Girando col passeggino per il centro città, mi sento come David Bowie
nel famoso film. Non faccio che evitare escrementi di cani, fare slalom fra
pipì e feci, insomma: un vero schifo. E in più paghiamo uno sbanderno per avere
le strade pulite, in teoria. Paghiamo le multe se ci portano via la macchina
per il lavaggio strade, in teoria. Ma qui niente. Qualcuno mi indichi la via
d’uscita.
giovedì 31 gennaio 2013
martedì 29 gennaio 2013
lunedì 28 gennaio 2013
Accompagnando a scuola la Pimpante Piccola Peste ho notato la sua scrupolosa
meticolosità nel riuscire a immergere i suoi piedini in quasi tutte le
pozzanghere gentilmente offerte dall’incuria stradale del Comune di Bologna.
Subito una strana associazione mentale si è fatta strada nel mio cervello: sono
tornata bambina e a casa di mia nonna sta per essere servito il purè. Sposto
accuratamente la cotoletta a margine del piatto per evitare qualsivoglia contaminazione
e… ZAC: con abilità certosina la nonnina spiaccia tutto proprio sul povero,
martire, pezzetto di pollo fritto. Ci vuole abilità.
venerdì 25 gennaio 2013
mercoledì 23 gennaio 2013
Mia madre, col suo solito settimo senso, è riuscita in una frase a
raccogliere quello che io penso tutti i giorni da quando sono bis-mamma.
“Le tue figlie le paragono a due gusti. La pimpante piccola peste è
un’albicocca, sembra aspra ma in realtà è dolce. Poppante è una panna, una
panna montata che ti rilassa anche solo a guardarla”
martedì 22 gennaio 2013
lunedì 21 gennaio 2013
Par condicio?
"Amore mio, sei la bimba più bella che io abbia mai visto"
"Sì. Hai ragione"
...
...
...
...
...
venerdì 18 gennaio 2013
giovedì 17 gennaio 2013
mercoledì 16 gennaio 2013
Quando nevica, e viene giù così forte, gli animi si scaldano. Per strada
vedi gente che smadonna, che scivola, che impreca contro la sorte, contro il
ghiaccio e contro il freddo. Vedi adulti corrucciati che cercano di districarsi
fra mille telefonate, vecchiette con borse della spesa colme fino all’orlo per
paura della fine del mondo, anziani con le mani dietro la schiena che scuotono
la testa. Vedi donne coi tacchi che paiono funambole impazzite, vedi
frikkettoni con infradito e madri di famiglia disperate. Poi vedi me,
spettinata ed euforica, saltellare gioiosamente fra un cumulo e l’altro, con un
sorriso da ebete in faccia e una palla di neve nella mano. E vedi i bambini che
ignorano i problemi della vita e gioiscono per questo regalo del cielo. E vedi
i cani che rotolano in mezzo ai parchetti. E capisci che qualcosa di
buono, in questo mondo, c’è ancora.
lunedì 14 gennaio 2013
Furti
Le rarissime volte che cammino per strada senza figlie mi sento come se
mi avessero rubato la mia identità. Improvvisamente divento una ragazzina,
probabilmente universitaria visto che non dimostro i miei over trenta, che va a
fare la spesa per sé e per i suoi coinquilini con le occhiaie probabilmente
dovute alla sbronza notturna ancora da smaltire. La cosa non mi piace e non so
neanche spiegare esattamente il perché.
giovedì 10 gennaio 2013
Cercasi…
“… giovane dinamica in età da apprendistato”
“… persona referenziata massimo ventinove anni”
“… persona con esperienza almeno decennale”
“… assistente segretaria”
Tralasciando il fatto che a 31 anni non sono più considerata giovane,
quest’ultimo annuncio promette.
“Pronto? Mi chiamo B.P. e telefono per l’annuncio di lavoro da
assistente segretaria”
“Allora le dico subito che non voglio perdere tempo. Voglio sapere se è
interessata a fare due tipi di lavoro. Il primo è di tipo lavorativo, il
secondo di tipo personale
…
“Signorina, il suo curriculum non mi interessa e non voglio incontrarla
ora di persona, mi interessa solo la sua età. Il primo lavoro è segreteria, il
secondo è occuparsi di me. Come ad esempio se sono stressato farmi un bel
massaggio sul letto con”
TU TU TU TU TU
The human mind
La mente umana gioca cattivi scherzi, se poi si tratta di una mente
femminile il gioco è fatto. Ieri sera Mr D. è uscito vero le nove per andare ad
una riunione di lavoro. All’una ancora non era tornato ed è lì che nella testa
bacata di una trentunenne madre di due figlie, tutona e spettinata, si sono
insinuate le seguenti ipotesi per il suo ritardo:
- ha l’amante
- ha l’amante e si è addormentato a casa sua
- ha l’amante e quindi è giusto che io chiami il mio ex, col quale lui dovrebbe essere in riunione, per chiedergli se davvero è in riunione oppure se è dalla sua amante
- ha l’amante e quando torna a casa lo annuso per vedere che profumo avrà addosso
- ha l’amante e quando torna a casa aspetto che vada in bagno per scansionare da cima a fondo il suo cellulare
- ha l’amante e quando torna a casa vado a dormire in camera delle bambine
- ha l’amante e domani mattina prendo le pupe e mi trasferisco da mio padre
Potrei continuare per almeno altri quaranta punti. Inutile dire che
all’una e cinque ha varcato la soglia di casa.
mercoledì 9 gennaio 2013
Questione di carattere
Poppante non piange, argomenta.
