Sotto al portone del nostro palazzo negli ultimi mesi c'è sempre un ragazzo di colore che chiede l'elemosina. Io non dono mai soldi ma porto sempre qualcosa da mangiare, sia a lui che al SensaTetto della mia via che io francamente adoro (devo aver scritto un post una volta su di lui, magari ne scriverò un altro). Ieri, dopo essere andata dal fornaio a prendere il pane, ho preso in più una brioche salata per lui e la ragazza al bancone mi ha chiesto con cosa la volessi ripena. “No no, non è per me, è per il ragazzo di colore fuori dal mio portone, me la dia vuota”. Lei ha annuito, l'ha messa in un sacchetto e al momento di pagare mi ha sorriso e mi ha detto “A sto giro a lui la offriamo noi”. Ma quant'è meravigliosa la solidarietà umana? Quando succedono queste cose, sarà che sono una persona sensibile, sarà che sono una persona emotiva, ma il mio cuore si apre e si riempie di felicità.
venerdì 31 luglio 2020
mercoledì 29 luglio 2020
Sbirulle
Ieri sera le mie figlie sono tornate a casa dopo 26 giorni di mare coi nonni. Noi non ci separiamo mai, siamo una famiglia di quelle appicicaticce che fanno sempre tutto insieme e l'unico momento dell'anno in cui siamo divisi è proprio questo. In questo quasi-mese le sono andata a trovare ogni fine settimana, mi sono rilassata nella mia casa vuota, mi sono goduta le stanze sempre in ordine e gli ambienti sempre puliti. Ma quando ieri sera, per metterle a letto, mi sono accoccolata con loro a leggere ad ognuna un estratto del proprio libro mi sono resa conto di quanto davvero mi siano mancate. L'Amore di una mamma è davvero immenso.
martedì 28 luglio 2020
C'è del movement lì dentro
Quando ero incinta di Primogenita, la ragazza si muoveva il giusto, scalciava per lo più alla sera e sempre sulla destra ed era una meraviglia ogni volta che si muoveva. Ricordo che alla fine giocavamo addirittura io da fuori e lei da dentro. Quando ero incinta di Sbibulina, la ragazza era un vero portento, mi tirava certe minelle che mi faceva saltare dalla sedia così dal nulla, certe botte allo stomaco che neanche Mike Tyson. E in effetti ora si butta nell'agonistica di nuoto come se non ci fosse un domani. Ora siamo alla terza gravidanza e il ragazzo pare voler stare al passo con sua sorella e questo ad ogni ora del giorno e della notte. Si gira, si rigira, tira calci e poi ritira calci e poi si gira e si rigira e il tutto nelle ore più impensate. Il suo momento preferito è la mattina verso le sei ma non disdegna neanche i vari post-cibo. Non fa che muoversi muoversi e muoversi. Ma io lo so il perché: si sta già allenando per la sua prima maratona.
La speranza è l'ultima a morire
Sono anni che desidero farlo, anni e anni e anni. Ogni anno me lo ripropongo, cerco chi possa farlo con me e vedo se riesco ad organizzarlo e ogni anno non ci riesco. Quest'anno invece era partito come l'anno buono: lo avevo riproposto, avevo trovato chi l'avrebbe fatto con me e avevo già organizzato e pianificato le ferie. Ma anche quest'anno non ci riuscirò. Mi ricorda molto la mia jovanottata da adolescente, quando mi sarebbe piaciuto incontrare Jovanotti di persona. Ricordo che mia madre collaborava con lui per l'uscita del suo primo CD (prima non esistevano) e mi ammalai il giorno dell'incontro. O l'anno dopo, quando durante la prima canzone del suo concerto vidi sul palco un mio amico di scuola che suonava con lui la tromba e rimasi lì, impalata, senza dir nulla (a sua difesa, il mio amico non sapeva volessi conoscerlo, parlando con lui il giorno dopo mi disse che se avesse saputo mi avrebbe portato dietro le quinte). O come quell'anno che decisi che al Carnevale io non avrei partecipato e non avrei sfilato visto che partecipavo e sfilavo ormai tutti gli anni da secoli e poi scoprii qualche giorno dopo che sempre lui, Lorenzo, si era presentato nei cantieri e aveva chiacchierato con tutti. Anche per il Cammino degli Dei è pressapoco così. E anche quest'anno non ci riuscirò e mentre rimango sul divano a sudare, gravida e accaldata, non posso fare a meno di pensare che potrebbe essere un'altra jovanottata. Ma a sto giro non voglio sia così, a costo di farlo a 90 anni col bastone e la badante.
domenica 26 luglio 2020
Alta filosofiaspiccia
Ah... La salute è tutto
l'amore è tutto
i figli sono tutto
il lavoro è tutto
i soldi sono tutto.
