lunedì 20 luglio 2026
14
lunedì 13 luglio 2026
She's back
domenica 21 giugno 2026
167
venerdì 19 giugno 2026
L'ultimo esame
mercoledì 10 giugno 2026
Il punto di vista sbibulinico
“Allora? Com'è andato l'esame di lingue?”
“Sai mamma ho parlato di te!”
“Di me?”
“Sì... chiedeva una persona che ti ha ispirato”
“Ispirato? Perché ti ispiro rabbia?”
“Ahahahahah ma no mamma!!! Che ti ha ispirato come vita!!”
“E hai messo me? Ma che bello!!!! E perchè?”
“Perché tu hai un lavoro che ti piace e una bella famiglia. Ti sei costruita una vita semplice e sei felice”
E lì mi sciolsi. Ed è vero eh, è tutto vero. Ma sapere che tutto questo non solo viene visto da mia figlia, ma viene anche apprezzato, mi scioglie il cuore e mi fa capire che qualcosa di buono lo devo pur aver fatto. Sono felice.
martedì 9 giugno 2026
L'inizio
lunedì 25 maggio 2026
La grande festa
giovedì 21 maggio 2026
Super orgoglio materno
giovedì 7 maggio 2026
Quello che non viene visto
mercoledì 6 maggio 2026
Find the differences – livello facile
mercoledì 1 aprile 2026
Contiamo tutti insieme fino a 100
“Secondogenita?”
“Hum”
“Dov'è la mia bicicletta?”
“L'ho lasciata a casa della mia amica”
“Al di là del fatto che manco me l'hai chiesta, io ne ho bisogno sia domani per andare al lavoro che oggi pomeriggio perché devo accompagnare tuo fratello a nuoto”
“Ma mamma! Adesso devo andare ad allenamento e poi a mangiare da C. insieme alle altre!”
“Bene, organizzati e fa in modo che la bici sia a casa prima delle 16”
“Ma io ho da fare”
Ok, Spetti. Respira... respira... respira e conta fino a 100
“Non mi interessa, tu l'hai presa, tu me la riporti. E' tua responsabilità”
“Ma come faccio!!! Non ho tempo!”
Ok, Spetti. Respira... respira... respira e conta fino a 100
“Non mi interessa, ingegnati”
Lei non ha tempo. Lei ha da fare. Lei ha tredici anni. Respira Spetti. Respira e conta fino a 100.
martedì 17 febbraio 2026
Il fughino – parte 2
Lo scorso anno Secondogenita l'aveva combinata grossa (vedi post qui). In realtà nulla di grave, però ci ero davvero rimasta male. Qualche giorno fa ricevo una sua telefonata:
“Mamma? Volevo dirti che siamo tutti qui fuori per entrare ad inglese ma stanno decidendo di non entrare e io non voglio essere l'unica ad andare in classe”
“Ah... prova a convincerli ad entrare”
“Ok ti richiamo”
In quei cinque minuti di attesa un Mr D. abbastanza arrabbiato si è sfogato con me mentre io cercavo di farlo ragionare perché a sto giro è stata onesta e invece di saltare di pari passo la lezione ci ha avvisato.
“Niente mamma, rimangono fuori tutti, vorrei rimanere fuori anche io”
“Va bene amore mio, grazie per avermelo detto”
“Niente mamma, però tu non dirlo a nessuno eh!”
Io lo ritengo un enorme passo avanti, sono stata davvero contenta dell'onestà e della sincerità che ha dimostrato. Non d'accordo con me alcune persone con cui ne ho parlato, infastidite dal fatto che abbia seguito il gruppo, come se a quell'età non fossero importanti le amicizie. Quando è tornata a casa le ho di nuovo detto di essere felice di come si fosse comportata ma ho ribatio anche l'importanza di ragionare con la sua testa e non farsi influenzare specie in argomenti molto più delicati di quello e si è dimostrata come al solito molto matura. Sono davvero orgogliosa di lei.
mercoledì 28 gennaio 2026
I cambiamenti di Secondogenita
Come detto qualche post fa (vedi qui) Secondogenita ha sempre avuto un caratterino bello peperino e testone ma ultimamente sta cambiando molto. Rimane sempre quella ragazza tosta e dalla risposta pronta ma, almeno con me, sta dimostrando una maturità e una dolcezza tale da lasciarmi stupita. Sabato scorso ho lavorato tutto il giorno, appena finito mi sono fiondata a fare la spesa e, varcata la soglia di casa, mi sono messa a piangere dalla stanchezza. Ero davvero distrutta e il pensiero di dover preparare la cena, sistemare casa e aspettare che Birullulo fosse a letto per svenire anche io nella braccia di Morfeo era quasi insopportabile. Mentre singhiozzavo ricevo la telefonata di Secondogenita:
“Mamma? Possono venire L., I. e C. a cena e poi a dormire da noi?”
Silenzio
“Mamma?”
“Amore, ho lavorato tutto il giorno e sono davvero davvero stanchissima. Non potete andare a casa di qualche d'un altro?”
