giovedì 30 marzo 2023

Il bubino

Birullulo sta crescendo e sta già sviluppando il suo bel caratterino. Rimane sempre e comunque un bambino buono (a Capodanno ha passato metà della sera sulla sedia a giocare coi tappi delle bottiglie e ha voluto stare in braccio per l'altra metà senza fiatare) ma iniziano a vedersi i barlumi dei magici tre anni, età spettacolare dell'affermazione del sé. E' quella bella fase in cui urlano, strillano, gli dici di no e continuano a fare quello che stavano facendo guardandoti in faccia in segno di sfida. Che bello. Per il momento rimane un bambino coccolone, che adora le gru, le mele, il blu e il suo Baba, che odia il bagno, il taglio capelli, il vasino e il bacino mancato del saluto.

martedì 28 marzo 2023

La ricarica

Ieri è stato il primo giorno, dal 12 febbraio, in cui i miei figli sono tornati tutti a scuola. Visto il mio livello di esaurimento psicofisico ho preso in concomitanza di tale evento una mezza giornata di ferie e ho chiesto a Mr D. di passarla con me. Il risultato è stato una mattina fatta di chiacchiere al bar con amici, di fila in farmacia, di viaggetto in macchina, di passeggiata sulla spiaggia, di risate e felicità, di piedi nudi infreddoliti nella sabbia e di pancia piena fino a scoppiare di risotto alla marinara. Forse è inutile ripetermi ma credo che non sia per niente scontato: quando io e Mr D. siamo da soli, riusciamo a staccare sempre il cervello e a tornare gli adolescenti spensierati che ridono per qualsiasi cosa, si baciano in riva al mare e sorridono del loro presente. Poco meno di quattro ore per ricaricare anima e cervello, quattro ore che mi sono servite tantissimo visto che a casa mi aspettavano tre figli, una riunione interminabile con la classe di Secondogenita, telefonate di lavoro fuori orario e una serata fisicamente provante di allenamento pallavolistico. Ma ho notato come sia incredibile che basti davvero così poco per ricaricarsi le pile e affrontare tutto con positività: la riunione non mi sembrava poi così pallosa, i miei figli non mi sembravano più così rumorosi, le telefonate extra lavorative non mi sembravano così pesanti e ho giocato così tanto bene a pallavolo che sono tornata a casa stanca ma super felice delle mie prestazioni. Bisognerebbe farlo tutti. Bisognerebbe farlo sempre. Non si può. Ma bisognerebbe.

mercoledì 22 marzo 2023

Ciù is megl che uan

Sono al secondo caffé e sono neanche a metà mattina. Io. Io che non ne bevo mai neanche un caffé per problemi di tachicardie e ansia. E questo perché io dovrei anche lavorare eh, e questa notte il povero Birullulo aveva la febbre così alta che non scendeva neanche con la tachipirina. E' stata una notte di spugnature, di spogliamenti vari, di pezze bagnate, termometri, acqua. Sono molto stanca. L'ho detto che sono molto stanca?

lunedì 20 marzo 2023

Ancora. E ancora. E ancora

Francamente siamo arrivati a un punto in cui non ne possiamo davvero più. Mentre Secondogenita sta ancora sotto antibiotico, questo fine settimana ha ricominciato Birullulo con la febbre alta che non scende manco con la tachipirina. Pediatra. Placche. Antibiotico. Di nuovo. Visto che siamo tutti molto molto molto stanchi e che in queste situazioni la percezione della realtà può essere un tantiniiiiiino diversa per ognuno, mi sono messa agenda alla mano a capire da quant'è che siamo rinchiusi in casa. No, la percezione a sto giro è corretta: è un mese. Un mese in cui almeno uno dei tre figli sta male, ora in particolare tutti e tre contemporaneamente. Tralasciandole le notti e le levatacce mattutine (ad esempio oggi mi sono svegliata alle 4,47) siamo tutti davvero provati. I ragazzi in primis, ovviamente, ma anche noi genitori non scherziamo. Io sto cercando di rimanere su, perché se crollo io allora ciao ciao, ma assicuro che ieri quando ho sentito la pediatra dire “placche blablablabla antibiotico” mi stavo per mettere a piangere. Bisogna portare pazienza, e io di pazienza ne ho tanta, ma ammetto di essere davvero sull'orlio di un crollo che comunque non avrò.

