giovedì 30 giugno 2016

Quote challenge, day one


Ah... oh... quando uno e' nominato e' nominato. E cosi' sono rimasta incastrata dalla Puffola e partecipero' pure io a questa piccola similcatena.
Prima di tutto le regole:
3 giormi
3 citazioni per giorno
3 inviti a partecipare per giorno (LaFataNera – Riccardo che puo' citare nei commenti - Cristina)
  1. Mai fasciarsi la testa prima di essersela rotta” proverbio
    Ok ok, non e' proprio una citazione, ma e' come se citassi me stessa. Perche' io mi fascio SEMPRE la testa prima di rompermela, e' una sorta di mio tratto distintivo meraviglioso anche perche' e' sempre un consiglio che cerco di dare a tutti e che mai riesco a mettere in pratica
  2. Chi fa da se' fa per quattro” LaSpettinata
    Ecco, questa e' una citazione di me stessa. Noi siamo in quattro, io sono una, e se faccio le cose da sola riesco ad ottenere tutto meglio che se le chiedo ad ogni componente del mio nucleo familiare. E mentre le faccio mi ripeto come un mantra quanto detto sopra
  3. Stupido e' chi lo stupido fa” Forrest Gump
    Ultimamente le due nanosorelle cozzano fra di loro come due leonesse nella stessa gabbia e si danno vicendevolmente delle stupide. E ogni volta che una da della stupida all'altra, l'altra viene da me e me lo fa notare, come se io potessi far qualcosa. La mia risposta e' sempre, inesorabilmente, costantemente, ripetutamente, la stessa: “Stupido e' chi lo stupido fa”. Tie'.

martedì 28 giugno 2016


“Mamma? Tu sei la mamma migliore del mondo. Non c'e' una mamma superiore di te. Sei la piu' bella mamma”
disse la mia Primogenita in macchina al ritorno da un giorno di mare.
“Sei una gentile mamma”
disse la mia Secondogenita dopo un capriccio durato un'oretta.
Meno male che ci sono loro...

“Maaaaaaamma?”
“Si Sbibuli'?”
“Per il mio compleanno vojjo i pupazzi di Penny e Johnny”
… … …
“Ehm... chi?”
“Penny e Johnny”
… … …
“Ehm... chi amore mio?”
“Uffaaaaaaaa! Penny e Johnny, mamma, Penny e Johnny”
Calma e sangue freddo
“Sai, amore che non ho capito?”
“Ma mamma! Insomma! Penny e Johnny! I due topini che volano su su in alto nel cielo”
Calma e sangue freddo
“Topini che volano? Sai che non ricordo nessun cartone coi topini che volano?”
“Ma come no, mamma! Penny e Johnny! Dai! Penny e Johnny che volano sull'uccellino!”
Ting!
“Ah! Bianca e Bernie!”
“Eh, mamma! E io che ho detto? Penny e Johnny, mamma, Penny e Johnny”
… … …

