mercoledì 30 gennaio 2019

Come smontare un film

Dopo un pomeriggio piovoso passato in casa a istruire le nostre figlie con Ritorno al futuro uno, due e tre, ai titoli di coda dell'ultima pellicola Sbibulina guarda eloquentemente il padre, ancora con gli occhi a cuoricino, facendogli presente un'unica incofutabile taglienter verità:
“Quindi praticamente abbiamo perso un pomeriggio a guardare un ragazzo che viaggia nel tempo”
E i cinefili muti.

martedì 29 gennaio 2019

Bioimpestikaxxi

Ieri sono andata al centro DCA per fare le mie solite due sedute ma a sto giro abbiamo analizzato i dati rilevati nell'ultima (e seconda) bioimpedenziometria. Consolo subito chi non sapesse diccheccavolaccio stia parlando, io sono sette mesi che sento parlare di sta roba e ancora fatico a pronunciarla correttamente. In parole povere è un metodo per analizzare all'interno del tuo corpo la percentuale di massa magra, massa grassa, acqua e miliardi e miliardi di altri parametri. L'esame che avevo fatto a maggio mi aveva lasciato letteralmente sconvolta ma sinceramente me ne ero dimenticata, vuoi per il tempo trascorso, vuoi perché il mio cervello ha un'innata capacità di dimenticarsi ciò che non vuole vedere. Beh insomma, in seguito all'aumento di due chili preso nell'ultimo periodo, per farmi stare tranquilla, mi hanno rifatto la bioimpestikaxxi. Risultato? Lo stesso identico di mesi e mesi fa, un pelo migliorato. Pare che io abbia un fisico con parametri da atleta professionista, risulta che io abbia 3 kg in più di massa magra e 4,2 kg in meno di massa grassa che di per sé non è una gran cosa perché come massa grassa si intendono anche membrane, tessuti presenti negli organi interni e robaccia simile. Insomma, nei grafici risulto a pari di atleti professionisti con qualche deficit di grasso buono che occorrerebbe sistemare. La mia reazione? Smarrimento. Smarrimento assoluto. Ma mentre volta scorsa me ne sono ero zitta zitta a sto giro ho parlato, facendoci una bella figura da prima pagina:
Dottoressa... sì, io vedo tutti questi bei numerini eh... belli eh... ma io se mi guardo allo specchio vedo il grasso”
Signora, il grasso non c'è! NON C'E'! Lo vede che non c'è? Li vede i valori? Questi sono dati oggettivi”
Sì ho capito, belli eh, ma io lo vedo!”
Ma cara signora! Ma dove lo vede che non c'è!!!”
Ah... quelle belle conversazioni sensate da malattia mentale vs sanità mentale. Che meraviglia...

lunedì 28 gennaio 2019

Rivincite?

