venerdì 27 maggio 2022

Stanchezza e stresssssss

No, io non ho mai fumato. Anzi. Quando ero piccola io vivevo con mia nonna, fumatrice accanita. Ho un ricordo molto molto vivo del nostro soggiorno stile bisca clandestina in cui non si riusciva a vedere il volto del proprio interlocutore. Tuttavia da un paio di settimane a questa parte ho voglia di fumare. Ma una voglia profonda, viscerale, assurda. Come se avessi fumato per vent'anni e all'improvviso avessi smesso. Una crisi di astinenza da una che si fumava solo una sigaretta se qualcuno gliela passava in compagnia al sabato sera ma anche no. Assurdo. L'unica spiegazione possibile è la stanchezza e lo stress. Ah. Oh. Stanca sono stanca, stressata son stressata, non vedo altre possibili spiegazioni. Ieri l'altro ero da sola con secondogenita allo squallido parchetto quando vedo un papà che stava sfumazzando. Mi avvicino, gliene chiedo una, me la accedo (cercando di nascondermi dalla vista dei bambini) pregustando relax e TAC!

"Mamma. Non si fuma.

Dai. Mamma, spegnila.

Dai.

Spegnila.

Dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai.”

Amore mio certo. Certo che la spengo” (ma non prima di essermene fumata un bel po'). Checcheccazzzzzz.

Anche perché non è di certo mia intenzione iniziare a fumare a quarant'anni. Non comprerò nessun pacchetto né prenderò alcuna abitudine. Certo però è che i bimbi hanno proprio il lanternino per beccarti sempre nei momenti meno opportuni.

lunedì 23 maggio 2022

Schizzi di adolescemenza

Accadde il 13 maggio 2022, giorno del mio quarantunesimo compleanno. Mi sveglio mentre tutti gli altri dormono, mi reco in bagno, mi calo le brache e SBAM: la porta viene sapalcanta in malo modo:

“Oh auguri vecchia”

E SBAM: la porta viene richiusa in malo modo.

Tanti auguri a me.



venerdì 20 maggio 2022

Lo scatafascio

Da qualche parte mi sembra di averlo accennato ma comunque eccomi qua: il lavoro ultimamente non va. Sono anni in realtà che le cose non sono messe benissimo ma ultimamente mi guardo intorno e vedo solo cose che vengono distrutte e niente che viene costruito. Chi mi conosce sa che io odio stare nell'incertezza, che preferisco sapere tutto subito, anche se si tratta di cose negative. Vivere dunque in questa situazione in cui potrebbe andare tutto a scatafascio (oppure no, ma anche si, ma forse boh, e allora chissà) non mi si confà per niente. Eppure negli ultimi mesi sto provando a fare di necessità virtù e a vivermela nel modo più tranquillo e sereno possibile pensando che, se alla fine rimarrò a casa, mi godrò due mesi di beata disoccupazione (come mai fatta fino ad ora nella mia vita) per poi mettermi in moto a cercare altro. Ho sempre lavorato, anche quando i miei figli avevano pochi mesi e per portare a casa due spiccioli mi dovevo alzare alle 4 del mattino per andare a servire la colazione in hotel. Per una volta, se sarà questa la volta, mi godrò una pausa di due mesetti (lasso temporale stabilito da me me stessa medesima sulla base del nulla) prima di fiondarmi alla ricerca di un altro lavoro. Perché me la merito una pausa. Eccheccavolo. Una meritata, meritatissima pausa.

martedì 17 maggio 2022

L'inizio dei 41

Devo dire che l'inizio dei miei nuovi 41 anni non è niente male. Domenica sono andata a fare la spesa al supermercato e, una volta caricati i prodotti sul nastro il cassiere mi chiede la tessera del supermercato. Gliela porgo poi mi guarda, mi sorride e innocentemente mi fa: “Ok grazie. Senti, passami pure la tua tessera universitaria che così hai lo sconto del 20%”. Seeeeeeeee magari! Ier invece ho dovuto spiegare a una commessa che no, non ho vent'anni sebbene la mia faccia dica il contrario e che sì, quella sulla carta di identità con l'anno di nascita 1981 sono proprio io. Questa mattina poi, mentre mi recavo al lavoro sulla mia splendida bicicletta, mi sentivo come al solito un cesso, quella che ha la faccia di una che non ha effettivamente dormito un gran ché, che è stata buttata giù dal letto e che palesemente non ha ancora preso un caffé. A condire il tutto mi sono vestita come capitava, con i miei vestiti frikkettoni mezzi stropicciati di chi non ha assolutamente tempo di mettersi a stirare o di chi, come in effetti è, non gliene frega un beneamato. Nei miei venti minuti di pedalata mi sono beccata un Apperò, un Eh... bella... e un Complimenti. Allora: è probabile che l'ormonella primaverile abbia iniziato a colpire il sesso maschile con più insistenza adesso che fa caldo, ma osservato bene chi si è palesato in complimenti mi ritengo fortunata: tutti giovani e tutti bellocci. Beh dai, ho 41 anni ma ancora ne dimostro molti meno.