lunedì 27 giugno 2016

L'erba del vicino


In quest'ultimo periodo stiamo frequentando una famiglia perfetta. Ci sono poche famiglie, diciamo una sola, che si possono definire perfette per noi, ovvero famiglie con le quali potresti anche andare in vacanza e stare a stretto contatto 24h su 24 senza il desiderio di fuggire, e questo perche':
  • io mi devo trovare pappa e ciccia con l'altra mamma
  • Mr D. si deve trovare pappa e ciccia con l'altro papa'
  • entrambe le nostre figlie devono andare d'amore e d'accordo con tutti i figli dell'altra rispettiva famiglia
e trovare quattro affinita' tutte riunione in un unico nucleo familiare e' un'impresa abbastanza titanica che in otto anni a noi era riuscita una sola volta. E invece ultimamente abbiamo un'altra candidata papabile: la famigliadei5. Ieri, ad esempio, siamo capitati da loro al mare. Ospitalita' da re di Francia, la loro minore migliore amica della nostra minore, il loro mezzano fra la top ten della nostra primogenita, la loro primogenita di soli tre anni piu' grande della nostra primogenita. Padre conviviale e divertente, madre equilibrata e affettuosa, casa sul mare. Meraviglia.
Al ritorno io e Mr D. abbiamo iniziato a parlare della bella giornata e della loro bella famiglia e mentre sentivo Mr D. lodare la loro madre con tutte qualita' che in effetti la ragazza ha, pensavo fra me e me quanto vorrei essere come lei. Lei, beh, lei non si arrabbia mai, ha una pazienza infinita e non si piega davanti a nulla. Lei non e' permalosa ed e' efficiente. Quanto vorrei essere come lei. Lei poi e' un rinomato medico del Sant'Orsola, e' ben affermata nel suo lavoro. Ha una baby sitter a disposizione anche al mare, ha una donna delle pulizie pure al mare e non si scomoda neanche per farsi le unghie perche' ha una donna che le viene a casa. Quanto vorrei essere come lei.
Pero' in effetti lei fa i turni e i suoi figli li vede pochissimo, facile cosi avere pazienza... Anche io avrei pazienza se invece di avere le piccole pesti in mezzo alle gambe sempre le vedessi solo una volta ogni due. E poi lei non fa le pulizie perche' qualcuno le fa per lei, e poi lei non stira perche' qualcuno lo fa per lei... Di stress casalinghi praticamente non ne ha e quando li ha son eccezioni. Forse anche io sarei piu' serena familiarmente se fossi nei suoi panni..
“Pero', se proprio devo trovare un difetto... beh... fra di loro non sono per niente affettuosi. Guarda noi, tu se una donna molto affettuosa e io... beh... io no ma un po' si dai”
Col cazzo che farei a cambio.

giovedì 23 giugno 2016

Sogni da primogeniti


“Sai mamma cosa ho sognato questa notte? Papa' aveva un bell'orto nel nostro balcone e sai cosa coltivava? Aveva una pianta di patate, una di cipolla, una di mozzarella e una di pomodori”

Ed eccomi di ritorno dal periodo dei ballottaggi elettorali. Come sempre mi ritrovo piu' rintronata di prima e con una caterba di mail (circa centocinquanta, forse piu').
Mi ci metto subito e da domani si ricomincia con la solita blogroutine quotidiana.

venerdì 17 giugno 2016

Perche' una mamma e' sempre una mamma


“Amore?”
“Si mamma”
“Amore mio ti dovrei parlare”
“Si mamma. Ma continui a farmi le coccole cosi' mi addormento?”
“Ma certo amore mio. Vedi... vorrei parlarti di quello che e' successo alla tua festa di compleanno, al fatto che il tuo fidanzatino ti ha dato un bacio”
“Si mamma”
“Beh, vedi, volevo spiegarti che sono felice che tu gli voglia cosi' bene e so cosa vuol dire volere cosi' bene a una persona da volersi abbracciare e sbaciucchiare con tanto affetto. Ma ti vorrei spiegare che esiste un tempo e un modo per ogni cosa. Il bacio in bocca e' una cosa molto intima e occorre essere un pochettino piu' grandi di voi, sai? Voi siete ancora due bambini. Non troppo piccoli, eh, ma neanche cosi' grandi. E' bello che vi vogliate bene e lo puoi abbracciare e stringere quanto vuoi, e puoi anche riempirlo di bacini sulla guancia, ma tanti tanti eh”
“Si mamma, hai ragione. Sai, ha voluto lui darmi un bacio non io”
“Beh, amore, tu sei libera se non te la senti di dire anche di no, ricordalo sempre”
“Hai ragione, mamma”
… … …
“Amore?”
“Si mamma?”
“Sono molto contenta che tu mi parli delle tue cose sai? Credo sia la cosa piu' importante che ci possa essere. Ti voglio un mondo di bene, amore mio”
“Anche io, mamma, tanto tanto”
Buona notte

