Ieri mattina verso le 8.20 sono passata al lavoro perché mi dovevo incontrare con una persona. Una toccata e fuga. Nessuno avrebbe dovuto sapere che ero lì perché il piano era che riuscissi a svignarmela prima dell'arrivo degli studenti. E invece, ahimè, ho incontrato una studentessa per le scale che mi ha salutato felicissima di vedermi. Mi ha ringraziato tantissimo, mi ha detto che è solo merito mio se ha iniziato la scuola e le piace tantissimo, che se non ci fossi stata io a guidarla passo passo anche solo con le indicazioni per trovare la scuola dalla stazione non si sarebbe mai iscritta perché aveva tanti timori. E invece mi ha detto che l'ho guidata passo passo e si è trovata così bene che non mi ringrazierà mai abbastanza. Con le sue sincere parole mi ha fatto davvero un bellissimo regalo e ancora una volta la vita mi dimostra che la gentilezza paga sempre.
lunedì 29 aprile 2024
martedì 23 aprile 2024
Le sens of colp
Uno dei sentimenti che più governa il rapporto che ho io con mia mamma è il senso di colpa. Mi sento sempre in colpa nei suoi confronti. Se poi uniamo questo al fatto che io mi sento sempre in difetto, che non faccio mai abbastanza e che il mio massimo è il minimo che io possa fare allora ciaone (come dicono i giovvvvani d'oggi). Siamo arrivati quasi alla fine, manca una settimana al trasloco e comprensibilmente mia mamma è davvero stanca e fisicamente ed emotivamente provata. Un trasloco è un evento parecchio impegnativo, se poi si aggiunge la perdita pesante che ha avuto e il fatto di essersi trovata improvvisamente sola si può capire come diavolo si possa sentire. 90 volte su 100 quando la sento dentro di me si smuove tutto un malloppo di sentimenti che sono un misto fra il fastidio e il senso di colpa, non saprei neanche quantificare i due. Mia mamma è infatti una persona estremamente sensibile, lo è sempre stata. Inoltre è una persona ignorante, credo sia arrivata giusto giusto alla terza media e con molta fatica perché dislessica. Non credo sia solo quello, ma all'epoca non c'erano tutti i controlli e le tutele di adesso. A scuola ti bollavano semplicemente come stupida e finita lì. Con gli anni lei ha iniziato a capire che non era stupida ma che semplicemente qualcosa in lei non quadrava. Comunque per farla breve, è una persona che fa fatica anche nelle cose più semplici e che va in panico per un nonnulla, che si dimentica in fretta le cose e che si disorienta facilmente. E' per questo, forse, che io mi sono sempre sentita in un enorme inversione di ruoli, ovvero io figlia che faccio da mamma e lei mamma che mi fa da figlia. Oh, poi magari non è davvero così, ma è quello che sento. E quello che provo quando la vedo e la sento così instabile e fragile, così sempre sull'orlo del pianto, è fastidio. Che insensibile che sono. E immediatamente mi parte il senso di colpa per il fastidio perché è semplicemente una persona buona che ha bisogno di appoggiarsi. E' vero che ho tre figli, che ho una casa da tirare avanti e un lavoro, ed è vero che faccio quello che posso, ma è proprio vero che faccio quello che posso? O mi tiro indietro perché non ne ho voglia? In questo periodo si sono mosse tutta una serie di persone che le stanno dando una mano e mi sembra di fare davvero poco, non capisco se è perché non ne ho voglia o se è perché vedo che comunque ci sono altri a darle supporto per cui posso tirarmi un po' indietro. Mr D. ieri sera mi ha anche tirato uno scossone facendomi un discorso che suonava bene o male così: “Oh! La senti almeno 5 volte al giorno, hai tre figli, un lavoro e nessun aiuto, che altro pretendi da te stessa?”. Ha ragione? Io non lo so.
lunedì 22 aprile 2024
Breve storia triste
“Bello! Dai Sbibula! Dimmi di più”
“E niente, è venuto questo cantante, siamo andati in sala registrazione e io e Matteo abbiamo fatto da solisti mentre gli altri hanno fatto il coro. Poi gireremo anche il video musicale”
“Ma che bello! E come si chiama il cantante?”
“Boh... qualcosa...”
“Beh, è giovane?”
“No no, non è giovane”
“Ah, è più vecchio di me allora”
“No no, è più giovane di te”
Fine.
