martedì 30 giugno 2026

L'alba

Come già detto più volte, non è che sia così bello alzarsi all'alba per andare a correre, ma in realtà si tratta solo di trovare la forza di volontà per uscire di casa. Perché poi quando sei fuori parte la magia. La città è silenziosa, non ci sono macchime, non ci sono persone, si respira un'aria fresca e pulita. Si sentono gli uccellini, si vede la danza delle rondini. La luce ha un che di magico e ci si sente in pace col mondo. E' una sensazione bellissima e ogni anno è bello ritrovarla.

lunedì 29 giugno 2026

L'ultimo giorno di materna

E così anche per lui è arrivata la conclusione di un ciclo. Mi fa così strano... Perché quando lo guardo vedo ancora il mio Bibulino piccolino. Ma quando al parco mi girano intorno i bimbi davvero piccoli, mi rendo conto di quanto davvero sia cresciuto e stia crescendo sempre più. Birullulo è un bimbo buono, dolce e vivace e sta crescendo decisamente troppo troppo in fretta.

mercoledì 24 giugno 2026

Ferrara

Il prossimo anno per Primogenita sarà l'ultimo, poi Università. La ragazza, grazie al cielo, ha le idee molto chiare su cosa fare e pure su cosa fare dopo gli studi, cosa che io assolutamente non avevo e non ho mai avuto in realtà. Lei vorrebbe fare architettura per poi, una volta laureata, andare a lavorare per Mr D. mentre nel frattempo si adopererà per prendere l'abilitazione all'insegnamento della storia dell'arte. Ha pure un piano B: nel caso non funzionasse con l'insegnamento, lavorerebbe comunque come architetto. Perfetto. A Bologna abbiamo praticamente tutte le università che si possono desiderare. Indovinate quale invece non c'è? Eeeeeeehhh beh. C'è ingegneria edile-architettura ma non è ovviamente la stessa cosa e a lei non piace. All'inizio siamo stati abbastanza categorici: non abbiamo i soldi per farti studiare fuori per cui occorrerà fare avanti e indietro col treno, tanto per fortuna architettura c'è sia a Cesena, che Ferrara che Firenze, tutte abbastanza vicine col treno da dove stiamo noi. Poi ieri sera Mr D. mi ha sbattuto in faccia una sua decisione. Ha detto di averci pensato su, di aver parlato con numerosi sui colleghi e architetti che gli hanno detto che Ferrara è una buona opzione e che si potrebbe comperare una casa per lei lì. Così non dovrebbe fare avanti e indietro, si potrebbero affittare le restanti camere a ragazze universitarie e avremmo fatto un investimento per il futuro. La parola giusta per descrivere la mia faccia credo sia Sgomento. Al di là dei soldi che comunque non abbiamo, aggiungendoci poi anche un mutuo appena fatto per cui boh, io non sono pronta. Non so se lei lo sia ma io sicuramente no. Io che son sempre stata una di quelle mamme che spinge all'indipendenza dei figli, che li spinge a fare quello che vogliono fare e a staccarsi dalle radici, io non sono pronta. Il solo pensiero di non averla più in casa mi ha invaso come un'onda ben poco piacevole e mi ha travolto senza lasciarmi respiro. E se mi soffermo a pensare che poi potrebbe trovarsi bene là e andarci a vivere definitivamente allora apriti cielo! Quando poi Mr D. ha detto che la camera di Primogenita potrebbe diventare la stanza di Birullulo (che attualmente dorme in camera con noi) ho dato un freno perché innanzi tutto la camera di Primogenita non si tocca. E' la sua e quando vorrà tornare a casa deve avere un suo spazio e sapere che sarà sempre ben accolta. Un ragionamento così si potrà fare quando avrà un lavoro e una famiglia, ma non di certo così presto. Comunque, in generale, non sono pronta e non lo darò a vedere. Se tutto questo si concretizzerà, se andrà a studiare in un'altra città sarò felice per lei e mi ci vorrà del tempo per abituarmici. E poi mi domando: cosa succederà quando arriverà anche il momento del piccolo di casa? Quando le stanze saranno vuote e saremo rimasti solo io e Mr D.? Siamo insieme da 20 anni e non è mai capitato di trovarci soli. Forse sarà bello, ma credo che principalmente e soprattutto all'inizio sarà uno spazio pieno di nostalgia e tanto silenzio.