“Gli altri non possono”
“Ok, guarda anche io non riesco. Una. Una amica sì ma tre per me sono davvero troppe sono molto stanca”
Metto giù e mi rimetto a piangere.
Passano trenta secondi che il telefono suona di nuovo.
“Mamma?”
“Sì amore?”
“La mamma di I. ha detto che lei non può venire per cui sarebbero solo C. e L.”
“Secondogenita... sono molto stanca. Lasciamici pensare ok? Una sola sarebbe meglio, sono molto stanca... No amore, facciamo una sola amica”
“Ok mamma”
Passano trenta secondi che il telefono suona di nuovo.
“Mamma, allora viene solo C.”
“Solo C.? Ma L. è la tua migliore amica...”
“Lo so ma hanno fatto pari o dispari e lei ha perso”
“No vabbeh dai... così no... chiamale entrambe”
“Ma mamma... no...”
“Sì sì chiamale entrambe”
“Ma sei sicura? Sei stanca mamma non importa”
“Sì sì falle venire tutte e due”
E così poco dopo si sono presentate tutte e quando le ho salutate mi hanno sorriso e mi hanno portato un bel regalo tutto per me e per il mio disturbo: caramelline gommose vegane. Io quasi mi mettevo a piangere, un gesto davvero piccolo ma così importante, che mi ha fatto sentire ascoltata nella loro gratitudine. Mi hanno baciato, mi hanno abbracciato e con i loro enormi sorrisoni si sono messe a preparare i letti. Si sono comportate benissimo, alle 11,30 già dormivano e neanche le ho sentite. Un enorme passo avanti per Secondogenita che fino a qualche tempo fa al mio primo no avrebbe iniziato ad insistere a testa bassa per poi urlare e incazzarsi, non ottenendo ovviamente quanto chiesto. Sono molto orgogliosa di lei.
martedì 20 gennaio 2026
Le soluzioni smart di Secondogenita
Non so da quanto tempo questa cosa vada avanti ma tutte le notti faccio incubi su incubi. A volte sono meno pesanti, a volte parecchio impegnativi ma non ho memoria di notti passati senza farne. Prima di intraprendere il percorso dalla Psicocosa l'incubo che andava per la maggiore era l'uragano e io che dovevo meticolosamente chiudermi in casa, chiudere tutte le finestre, le porte, tutto di tutto, per non morire. Mi ricordo ancora il sogno conclusivo e da quel momento non lo sognai più. Ora va per la maggiore la fuga: fuga da un'orda di barbari inferociti che vuol tagliare teste, fuga dagli alieni, fuga fuga fuga. E così corro corro corro. E' ovvio che io mi svegli angosciata e assonnata tutte le mattine, mi faccio tanti di quei chilometri! Parlandone stamattina a colazione Secondogenita mi ha dato la sua soluzione immediata e semplice:
“Beh, mamma, chiama la fatina dei sogni e fatti cambiare sogno”.
A una mia sonora quanto spontanea risata la ragazza ha poi continuato:
“Oppure fatti uccidere così il sogno finisce e puoi iniziarne un altro. Io faccio sempre così”.
Oooooooooooook.
domenica 18 gennaio 2026
Fammi fessa
Io e Secondogenita siamo sempre state caratterialmente molto diverse, lei straordinariamente simile al padre. Abbiamo passato anni di scontri, di incompatibilità e difficoltà. La nostra dinamica più frequente funzionava bene o male così:
Secondogenita fa una richiesta di solito non compatibile con quanto da me voluto
Un secco NO da parte mia che però interiormente mi crea possibilità di ripensamenti
Proteste inkazzose e vivaci da parte sua
Il secco NO diventa sempre più definitivo mano a mano che le proteste si fanno più voluminose e insistenti
Urla da parte sua
Fine
Per anni le ho detto di farsi furba, che sapendo come sono fatta di carattere, il modo per farmi fessa è estremamente semplice: dopo il mio NO iniziale basterebbe darmi il tempo di pensare, senza insistere, e se ci si aggiunge anche qualche dolcezza allora quasi sicuramente, compatibilmente con la richiesta, quel NO diventerebbe un SI. Niente. La ragazzina, caparbia e dal carattere forte, andava sempre e inevitabilmente allo scontro. Fatti furba, fammi fessa! le ripetevo spesso. D'altra parte se sai che tua mamma ha questo carattere qui e se vuoi qualcosa puoi anche ingegnarti per ottenerlo tanto alle urla e all'inkazzo da me, toro testone, non otterrai davvero mai nulla. Anzi. Più urli e più ti inkazzi più il mio NO diventa totale e indiscutibile.
