“Passò l'intera
serata del capodanno 1980 a indicare la mia pancia e dire che eri un
errore... eri un errore... eri un errore... ricordo che mi chiusi in
bagno a piangere e dovetti fermare Tiziano perché, incavolato nero,
si lanciò su tuo padre per prenderlo a pugni. E poi quando ci
separammo io ci provai, eh, provai a chiedergli di ricominciare e lui
continuava a dirmi di no. Gli chiesi il motivo e lui mi rispose ha
18 anni ed è vergine”
BUM.
Ok, in trentacinque
anni di cose su mio padre ne ho sentite tantissime e molte le ho
vissute sulla mia pelle ma ogni tanto mia madre, quando è in vena e
le conversazioni fra noi si fanno più serie, mi lancia certe chicche
che non possono non farmi pensare. Credo che non mi abbia raccontato
moltissime cose che ha/abbiamo vissuto fondamentalmente per due
ragioni:
per proteggermi
per non rovinare
il rapporto che si poteva creare fra me e mio padre
In realtà il
secondo punto è assai controverso poiché da un lato mia madre non
ha mai detto nulla contro mio padre, o verità scomode sul suo conto,
davanti a me fino a che non sono diventata adulta, ma dall'altro lato
ci sono stata io che, con l'innata paura di una bimba di tre anni,
non ho mai raccontato neanche un episodio spiacevole a mia madre, mai
detto quanto male ci stavo ad andare da lui e forse proprio per paura
che mia madre decidesse di non farmelo vedere più (si, lo so,
possono sembrare ragionamenti un po' troppo adulti per una bimba dai
tre anni in su, infatti non sono stati ragionamenti ma credo più un
senso innato di responsabilità e paura insieme).
Detto questo, la
bomba è arrivata non senza sconvolgermi un po', ma giusto un po' eh,
perché a pensarci bene il racconto collima abbastanza con il padre
che ho imparato a conoscere e accettare. E il fatto che ora i
rapporti con lui siano così tanto cambiati, che ci sentiamo ogni
giorno anche solo per cinque minuti, che ogni tanto mi dica (anche se
solo per messaggio) che mi vuole bene, che mi abbia palesemente detto
(anche se solo via skype) che per lui vengo prima di tutte le altre
persone della sua vita, beh, assicuro che son passi da gigante. Sarà
la saggezza, la vecchiaia o il rincoglionimento senile, ma io lo
preferisco così.