martedì 23 giugno 2026

Incroci

Il popolo della notte e il popolo dell'alba si incrocia circa una volta all'anno proprio nel periodo estivo, quando fa così tanto caldo che l'unica alternativa per un runner serio è quella di svegliarsi alle 5 del mattino e andare a correre a temperature abbastanza accettabili. Ed è proprio in questa magica stagione che gli antipodi si incrociano in strane sinergie culturali più simili alla fantascienza che al mondo reale. Se ci si aggira verso le 6 del mattino è così possibile vedere persone dal viso contratto dallo sforzo correre arrancando mentre incrociano gli occhi di persone mezze eleganti e mezze sfatte che evidentemente stanno cercando di rientrare a casa senza sbagliare portone. Incroci grotteschi fra mondi decisamente opposti.

lunedì 22 giugno 2026

Ah

Il rito serale prevede che io legga un libro al piccolo Birullulo. Luce soffusa, libro abbastanza lungo da stare insieme ma non così tanto lungo da farci addormentare e tanta dolcezza. Ulltimamente però mi sono resa conto che la raffica delle domande di Birullulo ha sempre un suo iter fisso. Il ragazzo ascolta la storia e, come ogni bimbo che si rispetti, mi interrompe duecenticinquantamila volte per farmi delle domande. Posta una domanda, ascolta la risposta e conclude con un Ah.

“Ma mamma? Perché la bimba si comporta così?”

“Perché gliel'ha detto la sua mamma”

“Ah”

“Ma mamma? Ma perché il serpente cade dall'albero?”

“Perché ha perso l'equilibrio”

“Ah”

E così per tutta la lettura. Appena me ne sono accorta ho notato la tenerezza di questo suo modo di fare e ora che l'ho notato non posso fare a meno di godermelo fino in fondo. Quando mi pone la domanda infatti stacco gli occhi dal libro, lo guardo e gli rispondo e aspetto con pazienza il suo piccolo Ah, fissando intensamente quel suo dolce visino da bambino curioso che in quel momento è a posto con la vita.

domenica 21 giugno 2026

167

Sapevo da tempo che questo giorno prima o poi sarebbe arrivato. Di certo non potevo sospettarlo quando era piccola, ma dei segnali c'erano già perché è sempre stata oltre il 90 percentile in altezza. E settimana scorsa, quando l'ho accompagnata dall'ultimo controllo dalla pediatra di tutta la sua vita, eccola lì la sentenza: “Signora, sua figlia è alta 167cm, come lei. E si prepari perché arriverà almeno a 170”. Qualche mese fa Secondogenita aveva superato la sorella, che si è fermata a 165, settimana scorsa ha raggiunto me e fra poco decollerà verso la sua personale altezza. E' bello vederli crescere, strano ma bello. E quando Birullulo mi supererà allora sì che sarà tutto tremendamente e meravigliosamente strano.

venerdì 19 giugno 2026

L'ultimo esame

Secondogenita oggi ha l'esame orale di terza media e comunque vada è stata davvero bravissima. L'ho vista impegnarsi, sbattersi, studiare e non potrei essere più orgogliosa di lei.Il prossimo anno inizierà le superiori e al semplice pensiero mi vien fuori nostalgia. Spero che conservi ancora qualche traccia della meravigliosa bambina che è stata e che ancora ogni tanto è. Spero che conservi la sua spettacolare ironia, il suo senso del divertimento, la sua sfacciataggine. So che il prossimo anno sarà un anno di grandi cambiamenti, che vedranno pian pianino scomparire quella che è stata per fare spazio alla ragazza, alla donna che sarà. E so che sarà una donna meravigliosa. Ma al solo pensiero mi si stringe il cuore perché la bambina che è stata mi mancherà. La amo così tanto e sempre la amerò. Il mio piccolo, grande, meraviglioso Sole.

giovedì 18 giugno 2026

Precisazioni

“Fammi capire, Spetti. Vai a correre alle 6 di mattina?”