A volte occorre aspettare vent'anni per avere la propria rivincita ma posso senza dubbio affermare che comunque vada, nonostante sia passata tanta acqua sotto i ponti ne vale sempre la pena. Io sono una persona che perdona molto il fretta, forse un po' troppo in fretta, mi basta solo che di fronte a me mi si chieda scusa col cuore, ma nonostante questo oggi ho provato comunque una grandissima soddisfazione. Vent'anni fa ero innamorata persa di un ragazzo più grande di me, una di quelle cotte pazzesche che solo una ragazzina di sedici anni può capire fino in fondo. Ero così innamorata da cadergli letteralmente ai piedi ma il ragazzo, dopo avermi illuso per un annetto buono (stronzo), mi ha trattato a pesci in faccia soprattutto perché (ne ho avuto la conferma più avanti), beh, non ero proprio un fuscello. Una dozzina di anni fa lo incontrai per caso, stava per sposarsi e io già avevo intrapreso quel percorso che mi ha permesso di essere fisicamente la persona che sono adesso. A una settimana dal suo matrimonio ci provò alquanto spudorantamente e io mi ritirai nonostante provassi ancora qualcosa ma già il disgusto per la persona che era diventata aveva fatto capolino. Quale persona a posto ci prova con un'altra una settimana prima delle sue nozze? In tutti questi anni mi sono sempre chiesta se fosse tutto frutto della mia fantasia, mi son sempre chiesta il reale perché di quei rifiuti, se gli fossi mai piaciuta davvero e altre stronzate simili. Tre settimane fa però per caso mi sono ritrovata a giocare a pallavolo in squadra con lui, partita organizzata da una delle mie più care amiche, ignara di tutto. Dopo avermi fissato per due ore con la mascella a penzoloni, grazie al mio fisico taglia 42 probabilmente, ha raccolto il coraggio per venire a salutarmi. E dopo questa serata la mia amica mi ha chiesto spiegazioni perché il tizio, da oggi chiamato Il Viscido, le ha fatto il terzo grado su di me, su se fossi sposata o meno, se fossi felice o meno e altre duecentomila domande. Non me ne sono curata ritenendo cosa di poco conto finché oggi, su facebook, mi arriva un messaggio nientepopò di meno che dal Viscido: un invito a vedere una loro partita di fianco a casa mia, proprio nella stessa palestra in cui mi alleno io e proprio nell'orario immediatamente successivo al mio. Basita contatto la mia amica che mi confida che dalla partita disputata tre settimane fa il Viscidume non ha fatto altro che chiedere di me e lei stressata alla fine gli ha chiesto spiegazioni. Pare che in realtà il ragazzo, bello di natura e abituato a sentirsi sempre dire di sì, non sia riuscito a farsi una ragione del mio rifiuto e pare che sia SEMPRE stato attratto da me e pare che sia SEMPRE stata io a rifiutarlo. Balle. Comunque ora mi si presenta l'opportunità su un piatto d'argento di rendergli pan per focaccia conteggiando su una bilancia quanta sofferenza mi abbia fatto provare. E io che farò? Io non farò nulla, assolutamente nulla. Non ne vale la pena. Gli ho risposto civilmente dicendo che se andrò in tempo passerò a salutare tutti e la mia amica in particolare sennò anche no. Vedremo domani sera cosa deciderò di fare ma per il momento più ci penso e più credo di essermi comportata da vera signora. E chissene se domani andrò o meno. Io ho comunque vinto.

giovedì 24 gennaio 2019

Messaggi -liminali

“Ehm... Primogenita?”
“Si mamma?”
“E questo?”
“Ah niente... è per papà”

Ooooooooook

mercoledì 23 gennaio 2019

Latito latito mica faccio un illecito

Eh si, ho latitato per due settimane ma assicuro che non ho avuto modo di trovare dieci minuti per scrivere, cosa che normalmente faccio dalla mia postazione lavorativa. Sono state due settimane ricche di splendidi eventi e di stanchezza che pian piano racconterò nei prossimi giorni.
Chissà, forse siete tutti fuggiti verso isole caraibiche calde e soleggiate, o forse siete tutti su piste da sci innevate e fresche. Io son qui, sempre in ufficio e sempre con la mia ansia a tenermi compagnia.

Checcccccarina, si preoccupa per me, non vuole lasciarmi sola.

mercoledì 9 gennaio 2019

Quando i figli crescono

Ieri ho iscritto Primogenita alle medie.
Alle medie.
Queste parole ancora mi rimbombano nella testa.
Non sono mai stata una mamma ansiosa, né tantomeno una mamma spasmodicamente attaccaticcia alle mie figlie. Entrambe le bimbolotte si vestono da sole da quando avevano circa un anno e mezzo, le ho imboccate il minimo indispensabile per insegnar loro come funziona una forchetta, le ho lasciate sotto la doccia da sole per far capire loro che ci si riesce anche a lavare da soli e mille di altri piccoli esempi che posso far capire come per me una delle colonne portanti dell'insegnamento del genitore sia far imparare al proprio figlio l'autonomia e l'autogestione in tutto. Eppure... Eh sì... eppure...
Eppure quando ho cominciato a compilare il modulo per le medie un groppo allo stomaco da manuale. Sarà perché sono giovane (eh dai sì), sono stata la prima a figliare e ora che i miei amici iniziano a pensare ai figli io ne ho una che ormai sta entrando nella preadolescenza. Sarà perchè comunque vada agli occhi di una mamma sua figlia rimarrà sempre quel fagottino che si coccolava fra le braccia nonostante quel fagottino ormai porti il 37 di piede.
Sarà quel che sarà, ma ammetto che mentre scrivevo il suo nome sul modulo ero in bilico fra tristezza e paura, fra commozione e comunque, sempre, ovunque: Amore.

