Ieri sono andata al
centro DCA per fare le mie solite due sedute ma a sto giro abbiamo
analizzato i dati rilevati nell'ultima (e seconda)
bioimpedenziometria. Consolo subito chi non sapesse diccheccavolaccio
stia parlando, io sono sette mesi che sento parlare di sta roba e
ancora fatico a pronunciarla correttamente. In parole povere è un
metodo per analizzare all'interno del tuo corpo la percentuale di
massa magra, massa grassa, acqua e miliardi e miliardi di altri
parametri. L'esame che avevo fatto a maggio mi aveva lasciato
letteralmente sconvolta ma sinceramente me ne ero dimenticata, vuoi
per il tempo trascorso, vuoi perché il mio cervello ha un'innata
capacità di dimenticarsi ciò che non vuole vedere. Beh insomma, in
seguito all'aumento di due chili preso nell'ultimo periodo, per farmi
stare tranquilla, mi hanno rifatto la bioimpestikaxxi. Risultato? Lo
stesso identico di mesi e mesi fa, un pelo migliorato. Pare che io
abbia un fisico con parametri da atleta professionista, risulta che
io abbia 3 kg in più di massa magra e 4,2 kg in meno di massa grassa
che di per sé non è una gran cosa perché come massa grassa si
intendono anche membrane, tessuti presenti negli organi interni e
robaccia simile. Insomma, nei grafici risulto a pari di atleti
professionisti con qualche deficit di grasso buono che occorrerebbe
sistemare. La mia reazione? Smarrimento. Smarrimento assoluto. Ma
mentre volta scorsa me ne sono ero zitta zitta a sto giro ho parlato,
facendoci una bella figura da prima pagina:
“Dottoressa...
sì, io vedo tutti questi bei numerini eh... belli eh... ma io se mi
guardo allo specchio vedo il grasso”
“Signora, il
grasso non c'è! NON C'E'! Lo vede che non c'è? Li vede i valori?
Questi sono dati oggettivi”
“Sì ho
capito, belli eh, ma io lo vedo!”
“Ma cara
signora! Ma dove lo vede che non c'è!!!”
Ah... quelle belle
conversazioni sensate da malattia mentale vs sanità mentale. Che meraviglia...