Meglio
Mamma ora è da sola. Non c'è mai stata da sola come vi scrivevo qualche post fa. La cosa mi preoccupava davvero tanto e a volte la situazione per me è al limite dell'asfissiante. Perché mia mamma già prima mi chiamava almeno 2 volte al giorno, ora ovviamente la situazione è peggiorata e quasi tutte le volte che ci sentiamo lei piange, o è sul punto di piangere o ha appena pianto. E' passato poco più di un mese dalla morte del marito, è presto lo so, ma a volte mi chiedo se questo periodo finirà mai. Da qualche giorno tuttavia noto qualche miglioramento. Innanzi tutto è successa una cosa che mai mi sarei aspettata: dalla morte di P. si è mobilitata un'enorme rete di amici e di solidarietà. In difficoltà sia economiche che di salute, conoscenti e amici più o meno lontani si sono smossi per darci una mano. Dalla Sicilia hanno fatto una “raccolta fondi” per aiutare mamma e le è arrivato un bonifico da 2500 euro che le ha coperto il costo del funerale. Un volontario dell'ANT si è preso a cuore la sua situazione e la sta aiutando a fare il trasloco e a dipingere la casa chiedendo in cambio soli 200 Euro a patto che questi soldi vadano in beneficenza all'associazione e non a lui. E poi tutti gli amici che giorno dopo giorno si susseguono a casa di mamma, chi per impacchettare, chi per caricare, chi per scaricare, chi per tenerle compagnia. E per fortuna. Io con il mio braccio sono stata utile purtroppo solo per alcuni trasporti e molto con la roba burocratica di chiusura/apertura bollette, conti funerari ma poco altro. Fino a qualche settimana fa mamma usciva di casa molto raramente, settimana scorsa ero disperata perché ero riuscita a malapena a convincerla a scendere a prendere un caffé nel parchetto sotto casa, una giornata di sole spendida con aria quasi estiva. E ieri invece scopro che al baretto c'è andata da sola per fare colazione e ha passato una mezzoretta a chiacchierare con un signore anche lui vedovo incontrato proprio lì. Mia madre è una che attacca bottone facilmente, è una persona buona ed estremamente ingenua ma mai mi sarei aspettata che potesse succedere una cosa simile in un periodo simile. Mi si è scaldato il cuore e la cosa mi ha rassicurato molto. Confido che per lei (e per me) le cose potranno muoversi in meglio. Bisogna comunque dare tempo al tempo.
mercoledì 17 aprile 2024
Mai giudicare
Qualche giorno fa ho incontrato l'ex dada di Birullulo, una dada del nido non proprio simpatica né empatica, una persona all'apparenza dura e fin troppo tagliente. E' sempre stata una di quelle dade che a pelle anche no, che Birullulo sopportava ma non si esaltava a vederla alla mattina. Come dicevo qualche giorno fa l'ho incontrata in bici e ci siamo fermate a parlare. Ho scoperto che ha una situazione familiare assurda, che è sola, senza figli né compagno, e si occupa sempre da sola di suo padre malato. Passa le sue giornate a lavorare con i bambini e a lavorare con suo padre, senza un attimo di tregua, neanche per andare a prendersi un caffé in tranquillità, figuriamoci andare in vacanza. Abbiamo parlato per meno di mezz'ora ma in quel piccolo lasso di tempo continuavo a pensare come tutto quello che avevo visto in lei negli anni di nido ora quadrasse alla perfezione, come troppo spesso avevo sentito delle critiche dalle altre mamme per i suoi modi schietti e come nessuno si sia mai chiesto come mai avesse quel carattere lì. Io ad esempio, sono una persona che non giudica, non fa proprio parte di me. Non sputo sentenze e vedo sempre il buono in chi mi sta di fronte a volte prendendo delle gran cantonate, lo ammetto, ma la maggior parte delle volte vengo ripagata dalla comprensione che c'è sempre un motivo, che non tutto è come sembra e che basterebbe abbandonare il giudizio e ascoltare. O abbandonarlo e basta.
