“Buongiorno, dovrei prenotare una visita per mio figlio”
“Nome?”
“L.S.”
“Nato a?”
“Bologna”
“Il?”
“... … ...”
“Il?”
“... … ...”
“… … …”
“La prego, mi dia un attimo”
“... … ...”
“... … ...”
“Scusi, ma è suo il figlio?”
“Buongiorno, dovrei prenotare una visita per mio figlio”
“Nome?”
“L.S.”
“Nato a?”
“Bologna”
“Il?”
“... … ...”
“Il?”
“... … ...”
“… … …”
“La prego, mi dia un attimo”
“... … ...”
“... … ...”
“Scusi, ma è suo il figlio?”
Sbibulina compie gli anni alla fine di luglio e ogni anno soffre la mancanza di una vera e propria festa. L'accordo raggiunto dunque è quello di una festa di non-compleanno a giugno. A me non piace festeggiare prima ma visto che per lei rimandare a settembre è una vera agonia, alternative valide non ce ne sono. Nonostante il poppantello costantemente attaccato come una cozza mi sono mossa per organizzare qualcosa a prova di covid: festa con massimo 10 bambini al parco con cibo monoporzione dentro a dei sacchettini. E la torta? Cacchio la torta... Dove lo trovo io il tempo di dedicarmi anima e corpo prima all'ideazione poi alla realizzazione di una torta? Semplice, sbattendomi e facendomi un discreto mazzo. E allora ecco cosa ho ideato: una bella torta di caramelle gommose rigorosamente chiuse nei propri sacchettini in modo che ogni cinnazzo possa prendersi il suo. Ai bimbi l'arduo saccheggio.
Non importa in quale situazione tu sia, non importa quanto pianga forte, quanta disperazione abbia in corpo o quanto stanco risulti essere, se canti “Bongo bongo bongo” di Renzo Arbore, Birullulo smetterà di piangere.
Da quando Birullulo è nato sono entrata a far parte, volente o nolente, di una chat di mamme. Questa chat devo ammetterlo è davvero utilissima per tutta una serie di consigli pratici e di sostegno morale. Ma da sei mesi a questa parte leggo storie di donne distrutte, che hanno figli che si svegliano ogni ora da mesi, che a sei mesi soffrono di ansia da separazione e strillano ogni volta che loro si allontanano, che hanno bambini così attaccati alla tetta da non riuscire a toglierla la notte, che hanno rinunciato al fasciatoio perché non riescono a cambiare i figli troppo vivaci per cui li cambiano per terra. Queste cose qui. E' dall'inizio che le leggo, ricordo i primi mesi con le mie due prime figlie, e scuoto la testa pensando a quanto sia tutto così esagerato. E invece no. No perché ogni figlio è a sé e in questi mesi stanno accadendo praticamente TUTTE le cose che ho letto nelle chat alle altre mamme. Birullulo è da mesi che si sveglia ogni ora, ora e mezza, adesso è nel pieno dei sei mesi e piange anche solo se mi allontano da suo campo visivo, di notte si sta rivelando spasmodicamente attaccato alla tetta e altre mille piccole cose. Non so se preoccuparmi visto che ho letto altre cose che voi umani...
Andare in vacanza a giugno, lo ammetto, è davvero una figata. Non c'è nessuno, ti godi il meglio, non fa ancora così caldo dal desiderare di essere in alta montagna e avendo un neonato da scarrozzare ci si può permettere di stare in spiaggia di più rispetto alle temperature infernali di agosto. E poi si sa, la Costa Smeralda è magica. C'ero stata da piccola una sola volta e ricordavo due sole cose: sembrava di fare il bagno dentro una vasca piena di cubetti di ghiaccio e un mare così bello non l'avevo mai mai mai visto in vita mia. Primogenita dopo una settimana si è data alla macchia con la sua migliore amica, facendo tardi la sera e truccandosi di nascosto (ma non era più un mio problema, lo era dell'altra mamma, quella che ha deciso di invitarla da lei ehehehe). Sbibulina ha riscoperto il piacere di avere una mamma (quasi) tutta per sé. Con l'aiuto di Mr D. ho accantonato Birullulo per lei perché è quella che attualmente ha più bisogno di me. Siamo state insieme praticamente ogni nanosecondo, abbiamo giocato, riso e scherzato come non succedeva da oltre sei mesi ormai. L'ho vista felice e spensierata e questo non ha prezzo. Birullulo ha assaggiato la vita di mare, un mare glaciale ma limpido e pulito. Dopo un'iniziale diffidenza ha capito di avere nel proprio dna la vita di mare. Mr D. si è dovuto ricredere. Da 15 anni ormai ogni volta che andiamo al mare, anche al mare più spettacolare, gli sento sempre ripetere la stessa frase “bello eh, ma il Salento è meglio”. A sto giro il signorino ha provato a dirlo (ormai è diventata una gag familiare) ma la frase gli è morta in gola e gli ho sentito dire testuali parole “ok... lo ammetto... non c'è paragone”. E io? Beh io sono stanca. Continuo a svegliarmi grazie al piccolo lord duecento volte a notte e in preda a un raptus ho contattato una mia amica pedagogista per chiederle aiuto. Ho compilato una simpatica tabella con tutti i risvegli e gli orari possibili e immaginabili nella speranza che serva a qualcosa. Vedremo. Ma una cosa è certa: i due ricordi che avevo della Sardegna erano assolutamente veri e si riconfermano oggi dopo 30 anni: è in assoluto il mare più bello che io abbia mai visto.
Un mesetto fa Primogenita è venuta da me tutta occhioni dolci e fusa chiedendomi se le prime due settimane di giugno avrebbe potuto recarsi in Sardegna insieme alla sua migliore amica. Wow. Già le vacanze con le amiche... Cioè con l'amica e con la famiglia dell'amica però la cosa avrebbe comunque voluto dire lontananza da casa e da noi. Le ho chiesto tempo per pensarci e poi è arrivato il mio sì perché se una cosa non è dannosa e può farla felice allora perché no? Ma poi le si è insinuato il dubbio che forse avrebbe preferito non andare perché lì cade il suo compleanno e vorrebbe festeggiarlo con noi (amoredimammalei). E allora ecco il lampo di genio: perché lei sì e noi no? In fondo non capiterà mai più che io abbia tutto questo tempo libero (a meno di non produrre il figlio numero quattro che non è neanche lontanamente nei nostri programmi). E allora perché no? Perché non andare tutti in Sardegna? E così domani saremo sdraiati pance all'aria per due settimane con un poppante che mangia sabbia, una figlia preadolescente con la sua amica ad ignorarci chissà dove e una piccola Sbibulina che vorrà giocare con noi. Felicità.
ps: ci si riciccia dal 21 giugno. Un abbraccio felice a tuttissimi e buone vacanze a chi partirà!
Interno.
Giorno.
Gioco dei mimi.
Sbibulina si mette a quattro zampe e sputa.
Primogenita urla “LE FOLLIE DELL'IMPERATORE”.
Io fra poco non mi strozzo dalle risate.