La
mia prima volta me la ricordo bene non tanto per l'inizio di qualcosa
di nuovo, di avventuroso, di spaventoso quanto perche' quel giorno ho
visto entrambi i miei genitori insieme. Erano passati tre anni e
mezzo dal loro divorzio ma quella mattina mio padre venne sotto casa
per accompagnarmi, insieme a mia madre, la mia cartellina di minnie e
topolino e insieme al mio grembiule bianco col fiocco rosa. Non ricordo
niente altro perche' ho rimosso gran parte della mia infanzia.
Questa
mattina, lo ammetto ahime', mi sono emozionata commossa. Non riuscivo
piu' a smettere di guardare prima la Primogenita poi Mr D., poi Mr D.
e poi la Primogenita in un'altalena oculare degna di un
qualsivoglia falco pellegrino. La Primogenita era visibilmente tesa
ed emozionata, ma era composta, garbata e centrata.
Il
primo pensiero e' stato: il fagottino che sei anni e mezzo prima
tenevo incredula fra le braccia, provando per la prima volta l'amore
piu' grande che una persona possa mai vivere, ora sta iniziando un
percorso che la portera' verso la vera indipendenza.
Il
secondo pensiero e' stato: ti siedi sul banco e ti rialzi, se ti va
davvero bene, venti anni dopo.
Il
terzo pensiero e' stato: sono vecchia.
Il
quarto e' stato: son uguale a mia madre. Se mi commuovo il primo
giorno di scuola al matrimonio che faro'?
Spero
che questo primo giorno di scuola sia per lei un giorno
indimenticabile fatto di sorrisi e voglia di incominciare. Lo spero
davvero.