venerdì 17 marzo 2023

Non c'è uno senza due

Visto che ieri ho parlato di Secondogenita, oggi parlicchio un po' della prima nata. Primogenita rimane una ragazza coscienziosa, generosa e buona, che ti aiuta quando glielo chiedi e che risponde male davvero pochissime pochissime volte (che per la sua età wow). E la cosa bella è che ancora accetta (e richiede) baci e coccole da me e so non essere una cosa per niente scontata. Continua la sua prima liceo fra alti e bassi e visto l'impegno richiesto e la stanchezza che si sta accumulando la cosa che mi preme di più è farle capire che è tutto normale, che ci siamo passati tutti e che non si deve sentire inadeguata. E' normale prendere brutti voti, è normale fare fatica a stare il passo con le mille cose del liceo, è normale sentirsi stanchi e abbattuti. E' normale, non è lei ad essere strana o inadeguata. E per me non c'è nulla di più importante di farle capire questo. Alla fine del primo quadrimestre ha preso tre insufficienze in pagella, nulla di che, le ho anche preso fuori le mie di pagelle per farle capire che queste cose capitano, e nonostante tutto ci si può rimboccare le maniche e diplomarsi in tempo senza problemi. Lei studia, lo vedo bene, ma i risultati a volte tardano ad arrivare e proprio per questo che le ho chiesto se avesse bisogno di aiuto. Mi ha detto di no, che ce l'avrebbe fatta da sola. E poi quando nelle verifiche di recupero ha preso dei brutti voti è venuta da me e mi ha detto che no, non ce l'avrebbe fatta da sola. Ho apprezzato il fatto che ci abbia provato e l'umiltà di chiedere aiuto. Ora prende qualche ripetizione con due ragazzi che non fanno altro che dire quanto sia brava e buona (perché in effetti lo è) e che ha solo bisogno di un pochino di supporto. Ah! Ultima cosa ma non ultima: è diventata la fotocopia spiccicata di suo padre. Da quando ha visto la luce è sempre stata una MiniMe, al punto che a volte ci siamo addirittura confuse noi a riguardare le vecchie foto per capire chi fosse chi. Di suo padre aveva solo i piedi (eh sì, tutti e 3 i miei figli hanno i piedi di Mr D.). Ma è sopraggiunto lo sviluppo, l'adolescenza, e con questa miliardi di cambiamenti fisici finché un giorno l'ho guardata e son rimasta stupita. La ragazza infatti ha messo su lo stesso fisico del padre: spalle ampie, gambe asciutte, un pochino di pancetta. Da liscia liscia è diventata semiriccia, ha cambiato i lineamenti del volto e ora ha persino il naso uguale a quello di suo padre. Ciliegina sulla torta e new entry: gli occhiali. Fa davvero strano. E comunque, nonostante i cambiamenti che sta vivendo, sia fisici che di studio che di altro, sono molto molto molto molto orgogliosa di lei.

giovedì 16 marzo 2023

Secondogenita

Vedere Secondogenita che ha la febbre alta e vomita da 10 giorni è davvero pesante e straziante... la mia Sbibulina. Dispiace proprio, ti si stringe il cuore e lo stomaco. E mentre le lisci i capelli e le dai dei dolci baci sulla fronte, pensi comunque a quanto siamo fortunati perché in fondo i nostri figli stanno bene e purtroppo non è così scontato.

Anche lei ormai si sta facendo grande, ieri quando sono tornata a casa dalla partita ho visto una sagoma enorme indistinta sul divano, ricoperta fino alla testa dalla nostra amata copertina rossa, e credevo fosse Primogenita. Quando mi sono avvicinata mi sono resa conto che no, non era lei ma la grandezza della sagoma, i piedi che fuoriuscivano dal divano e il cammuffamento copertinifero mi avevano tratto in inganno. Eh sì, è inevitabile vedere come anche lei, la piccola di casa, stia pian piano diventando una ragazza. Rimane sempre la bambina giocherellona, divertente e scontrosetta che è sempre stata ma intravedo quello che diventerà fra non molto e mi fa davvero strano. L'anno prossimo andrà alle medie, non la andremo più a prendere a scuola, andrà fuori da sola con gli amici e inizierà a chiedermi indipendenza. Sarà meraviglioso perché lei è meravigliosa. Ma sarà strano.

mercoledì 15 marzo 2023

Niente di nuovo sul fronte occidentale

Sono passati ormai 10 giorni e Secondogenita ancora sta male. Nausea, febbriciattola, stanchezza. Sbibulinabellaamoremiolei. E oggi un'altra gitarella dalla SantaPediatra. Iniziamo tutti ad essere decisamente provati.

martedì 7 marzo 2023

Qui

Qui ci si ammala con una facilità imbarazzante. Sì lo so, ogni volta che entra una new entry filiale in casa, fra nido e quant'altro, è normale. Però cheppppalle. Settimana scorsa Birullulo si è fatto un bel cocktail di antibiotici grazie alla simpatica scarlattina da streptococco, poi sabato ha iniziato ad avere la febbre molto alta che non scendeva manco con la tachipirina. E ieri sera ha iniziato Secondogenita con febbre e vomito. Che io abbia bisogno di ferie è ormai cosa nota, ma forse un pensierino verso Lourdes non sarebbe male.

