seconda ondata via di nuovo a ripescare gli altri. Abbiamo chiuso la gara con un tempo imbarazzante a due ore e quarantacinque e spero abbia compreso che LaSpettinata ha sempre ragione. Sempre.
giovedì 19 febbraio 2026
Meritocrazia
mercoledì 18 febbraio 2026
In guardia
martedì 17 febbraio 2026
Il fughino – parte 2
Lo scorso anno Secondogenita l'aveva combinata grossa (vedi post qui). In realtà nulla di grave, però ci ero davvero rimasta male. Qualche giorno fa ricevo una sua telefonata:
“Mamma? Volevo dirti che siamo tutti qui fuori per entrare ad inglese ma stanno decidendo di non entrare e io non voglio essere l'unica ad andare in classe”
“Ah... prova a convincerli ad entrare”
“Ok ti richiamo”
In quei cinque minuti di attesa un Mr D. abbastanza arrabbiato si è sfogato con me mentre io cercavo di farlo ragionare perché a sto giro è stata onesta e invece di saltare di pari passo la lezione ci ha avvisato.
“Niente mamma, rimangono fuori tutti, vorrei rimanere fuori anche io”
“Va bene amore mio, grazie per avermelo detto”
“Niente mamma, però tu non dirlo a nessuno eh!”
Io lo ritengo un enorme passo avanti, sono stata davvero contenta dell'onestà e della sincerità che ha dimostrato. Non d'accordo con me alcune persone con cui ne ho parlato, infastidite dal fatto che abbia seguito il gruppo, come se a quell'età non fossero importanti le amicizie. Quando è tornata a casa le ho di nuovo detto di essere felice di come si fosse comportata ma ho ribatio anche l'importanza di ragionare con la sua testa e non farsi influenzare specie in argomenti molto più delicati di quello e si è dimostrata come al solito molto matura. Sono davvero orgogliosa di lei.
Popolarità
Fra le mamme di scuola di Birullulo io sicuramente sono quella più amata dai bambini. In realtà è sempre stata così, anche quando Primogenita e Secondogenita andavano alla materna. Non so quale sia il vero motivo, forse un mix di tutto. Per prima cosa quando porto e vado a prendere mio figlio la prima cosa che faccio è saluto tutti e mi rivolgo ai bambini chiedendo come stanno e se hanno passato una buona giornata poi come seconda cosa mi abbasso, esatto, mi abbasso alla loro altezza. Così accucciata vengo letteralmente invasa di piccoli esserini che mi si avvicinano e che vogliono condividere con me le cose che ritengono in quel momento più importanti. Pian pianino poi prima uno poi l'altro, hanno iniziato ad avvicinarsi e a voler essere abbracciati e baciati. Ora, essendo all'ultimo anno di materna, hanno preso così tanta confidenza che quando arrivo vengo davvero sommersa di baci e abbracci e ci sono bimbi che mi dicono più volte prima che io vada che mi vogliono bene. Io, beh, io ci vado a nozze. Adoro i bambini, amo i bambini, e poter dare e prendere tutto quell'affetto mi riempie il cuore di gioia. E Birullulo in tutto questo? A lui piace un sacco. Dopo essermi corso incontro e avermi sbacicchiata a volte si rivolge alla classe e chiede: “Qualcuno vuole abbracciare la mia mamma?” e via la baraonda! E' il momento della giornata che in assoluto più preferisco.
venerdì 13 febbraio 2026
Genitorialità invertita
mercoledì 11 febbraio 2026
Aggiornamenti salutiferi
martedì 10 febbraio 2026
La delusione del topinambur
A quasi quarantacinque anni scopro che il topinambur non è un formaggio francese dal gusto simil-brie ma un tubero. Prima delusione.
Assaggiandolo scopro che non sa per nulla di tartufo, come mi ispirerebbe il nome, ma il sapore è molto simile al carciofo. Seconda delusione.
Non ho manco espresso un desiderio per aver assaggiato qualcosa di nuovo per la prima volta. Quante delusioni, mio caro topinambur.
lunedì 9 febbraio 2026
CuoreDiMamma
domenica 8 febbraio 2026
?
Non è corretto definirla la fase dei perché, ma solo perché di fatto lui la parola perché non la pronuncia. Di contro tuttavia la maggior parte delle volte ripete la tua ultima affermazione aggiungendo all'inizio un e se e schiaffandoci un punto interrogativo alla fine e devo dire che Birullulo si impegna parecchio:
“E se il cuore smette di battere?”
“Smettesse, Birullulo. Si dice Smettesse... in questo caso si muore”
“E se si muore?”
