martedì 29 novembre 2016

Unita' di misura universali


“Mamma?”
“Si Sbibuli'?”
“Oggi a scuola ho mangiato una banana enoooooorme. Una bananona!”
“Ah si amore? E quanto era grande?”
“Cinquemille mamma. Cinquemille”

lunedì 28 novembre 2016


“Ah signora, al 99% e' rotto”
“Maporcadiquellapuzzolaladra”
“Come dice?”
“Niente niente, aspetteremo qui”
In otto anni e mezzo Primogenita e' stata accompagnata al pronto soccorso ortopedico ben tre volte. Io in 35 anni ci sono finita una volta sola, suo padre in 38 idem. Sicuramente da noi non ha preso. Tuttavia la ragazza e' sbadata, sbatte dappertutto, non a caso viene da noi chiamata si col suo nome di battesimo ma attaccato al suo nome e' stato messo un simpatico epiteto “A*****Sbeung”. Tornando a casa con un dito del piede enorme e vomitevolmente violaceo ma grazie al cielo non rotto, vengo accolta da mio suocero che dichiara: “La piccola dorme”.
Come dorme? Il mio caterpillar non dorme mai.
Vado in camera, osservo il fagottino dormiente e senza neanche toccarla capisco.
“Maporcadiquellapuzzolaladra”
“Come dici?
“Niente niente, scommetto quello che vuoi che ha la febbre”
“Ma dai! Come fai a dirlo solo guardandola?”
38.8. C.v.d.
E ora propongo Lourdes.

venerdì 25 novembre 2016

Errori materni davanti a scuola


“Buona giornata amore mio...” SMCIU
“Ciao Mamma”
“Ciao a tutti, ragazzi! E buona scuola! Amore?” SMCIU “Sai che sei la mia bi... (azz) mba bella?”
“Si si mamma, me lo dici tutti i santi giorni... ufffffffff”
Errore mio. Troppo pubblico.

mercoledì 23 novembre 2016

Equilibrio


Io sono una persona estremamente ordinata in tutti gli ambiti della mia vita esteriore. Ogni cosa nei miei cassetti e' ben riposta, ho una casa che metto in ordine spesso perche' l'ordine esteriore mi da un senso di pace e serenita', ho un armadio con pochi vestiti tutti appesi per benino a seconda della pesantezza, ho i miei libri e i miei dvd catalogati e ben impilati e chi piu' ne ha piu' ne metta.
In una cosa pero' non riesco in alcun modo a fare ordine: il mio modo di nutrirmi. Ieri ho pensato che in fondo, essendo io ordinatamente maniacale in tutto, il mio profondo essere avra' pur bisogno di sfogarsi da qualche parte. E cosi' ho pensato: come potrei cambiare la mia valvola di sfogo disordinato? Oh, magari funziona. Cosa potrei rendere assurdamente disordinato al posto del mio modo di mangiare?
Idee?

martedì 22 novembre 2016

Evvelavevodetto!


Ve l'avevo detto io che questo per me e' un periodo lavorativamente allucinante e che fino a fine dicembre saro' bella incasinata. Sono addirittura arrivata al punto di lavorare da casa vista la mole immensa delle cose da fare ma si sa che lavorare a casa ha anche i suoi lati positivi. Quali? Beh, tipo questo:


E' ovvio dallo sguardo che il suo intento e' quello di uccidermi... o di adorarmi, non so. Meglio non illudersi.

venerdì 18 novembre 2016


E alla fine ti hanno chiamato. Lo sapevo che sarebbe successo anche se, egoisticamente, spero sempre che non avvenga. E cosi' all'inizio di dicembre prenderai una settimana di ferie e partirai. Starai lontano da noi dieci giorni, con l'elmetto in testa, i piedi sopra calcinacci pericolanti e in mano la guida di una squadra. Caposquadra Ingegnere strutturista volontario. Mi suona sempre cosi' pesante. E lo so gia' che tornerai con il cuore angosciato e gli occhi pieni di cose difficili da raccontare ma sappi, Amore mio, che sono davvero profondamente orgogliosa di te. Ti amo ogni giorno piu' intensamente.

giovedì 17 novembre 2016


“Sai, io ho sempre odiato quei vecchi bavosi che ti davano a tutti i costi i baci, che ti pizzicavano le guance e che ti dicevano ma quanto sei cresciuto. E' per quello che non ti ho mai baciato ne' abbracciato, perche' a me dava fastidio quando ero piccolo. L'ho saputo poi dopo che tu ci hai sofferto per questa cosa, io credevo di essere nel giusto”
E pensa un po' te quelli che i figli considerano “errori” dei genitori... Io mio padre lo so che e' cosi', lo e' sempre stato: orso, solitario, anaffettivo, determinato, pignolo e chi piu' ne ha piu' ne metta, ma mai avrei pensato che la sua anaffettivita' fosse dovuta ad un certo grado di preoccupazione di affettivita', ovvero non mi abbracciava per paura che a me desse fastidio, non mi baciava per paura che a me desse fastidio perche' alla mia eta', a lui, dava fastidio. Ovvio: lui era mio padre, non certo un vecchio bavoso ultranovantenne, ma ora sono sicura che era in buona fede. Ora che sono dall'altra parte mi si stanno rivelando mondi che mai avrei creduto possibili, ora che sono genitore anche io capisco cose che prima non avrei neanche lontanamente compreso e scopro cose, come quest'ultima, che mi fanno sorridere di pura, immensa, gioia.
Il passato non cambia, ma puo' quantomeno essere visto con occhi diversi.