Tutto è tutto
L'alta filosofia spiccia di Mr D. appena alzato ha un che di poetico... Ma anche no!
giovedì 23 luglio 2020
A tutte le donne che
A tutte le donne che hanno partorito a fine estate e ad autunno, a voi tutte va il mio totale rispetto e la mia profonda stima: qui siamo neanche ad agosto e io già non ne posso più.
mercoledì 22 luglio 2020
Il 10%
Ieri ho avuto l'ultimo colloquio prima dell'estate con la Psicocosa. Ultimamente i nostri colloqui si sono spostati su argomenti palesemente diversi dal disturbo alimentare in sé ma è abbastanza normale vista la mia pancia ripiena. Mi ha dunque suggerito di sentirci a settembre e poi di congelare la terapia fino a che non sentirò il momento di riprenderla dopo il parto. Non è stato facile ascoltare le sue parole perché lo so benissimo che ancora non sono guarita. A quanto pare, a detta della Psicocosa, sono arrivata al 90% della terapia. Mi manca un 10% di irrisolto che è quello che ancora mi fa avere qualche episodio di bulimia o mi fa ancora credere che il mio corpo sia il vero problema. E ieri, quando cercavo di mettere in ordine i miei pensieri le ho fatto le domande che mi ronzano in testa da mesi: Guarirò mai? Smetterò di vedere il mio corpo come una botte? Smetterò di avere l'impulso di vomitare? Domande inutili, sapevo già quello che avrei sentito. La risposta è stata semplice e immediata: no. No ma sarà diverso. Mentre ora quando mi guardo e mi vedo grassa, arriverà il momento in cui mi guarderò, magari non mi piacerò, ma mi accetterò per quello che sono. Mentre ora provo l'impulso di vomitare, arriverà il momento in cui proverò l'impulso, lo respingerò subito e capirò immediatamente che quello è il sintomo che qualcos'altro non va. Questo è il 10% che ancora mi manca da fare. Una volta finito dovrò partecipare a una serie di incontri in cui mi verrà spiegato come prevenire le ricadute e, nel caso ci siano, cosa fare immediatamente dopo. Mi sono sentita triste, mi sono sentita incatenata a vita, mi sono sentita come una di quelle persone che sta uscendo dalla dipendenza da droga. “E' esattamente così” mi ha detto la Psicocosa “solo che tu, invece di drogarti, ti sei ammalata di disturbi alimentari. Poteva andarti peggio”.
martedì 21 luglio 2020
Il dono del silenzio
Non si sa per quale
raccapricciante motivo le persone quando scoprono che sei incinta si
dividono in due grosse categorie: quelle che sono così entusiaste da
chiederti duecentomila cose seguite da duecentomila consigli non
richiesti e quelle catastrofiche che ti raccontano tutto quello che è
andato male a loro, ai loro parenti, ai loro amici e ai loro
conoscenti in termini gravidici. E senza ombra di dubbio le seconde
sono le peggiori. In questi 5 mesi ho sentito davvero di tutto.
Quando dovevo fare il bitest ecco che Tizia mi racconta che a lei era
andato male, che le fecero poi la amniocentesi e che di due gemelli
ne perse uno. Quando volevo andare in bicicletta al lavoro ecco Tizia
che mi racconta che sua nonna era caduta in bici durante una
gravidanza e che perse suo figlio e ora avrebbe uno zio in più. E
quando dovevo fare la morfologica ecco Tizio che conosceva due Tizi
che gli avevano detto che il bimbo era malato e alla fine dopo enormi
sofferenze l'hanno tenuto ed è nato sano, e il Tizio che conosceva
due Tizi che invece hanno deciso dopo una morfologica andata male di
rinunciare al bambino e la Tizia che alla sua morfologica le hanno
detto che sua figlia aveva solo una piccola parte del cuore per cui
ha dovuto abortire. E ora, che ho passato per il momento indenne
tutte le visite, ecco che arriva la Tizia che mi racconta che una
Tizia amica di un'altra Tizia ha conosciuto una Tizia che è stata
operata d'urgenza perché a quattro giorni dal parto non sentiva più
il suo bambino il quale si era strozzato da solo col cordone
ombelicale morendo poco prima del parto. Allora io mi dico: ma perché
la gente non se ne sta un po' zitta? Sarà che con il terzo figlio ormai nessuno ha la pretesa di darti consigli, però del catastrofismo francamente farei anche a meno. Grazie.
giovedì 16 luglio 2020
La fondatezza della teoria delle papere
Estratto parziale del dialogo fra Mr D. e il Gine.