Non so esattamente quando sia avvenuta la metamorfosi, forse è stato qualcosa di graduale avvenuto con l'impegno di entrambe. La dinamica ora è diametralmente cambiata. Quando lei mi chiede qualcosa io non le dico no, le chiedo cinque minuti per pensarci in modo da valutare l'idea e da vedere se riesco ad accontentarla. Lei da parte sua non insiste, mi da il tempo, e quando si ripresenta mi chiede dolcemente la decisione. E se la decisione è ancora no, allora me lo richiede ma senza insistere troppo e nel caso diventi un sì allora mi domanda se ne sono sicura, se non è troppo un peso, se va bene così e va sempre bene così. Il mio SI una volta che è tale non torna più indietro (domani scriverò qui un esempio lampante successo sabato). E' una dinamica sana, per nulla forzata, naturale, che si è stabilita fra noi con spontaneità ed equilibrio. Credo che stia maturando, che stia crescendo. E io con lei.
lunedì 12 gennaio 2026
Che si aprano le danze
Oggi è un giorno un po' particolare perché dovrò iscrivere due dei miei figli alle prossime scuole, i due più piccoli, e la cosa mi fa davvero strana. Il pensiero che Birullulo prossimo anno andrà alle elementari, lui, il piccolo di casa, mi riempie il cuore. E' vero che lui è di dicembre e che sarà uno dei più piccoli però andrà comunque alle elementari e nel giro di pochissimo, io lo so, avrà una crescita esponenziale che mi farà domandare Ma dove è finito il mio piccolino? E poi c'è Secondogenita, lei che prima del fratello è sempre stata considerata davvero la piccola peste di casa, oggi la iscriverò alle superiori. E' riuscita a scegliere e a parte una débâcle iniziale ha preso la decisione secondo me migliore: seguire il suo cuore fregandosene dei consigli spesso contrastanti di chi le stava intorno. E che scientifico tradizionale sia.
mercoledì 10 dicembre 2025
Di scelte difficili e come guidarle
mercoledì 19 novembre 2025
Secondogenita
Il mio Amore... la mia Sbibulina. Secondogenita è bella, sia dentro che fuori. Nonostante tutte intorno a lei stiano crescendo e maturando anche un po' troppo in fretta lei rimane fondamentalmente ancora una bambina. Ancora gioca col fratello e con le amiche, ancora mi cerca e si accoccola e l'ironia che da sempre la contraddistingue è ancora a pieno regime. Ieri sera, prima di andare a letto, mi chiede in modo assonnato:
“Mamma? Domani mattina svegliami alle 7.00”
“Ok”
“No ma devi proprio svegliarmi eh!”
“Eh però io ti chiamo, ti sveglio, poi tu ti giri dall'altra parte e continui a dormire e io devo andare a lavorare. Se ti chiamo e ti sveglio alzati subito”
“Eh ma mamma!! Tu devi insistere!! Perché io in quel momento sono in dormiSveglia!”
“Ehm... in cosa sei tu?”
“In dormiSveglia!”
AmoreMio... Non ce l'ho fatta a non ridere di felicità e dolcezza. Non sarò di certo io a correggere ancora un lato di innocenza fanciullesca che mi fa ricordare che bellissima bambina lei è stata.
martedì 21 ottobre 2025
I sogni son desideri
Prima di andare a letto di solito faccio un passaggio veloce da tutti e tre i miei figli per dargli un bel bacio e godermeli mentre dormono o sono lì lì per. Ieri sera mi sono approcciata al letto di Secondogenita e, visto che stava dormendo tutta storta, l'ho un pelino raddrizzata.
“Mamma... Mamma...” disse lei sbiascicando
“Sì amore mio” diss'io consapevole che stesse più di là che di qua
“Mmmmmmmm... Voglio le barbie” disse la tredicenne spilungona girandosi e ripiombando nell'oblio
“Ma certo amore mio” diss'io fuggendo dalla sua camera da letto per paura di svegliarla da quanto stavo ridendo a crepapelle.
domenica 28 settembre 2025
C'è aria di... cambiamenti
Non so se sia la fase di passaggio, io davvero non lo so. Secondogenita è sempre stata una bambina dal carattere molto forte sebbene sotto sotto nasconda una tenerezza e una insicurezza che solo una mamma può cogliere. E' una di quelle persone che quando dice una cosa quella è, e che magari per ribadirla lo dice in modo imperativo, poco gentile, focoso. La ragazzina che fino a qualche settimana fa era a tratti sgodevole, rispondeva male e d'impulso e a volte mi chiedeva incredula come mai non ci sopportasse, oggi sembra essere sparita. Al suo posto mi ritrovo una figlia educata, pacata, che mi ringrazia per le piccole cose che faccio per lei. Si avvicina per abbracciarmi e darmi anche solo un bacio della buona notte e mi chiede scusa se qualcosa mi ha dato fastidio. Non la riconosco quasi più. Lei che da quando aveva 4 anni mi ha sempre risposto di pancia, con modi a tratti bruschi e determinati, ora pare proprio un'altra persona. A volte vorrei che questa fosse lei, equilibrata e dolce, ma mi rendo conto che è più probabile che sia una fase di passaggio fra quella che è stata la preadolescenza (e che a quanto pare si è conclusa) e quella che sarà l'adolescenza (che ancora non è iniziata). Comunque non ha senso arrovellarsi, meglio godersi questa meravigliosa, splendida, dolcissima personcina che ora è. Tanto io, in qualsiasi modo lei sia, in qualsiasi modo lei si comporti, io la amo di quell'amore incondizionato, infinito, immenso che solo una mamma può provare.