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mercoledì 6 maggio 2026

Find the differences – livello facile

Le differenze fra il carattere dei fratelli si vedono un po' dappertutto, ma la meraviglia sta nelle piccole cose, come ad esempio la musica che ascoltano mentre si fanno la doccia. Mentre infatti Secondogenita spara a tutto volume Should I Stay or Should I Go dei Clash, alla sua età Primogenita si struggeva con le canzoni depressive di Ultimo. E io le amo anche per questo: sono così diverse ma così maledettamente meravigliose.

mercoledì 1 aprile 2026

Contiamo tutti insieme fino a 100

“Secondogenita?”

“Hum”

“Dov'è la mia bicicletta?”

“L'ho lasciata a casa della mia amica”

“Al di là del fatto che manco me l'hai chiesta, io ne ho bisogno sia domani per andare al lavoro che oggi pomeriggio perché devo accompagnare tuo fratello a nuoto”

“Ma mamma! Adesso devo andare ad allenamento e poi a mangiare da C. insieme alle altre!”

“Bene, organizzati e fa in modo che la bici sia a casa prima delle 16”

“Ma io ho da fare”

Ok, Spetti. Respira... respira... respira e conta fino a 100

“Non mi interessa, tu l'hai presa, tu me la riporti. E' tua responsabilità”

“Ma come faccio!!! Non ho tempo!”

Ok, Spetti. Respira... respira... respira e conta fino a 100

“Non mi interessa, ingegnati”

Lei non ha tempo. Lei ha da fare. Lei ha tredici anni. Respira Spetti. Respira e conta fino a 100.

martedì 17 febbraio 2026

Il fughino – parte 2

Lo scorso anno Secondogenita l'aveva combinata grossa (vedi post qui). In realtà nulla di grave, però ci ero davvero rimasta male. Qualche giorno fa ricevo una sua telefonata:

“Mamma? Volevo dirti che siamo tutti qui fuori per entrare ad inglese ma stanno decidendo di non entrare e io non voglio essere l'unica ad andare in classe”

“Ah... prova a convincerli ad entrare”

“Ok ti richiamo”

In quei cinque minuti di attesa un Mr D. abbastanza arrabbiato si è sfogato con me mentre io cercavo di farlo ragionare perché a sto giro è stata onesta e invece di saltare di pari passo la lezione ci ha avvisato.

“Niente mamma, rimangono fuori tutti, vorrei rimanere fuori anche io”

“Va bene amore mio, grazie per avermelo detto”

“Niente mamma, però tu non dirlo a nessuno eh!”

Io lo ritengo un enorme passo avanti, sono stata davvero contenta dell'onestà e della sincerità che ha dimostrato. Non d'accordo con me alcune persone con cui ne ho parlato, infastidite dal fatto che abbia seguito il gruppo, come se a quell'età non fossero importanti le amicizie. Quando è tornata a casa le ho di nuovo detto di essere felice di come si fosse comportata ma ho ribatio anche l'importanza di ragionare con la sua testa e non farsi influenzare specie in argomenti molto più delicati di quello e si è dimostrata come al solito molto matura. Sono davvero orgogliosa di lei.

mercoledì 28 gennaio 2026

I cambiamenti di Secondogenita

Come detto qualche post fa (vedi qui) Secondogenita ha sempre avuto un caratterino bello peperino e testone ma ultimamente sta cambiando molto. Rimane sempre quella ragazza tosta e dalla risposta pronta ma, almeno con me, sta dimostrando una maturità e una dolcezza tale da lasciarmi stupita. Sabato scorso ho lavorato tutto il giorno, appena finito mi sono fiondata a fare la spesa e, varcata la soglia di casa, mi sono messa a piangere dalla stanchezza. Ero davvero distrutta e il pensiero di dover preparare la cena, sistemare casa e aspettare che Birullulo fosse a letto per svenire anche io nella braccia di Morfeo era quasi insopportabile. Mentre singhiozzavo ricevo la telefonata di Secondogenita:

“Mamma? Possono venire L., I. e C. a cena e poi a dormire da noi?”

Silenzio

“Mamma?”

“Amore, ho lavorato tutto il giorno e sono davvero davvero stanchissima. Non potete andare a casa di qualche d'un altro?”

“Gli altri non possono”

“Ok, guarda anche io non riesco. Una. Una amica sì ma tre per me sono davvero troppe sono molto stanca”

Metto giù e mi rimetto a piangere.