“Ehm... morisse, Amore mio, si dice morisse. Se si morisse non si sarebbe più vivi. Niente più vita”
“E cos'è la vita mamma?”
giovedì 5 febbraio 2026
TestaDiKazzo
martedì 3 febbraio 2026
Orgogliosa di lei
“Che succede?”
lunedì 2 febbraio 2026
Sono messa maaaaaaale
Perché non andrò a correre la Maratona di New York, forse
giovedì 29 gennaio 2026
C'è troppa poca musica nella mia vita
mercoledì 28 gennaio 2026
I cambiamenti di Secondogenita
Come detto qualche post fa (vedi qui) Secondogenita ha sempre avuto un caratterino bello peperino e testone ma ultimamente sta cambiando molto. Rimane sempre quella ragazza tosta e dalla risposta pronta ma, almeno con me, sta dimostrando una maturità e una dolcezza tale da lasciarmi stupita. Sabato scorso ho lavorato tutto il giorno, appena finito mi sono fiondata a fare la spesa e, varcata la soglia di casa, mi sono messa a piangere dalla stanchezza. Ero davvero distrutta e il pensiero di dover preparare la cena, sistemare casa e aspettare che Birullulo fosse a letto per svenire anche io nella braccia di Morfeo era quasi insopportabile. Mentre singhiozzavo ricevo la telefonata di Secondogenita:
“Mamma? Possono venire L., I. e C. a cena e poi a dormire da noi?”
Silenzio
“Mamma?”
“Amore, ho lavorato tutto il giorno e sono davvero davvero stanchissima. Non potete andare a casa di qualche d'un altro?”
“Gli altri non possono”
“Ok, guarda anche io non riesco. Una. Una amica sì ma tre per me sono davvero troppe sono molto stanca”
Metto giù e mi rimetto a piangere.
Passano trenta secondi che il telefono suona di nuovo.
“Mamma?”
“Sì amore?”
“La mamma di I. ha detto che lei non può venire per cui sarebbero solo C. e L.”
“Secondogenita... sono molto stanca. Lasciamici pensare ok? Una sola sarebbe meglio, sono molto stanca... No amore, facciamo una sola amica”
“Ok mamma”
Passano trenta secondi che il telefono suona di nuovo.
“Mamma, allora viene solo C.”
“Solo C.? Ma L. è la tua migliore amica...”
“Lo so ma hanno fatto pari o dispari e lei ha perso”
“No vabbeh dai... così no... chiamale entrambe”
“Ma mamma... no...”
“Sì sì chiamale entrambe”
“Ma sei sicura? Sei stanca mamma non importa”
“Sì sì falle venire tutte e due”
E così poco dopo si sono presentate tutte e quando le ho salutate mi hanno sorriso e mi hanno portato un bel regalo tutto per me e per il mio disturbo: caramelline gommose vegane. Io quasi mi mettevo a piangere, un gesto davvero piccolo ma così importante, che mi ha fatto sentire ascoltata nella loro gratitudine. Mi hanno baciato, mi hanno abbracciato e con i loro enormi sorrisoni si sono messe a preparare i letti. Si sono comportate benissimo, alle 11,30 già dormivano e neanche le ho sentite. Un enorme passo avanti per Secondogenita che fino a qualche tempo fa al mio primo no avrebbe iniziato ad insistere a testa bassa per poi urlare e incazzarsi, non ottenendo ovviamente quanto chiesto. Sono molto orgogliosa di lei.
martedì 27 gennaio 2026
L'Amore per i figli
domenica 25 gennaio 2026
Aspirazioni birullulifere
“Mamma? Da gLande vojo faLe il maestLo”
“Bello! E come mai?”
“PeLché a me piace impaLaLe. E poi comanda”
giovedì 22 gennaio 2026
Il PoveroRagazzo
martedì 20 gennaio 2026
Le soluzioni smart di Secondogenita
Non so da quanto tempo questa cosa vada avanti ma tutte le notti faccio incubi su incubi. A volte sono meno pesanti, a volte parecchio impegnativi ma non ho memoria di notti passati senza farne. Prima di intraprendere il percorso dalla Psicocosa l'incubo che andava per la maggiore era l'uragano e io che dovevo meticolosamente chiudermi in casa, chiudere tutte le finestre, le porte, tutto di tutto, per non morire. Mi ricordo ancora il sogno conclusivo e da quel momento non lo sognai più. Ora va per la maggiore la fuga: fuga da un'orda di barbari inferociti che vuol tagliare teste, fuga dagli alieni, fuga fuga fuga. E così corro corro corro. E' ovvio che io mi svegli angosciata e assonnata tutte le mattine, mi faccio tanti di quei chilometri! Parlandone stamattina a colazione Secondogenita mi ha dato la sua soluzione immediata e semplice:
“Beh, mamma, chiama la fatina dei sogni e fatti cambiare sogno”.
A una mia sonora quanto spontanea risata la ragazza ha poi continuato:
“Oppure fatti uccidere così il sogno finisce e puoi iniziarne un altro. Io faccio sempre così”.
Oooooooooooook.