Io
ODIO gli scherzi. Odio tutti i tipi di scherzi. Io li odio li odio li
odio li odio.
martedì 31 marzo 2015
Ho
smesso di litigare con lei cinque anni fa quando, per riuscire a
metterle un pantalone, ci voleva mezz'ora di urla e capricci. Ricordo
lo sguardo critico delle mamme al parco quando mi presentavo con una
nanetta vestita con: scarpe da ginnastica bianche, una calza
rossa di lana ascellare, un calzino corto giallo, una gonnellina
fantasia sul rosa, una maglia a maniche lunghe fuscia con sopra una
maglietta a maniche corte verde, codino frontale a fontanella. Oggi,
avvicinandosi ai suoi sette anni, la vedo uscire cosi' vestita:
scarpe rosse, pantacalze nere, gonna a pois gialli, maglia a fiori
grigia e rosa che fuoriesce un po' dappertutto, felpa bianca con
cappuccio blu, giacchetta grigia, codino frontale fontanella. De
gustibus...
domenica 29 marzo 2015
giovedì 26 marzo 2015
All'inizio
mi era presa malissimo perche' senza connessione internet ne'
telefono lavorare diventa praticamente impossibile. Poi durante la
mattina, mentre scrivevo a mano e nessuno mi disturbava, mi e' preso
un senso di splendida quiete. Oggi, quando sono tornata in ufficio e
ancora nulla andava, ho fatto un sorriso così grande che mi si
potevano contare tranquillamente tutti i denti, ho preso la mia
bicicletta e son tornata a casa. Lavorare da casa è una figata
pazzesca. Il top? La gatta che fa le fusa accoccolata fra le
gambe.
lunedì 23 marzo 2015
Ma magari anche no
Ogni
citta' ha il suo pazzo di quartiere. Nel quartiere dove stavo prima
mi ero davvero affezionata al matto del luogo e devo dire che anche
nel quartiere dove sto adesso in qualche modo il matto mi fa sentire
proprio a casa. Ieri l'altro, tuttavia, ho conosciuto il matto di un altro
quartiere che mi ha offerto una cattedra da ministro, 8000 euro al
mese, il tutto condito con cocaina ed eroina. Ho rifiutato: francamente fra tutti
i lavori che ho fatto e che avrei voglia di fare, quello proprio non mi aggrada.
venerdì 20 marzo 2015
Illusioni
“Oh...
mamma... sei bella”
Amoremioamoremioamoremioamoremiobellalei
“Mamma,
mamma... sei popio bella tu”
Amoredellamammaamoredellamammaamoremiodolce
“Sei
una bella signoLa”
SDENG.
giovedì 19 marzo 2015
mercoledì 18 marzo 2015
Dialogo mentale fra me e la mia gatta
“Guarda
com'e' dolce... guarda come si struscia... Checcarina santo cielo e'
proprio affettuosa! Il suo musetto sulla mia faccia... ma quanto e'
dolce, quanto mi vuole bene!”
“Marco
il territorio e' mia mia mia mia mia mia mia mia mia mia”
martedì 17 marzo 2015
Find the PaPau
Lo
devo ammettere: ce la siamo vista davvero brutta. Abbiamo passato ore
d'inferno alla ricerca del PaPau perduto. La secondogenita non voleva
sentire storie: senza la sua copertina delle coccole a letto non ci
sarebbe andata e cosi', per tre sere di fila, ho fatto un tuffo
indietro di quasi tre anni cullandola con pianti isterici
fino a farla addormentare al suono melodico della mia voce che
cantava mantra nella speranza di calmarla. Ma la wondermummy ce l'ha
fatta un'altra volta, scovando il bastardo: non era dentro alla sella del
camioncino fuori dal balcone, non dentro al forno giocattolo in
camera delle pargole e neanche nella microscopica scatola all'interno
dell'anta alta dell'armadio bensi' intrufolato dentro la federa di un
cuscino ormai in disuso. Certo che come nascondi-bottino avrebbe
davvero un futuro assicurato. Aaaaaaah, la mia piccola Margot.
venerdì 13 marzo 2015
giovedì 12 marzo 2015
Ieri
sera, dopo otto sofferti giorni, ho tolto il collare elisabetta a
Camomilla la quale, estremamente grata del mio gesto e felice per la
ritrovata liberta', ha annegato il suo topogioco nella ciotola
dell'acqua, e' salita sul divano completamente zuppa e me lo ha
donato appoggiandolo sulla pancia bagnando significativamente se
stessa, me, il divano e lo sfortunato topogioco. Mi chiedo cosa
succederebbe in caso di una felicita' maggiore.
mercoledì 11 marzo 2015
Alla faccia della faccia
Me
lo dicono da sempre, me lo dicono sempre: “Davvero?! Ma sai che ti
avrei dato almeno quindici anni di meno?”. La cosa mi ha sempre
fatto ridere finche' non sono arrivata a un punto, questo punto, che
quando il ragazzino delle medie cerca di rimorchiarmi, un tantino la
cosa mi turba. Molto gioca il fatto che in effetti tacchi non ne
porto quasi mai, trucco non lo metto quasi mai, elegante non mi vesto
quasi mai e il viso da ventenne mi rimane stampato sulla faccia come
una sorta di maschera atemporale. Il che in effetti ha i suoi lati
positivi, cioe' quando avro' sessantanni e la gente me ne dara'
quaranta, credo che tutto sommato non mi dispiacera'. Ma al prossimo
ragazzino che ci prova e al quale potrei rispondere “tesoro, potrei
essere tua madre” invece di ignorarlo e passare oltre potrei
imprecare vomitando parolacce a go go tappandogli maternamente le orecchie con
le mani.