“Sì”

“Mamma mia che voglia!”

“No no no no. Voglia no. Forza di volontà, quella sì”

martedì 16 giugno 2026

lunedì 15 giugno 2026

Accadde ieri ovvero I tuoi primi 18 anni

Sei piombata nella mia vita diciott'anni anni fa, un dono del cielo inaspettato e dolce. Da quando ho visto le due lineette sul test di gravidanza è stato subito sgomento ma mai esitazione. E quando per la prima volta ho guardato in quei tuoi occhioni grandi e scuri, ho capito che non esiste un sentimento più grande, non esiste un legame più grande, non esiste un Amore più grande, un Amore con la A maiuscola, un Amore disinteressato, che non chiede nulla in cambio. Dalla piccola bambina sorridente e altruista, ti ho vista trasformarti in una persona meravigliosa, dolce e impetuosa. Questi primi 18 anni ti ho vista crescere, maturare, sbocciare e ti auguro con tutto il cuore di mantenere in te quel fondo di bontà che ti ha sempre caratterizzato. Sono una mamma che di sbagli ne ha fatti tanti ma spera di aver fatto anche tante cose buone e una di queste, senza ombra di dubbio, sei tu. Ti voglio un mondo di bene, Primogenita. Un infinito mondo di bene.

mercoledì 10 giugno 2026

Il punto di vista sbibulinico

 “Allora? Com'è andato l'esame di lingue?”

“Sai mamma ho parlato di te!”

“Di me?”

“Sì... chiedeva una persona che ti ha ispirato”

“Ispirato? Perché ti ispiro rabbia?”

“Ahahahahah ma no mamma!!! Che ti ha ispirato come vita!!”

“E hai messo me? Ma che bello!!!! E perchè?”

“Perché tu hai un lavoro che ti piace e una bella famiglia. Ti sei costruita una vita semplice e sei felice”

E lì mi sciolsi. Ed è vero eh, è tutto vero. Ma sapere che tutto questo non solo viene visto da mia figlia, ma viene anche apprezzato, mi scioglie il cuore e mi fa capire che qualcosa di buono lo devo pur aver fatto. Sono felice.

martedì 9 giugno 2026

L'inizio

Oggi Secondogenita inizia gli esami di terza media. Devo essere sincera: nell'ultimo periodo non l'avevamo vista studiare molto, ma la ragazza è brava, ligia al dovere, per cui l'abbiamo spronata ma senza troppo spingerla. Negli ultimi due o tre giorni invece abbiamo iniziato a notare un cambio di aria, una giusta tensione. Si è iniziato a parlarne di più, a sviscerare di più, fino all'arrivo della pagella di ieri quando ho notato con profonda felicità un dieci in condotta. Solo lei e la sua migliore amica l'hanno preso e questo mi riempie di orgoglio perché mentre in casa la ragazza si permette di contraddire, contrastare, imporsi. Ed è davvero giustissimo così. Sono contenta che tiri fuori il suo carattere, che riesca a dire la sua e che non si faccia mettere i piedi in testa, come sono contenta che sappia distinguere fra i vari ambienti e che a scuola sia differente sempre comunque nel rispetto di sé stessa. Sono molto orgogliosa di lei. E per lei un enorme in bocca al lupo.

lunedì 8 giugno 2026

Preparativi

Ormai mancano pochi giorni alla grande feste (vedi post qui) e le cose iniziano a delinearsi. Primogenita ha comprato un vestito da urlo, che le risalta le forme senza essere volgare. Quando ho visto la foto che mi ha mandato il mio cuore ha fatto un bel tuffo alla vista di quel corpo da donna e un sorriso ebete mi si è stampato in faccia. Le tre torte per la giornata di domenica sono già nella mia testa e da domani mi metterò all'opera. I parenti sono stati avvisati, gli amici sono stati avvisati e nonostante Primogenita attualmente sia a spassarsela in Sardegna con una delle sue migliori amiche, qui si respira già aria di attesa. E' un traguardo importante e proprio per questo Primogenita verrà accolta con musica, allegria, abbracci e tanto affetto. Sarà uno sbattimento, lo so, ma sarà per lei anche tanto tanto tanto bello.