martedì 15 novembre 2016


La prima volta successe il giorno del mio venticinquesimo compleanno. Mi svegliai, andai in bagno, mi lavai la faccia ed eccolo li: il primo capello bianco. Era cosi' carino, cosi' straordinariamente bello, che decisi di dargli un nome femminile e di tenerlo con me. Si chiamava Phillis. La povera Phillis, ahime', venne strappata inesorabilmente dalle manine forzute di Primogenita nella classica fase neonatale tiprendotutteleciocchedicapellichemipassanoperlemanietelestrappofinoafartisanguinareloscalpo.
La seconda volta che successe era da poco nata Sbibuli' e a quel giro chiamai il mio capello bianco cosi' carino, cosi' straordinariamente bello, Gladis. Gladis venne strappata da un Mr D., contrario alla bellezza dei capelli bianchi, in un momento di mia distrazione.
Questa mattina, eccolo li'. Il terzo capello bianco esattamente 3840 giorni dopo la comparsa del primo. Ha preso coraggio nonostante la triste fine delle sue sorelle, ha fatto capolino vicino alla mia fronte. Questo lo chiamero' Mrs. Winckilson. E' cosi' carino, cosi' straordinariamente bello e assurdamente, magnificamente, nobilmente elegante.

lunedì 14 novembre 2016

Primogenita


“Amore?”
“Si mamma”
“Volevo chiederti una cosa... Alla mattina ho notato che... beh... io ti sbaciucchio sempre tanto e tu... beh... insomma volevo sapere se ti da fastidio”
“Ehm... no... no mamma e' che un pochino mi vergogno”
“Amore, se non vuoi che io ti sbaciucchi cosi' posso anche darti un solo bacino e salutarti, sai”
“... … … ... no. No mamma, no. Va bene cosi'”
Ma io questa mattina ti ho visto mentre mi avvicinavo per salutarti, ho visto il tuo sguardo infastidito e un po' scocciato e cosi', invece di inondarti di baci come faccio di solito, ho chiuso gli occhi e ti ho dato un bacio sulla fronte, accarezzandoti il viso con una mano e augurandoti una splendida giornata.
Stai crescendo, Amore mio, e io sono divisa fra la gioia e il magone di vederti sempre meno bisognosa del mio affetto.
Chi e' la mia bimba bella?” ti dico sempre da quando sei nata. Ma fra poco questa frase andra' cambiata e con un sorriso di tico che nonostante tutti i cambiamenti del mondo ti amero' sempre alla follia.

In questi anni mio padre, lo ammetto, ha fatto progressi da gigante, tuttavia mi sono resa conto che la mia malsana paura di contrastarlo, di dire la parola sbagliata davanti a lui, di giustificarmi per qualsiasi scelta io faccia nonostante i miei 35 suonati e' sostanzialmente ancora li', non si e' smossa di un nanomillicentimetro. Ci ho ragionato su in questi giorni in cui, per pura casualita', ci siamo frequentati piu' del solito e la conclusione e' ancora questa: la paura di perderlo. Mio padre se ne ando' di casa che avevo tre anni o poco meno e da quel momento la paura dell'abbandono alberga nel mio essere e ci sta fin troppo comoda. E' uno di quei maledetti sentimenti che non si limita alla persona in oggetto ma si fa largo come edera infestante attanagliando tutti i miei affetti e non riesce ad andarsene. Mi fa strano pensare che nonostante la mia maturita', nonostante io ne sia consapevole, nonostante i miei nonostante, lei sia ancora li', la maledetta. Mi chiedo se prima o poi se ne andra' o rimarro' sempre con lei a braccetto davanti a lui.

