In questi mesi ne
ho sentite di tutti i colori ma un'opinione su tutte sovrastava: una
maratona così grande mai più. Troppa gente, troppa calca, troppo
caos. Chi aveva partecipato allo scorso anno lamentava troppo casino,
così tanto casino da far prendere ad alcuni partecipanti una
semplice ma ferrea decisione: “Una maratona così grande mai più”:
Ero dunque partita consapevole di quello che mi sarei potuta trovar
davanti: file immense, gomito a gomito, pipì tanta pipì e bagni
pochi bagni e chi più ne ha più ne metta. La realtà è stata
invece meravigliosa, anche se ad essere sincera la fortuna si è
messa dalla mia parte. Sono arrivata sabato in un orario in cui la
fila non era troppo imbarazzante (20 minuti dopo superava ogni mio
peggiore incubo ma ormai io avevo già dato), la marea di gente era
inimmaginabile ma bella, sorridente, passionale. Nessuna calca,
nessuna mancanza d'aria. Un ristoro con bagni chimici ogni 2
chilometri circa (il mio sogno proibito) e tanta tanta allegria. In
questi 42 chilometri ho visto di tutto: ho visto gente correre in
infradito e un tizio vestito da armadillo, ho visto suorine e preti
urlare incitando i corridori come se non ci fosse un domani, ho visto
gente vomitare, gente cadere vittima dei sampietrini. Ho visto San
Pietro, Castel Sant'Angelo e ho visto posti di Roma a me sconosciuti.
Ho visto stranieri fare il tifo a perfetti sconosciuti, incitandoli
come se fossero migliori amici. Ho visto la fatica, la gioia, lo
sconforto. E ho sentito. Ho sentito tanto. Ho sentito la forza nei
miei muscoli, la determinazione nella mia testa. Ho sentito i
quadricipiti bruciare, i miei piedi invocare pietà. Ho sentito
quanta forza ancora mi rimaneva e quanto poco ne restava alla
simpatica salita messa al 42°km. Ho sentito la perfetta solitudine,
la bellezza della solidarietà. Ho sentito il mio cuore aprirsi. E
alla fine, alla fine di tutto, ho sentito la consapevolezza che non
rientrerò nel numero di quelle persone che non vorranno mai più
fare un evento così grande, anzi. Mi ero autoconvinta che sarebbe
stato tutto troppo caotico per me, che adoro la quiete. Forse in
qualche modo ci speravo visto che non ne potrò fare più (a causa
dei mio portafoglio), ma è andata così e intanto sono grata per
questa meravigliosa, splendida, fortissima esperienza di vita.
Bravissima Spetti!! sempre tanta stima da parte mia
RispondiEliminaNia
<3
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