Poppante non mangia, degusta.
Poppante non accenna, ride sorride e ri-ride.
Poppante non dorme, sviene.
Poppante non è buona, è ottima.
Poppante è così: straordinariamente splendida.
martedì 8 gennaio 2013
Sogno o son desta?
Signori e signore, stanotte è stato presentato al mondo il primo Papa
donna. Tralasciando le mie manie inconsce di grandiosità cattolica che
francamente non so proprio da dove derivino, il mio primo discorso alla folla è
stato a dir poco esplicativo del mio assurdo rapporto col cibo. Invece di
parlare della pace nel mondo, della cessazione delle guerre, della fame nei
paesi poveri, della libertà di opinione e quant’altro, ho sproloquiato
inesorabilmente sul fatto che chiunque degusti e assapori il cibo che mangia,
non può non diventare vegetariano. A parte il fatto che è un discorso all’epoca
pronunciato dal Dalai Lama, la folla a Piazza San Pietro non era granchè
entusiasta di quanto da me predicato tanto che una cospicua parte se n’è andata
indignata, un’altra parte mi ha insultato e l’ultima parte mi ha acclamato come
se avessi rivelato il paradiso. Ho bisogno di uno psicologo. E anche bravo.
lunedì 7 gennaio 2013
venerdì 4 gennaio 2013
Non so quanto possa essere semplice per la gente normale, ma per me
assaporare un cibo è un’impresa titanica. La maggior parte delle volte mi rendo
conto, mangiando cose che normalmente mangio, che in realtà non mi piacciono
affatto se mi sorprendo a sentirle realmente. Mi è capitato ieri sera, con il
solito mezzo metro di pizza familiare. Sarebbe tutto più semplice se fossi
sola, ma con la famiglia che osserva ogni mio minimo movimento mascellare non è
semplice. Ho una figlia grande che è problematica quanto me col cibo per cui se
per caso lascio qualcosa nel piatto si sente legittimata a fare altrettanto
lei, ho un marito che mi punta il dito contro se provo a non mangiare carne
nonostante ormai mi conosca da sette anni e sappia che io di carne non ne
mangio.
Si accettano suggerimenti.
giovedì 3 gennaio 2013
Ricomincia la rumba!
Eccomi qui, a sei anni dalla laurea, due figlie e due lavori
importanti alle spalle, a spedire curriculum e a spulciare siti internet di
offerte di lavoro. Inutile dire che la situazione mi crea una tristezza
immensa, non tanto per la ricerca del lavoro quanto per il lavoro in sé che,
oltre a non esserci, non sarà comunque lontanamente imparentato con il mio
titolo di studio a meno di non scendere a compromessi quali stipendio rasente
allo zero, contratto fasullo e chi più ne ha più ne metta. Pazienza, comincio a
cercare.
mercoledì 2 gennaio 2013
Una cosa non si dovrebbe mai fare all’inizio dell’anno: guardare il
proprio estratto conto. È una cosa che sfiora l’amoralità, il masochismo, la
tortura. Ma a volte la necessità prevale sull’autodistruzionismo e così,
stamattina, eccomi faccia a faccia con le poche lire che mi sono rimaste. Avevo
voglia di far stampare delle belle fotografie visto e considerato che non ne ho
stampate dal 2010, avevo voglia di comperare degli scatoloni dove riporre le
cose di natale visto e considerato che l’umidità della cantina mi ha distrutto
gli altri, avevo voglia di cercare un’occasione per un miniviaggio di due
giorni per l’anniversario di nozze visto e considerato che io e Mr D. non
stiamo da soli da prima della nascita della piccola Poppante. Mais c’est la
vie. E così l’unica cosa che farò stamattina sarà andare a comperare il latte
per domani, ma quello economico si intende, che non potrà superare i 0,95€ al
litro. Beh, buon anno.
martedì 1 gennaio 2013
Proviamo con uno
Di buoni propositi, come al solito, ce ne sarebbero anche troppi ma poi
alla fine si arriva che non se ne è realizzato neanche uno. E allora la cosa
più logica da fare è scegliere. E io ho scelto. Ne ho scelto uno, quello che
ritengo più importante ed imminente: il mio rapporto col cibo. E così, da oggi,
cercherò di pensare quando mangio a ciò che mangio, a come mangio, a quanto
mangio e al perché mangio. Chissà se magari, alla fine di quest’anno, potrò
guardarmi indietro e capire che piano piano il buon rapporto che si sarà
instaurato sarà diventato quasi un’abitudine.
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