venerdì 11 novembre 2016


A questo giro non ce l'ha fatta, o almeno mi ha fregato a meta'. Lo scorso anno e' riuscito a trascinarmi nel turbinante vortice del Corso Fidanzati e quest'anno, allungando la mano, ha provato a trascinarmi nel Corso Giovvvvvani, ovvero tutti quei ragazzi che vanno dalla quarta superiore fino all'universita'. Io ci ho pensato, ripensato, aripensato, sempre piu' pendente verso il no ma comunque di una tale apertura mentale che prima ho richiesto un confronto. E cosa ho scoperto? Che quel gruppo di ragazzi e' numerosissimo, che son tutti o scout o ACR, e a me subito immediatamente inesorabilmente congelatamente mi si sono rizzati i peli del naso. Eh si, io proprio li in mezzo non ci starei a dire una cippa di una cippa di una cippa. Nononononono. Perche' finche' si tratta di un corso fidanzati in cui c'e' largo spazio ad argomenti che poco c'entrano con la religione ce la posso anche fare, ma se ci si trova invece invischiati dentro a un gruppo di persone non solo credenti ma supercredenti che si aspettano incontri profondi sul credo piu' radicato allora... beh...
“Ma dai, Spetti, perche' no!”
“Vuoi sapere perche' no, Don?”
“Certo”
“Perche' io non credo a tutto quello che viene spiattellato dalla Chiesa. Non credo che la Chiesa sia santa, e tu lo dovresti sapere piu' di me. Lo sai vero perche' voi preti non vi sposate? E non mi venire a raccontare frottole, io lo so, l'ho studiata la Storia della Chiesa, ho fatto fior fiori di esami e so quando e' stato emanato l'editto dalla Santa Sede perche' venisse imposta la castita' visto che i preti a forza di passare i loro beni da padre in figlio facevano impoverire la Sede Pontificia. E' sempre stata tutta una questione di soldi, soldi e soldi. Lo Stato Pontificio e' sempre stato prima di tutto uno stato, un potere terreno, con a capo un re che, a differenza di altri, si vantava pure di avere potere spirituale oltre che materiale. E poi non credo nel paradiso o nell'inferno e non credo a un'altra miriade di cose che vengono insegnate. Io credo negli spiriti, nella reincarnazione e nel fatto che Dio sia effettivamente uno solo ma che tutte le religioni abbiano un loro perche'. Io credo che Gesu' sia stato un uomo di larghe vedute, un rivoluzionario spettacolare, ma non credo nella sua ascensione, nella verginita' di Maria e se vuoi posso anche continuare”
“Ok, quindi non te la senti di insegnare ai ragazzi”
“Ah io posso anche insegnare e condurre dei gruppi, ma le mie convizioni sono queste e io sicuramente non le nascondo”
“Ok... decidi tu... per me va bene”
“... … ...”
“Si, hai capito bene, per me va bene, magari ci ritagliamo comunque una serata ogni tanto per discutere fra di noi di questi temi scottanti, magari ti faccio cambiare idea”
“Attendo Don, potrei far cabiare io idea a te”
E fu cosi' che abbandonai ancor prima di intraprendere il Corso Giovani per finire di nuovo a condurre il Corso Fidanzati.

giovedì 10 novembre 2016


Maaaaaamma?”
Si Sbibuli'?”
Che stai facendo?”
Non vedi amore? Sto accarezzando Camomilla”
La posso accarezzare anche io?”
Ma certo amore”
Pero' io la voglio accarezzare con... QUESTO!”
Ed estrasse un bastoncino di lecca-lecca dal calzino.

martedì 8 novembre 2016

Vieni a vincere col toro


Sbibuli', possiamo rimanere qui anche tutta la notte ma tu la cena la mangi”
NOOOOOOOO!!! NON VOGLIOOOOOO”
Sbibuli', te lo dico con tutto l'amore e tutta la calma del mondo, ascoltami molto molto bene: Io sono toro, e non si vince contro un toro, capito?”
E cosi' fini' questa estate un'eterna discussione durata almeno due ore sul mangiare o meno un piatto di pasta.
Ieri tuttavia ho sentito una strana e quantomai esilarante conversazione fra Primogenita e suo padre.
Papa'?”
Si?”
Voglio vedere un cartone”
E guardatelo”
Ma mamma ha detto di no”
Si ma io ti dico di si, guardatelo e se ti dice qualcosa dille pure che ti ho detto di si”
Ma papa'!!! La mamma ha detto di no! E se la mamma dice di no e' no eh! Non si vince contro il toro papa', non si vince contro il toro!”
Oh yeah.

Ma perchè?


Come scritto in un precedente post, anche a sto giro sono sopravvissuta. Alla tensione lavorativa bene o male si sopravvive sempre ma a quella casalinga? Io credevo che la fase del perché si passasse intorno ai 2-3 anni. E invece. Eh si. Invece. Ultimamente Primogenita è un fiume in piena. Cosa hai detto, Mamma? Ma perché mamma? Non ho capito, mamma! Cosa vuol dire, mamma? Mamma mamma mamma mamma mamma. Oh, mai una santa volta Perchè papà? E poi cresciuta l'età, cresciuti gli interessi sempre meno innocenti e sempre più difficilmente spiegabili in un modo bambinamente comprensibile. Lo so lo so è un bene la curiosità. Lo so lo so loro apprendono grazie alle nostre risposte. Lo so lo so però eccheccavolaccio!

giovedì 3 novembre 2016


“Mamma?”
“Si Sbibuli'”
“Sai mamma che io senza BaBau non resisto?”
Il primo amore di peluche non si scorda mai.

mercoledì 2 novembre 2016


“Dai Sbibuli'! Ma e' mai possibile che ogni volta che ti rimbocco le coperte nel giro di due minuti tu ti scopri?”
“Eh mamma ma io lo faccio apposta”
“E perche' mai?”
“Perche' ogni volta che mi scopro tu vieni qui e mi dai i bacini"
Dolceamoremiobellodimammatu!