martedì 8 gennaio 2019

Logica sbibulinica

“Ah... oggi è il giorno più bello della mia vita”
“E perché Amore mio?”
“Perché c'è la nebbia”
Ah.
Ok.

lunedì 7 gennaio 2019

La decisione

Per quanto potesse sembrare ovvio rispondere di sì (vedi post), ci ho pensato davvero tanto prima di dare tale risposta. Sarà perché sicuramente comporterà un aumento di stress, sarà perché fondamentalmente penso ci siano persone più adatte di me a ricoprire tale ruolo, sarà perchè in fondo io nel mio angolino sto sempre bene. Comunque alla fine ho detto sì. Il dialogo si è svolto bene o male così:
“Allora Spetti?”
“Nonostante io abbia parecchi dubbi (lo sai che secondo me era più adatta La Veterana per tale incarico), ho deciso che accetterò. Proviamo, proviamo e ci tariamo. Se qualcosa non va nel mio operato me lo dici e se qualcosa non va bene a me te lo dico. Ma mi chiedevo se questa cosa comporterà un aumento del monte ore lavorativo”
“Puoi decidere tu: se vuoi aumentare aumenti, se vuoi rimanere così deleghi”
“Ok, ci penserò... e per quanto riguarda il compenso?”
“Fammi una proposta e io la valuterò”
Tornata a casa meditavo su quanto poter chiedere. E' la prima volta in vita mia che mi offrono una promozione e nella mia testa si aggirava una cifra che poi ho scoperto essere ridicola. Insomma: io avrei proposto 50 € in più al mese, Mr D. mi ha suggerito almeno 400€ in più al mese e qualsiasi persona che ha provato a darmi consiglio mi ha detto di sparare alto che tanto alla fine si arriverà a una via di mezzo. Dopo averci pensato su, ho deciso che no, non sparerò alto perché non sono fatta così e se mi hanno offerto questo posto è anche e soprattutto per il carattere che ho. Chiederò un aumento che mi pare giusto per il ruolo di responsabilità che mi viene affidato ma metterò in chiaro che non accetterò il lavoro se mi verrà offerto di meno perché, diciamocelo, in fondo io sto bene dove sto.

domenica 6 gennaio 2019

Del traumatico rientro a scuola

“Mamma?”
“Sì, Sbibulina”
“Mamma... non so come mai ma questa mattina mi sento... molliccia

mercoledì 2 gennaio 2019

L'inizio col botto

Primo giorno lavorativo dell'anno.
Mi siedo alla scrivania.
Suona il telefono.
Ore 8,02.
Iniziamo bene.
Rispondo cordiale come sempre anche se con una voce non troppo entusiasta ed eccolo lì, all'altro capo della cornetta, il mio capo. Dopo essersi gentilmente informato di come è stato il mio capodanno e dopo avermi chiesto come vanno le mie suonate in giro per la città, mi ha proposto, senza mezzi termini, una promozione.
Bum.
Inutile dire che sono caduta dal pero per migliaia e migliaia di ragioni differenti, la più importante delle quali è che io sono qui solo da cinque anni e a nessuna delle mie colleghe, neanche alla veterana, è stato mai proposta una promozione, tantomeno il ruolo che è stato offerto a me.
Rido.
Ringrazio.
Prendo tempo.
Rido.
Chiedo il perché proprio io nonostante ci siano scelte molto più sensate.
“Mi serve una persona come te, Spetti. Una persona dolce, empatica, sempre sorridente e cordiale. Una persona che unisca tutte queste doti a una spiccata capacità organizzativa, alla fermezza e all'efficienza. Secondo me sei la persona giusta”
Rido.
Ringrazio.
Prendo tempo.
Metto giù la cornetta.
Aiuto.