giovedì 16 giugno 2016


Tutte le mamme sanno che a volte si e' chiamate a esercitare un'innata capacita' genitoriale degna del piu' astuto dei poliziotti: la risposta pronta. E' un'abilita' pesantissima da sfoggiare perche' in un nanosecondo nella testa femminilmaterna passano i pensieri piu' assurdi, piu' scrausi, piu' pungenti e non sempre pertinenti. Nella testa avvengono battaglie su cosa si vorrebbe dire, su cosa sarebbe giusto dire, su quanti improperi dire, su quanti improperi non dire, su come non ferire e infine su come essere il piu' diplomatiche e giuste possibile.
Un esempio ieri sera:
“Mamma?”
“Amore... e' tardi sai. E' stata una bella festa, la tua, e so che sei ancora eccitata ma dovresti cercare di dormire...”
“Mamma?”
Umpf
“Amore... Siamo qui al buio che ti faccio le coccole... cerca di dormire dai”
“Mamma?”
Umpf...porcdiquelpalemuhdfusihunci
“Dimmi amore”
“Sai, oggi il mio fidanzatino mi ha dato un bacio in bocca”
Ossantissimacleopatrissima... e ora che faccio? Che dico? E' troppo piccolina.. troppo piccolina! Il mio primo bacio a stampo risale ai miei 11 anni non 8! Ora ci parlo io con quel teppistello... anzi no! Io ora parlo con lei e le dico che non si fa! Anzi no, le dico che e' troppo piccola per queste cose. Anzi no! Le dico... le dico...
“E questo amore come ti ha fatto sentire?”
Quello sciupafemmine... la mia bambina e' troppo piccola. Ora le dico che e' troppo piccola, che son cose che si fanno da grandi, che, che....
“Felice”
E' felice... la mia bambina e' felice. Non saro' io a rovinarle questo momento, no. Non io.. Zitta e coccola, Spetti. Zitta e coccola.

mercoledì 15 giugno 2016

Giugno col bene che ti voglio


Giugno... ah... Giugno... Caro e vecchio Giugno.
Giugno e' il mese piu' impegnativo del mio personalissimo anno accademico. Per rendervi l'idea vi elenchero' gli impegni di questa settimana, tenendo in considerazione il fatto che comunque al mattino la sottoscritta lavora:
  • lunedi' 13: dentista tuuuuuuutto il pomeriggio
  • martedi' 14: compleanno della grandona in contemporanea alla festa di fine anno della piccoladicasa con conseguente messa ai fornelli per cucinare piatto tipico bolognese (scelta clamorosamente ricaduta sulla pinza, la cosa piu' rapida e indolore che mi sia venuta in mente)
  • mercoledi' 15: festa di compleanno della grandona, con conseguente messa ai fornelli per cucinare quantomeno la sua torta di compleanno. Richiesta: torta al limone (diotibenedicafigliuoladaigustisemplici) con annesse decorazioni manuali di pdz. Ovviamente allestimento generale della casa (senza tralasciare la pulizia prima e dopo dei miei tanto amati 140 mq)
  • giovedi' 16: consegna pagelle e colloquio individuale con le maestre. Salutate tutto il pomeriggio
  • venerdi' 17: si lavora tutto il giorno, dalla mattina alle 8 alla sera alle 19 senza (ho scritto senza) pausa pranzo
  • sabato 18: promessa di piscina per festeggiare la grandona alla mattina, lavoro ai seggi al pomeriggio
  • domenica 19: lavoro ai seggi fino a tarda notte
  • lunedi' 20: festa di non compleanno della piccoladicasa con conseguente messai ai fornelli per una torta non ben definita e per i manicaretti dei piccolini. Ovviamente allestimento generale della casa e pulizia primaedopo annessa e connessa
Non so come io riesca a reggere i ritmi senza collassare. Se mi rilasso, forse, collasso.

lunedì 13 giugno 2016

Piu' bella cosa non c'e', piu' bella cosa di te


Solo quando ti ho visto per la prima volta ho capito cosa volesse dire Amore.
Chi e' l'Amore della mamma? Ti chiedo sempre. E tu con la tua vocina mi rispondi dolcemente toccandomi il cuore.
Tu sei il mio Amore puro, incondizionato, divino.
Tu sei quanto di piu' dolce io avessi mai potuto desiderare.
Tu sei disponibile, cristallina, intelligente e sensibile.
Tu sei meravigliosa dentro e spettacolare fuori.
Tu sei davvero l'Amore della mamma e nessuno mai ti vorra' piu' bene di quanto te ne voglia io.
Ti amo, amore mio, con tutto il cuore. E grazie per tutto quello che mi hai regalato in questi tuoi otto splendidi anni.
Buon compleanno.