Passano trenta secondi che il telefono suona di nuovo.

“Mamma?”

“Sì amore?”

“La mamma di I. ha detto che lei non può venire per cui sarebbero solo C. e L.”

“Secondogenita... sono molto stanca. Lasciamici pensare ok? Una sola sarebbe meglio, sono molto stanca... No amore, facciamo una sola amica”

“Ok mamma”

Passano trenta secondi che il telefono suona di nuovo.

“Mamma, allora viene solo C.”

“Solo C.? Ma L. è la tua migliore amica...”

“Lo so ma hanno fatto pari o dispari e lei ha perso”

“No vabbeh dai... così no... chiamale entrambe”

“Ma mamma... no...”

“Sì sì chiamale entrambe”

“Ma sei sicura? Sei stanca mamma non importa”

“Sì sì falle venire tutte e due”

E così poco dopo si sono presentate tutte e quando le ho salutate mi hanno sorriso e mi hanno portato un bel regalo tutto per me e per il mio disturbo: caramelline gommose vegane. Io quasi mi mettevo a piangere, un gesto davvero piccolo ma così importante, che mi ha fatto sentire ascoltata nella loro gratitudine. Mi hanno baciato, mi hanno abbracciato e con i loro enormi sorrisoni si sono messe a preparare i letti. Si sono comportate benissimo, alle 11,30 già dormivano e neanche le ho sentite. Un enorme passo avanti per Secondogenita che fino a qualche tempo fa al mio primo no avrebbe iniziato ad insistere a testa bassa per poi urlare e incazzarsi, non ottenendo ovviamente quanto chiesto. Sono molto orgogliosa di lei.

martedì 20 gennaio 2026

Le soluzioni smart di Secondogenita

Non so da quanto tempo questa cosa vada avanti ma tutte le notti faccio incubi su incubi. A volte sono meno pesanti, a volte parecchio impegnativi ma non ho memoria di notti passati senza farne. Prima di intraprendere il percorso dalla Psicocosa l'incubo che andava per la maggiore era l'uragano e io che dovevo meticolosamente chiudermi in casa, chiudere tutte le finestre, le porte, tutto di tutto, per non morire. Mi ricordo ancora il sogno conclusivo e da quel momento non lo sognai più. Ora va per la maggiore la fuga: fuga da un'orda di barbari inferociti che vuol tagliare teste, fuga dagli alieni, fuga fuga fuga. E così corro corro corro. E' ovvio che io mi svegli angosciata e assonnata tutte le mattine, mi faccio tanti di quei chilometri! Parlandone stamattina a colazione Secondogenita mi ha dato la sua soluzione immediata e semplice:

“Beh, mamma, chiama la fatina dei sogni e fatti cambiare sogno”.

A una mia sonora quanto spontanea risata la ragazza ha poi continuato:

“Oppure fatti uccidere così il sogno finisce e puoi iniziarne un altro. Io faccio sempre così”.

Oooooooooooook.

 

domenica 18 gennaio 2026

Fammi fessa

Io e Secondogenita siamo sempre state caratterialmente molto diverse, lei straordinariamente simile al padre. Abbiamo passato anni di scontri, di incompatibilità e difficoltà. La nostra dinamica più frequente funzionava bene o male così:

Secondogenita fa una richiesta di solito non compatibile con quanto da me voluto

Un secco NO da parte mia che però interiormente mi crea possibilità di ripensamenti

Proteste inkazzose e vivaci da parte sua

Il secco NO diventa sempre più definitivo mano a mano che le proteste si fanno più voluminose e insistenti

Urla da parte sua

Fine

Per anni le ho detto di farsi furba, che sapendo come sono fatta di carattere, il modo per farmi fessa è estremamente semplice: dopo il mio NO iniziale basterebbe darmi il tempo di pensare, senza insistere, e se ci si aggiunge anche qualche dolcezza allora quasi sicuramente, compatibilmente con la richiesta, quel NO diventerebbe un SI. Niente. La ragazzina, caparbia e dal carattere forte, andava sempre e inevitabilmente allo scontro. Fatti furba, fammi fessa! le ripetevo spesso. D'altra parte se sai che tua mamma ha questo carattere qui e se vuoi qualcosa puoi anche ingegnarti per ottenerlo tanto alle urla e all'inkazzo da me, toro testone, non otterrai davvero mai nulla. Anzi. Più urli e più ti inkazzi più il mio NO diventa totale e indiscutibile.

