giovedì 29 marzo 2012

La genetica non è un’opinione


Degna figlia di sua madre, al ripieno panciuto piacciono i mantra. Cuffie sul pancione e via a:


Invece di rilassarla, si è mossa dolcemente finchè non è finita la melodia. Inutile dire che mi sono commossa.

mercoledì 28 marzo 2012

Un buon modo


Se si vogliono evitare testate al marito, urla al capo, esaurimenti e conseguenti crisi di nervi, un buon modo c’è. L’avevo escogitato i primi mesi di vita della mia primogenita per cercare di aggirare la pazzia dovuta un po’ alla mancanza di sonno, un po’ agli ormoni, un po’ allo sconvolgimento di vita. Il metodo era semplice ed efficace: svegliarsi alla mattina e decidere di fare una piccola cosa per sé stessi, anche minuscola ma solo ed esclusivamente per sé. Pare una cosa semplice, ma le donne lavoratrici - casalinghe - mamme - mogli sanno benissimo essere al limite dell’impresa titanica. E così oggi ci pensato su, e lo farò: sono tre settimane che ho voglia di un panino con cotto e maionese e oggi compererò il tutto, lo preparerò e me lo mangerò.

martedì 27 marzo 2012

Supposizioni mediche con risposte equilibrate


Visita aziendale. Medico panzuto e lievemente apatico. Ironia fastidiosa.
“Allora, Signora Spettinata. Qui c’è qualcosa che non torna. All’interno di questa azienda lei è l’unica persona sposata con dei figli.”
“Me lo dica: è raccomandata?”
Se fossi raccomandata non mi avrebbero fatto finire il contratto ad hoc per la mia pancia ripiena, avrei le ferie pagate, la maternità pagata e un contratto serio con uno stipendio serio, le pare?!?!?!
“Ehm… no, non lo sono”

lunedì 26 marzo 2012

Under Pression

Anemia + pluriennali problemi di pressione + gravidanza = donna ambulante pericolo costante.
La mia massima?
96
La mia minima?
42
Conseguenze?
Giramenti di testa 24h su 24, rischio di caduta a pera cotta ogni volta che la balena tenta di alzarsi anche solo da una sedia. E poi: liquirizia, liquirizia, liquirizia e ancora liquirizia.
Credo che la mia seconda pupetta mi nascerà ancora più nera della prima.

venerdì 23 marzo 2012


“Mamma mamma aspetta… Vojjo vedeLe i tuoi occhi”
“Mamma? Lo sai che nei tuoi occhi c’è il maLe, con le onde e la spiaggia?”
Come si fa a non amarli incondizionatamente…

mercoledì 21 marzo 2012

Di consuete conversazioni casalinghe

“Sai, Mr D., se avessimo i soldi mi prenderei una seconda laurea in storia moderna"
“Un’altra bella laurea inutile insomma”
“Se avessimo i soldi non ci servirebbero lauree utili”

martedì 20 marzo 2012

L'ormonella

Mi guardo allo specchio.
Pianto ininterrotto.
Un’amica urla dicendo alle sue figlie di non urlare.
Risarola incontrollabile.
Osservo il peso sulla bilancia.
Depressione cronica.
Complimento da parte di mia figlia.
Commozione tragicomica.
Ho urgente bisogno che qualcuno controlli i miei sbalzi ormonali.

lunedì 19 marzo 2012

19 marzo, h: 7.55

“Papààààààààààà?!”
… … …
“PAPAAAAAAAAAAAA’?!”
mmmmmm
“Papà vieni che ho fatto la cacca come il cavallo?”
Auguri Mr. D.

venerdì 16 marzo 2012

Ooooooooommmmmm


Tutte le mamme sanno che avere un momento per sé stesse è molto improbabile, una giornata intera praticamente impossibile. Oggi io ero riuscita nell’intento di avere almeno quattro ore di solitudine. Per fare ciò: un’organizzazione degna della donna più sopraffine, tutto programmato nei minimi particolari. Ma Mr D., inconsciamente geloso del mio frammento solitario annuale, ha pensato bene di chiudersi la porta di casa alle spalle con chiavi ancora nella toppa. Morale della favola? Donna incinta con una panza tanta, con almeno quattro borse della spesa pesanti tonnellate, si avvierà all’uscita del lavoro verso casa con da una parte il cellulare collegato ai pompieri, e dall’altra tantissima voglia di tirare testate al proprio marito fino a farlo rinsavire.

giovedì 15 marzo 2012

Bimbipertorio


Tanti auguri a te
Il coccodrillo come fa
Il caffè della peppina
Quarantaquattro gatti
Ecco il repertorio che la Pimpante Piccola Peste ha cantato alla mia pancia durante l’asciugamento capelli. La bimba-ripieno si è immobilizzata fino alla fine del concerto, per poi riprendere a scalciare allegramente sulla mia vescica, ormai martire di ogni singolo movimento fetale.