“Scusa eh, Primogenita. Ma tu parli parli parli. Scusa ma proprio non ti ho ascoltato”

“Eh, allora mi riascolti”

Non fa una piega. E io che speravo di essermela sgavagnata.

lunedì 16 maggio 2022

Euforia

Venerdì ho compiuto 41 anni e sono riuscita a realizzare il quinto punto della mia fantomatica Lista da fare prima dei 50 (vedi post qui). Ci ho messo 5 giorni di duro lavoro, qualche delusione, tanta pazienza e tanta concentrazione ma alla fine ce l'ho fatta. Chi mi segue da tempo sa che la mia autostima è praticamente inesistente e non ho memoria di essere mai stata davvero orgogliosa e soddisfatta di me stessa. Ma venerdì è capitato. Che strana sensazione! Dopo aver steso con cura la glassa a specchio della mia torta l'ho guardata e ho iniziato a saltare e a urlare di gioia come una bambina. Ero felice, ero contenta, ero soddisfatta e orgogliosa di me. Che cosa strana, che sensazione nuova... Euforia allo stato puro. In 5 giorni sono riuscita a creare qualcosa di meraviglioso. Ora lo posso dire: sono stata davvero davvero davvero brava (e la torta era davvero davvero davvero buona). Eccola qui sotto, la mia creazione: Torta ricoperta di glassa al cioccolato bianco con mousse al pistacchio e cioccolato bianco, strati di gelée alle fragole, croccante al pistacchio e pan di spagna. 



giovedì 12 maggio 2022

Non tutto il male vien per nuocere

Credo che in assoluto questo sia il proverbio più vero. Mia madre quando il Traslocatore se ne andò abbandonandomi dalla mattina alla sera mi raccontò una lunghissima storia di un tizio che aveva perso le gambe e blablablabla ma il succo era sempre quello: Non tutto il male vien per nuocere. A volte fatico a ricordarmelo ma alla fine si rivela sempre giusto. Domani sarà il mio compleanno e ho deciso di fare un semifreddo al cioccolato bianco e pistacchio, con strati di gelée alle fragole, croccante al pistaccio e pan di spagna al pistacchio in tutto ricoperto da una glassa a specchio al cioccolato bianco. Quattro giorni di preparazione. Impresa titanica. Speriamo bene. Ieri ero appena uscita da una giornata lavorativa assai allucinante, di fretta come al solito, mi sono messa dietro a fare la gelée e una volta terminata SPLASH. Per terra.

Sono rimasta in silenzio a fissare l'agglomerato di fragole glassate spiaccicato per terra per circa tre minuti finché Primogenita non è passata, ha visto la scena, mi si è avvicinata posandomi una mano sulla spalla e mi ha sussurrato “Mamma? Tutto bene?”. Io devo aver mormorato un qualcosa del tipo “certo che proprio non è periodo” e mi sono disperata pensando che in realtà ero già in ritardo con la preparazione, che era fondamentale mettere tutto in freezer e che così ero davvero in un mare di guai. Senza avere alternative ho rimandato il tutto alla sera ma questa volta avevo più tempo per cui mi sono dedicata alla gelée con molta calma. Ho glassato le mie fragole, ho passato al colino per venti minuti il tutto eliminando tutti i semini e ne è uscita una gelée perfetta, molto diversa dalla prima che malauguratamente (o forse no) aveva preso il volo.

Davvero a volte non tutto il male vien per nuocere.

Ora spero solo di riuscire a finire in tempo per domani.

martedì 3 maggio 2022

Birullulino

Birullulino è in una fase esplosiva della sua vita. Di base rimane sempre un tenerone cuordipanna ma ora che inizia a poter imporre la sua volontà ha già fatto capire di che pasta è fatto. Come Sbibulina infatti ha molto chiaro quello che vuole o non vuole fare e nessuno si può mettere sulla sua strada. E' un bimbo estremamente felice, sempre sempre sempre sorridente (come lo erano le sorelle alla sua età) e molto affettuoso, così tanto affettuoso che ti vuole dar sempre la manina qualsiasi cosa tu stia facendo. Stai spingendo il passeggino con lui sopra? Lui vuole comunque la manina, costringendoti al contorsionismo. Sei in bicicletta con lui davanti? Lui vuole comunque la manina a costo di rischiare la vita spiaccicandosi per terra. Stai facendo colazione e siete seduti uno di fianco all'altro, così vicini da sentire il respiro sul collo? Lui vuole comunque la manina così da far colazione con una sola mano nella speranza di non ustionarti con la tazza di tè. La manina inoltre gli serve per poterti portare dove vuole lui. Di norma utilizza l'adulto, prendendolo per mano, al fine di farsi tirare giù un gioco che sta in alto, per poter scendere uno scalino che non si sente di provare a scendere da solo, o semplicemente perché vuole compagnia nel gioco. Perché al contrario delle sorelle Birullulo raramente (ahimè) gioca da solo. L'ho già detto che lo amo? No perché io lo amo eh, di un amore viscerale, profondo, tenero e totalizzante.