“Eh... difficile... ma pare proprio che sia la terza femmina”
“”Ah ma lo sapevo eh, tanto lo sapevo”
“Anche se ha il cordone ombelicale proprio in mezzo alle gambe e ste gambette sono proprio chiuse chiuse”
“Ah ma tanto lo sapevo eh... io lo sapevo”
“Aspettate un attimo che proviamo a far muovere... Eeeeeeecco qui! E' proprio vero che la speranza è l'ultima a morire. Guardate che gambe spalancate e che bel maschietto!”
“E' maschio?”
“Eh si... è inequivocabilmente maschio”
“E' MASCHIO!!!! NON CI CREDO E' MASCHIO!”
Non ho mai visto Mr D. così felice, giuro. Era il ritratto mascherinato della pura felicità e vedere lui così felice ha fatto esplodere anche me. Per me era davvero indifferente a sto giro, ero più focalizzata sul fatto che tutto andasse bene. Vedere lui così contento mi ha fatto esplodere il cuore di gioia.
E così la teriadelle papere si è rivelata corretta.
mercoledì 15 luglio 2020
martedì 14 luglio 2020
Shake shake shake
E' da quando sono rimasta incinta che il mio utero è pieno zeppo di contrazioni (sì sì domani ne parlerò con Ginecologo il quale mi aveva già detto all'epoca di limitare l'attività fisica... ma io già la limito... vabbeh). Per far rilassare la panciapalla chiedo spesso a Sbibulina di appoggiarci le sue manine e nel giro di poco tempo l'utero si rilassa e io torno a non avere alcun fastidio. Le ho ripetuto tante volte che il fratelino o la sorellina già la riconosce e già le vuole bene, per questo si rilassa anche se è soprattutto un modo per rendere più partecipe la piccolotta di casa. La sorella, forse perché più grande, è assai più eccitata e consapevole di quello che sta accadendo, la piccola invece credo sia un pochino preoccupata forse perché non le piace l'idea di essere la mezzana (parole sue). A un certo momento mi ha anche esternato la sua speranza in un quarto figlio così da diventare la più grande di due e non una in mezzo. Fatto sta che probabilmente la mia pancia si è abituata al suo tocco ed è stata Sbibulina la prima a sentir muovere l'inquilino pancifero.
TIC
“Senti, Amore?”
“No mamma, sento solo un TIC.”
“E' quello che devi sentire Amore mio, è il bimbo che si muove.”
Ed eccolo l', il sorriso di chi si sente partecipe, il sorriso di chi si sente privilegiato. La seconda a sentir muovere l'inquilino pancifero è stata Primogenita domenica scorsa. Eravamo sul letto al mare, in un pomeriggio fresco e tranquillo. Le ho preso la mano nella speranza che si muovesse e TIC.
“E' strano! Mamma mia come è strano! E' bello!! Ancora mamma ancora! Fallo muovere ancora!”
e si è illuminato il viso e ha iniziato a sbandierare ai quattro venti la sua felicità. In tutto questo Mr D. non era ancora riuscito a sentire nulla, sebbene il bimbo si muova anche con lui. O ha perso sensibilità nelle mani o si è del tutto rincitrullito, chissà. Fatto sta che ieri sera nel relax di una visione di un orrido film sul divano TIC.
Palla al balzo, presa mano di Mr D.
TIC.
Ed è lì che, girandomi, ho visto il sorriso più ampio che si possa mai vedere sulla faccia della terra. Il papà, per la prima volta, ha sentito il suo bambino. Ed era davvero il ritratto della pura felicità.
lunedì 13 luglio 2020
C'è grossa crisi
“Che facciamo? Andiamo a fare una passeggiata in Piazza Maggiore?”