Perplessita'


Ieri, nel nostro romantictour, ci siamo fermati a Siena. Poiche' Mr D. non aveva mai visto neanche il duomo abbiamo deciso di entrarvi al volo prima di tornare a Bologna e cosi' l'amara scoperta: per entrare si paga. Si paga. Per entrare in un luogo di culto. Stendiamo un enorme spazioso gigantesco velo piu' che pietoso. Pero' se entri per la messa non paghi, eh. E allora cogliamo due piccioni con una fava, aspettiamo la messa delle 12 e entriamo.
Numero dei fedeli: 8
Numero dei celebranti: 1 (il poveraccio doveva fare avanti e indietro per prendere il necessario all'eucarestia)
Numero di buchi nel soffitto che ci facevano piovere in testa, allagando la parte destra e la parte centrale del duomo: 9
Capacita' di udire il prete nella chiesa enorme, sebbene microfonato: 0,5
Uscendo, pervasi da una enorme tristezza, riflettevo sul fatto che una splendida chiesa come quella ha decisamente perso la sua primaria (se non unica e importante) funzione. Pochi fedeli (poiche' il duomo era chiuso al pubblico), infreddoliti e bagnati sulla testa dalle perdite del soffitto (vi assicuro che pioveva sulla mia testa cosi' forte che mi sono dovuta spostare), impossibilitati a non sentire alcunche' di quello che viene detto a causa del troppo grande spazio e del troppo basso microfono. E allora mi chiedo: che senso ha? Tralasciando il fatto che MAI bisognerebbe pagare per entrare a vedere un edificio di culto (MAI e poi MAI), quale senso puo' avere preservarlo ai fedeli se i fedeli sono quattro gatti e se lo stato della chiesa non viene preservato? E allora un'altra domanda sorge spontanea: tutti i soldi che raccolgono dai biglietti di entrata dove cavolaccio finiscono se non hanno neanche riparato un tetto, cambiato un microfono e chiesto a un povero chirichetto di aiutare un prete?

giovedì 9 giugno 2016

E son dieci


Domani pareggiamo, eh si, e non capitera' mai piu' nella nostra vita. Perche' quest'anno sono esattamente 5 e 5. Mi fa strano al solo pensiero. Da dieci anni sono abituata a pensare a me e Mr D. come una di quelle coppie che si e' sposata tardi, che ha procreato decisamente in anticipo rispetto ai tempi e che ha aspettato parecchi anni prima del grande passo. E invece domani saranno gia' passati 5 anni dal si e 10 dal primo bacio. Questo vuol dire che il prossimo anno sara' piu' il tempo passato da sposati che da freestyle e questo mi fa strano. Si, perche' io mi ero molto abituata all'idea di non sposarmi, un po' per la mia storia familiare, un po' perche' lo Stronzo mi aveva fatto perdere qualsiasi profondita' di unione matrimoniale, un po' perche' dopo che Mr D. mi disse di no, mi ero creata una corazza antimatrimonio degna del riccio piu' palletta delle pallette. E invece chi l'avrebbe mai detto... Dieci anni... Inizia ad essere una storia seria.

mercoledì 8 giugno 2016

Sono viiiiiiiiiiiiiva


O quasi. Dopo una bella settimanina di antibiotico antiplacche antifebbre accoppiato a tre giorni di seggi in cui si e' finito di scrutinare alle 5 del mattino, beh, direi che essere vivi e' una grande vittoria. Comunque poteva andare pegio, eh... poteva piovere.
Azz. Piove.