Non so esattamente quando sia avvenuta la metamorfosi, forse è stato qualcosa di graduale avvenuto con l'impegno di entrambe. La dinamica ora è diametralmente cambiata. Quando lei mi chiede qualcosa io non le dico no, le chiedo cinque minuti per pensarci in modo da valutare l'idea e da vedere se riesco ad accontentarla. Lei da parte sua non insiste, mi da il tempo, e quando si ripresenta mi chiede dolcemente la decisione. E se la decisione è ancora no, allora me lo richiede ma senza insistere troppo e nel caso diventi un sì allora mi domanda se ne sono sicura, se non è troppo un peso, se va bene così e va sempre bene così. Il mio SI una volta che è tale non torna più indietro (domani scriverò qui un esempio lampante successo sabato). E' una dinamica sana, per nulla forzata, naturale, che si è stabilita fra noi con spontaneità ed equilibrio. Credo che stia maturando, che stia crescendo. E io con lei.

lunedì 12 gennaio 2026

Che si aprano le danze

Oggi è un giorno un po' particolare perché dovrò iscrivere due dei miei figli alle prossime scuole, i due più piccoli, e la cosa mi fa davvero strana. Il pensiero che Birullulo prossimo anno andrà alle elementari, lui, il piccolo di casa, mi riempie il cuore. E' vero che lui è di dicembre e che sarà uno dei più piccoli però andrà comunque alle elementari e nel giro di pochissimo, io lo so, avrà una crescita esponenziale che mi farà domandare Ma dove è finito il mio piccolino? E poi c'è Secondogenita, lei che prima del fratello è sempre stata considerata davvero la piccola peste di casa, oggi la iscriverò alle superiori. E' riuscita a scegliere e a parte una débâcle iniziale ha preso la decisione secondo me migliore: seguire il suo cuore fregandosene dei consigli spesso contrastanti di chi le stava intorno. E che scientifico tradizionale sia.



mercoledì 10 dicembre 2025

Di scelte difficili e come guidarle

Secondogenita è alle prese con la scelta delle superiori e pare un calvario. Era sicura e decisa sul liceo scientifico da anni ormai fino a quando è arrivato sul registro elettronico il consiglio dei professori: liceo scienze umane o scienze umane indirizzo socioeconomico. Non perché non eccella nelle materie scientifiche, anzi, ma perché secondo loro si adatterebbe di più a lei. Sta cosa l'ha messa in crisi e questo a detta sua perché si dice in giro che chi non fa la scelta consigliata ha il 99% di possibilità di finire bocciata al primo anno di superiori. Che cagata. Sono stati giorni di discussioni fra lei e Mr D., fra coinvolgimenti di Primogenita che ahimè sta vivendo cinque anni di puro inferno, e fra silenzio da parte mia. Silenzio rotto ieri sera quando durante la cena ho voluto dire anche io la mia. Perchè per me la cosa è estremamente semplice: cosa ti piace studiare? Cosa vorresti fare TU? La risposta di Secondogenita è arrivata subito, senza neanche un minimo di esitazione. E allora di cosa stiamo parlando? Le ho spiegato di non farsi influenzare da quello che dicono gli altri perché la scelta è sua, è solo sua e solo lei sa cosa davvero le possa piacere e cosa no. E che liceo scientifico sia. La scelta ora sarà sull'indirizzo, ma le ho consigliato di andare per esclusione: sai che scienze applicate non ti piace? Bene, via! Rimangono il tradizionale e il potenziato e ha ancora un mese di tempo. Fra tutta l'indecisione che prima si portava dentro, restringere il campo a solo due opzioni è già un bel traguardo. Ora sta a lei capire davvero quale delle due strade senta più giusta.

mercoledì 19 novembre 2025

Secondogenita

Il mio Amore... la mia Sbibulina. Secondogenita è bella, sia dentro che fuori. Nonostante tutte intorno a lei stiano crescendo e maturando anche un po' troppo in fretta lei rimane fondamentalmente ancora una bambina. Ancora gioca col fratello e con le amiche, ancora mi cerca e si accoccola e l'ironia che da sempre la contraddistingue è ancora a pieno regime. Ieri sera, prima di andare a letto, mi chiede in modo assonnato:

“Mamma? Domani mattina svegliami alle 7.00”

“Ok”

“No ma devi proprio svegliarmi eh!”

