L'avro' detto,
ridetto, aridetto, un miliardo di volte ma piu' la vita va avanti
piu' il concetto si ribadisce affermandosi nella mia quotidianita':
ogni figlio e' a se'. Prendiamo ad esempio la visione di
films/cartoni animati. La mia Grandona ha paura di qualsiasi cosa,
anche dei cartoni piu' innocenti. Ogni volta che ci potrebbe essere
(notare il condizionale) una qualche scena che potrebbe (notare il
condizionale) farle paura lei se ne va dietro il muro o si nasconde
la faccia nei cuscini. Non parliamo poi di quelle che possiamo
classificare come “scene mediche”, ovvero scene in cui qualcosa
del corpo va storto anche in un cartone animato in cui tutti magari
ridono alla scena (un occhio nero, un braccio a penzoloni, un sangue
al naso...): la ragazza va in palla, chiudendosi gli occhi e urlando
che schifo facendo ogni santa volta svanire i sogni di Mr D.
di vederla come primo medico in famiglia. Sbibulina, beh, lei e' un
caterpillar. Le puoi far vedere qualsiasi cosa di qualsiasi scena con
qualsiasi mostro che sputa qualsiasi tipo di sangue che lei... beh
lei niente. Ricordo qualche mesetto fa quando andammo al cinema a
vedere Zootropolis. Per i non addetti ai lavori e' l'ultimo film
della Disney che parla di una citta' di animali che vivono in
bellezza, allegria e civilta' fino a che qualcuno di loro dal nulla
torna ad essere feroce. Un bambino dietro di noi supplicava i
genitori di andare via mentre i coscienziosamente dubbi genitori lo
tenevano li contro la sua volonta', un bambino continuava a dire che
erano tutti cattivi e che ui quel film non lo voleva vedere, la
Grandona ha passato una buona meta' del film a non guardare mentre
Sbibuli', di fianco a me, stava incollata allo schermo
sgranocchiandosi serenamente i suoi pop-corn. Giusto ieri, pero', e'
stata riproposta in casa la visione di tale cartone animato. Inutile
descrivervi il comportamento della Grandona. Con mio grande stupore,
pero', vedo la piccolotta allontanarsi dietro al muro per una scena
in cui neanche la Grandona si era minimamente scomposta.
“Amore, ti fa
paura qualcosa?”
“Shi mamma”
“Ma cosa... amore
non c'e' nulla ora”
“A me fa paura la
pecora”
“Ah, la pecora
che poi si scopre essere cattiva?”
“No mamma, la
pecora, quella li, quella buona. Hai visto come e' brutta?”
Ooooooooook.