Logica impeccabile

“Eh Birullulo però quando vengo a prenderti al nido col passeggino vuoi andare a piedi e quando vengo a piedi vuoi venire in braccio. Non va bene così”

“No”

“Cosa no? Inizi ad essere pesante eh? 12 chili non sono pochi. Se vuoi ti vengo a prendere in passeggino”

“No gino no”

“Eh allora scusami eh, oggi sono venuta senza passeggino per andare a piedi. Però non vuoi andare a piedi vuoi stare in braccio”

“E' bello, mamma. Baccio bello”

… … …

… … …

“Eh, Amore mio, hai ragione tu. In braccio è bello”

giovedì 2 marzo 2023

Lisssssio come l'oglio

Oh. Mentre le scorse mattine sono passate come un incubo fatto di capricci, sveglie di controvoglia, pioggia, urla e chi più ne ha più ne metta, questa mattina è stata una mattina idilliaca e questo grazie a tutta una serie meravigliosa di fattori:

  • mi sono svegliata 5 minuti prima della sveglia e miracolosamente non troppo stanca, nonostante l'allenamento di ieri sera e l'andata a letto non certo presto

  • Birullulo si è svegliato di buon umore, si è fatto cambiare subito il pannolino senza storie e ha mangiato la sua bella colazione tranquillo e sereno

  • c'è un pallido sole, il che visto che io giro solo ed esclusivamente in bici non è proprio male male paragonato alla pioggia dei giorni scorsi, in cui dovevo necessariamente bardare me stessa e il duenne come se andassimo a fare la traversata dell'atlantico

  • essendo tutto filato liscio come l'olio ho pedalato verso il lavoro con straordinario anticipo per cui non ho beccato le carovane di studenti che si recano a scuola e non ho beccato gli ingorghi delle macchine dei loro nervosissimi genitori

  • cosa ancor più meravigliosa non ho beccato gli autobus snodati di ogni mattina in quanto l'orario caldo dell'inizio della scuola era ancora in là da venire. Sì perché gli autobus, per chi come me non ha ciclabili da percorrere per andare al lavoro, sono un vero e proprio incubo. Io in particolare ho una guerra personale con i numeri 27: sono sempre autobus snodati, di quelli lunghi lunghi, e viaggiano sempre a coppie di due o tre (mai beccarne solo uno, per carità). Fanno lo stesso mio identico percorso, mi si affiancano sempre minacciosi rischiando ogni mattina di farmi cadere, mi superano e poi io supero loro e poi loro superano me e via discorrendo fino all'arrivo in ufficio. Questa mattina non ne ho beccato neanche uno

  • quando sono arrivata alla mia scrivania ho aperto le tre caselle di mail che mi competono e sommando il tutto avrò ricevuto sì e no una decina di mail. Una decina. Contro il solito centinaio. Non so cosa sia successo eh, ma mi piaaaaaaace

E' proprio vero che la felicità risiede nelle piccole cose. Se poi si sommano tante piccole cose allora sì che si è davvero felici.

La situescion

I primi giorni di solitudine fra me, Primogenita e Birullulo sono filati lisci come l'olio e anche di più: silenzio surreale casalingo, ordine surreale casalingo, affetto familiare manifestato in tutti i modi possibili. Birullulo infatti, con la mamma tutta per sé, non ha fatto altro che afferrarmi la faccia con le sue minuscole manine e smollarmi bacini ogni tre per due (amoredimammalui) e Primogenita, libera dal caos che di solito regna, è stata felice e raggiante come non mai. Tuttavia da ieri c'è stata un'inaspettata inversione di rotta. Probabilmente, decaduta la novità della mamma tutta per sé, Birullulo ha ricominciato col sul repertorio di urla e capricci. E' sempre un bimbo fondamentalmente buono, eh, ma alla mattina e alla sera mi fa dannare. Solo che ora son sola a gestirlo e la stanchezza si fa sentire. Anche perché Primogenita, visto l'andazzo, si mette in cuffia la musica a palla e chi s'è visto s'è visto (e come darle torto). Insomma: son stanca e mancano ancora tre giorni al rientro di Mr D. e Secondogenita. Che poi quando torneranno arriverà anche il caos e le lavatrici da fare. Ma almeno potrò smollare Birullulo per qualche minuto, magari proprio durante una fase capriccio. E via.