“Eh però io ti chiamo, ti sveglio, poi tu ti giri dall'altra parte e continui a dormire e io devo andare a lavorare. Se ti chiamo e ti sveglio alzati subito”

“Eh ma mamma!! Tu devi insistere!! Perché io in quel momento sono in dormiSveglia!”

“Ehm... in cosa sei tu?”

“In dormiSveglia!

AmoreMio... Non ce l'ho fatta a non ridere di felicità e dolcezza. Non sarò di certo io a correggere ancora un lato di innocenza fanciullesca che mi fa ricordare che bellissima bambina lei è stata.

martedì 21 ottobre 2025

I sogni son desideri

Prima di andare a letto di solito faccio un passaggio veloce da tutti e tre i miei figli per dargli un bel bacio e godermeli mentre dormono o sono lì lì per. Ieri sera mi sono approcciata al letto di Secondogenita e, visto che stava dormendo tutta storta, l'ho un pelino raddrizzata.

“Mamma... Mamma...” disse lei sbiascicando

“Sì amore mio” diss'io consapevole che stesse più di là che di qua

“Mmmmmmmm... Voglio le barbie” disse la tredicenne spilungona girandosi e ripiombando nell'oblio

“Ma certo amore mio” diss'io fuggendo dalla sua camera da letto per paura di svegliarla da quanto stavo ridendo a crepapelle.

domenica 28 settembre 2025

C'è aria di... cambiamenti

Non so se sia la fase di passaggio, io davvero non lo so. Secondogenita è sempre stata una bambina dal carattere molto forte sebbene sotto sotto nasconda una tenerezza e una insicurezza che solo una mamma può cogliere. E' una di quelle persone che quando dice una cosa quella è, e che magari per ribadirla lo dice in modo imperativo, poco gentile, focoso. La ragazzina che fino a qualche settimana fa era a tratti sgodevole, rispondeva male e d'impulso e a volte mi chiedeva incredula come mai non ci sopportasse, oggi sembra essere sparita. Al suo posto mi ritrovo una figlia educata, pacata, che mi ringrazia per le piccole cose che faccio per lei. Si avvicina per abbracciarmi e darmi anche solo un bacio della buona notte e mi chiede scusa se qualcosa mi ha dato fastidio. Non la riconosco quasi più. Lei che da quando aveva 4 anni mi ha sempre risposto di pancia, con modi a tratti bruschi e determinati, ora pare proprio un'altra persona. A volte vorrei che questa fosse lei, equilibrata e dolce, ma mi rendo conto che è più probabile che sia una fase di passaggio fra quella che è stata la preadolescenza (e che a quanto pare si è conclusa) e quella che sarà l'adolescenza (che ancora non è iniziata). Comunque non ha senso arrovellarsi, meglio godersi questa meravigliosa, splendida, dolcissima personcina che ora è. Tanto io, in qualsiasi modo lei sia, in qualsiasi modo lei si comporti, io la amo di quell'amore incondizionato, infinito, immenso che solo una mamma può provare.

martedì 16 settembre 2025

Breve storia triste

 

La maglietta che ieri indossava Birullulo e che gli stava evidentemente piccola ho scoperto essere un top di Secondogenita.

Fine.

lunedì 21 luglio 2025

Accadde ieri ovvero Il mio Sole

Ieri Secondogenita ha compiuto 13 anni ed è incredibile che sia cresciuta così tanto in un solo anno. Si sta lasciando alle spalle la bambina e si sta progressivamente trasformando nella persona meravigliosa che sarà. E' bella, determinata, compagnona e ironica. Ha un carattere tutto suo, fatto di dolcezza e testardaggine, sorrisi e caparbietà. Perché lei in particolare ti rapisce il cuore, ti ammalia e ti fa impazzire. Auguri Amore mio, ti amo immensamente.