“Ok, comunque preparati B. perché quando nasce questo terzo figlio io sicuro entro in crisi di mezza età”
“Guarda, D., l'importante è non entrare in crisi nello stesso momento. Facciamo così: tu entri in crisi alla nascita del pargolo, io mi occupo di tutto e poi quando tu ti ripigli dalla crisi posso entrarci io fra un annetto. Che dici?”
“Mi pare perfetto”
“E sentiamo un po', in cosa consisterebbe questa crisi”
“Triathlon”
“Poteva andarmi peggio... Comunque se ci penso ormai lo fai già”
“Sì sì, ma a sto giro ho intenzione proprio di allenarmi al meglio e gareggiare”
“A me l'idea piace davvero tanto!”
“Sì sì e guarda questo video! Ti convincerai anche tu!”
Ce la puoi fare. Se hai la giusta motivazione, se ti impegni giorno dopo giorno, sudore dopo sudore, puoi farcela. La strada per il successo è lunga e faticosa, ma con costanza, impegno e dedizione ce la farai. Ce la puoi fare. Ce la puoi fare. Vedrai che ce la farai. Sei una persona forte e coraggiosa. Impegnati con tutte le tue energie e tutte le tue forze. Puoi farcela. Ce la farai. Ce la farai.
“Ehm... D.? E allora?”
“E ALLORA DAI SU!!!! CE LA FARAI!!! DAI CHE CE LA FARAI AD ANDARE IN PIAZZA MAGGIORE E A TORNARE!!! CE LA FARAI!!!!!”
Ho riso per cinque minuti buoni con le lacrime gli occhi.
domenica 12 luglio 2020
La (semi) spensieratezza
In questo periodo le mie ragazze sono al mare coi nonni. Negli anni abbiamo costantemente aumentato i giorni di vacanza lontani da noi fino ad arrivare al 2020, anno in cui staranno via ben 25 giorni. Ogni fine settimana le andiamo a trovare ma in pratica io e Mr D. siamo (quasi) tornati ai tempi in cui eravamo solo io e lui. A noi fa strano perché in realtà non abbiamo mai avuto un vero e proprio periodo di solitudine, sono rimasta incinta quasi subito e il periodo incintus di Primogenita è coinciso con la nostra prima convivenza a due. Non abbiamo dunque mai vissuto quel periodo spensierato che caratterizza le coppie neosposine ma abbiamo sempre vissuto in un turbinio di eventi che ci ha comunque permesso di arrivare fino ad oggi. La cosa meravigliosa comunque è che quando una volta all'anno le nostre figlie si assentano, noi ci ritroviamo, a passeggiare per il centro mano nella mano, ridendo come due adolescenti alle prime armi e ritrovando un'intimità finalmente non rubata. Adoro questo periodo, le ragazze mi mancano ma ritrovo il ragazzo che quattordici anni fa con i suoi occhi verdazzurri sui gradini della biblioteca, mi disse innocentemente che avrebbe voluto una famiglia numerosa da giovane e io, stupita, rimasi sconvolta dal fatto che ancora di uomini così potessero esistere, strappandomi subito dopo una risata da quella che considero l'unica barzelletta che mi abbia mai fatto ridere in vita mia. Sono felice.
giovedì 9 luglio 2020
Doveva proprio arrivare
Più penso a questa gravidanza più mi convinco che doveva proprio arrivare questo bambino, come Primogenita ma sto giro è ancora più evidente. Sia io che Mr D. abbiamo sempre desiderato avere una famiglia numerosa ma la vita, le incertezze economiche, la maturità, ci avevano portato a pensare che forse era meglio fermarci a due, anche se io soprattutto all'inizio non ero per niente convinta. E le nostre figlie per anni ci hanno tartassato su questo terzo (o terza) e per anni abbiamo risposto a malincuore di no. E così ci ha pensato lui/lei a darci una botta di decisione, ha pensato che qui si sarebbe aspettato troppo ed è arrivato lo stesso. Doveva proprio arrivare questo bambino, ne sono convinta.
