Ore 8.30
“Ragazze, io mi
occupo di tutto quanto ma vi chiedo solo una cosa: che entro le tre
di oggi pomeriggio camera vostra occorre sia in ordine”
“Sì mamma”
Ore 13.00
“Ragazze, vi
ricordo che fra due orette dobbiamo uscire per cui appena potete
mettete a posto camera vostra”
“Sì mamma”
Ore 14.00
“Ragazze, è ora
di cominciare a mettere a posto”
“Ma maaaaaaamma!
Non ne abbiamo voglia”
“Eh ciccia, care
mie, coraggio”
Dalle ore 14 alle
ore 14.30 il caos.
Le sorelle non
fanno che litigare e urlare come due forsennate. E lei non mi
aiuta, e lei non fa niente, e lei non ne ha voglia.
Ore 14.31
Sbotto
“MAPORCADIQUELLAPUTTANA!!!!”
Silenzio.
“Vi ho detto
duecento ore fa di mettere a posto e state litigando?!?!?! Ma stiamo
scherzando?!”
“Ma mamma...”
“MA MAMMA UN
KAZZO!”
Silenzio
“Ora voi ve ne
state impalate sul divano ferme che non voglio vedere muoversi un
dito! Scommettiamo che io in dieci minuti metto a posto quello che
voi non siete riuscite a riordinare in tutta la mattinata?”
Riordino. Dieci
minuti.
“Avete visto?
Quanto ci ho messo?”
“Ci hai messo
venti minuti, mamma”
“VENTI MINUTI UN
KAZZO!!! E ora ferme e mute lì finché non decido IO!”
Ore 14.55
“Mammina dolce?”
“Grrrrrrr... che
c'è?”
“Ma ci possiamo
andare lo stesso alla festa?”
“Guardate ma sono
così inkazzata, ma così inkazzata che vi direi di no! Però sì...
Non è che poi sto tutto il pomeriggio senza uscire pure io per voi
eh!”
Quando Mr D. fa
volare parolacce sento solo rimproveri dalle sue figlie, ma qui non
ho sentito volare una mosca. Vedermi davvero inkazzata deve fare un
certo effetto considerato che io, di parolacce, non ne dico mai. Ma
quando ci vuole ci vuole.