domenica 7 giugno 2026

Accadde sabato ovvero 20 anni

Sono passati vent'anni di vita insieme e a pensarci bene da un lato sono volati mentre dall'altro mi sembra che sia sempre stato tutto così. Quando guardo negli occhi mio marito mi rendo conto di essere ancora tremendamente innamorata, continuo a credere che sia l'uomo più bello che io conosca e nonostante i suoi difetti e scivoloni sono davvero felice che la vita ci abbia fatto incontrare e che la nostra forza di volontà, unita al sentimento, continui a farci stare insieme. Sì, lo amo ancora e tanto.

mercoledì 3 giugno 2026

Un anno senza

Oggi è il mio anniversario: esattamente un anno fa ho iniziato, su indicazione del medico, ad escludere alcuni alimenti per risolvere il mal di testa quarantennale che mi attanagliava per quattro giorni sì e tre no, facendomi desiderare la decapitazione, facendomi passare giornate d'inferno chiusa al buio, con una nasea così forte da farmi vomitare. E' passato un anno (vedi post qui) senza cioccolato, senza caffé, senza alcol e soprattutto senza latticini (non lattosio eh, latticini) e dopo un anno posso tirare le somme e dire che il sacrificio ne vale davvero la pena. L'alcol non è mai stata una mia passione, anzi, in generale non mi piace per cui non mi manca e non lo desidero e così il cioccolato, anche se capita a volte, quando qualcuno me lo mangia vicino, di sentirne l'odore e di provare un pochino di nostalgia ma niente di più. Del caffè mi manca soprattutto l'effetto che fa, perché quando arrivi al lavoro magari dopo una nottataccia un bel caffè che ti tira su a volte ci vorrebbe ma nulla di più, ne faccio anche a meno senza troppi problemi. Sui latticini potrei invece scrivere all'infinito. Lo sapevo che sarebbe stato il mio calvario ma devo dire che a parte i primi giorni di atrocità (stile disintossicazione) e i primi mesi di agonia (non potevo neanche averli in casa, figuriamoci maneggiarli) ora non posso dire che mi siano indifferenti, non credo lo saranno mai, ma riesco a conviverci. Mi capita a volte, soprattutto col parmigiano, di annusarli prima di riporli ma non è più una presenza difficile da gestire. Mi mancano, ooooooh se mi mancano, ma è un sacrificio che son disposta a fare. Di tutti i mal di testa che mi hanno attanagliato in quarant'anni è rimasto, e solo a volte, un mal di testa pre-ciclo che mi dura si e no uno o due giorni e mai così intenso da provocarmi vomito e desiderio di decapitazione. Tutto bene dunque. E se considero che il mio medico mi disse: Togliamo sta roba per tre anni, poi ne parleremo. Ne parleremo Spetti, non è detto che potrai mangarli più e che la mia reazione fu quasi di pianto, ora posso dire che il gioco vale decisamente la candela.

Gli sbaciucchini

Io e Birullulo stiamo attraversando una fase di idillio amoroso. Qualche settimana fa se ne è uscito con questa frase, mentre stavamo giocando sul lettone:

“Mamma?”

“Dimmi”

“Sai che io e te siamo molto sbaciucchini?”

“Ah sì?”

“Sì, tanto sbaciucchini”

“Beh... in effetti ci sbaciucchiamo parecchio”

Ed è da lì che ho iniziato a notare quanti baciotti ci siano fra me e il piccolotto. Ed ora è diventata consuetudine che lui mi chiami Sbaciucchina e che io lo chiamo Sbaciucchino. Ma quanto è bella questa dolce età...