giovedì 19 giugno 2025

Soddisfazioni secondogenite

Dopo anni e anni di battaglie, perdite e insoddisfazioni è arrivata a casa finalmente la coppa del torneo di scacchi. Secondogenita infatti è arrivata seconda in tutta la scuola. Inutile che vi dica la gioia per lei e la felicità per noi e a quanto ho capito ha perso il primo posto per un soffio. E come se non bastasse, a coronare il suo anno scolastico, i genitori sono stati convocati per la rappresentazione dell'inferno dantesco. La prima cosa che ho pensato, lo ammetto, è stata non molto lusinghiera: un'ora e passa di terzine dantesche recitate da pre-adolescenti svogliati. Che culo. E invece “La Classe infernale” (così hanno chiamato lo spettacolo) è stata una piacevole sorpresa: i ragazzi hanno recitato tutti con ardore e passione, inframezzando Dante a canzoni moderne rivisitate nel testo per essere adattate al contesto. E sono riusciti anche a coingolvere G., un ragazzo con la sindrome di down in classe loro al quale vogliono molto bene ma che parla poco e con difficoltà. Sono stati così bravi che l'ora è volata e sono corsa subito a fare i complimenti ai ragazzi e ai professori. La professoressa di musica mi ha anche chiesto come mai fossi così stupita. Saranno state le mie basse aspettative unite alla loro indiscussa bravura, ma ne sono stata davvero colpita e piacevolmente sorpresa. Ciliegina sulla torta: esame finale di inglese di Secondogenita che, come il padre e la sorella, non brilla di certo in questa materia. E' tornata a casa e con il suo fare annoiato e strafottente tipico della sua età e ha dichiarato che era andato molto bene e che era davvero facile. E ora è giusto che si rilassi un bel po' in vista della terza media del prossimo anno. Ebbravol'amoremio.

mercoledì 21 maggio 2025

Breve storie secondogenite

“Mamma!!!”

“Sì Secondogenita?”

“Mi sono fatta malissimo!!!”

“Ma come hai fatto?”

“Ero seduta sul divano e mi sono alzata. E mentre mi alzavo mi sono dimenticata di avere una gamba così sono caduta”

Fine.

mercoledì 7 maggio 2025

Breve storia storicamente discutibile

“Mamma?”

“Sì Secondogenita?”

“Ma sei andata anche tu a votare per il nuovo Papa?”

Fine.

mercoledì 9 aprile 2025

Breve storia triste

“Ehi Secondogenita!!”

“Sì, papà?”

“Ma non sei felice? Stiamo entrando al tuo primo concerto! Io me lo ricordo il mio primo concerto... Enrico Ruggeri!”

“Chi?”

FINE.

lunedì 7 aprile 2025

Il primo concerto non si scorda mai

Erano mesi che cercavo i biglietti. Tutto sold out, come sempre, e così me l'ero messa via quando alle 20,20 di domenica sera mi arriva la telefonata di una mia amica già dentro all'Unipol Arena.

“Ho un amico che non viene, due biglietti supergold, 250€ e sblisga”

Maporcadiquellapupazzolaladra, mi sembra decisamente troppo. E così mentre mi accingo a dire di no col cuore un pochino in pezzi vedo Mr. D. col telefono in mano che candidamente mi fa:

“Non so come sia possibile, magari qualcuno ha disdetto, ma qui ne vedo tre biglietti giù nella bolgia a meno di 180€.”

“Paga SUBITO”.

E la cosa ancora più assurda è che non ho avuto modo di avere nessun tipo di ansia, io che normalmente sarei entrata in agitazione già dalla mattina stessa. E invece no. Mi ero già messa in testa che non saremmo riusciti ad andare, poi che saremmo andati ma saremmo arrivati con molto ritardo, senza trovare parcheggi, già a concerto iniziato. Avremmo visto Jovanotti come un puntino indefinito in uno sfondo gigante e al ritorno avremmo smadonnato per trovare un posto in quella bolgia di casa nostra murata di cantieri del tram.

Ore 20,20 acquisto biglietti

Ore 20,25 fuori casa

Ore 20,40 parcheggio

Ore 20,50 siamo dentro

Ore 21,05 inizio concerto

Ore 23,55 fine concerto

Ore 24,05 macchina

Ore 24,20 parcheggio sotto casa

Ore 24,25 letto

Siamo riusciti ad andare davanti perché di spazio ce n'era.

Siamo riusciti a ballare, cantare, commuoverci, divertirci con Secondogenita che era così felice che le ridevano anche le orecchie. E il momento più bello in assoluto è stato quando quella meravigliosa ragazza di neanche tredici anni si è accoccolata su di me, stanca e sorridente, per farsi cullare in un lento dolce. E quando a conclusione del concerto è arrivata la sua canzone, la canzone a cui deve il suo nome, l'abbiamo cantata a squarciagola felici di questa splendida opportunità.