mercoledì 8 luglio 2020
-7
Fra esattamente 7 giorni avrò la morfologica. Sono mesi che aspetto questo momento sia per capire se effettivamente va tutto bene, sia per capire se è maschio o femmina nella speranza che a sto giro decida di mostrarsi in tutto il suo splendore. Sono così decisa a scoprirne il sesso che ho deciso che andrò dal Ginecologo con una meravigliosa scatola di cioccolatini e se l'inquilino lì sotto sarà in una posizione anti-vista, divorerò un cioccolatino dopo l'altro fino farlo muovere in una posizione più propizia. E sono così decisa a scoprirne il sesso che ho deciso che andrò dal Ginecologo e la prima cosa che gli dirò sarà: “Senti, Gine, a sto giro io ti pago, e anche fior fior di quattrini per cui io non ho intenzione di muovermi di qua finché non mi dirai se è maschio o femmina”. Questo secondo punto non so se riuscirò a metterlo in atto, ma sono decisa davvero a non andar via a mani vuote. Ma quello che spero di più è che vada davvero tutto bene.
martedì 7 luglio 2020
Il primo acquisto
Non so se sia per scaramanzia o per prudenza, ma per le mie prime due gravidanze ho sempre evitato alcuni atteggiamenti, come dire la lieta novella prima dei tre mesi, o accumulare roba data dagli amici prima degli ultimi tre mesi o fare acquisti prima degli ultimi due di mesi, o preparare la valigia prima dell'ultima settimana. A sto giro le mie figlie hanno fatto saltare un po' tutto, hanno divulgato la novella praticamente lo stesso giorno in cui l'hanno saputo, i genitori di amici di Primogenita ci hanno smollato felicemente un lettino in cantina praticamente dopo il bitest e oggi in barba a tutto e a tutti e in barba alla morfologica che ancora devo fare, ho deciso di fare il primo acquisto per me e la mia pancia, e ne sono davvero molto molto soddisfatta.
Non esiste maglietta più azzeccata.
lunedì 6 luglio 2020
Le prime cose belle
Ore 8,00 a.m. Guida assonnata. Radio 2. Ascolto: Qual è stata oggi la vostra prima cosa bella?
Beh... E' sicuramente stato svegliarmi naturalmente, senza sveglia e senza rumori, visto che le mie figlie sono al mare coi nonni.
No... no...
E' stato svegliarmi sentendo il bimbo muoversi nella mia pancia. Un TIC piccolo ma deciso per darmi in buongiorno.
No... no...
E' stato svegliarmi sentendo il rumore della pioggia battente sulla tettoia.
A pensarci attentamente siamo davvero circondati da piccole cose belle.
domenica 5 luglio 2020
La prima ruga non si scorda mai
Ieri mi guardavo allo specchio e l'ho vista lì, proprio alla Harry ti presento Sally. E' davvero assurdo che la prima ruga sia proprio lei. Sapete quella righina che viene in mezzo agli occhi, che potrebbe essere espressione di perplessità, di inkazzatura, di mammamiachefastidioilsole e di altre mille volte che ho corrugato la fronte? Ecco, proprio lei. Non ne ho altre per il momento ma sicuramente prevedo quelle ai lati della bocca, le rughe del sorriso, che già si intravedono sulla mia pelle abbronzata. Comunque alla prima ruga io mi ci sono già affezionata.
mercoledì 1 luglio 2020
Doping
Da che mi ricordi sono sempre stata anemica tant'è che si sospettava avessi preso la microcitemia da mio padre ma nessuno, in questi anni, mi ha mai fatto fare qualsivoglia analisi per vedere l'origine dei miei esami del sangue assolutamente sballati. Ferro? Anemia Mediterranea? Microcitemia? Boh. Sta di fatto che il mio ginecologo, alla terza gravidanza, ha deciso di spedirmi dritta dritta da un genetista che ha confermato quello che io in realtà sapevo già: non sono microcitemica, sono solo una persona anemica probabilmente per carenza di ferro visto che mi rifiuto di mangiar carne rossa e per sport. Detto questo, alle ennesime analisi del sangue sballate, il ginecologo ha deciso di doparmi facendomi prendere un bel pillolozzo alla mattina a stomaco pieno, un ovulo abnormalmente enorme che dovrebbe non solo integrarmi il ferro mancante ma dovrebbe anche spararmi una serie di vitamine e roba varia all'interno del mio organismo gravidico. “Ah signora, vedrà che si sentirà molto più in forze quando inizierà ad assumerlo” disse la farmacista con un sorriso da manuale, probabilmente avendo notato la mia aria sciatta e stanca. E così ieri eccolo lì, il primo pillolozzo mattutino. Morale della favola? Nel post-pranzo invece che svenire sul letto in uno stato di semi-incoscienza, ho sistemato, messo a posto, pulito e sgomberato tutta la cameretta una volta indecente delle mie figlie. Aaaaaahhhh il doping....