Ogni
persona ha il suo carattere, il suo approccio alle difficolta', il
suo affrontare la quotidianita'. Ogni persona e' diversa dall'altra e
questo lo si puo' gia' vedere nei piccoli cuccioli d'uomo. Prendiamo
ad esempio i due esemplari femminili che mi scorrazzano
quotidianamente fra i piedi:
CIBO:
La
grande lo osserva, ci giocherella, ci medita su e poi ne assaggia un
pezzettino cosi' piccolo che solo il piu' grande scienziato terrestre
potrebbe captarne l'esistenza. Dopo una faccia neutra decide se
continuare sempre con assaggi minuscoli o abbandonare il piatto con
noncuranza. Il nutrirsi e' superfluo, fastidioso, inutile.
La
piccola trangugia qualsiasi cosa ci sia nel piatto senza distinzioni
di alcun tipo. Attenzione pero': se le si para davanti una qualsiasi
specie di verdura, la ragazza si trasfornera' nella piu' schizzinosa
creatura vivente, lanciando con decisi no pezzi di cibo da un piatto
all'altro pur di non trovarseli davanti. Nutrirsi e' una necessita'
che va espletata piu' e piu' volte al giorno.
MESSA
A LETTO:
La
grande:
Buona
notte mamma - Buona notte amore mio.
La
piccola ti vuole li' con lei. Ma non li' con lei e basta. Ti vuole
li', vuole la tua mano, vuole la tua presenza finche' non si
addormenta e possibilmente anche dopo.
GIOCO:
La
grande:
io
sono la principessa maestrina, io sono la migliore e la piu' super.
Io comando e mi diverto. Io voglio io voglio io voglio.
La
piccola:
Mamma?
Do'e' il tattoe? Do'e' le macchinine e la moto?
LAVARSI:
La
grande:
Mamma?
Posso farmi la doccia? La voglio fare da sola e voglio restarci sotto
tutto il giorno, tutta la notte e centomillemila giorni
La
piccola inizia a strillare alla sola pronuncia della parola “acqua”.
Se poi si parla di doccia, addio.
Se
penso che entrambe sono uscite dalla stessa pancia, la cosa mi
riempie di profonda meraviglia.