L'Universo ci ha chiaramente fatto capire che era davvero il nostro momento, era davvero l'unica cosa che qella sera potevamo fare e sono grata per questo perché non dimenticherò mai il viso di mia figlia illuminato dalle luci dell'Unipol Arena.

lunedì 10 marzo 2025

Il fughino

Fare fuga da scuola è diventato sempre più complicato fra registri elettronici, giustificazioni online, comunicazioni in tempo reale dalla scuola. Ma tant'è che prima o poi doveva capitare anche a noi. Ha iniziato Primogenita alla veneranda età dei suoi 16 anni in terza superiore. Credeva che le assenze ai corsi di recupero non venissero segnalate e invece... Colta in fallo ha ammesso subito che non c'era andata perché secondo lei inutile. Non ci sono state conseguenze perché tutto sommato ne abbiamo parlato, ha già le sue lezioni di ripetizioni e aveva le sue ragioni. Certo che poteva anche dircelo eh, visto che in casa si può sempre parlare di tutto. Fra le altre cose quando ci chiede di stare a casa, per un motivo valido o per l'altro, se ne parla e a volte è un sì altre volte è un no, ma nessuno crocefigge nessuno qui. Settimana scorsa però, mentre eravamo in ferie, ho soperto anche Secondogenita. Corso di inglese a scuola. Seconda media. Un po' troppo presto per i miei gusti. Come sempre nel suo stile, la prima volta ha negato tutto. Ricordo ancora come se fosse ieri quando la portai al pronto soccorso per un male all'orecchio. Aveva cinque anni. I medici insistevano con il dire che aveva un gioco incastrato dentro. Interrogata lei aveva negato tutto più e più volte, anche a quattr'occhi con me, e io, credendole, l'ho sostenuta contro tutto e tutti finché non le hanno estratto indovinate cosa? Porcadiquellapupazzolaladra. A sto giro, ricordandole quanto successo tempo addietro, le ho fatto presente che avrei chiamato la British e mi sarei inkazzata come una pantera se lei effettivamente era presente ma l'avevano messa assente. Le ho anche fatto presente che avrei voluto evitare figure di merda come quella successa ai suoi cinque anni per cui per favore onestà. Ha ammesso. Maporcadiquellapaletta.

E perchè l'hai fatto?

Perché lo fanno tutti.

Credo sia la risposta più di merda che una persona possa dare, la risposta più pericolosa per un adolescente.

Ora. Non voglio essere una di quelle nonne che Ah ma se tutti si buttano giù dal ponte allora però porcapaletta! Le ho fatto presente, con la mia solita calma, quanto preoccupante fosse la sua risposta e le ho fatto comprendere il perché. Le ho fatto presente quanto grave fosse anche il fatto che io la credevo in un posto e invece era in un altro. E se le fosse successo qualcosa visto che ha solo 12 anni? Insomma. Con serenità ne abbiamo parlato, le ho detto (anche se non ce n'era bisogno visto che lo si fa) che se ogni tanto non ci vuole andare basta dirlo e che magari riceverà un no da parte nostra, ogni tanto qualche sì, ma almeno se ne può parlare come è sempre stato. Per lei una piccolissima punizione simbolica, giusto per farle capire che ha fatto qualcosa di sbagliato ma proprio piccola perché il rischio è che la prossima volta neghi laqualunque. Difficile avere a che fare con gli adolescenti, e non si sa mai se si è fatto il giusto oppure no. Avrebbe avuto senso inkazzarsi? Chiuderle in casa per giorni come facevano i nostri genitori? O si è fatto bene a parlarne nella speranza che non succeda più? Lo scopriremo solo vivendo.

mercoledì 5 marzo 2025

Sabato mattina.

Silenzio.

Felicità.

Mi faccio un bel tè.

Prendo il mio libro.

Mi accomodo sulla poltrona in sala in uno splendido angolino.

Comodità.

Apro il libro.

Felicità.

Rumori.

Hum.

Secondogenita si palesa.

Hum.

Si accoccola di fianco alla mia poltrona che mentre prima era bella larga e spaziosa ora diventa minuscola e scomoda.

Hum.

Mi prende il libro e lo mette per terra.

Hum.

“Ehm... buongiorno Amore. Scusa eh ma io ero venuta qui per rilassarmi”

“Hai fatto tre figli, non puoi rilassarti”

E buona giornata a me.