martedì 16 aprile 2024
Il talent show
Non so se sia vero che ogni persona nasca con un dono e i più fortunati lo scoprano. Certo è che il mio fratellastro un dono ce l'ha. Ha anche studiato eh, ma visto dall'esterno non può che trattarsi di un dono. L'altro giorno eravamo a casa di mia mamma e abbiamo deciso di fermarci per il pranzo. La dispensa offriva: rigatoni integrali di quelli che ti ammalloppano la bocca solo a vederli, una cipolla e una mezza bottiglia di passata al pomodoro. Dopo essersi messo un ridicolo grembiule natalizio palesemente antisesso, ha tagliato grossolanamente la cipolla (o così ha detto lui, io così fine non sono mai riuscita ad affettarla) e l'ha fatta rosolare con due pomodorini secchi striminziti trovati in frigo e tagliati sottili. Ha messo in ammollo la rimanenza di un barattolo di capperi e li ha poi uniti insieme a qualche erbetta presa in balcone (credo ci fosse in mezzo della maggiorana o del timo o boh). Ha sfumato tutto con del vino bianco (che in dispensa non manca mai) e ci ha aggiunto la passata di pomodoro. Ha poi condito la pasta e servito con sopra granella di pistacchio, scaglie di parmigiano e un filo di olio a crudo. Non ho mai mangiato nulla di così delizioso e posso dire senza ombra di dubbio che osservare una persona brava in qualcosa fare quel qualcosa ha davvero un che di affascinante. Per fortuna non hanno chiesto a me di cucinare.
domenica 14 aprile 2024
La dolcezza dei secondi figli
“Mamma... sai che stai bene con questi pantaloni nuovi? Sembri quasi magra”
SEMBRI.
QUASI.
MAGRA.
giovedì 11 aprile 2024
La corsa: uno sport estremo
Si'ori e Si'ore ieri durante la corsa quotidiana, la casa ha offerto una delle seguenti perle, a voi scegliere quale la più probabile:
Un coccodrillo è uscito dal fiume Reno e mi ha staccato la testa. Ora scrivo questo messaggio con la parte inferiore del corpo. Pare dunque che al giorno d'oggi il cervello non serva granchè
La cornacchia di volta scorsa ha deciso nuovamente di accanirsi contro di me considerando la mia prestanza fisica come una minaccia mortale
Sono stata investita sotto casa da un motorino sfrecciante contromano
Sono stata falciata da una pongazza geneticamente modificata in mezzo alla ciclabile
Chi ci becca vince una corsa con me. E non credo sia una gran bazza a questo punto.
mercoledì 10 aprile 2024
L'ultimo step
martedì 9 aprile 2024
Il braccio
Ed eccomi qui a spiegarvi checcavolo è successo al mio braccio destro. In modo molto stringato a fine gennaio ho iniziato ad avvertire dei dolori al gomito/braccio che pian pianino sono diventati sempre più forti. Prima cremine all'arnica, poi cremine antinfiammatorie, poi antinfiammatorio per bocca, poi tutori e poi alla fine mi sono arresa all'evidenza di dover fare un'eco. Risultato: lesione al tendine, infiammazione al tendine, edema interno, microlesioni vari e inspessimenti vari. Soluzione: 8 laser, 12 tecar e “Signora, si rassegni: potrà stare meglio ma non potrà risolvere. Non so come lei abbia fatto, con una situazione così disastrosa, a tirare avanti fino a questo punto. Detto fra noi questo non sembra un gomito di una quarantenne”. Grazie. Attualmente sono al punto di aver fatto 4 sedute laser, non riesco a tenere in mano neanche una forchetta senza sentire un dolore lancinante e mi sveglio di notte per farmi gli impacchi di ghiaccio perché non ci sto dentro. Se ci aggiungiamo che sarebbe auspicabile il riposo ma con tre figli il riposo è un'utopia, Tanti auguri a me.
giovedì 4 aprile 2024
L'età adulta
Ormai lo sapete: il periodo non è dei migliori. Basta fare un elenco:
il recente lutto e l'improvviso ritrovarmi davvero “figlia unica” (tornerò su questo tema, ahimè)
Primogenita, i suoi attacchi d'ansia e l'autolesionismo
la tossicodipendenza del Cognato che ultimamente è diventata molto più problematica del solito (eh di questa ancora non ne ho mai parlato, lo so, verrà il momento)
il mio braccio destro che mi impedisce di fare laqualunque (eeeeeeehhh pure di questo non credo di averne parlato, lo farò nei prossimi post, promesso)
E' come se l'età adulta mi fosse piombata addosso tutta d'un pezzo. Strano vero? Perché non mi sono tanto sentita adulta quando sono diventata mamma, o bis mamma, o tris mamma. Ho iniziato a sentirmi veramente adulta proprio in questo periodo, quando la vita si sta rivelando per quella che è: un enorme impegnativo casino dove occorre sgavagnarsela bene o male da soli.