martedì 10 marzo 2015
Indolenza primaverile
Sto
cercando di scavare nella memoria se mi sia gia' capitato in passato
ma proprio non riesco a ricordarlo. Oh, ragazzi, non ho voglia di
fare nulla, ma proprio nulla. Non ho voglia di andare in palestra, di
andare a correre, nemmeno di andare a fare una passeggiata. Non ho
voglia di mangiare meglio ne' di mettermi a dieta per perdere i chili
che mi vedo in piu'. Non ho voglia di guardare la tv ne' di leggere
un libro, non ho voglia di fare le parole crociate ne' di parlare al
telefono con mia mamma. Non so se sia la primavera, ma credo sia piu'
probabile che le mie paranoie per la prima volta nella vita
abbiano deciso di prendersi una pausa, mandando letteralmente in tilt
il mio cervello. Ora vado a mangiarmi cornetto e cappuccino, e vaffanculo.
lunedì 9 marzo 2015
Un fondo di verita'
Io
sono alta 167 cm e attualmente peso 56 kg piu' o meno. Questo autunno ero
arrivata a un peso di 49.6 e mi vedevo per la prima volta dopo 33
anni davvero bene. Mi guardavo allo specchio e francamente mi
piacevo. In seguito a una serie di vicissitudini
alimenpsicopatologiche sono arrivata al peso attuale non
senza paranoie infinite e infinitesimali. La cosa assurda e' che
ovunque io vada e qualsiasi persona incontri mi sento sempre
ripetere la stessa cosa: “Stai meglio adesso, prima eri decisamente
troppo magra”. Ho sempre pensato che queste affermazioni fossero
frutto di convenevoli sociali volti al non farmi sentire in
imbarazzo, ma l'ho sentito dire anche da persone dal giudizio fisico
molto severo. E' a questo punto che sono ora, sono in quella fase in
cui ci si chiede se il mondo ha ragione e la mia mente ha torto
oppure se il mondo ha torto e la mia mente ha ragione.
venerdì 6 marzo 2015
Quando dico no e' no
In fase adolescenziale (e anche parecchio post) la sottoscritta era una nerdsfegatata. In questo lunghiiiiiiiiissimo periodo
della mia esistenza due cose in particolare mi hanno rovinato:
- la tv in camera
- i giochini e giochi di ruolo su internet
Non
fraintendetemi: sempre meglio che farsi di droga dalla mattina alla
sera, ma questa mia nerdpassione mi ha portato ad un isolamento assoluto e ricordo anche l'esattoprecisosputato momento in
cui decisi di chiudere con quel mondo: il momento in cui ho capito
che non stavo vivendo, che gli occhi mi facevano male e mi
sembrava di guardare il mondo dietro a degli occhiali schermati. Ora
mi si ripresenta il terrore che tutto cio' possa essere vissuto anche
dalle mie figlie. Dopo il colossale NO alla tv in camera da letto
nostra e delle bambine, si e' presentato un nuovo problema in casa:
la rottura del centennale lettore DVD da parte della primogenita che,
nella vana speranza di riuscire a prendere un biscotto con salto
mortale all'indietro sulla credenza con atterraggio sulle punte, lo ha
fatto sfracellare al suolo riducendolo in mille pezzi. Io, lo
ammetto, ero felice; un po' meno il resto della famiglia.
“Ora
dobbiamo prendere la Playstation” sentenzio' Mr. D.
“No”
“Si
si mamma la Playstation”
“No”
“Ma
mamma io la voglio”
"Akke io paitescion"
"No"
"Ma mamma!"
“Sapete
almeno che cos'e'?”
… … …
“Ma
papa' ha detto che ci serve”
“No”
“Eddai,
cosi' abbiamo qualcosa in piu' e tu potrai vederti i Blu-ray” provo' Mr.D.
“No”
“Con
questo atteggiamento cosi' assoluto e profondamente negativo, amore, non
puoi che causare in me un attaccamento spropositato verso il mio
oggetto del desiderio. E' assai controproducente per te”
Quando
un muro gli si para davanti, l'Ingegnere Mr D. si trasforma in un letteralpoliticooratore di prima categoria.
martedì 3 marzo 2015
lunedì 2 marzo 2015
Non
so da cosa sia dipeso, forse da duecento fattori uno accumulato
insieme all'altro. Fatto sta che ieri, quando mi sono trovata a
fotografare la dispersione delle ceneri di mia nonna... beh, posso
dirlo? Non mi e' piaciuto. E dire che io sono una di quelle che fino
a ieri l'altro ero convinta di volere la cremazione per me e per i
miei genitori. Sicuramente la cosa e' stata gestita male, sicuramente
magari essere quanto meno avvisata dell'evento mi avrebbe fatto
preparare psicologicamente, ma mi ha lasciato una brutta sensazione,
un NO stampato nel cervello che non riesco a cancellare neanche con
una volonta' forte e serrata. Spero con tutto il cuore che mi passi
in fretta questa spiacevolissima sensazione. Lo spero davvero.
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