Le differenze fra
il carattere dei fratelli si vedono un po' dappertutto, ma la
meraviglia sta nelle piccole cose, come ad esempio la musica che
ascoltano mentre si fanno la doccia. Mentre infatti Secondogenita
spara a tutto volume Should I Stay or Should I Go dei Clash, alla sua
età Primogenita si struggeva con le canzoni depressive di Ultimo. E
io le amo anche per questo: sono così diverse ma così
maledettamente meravigliose.
mercoledì 6 maggio 2026
martedì 5 maggio 2026
Il magico mondo della panciera
Ora che il dolore
all'addome è decisamente sopportabile, a volte manco c'è, un altro
dolore si è fatto preponderante nella mia vita quotidiana: la
schiena. Io non ho mai sofferto di mal di schiena per cui quando
sentivo la gente lamentarsi non ero ben consapevole dell'entità del
problema. Beh ora lo sono. Portando tutto il giorno la panciera ormai
da tre settimane e togliendomela solo di notte, i muscoli di dietro
stanno andando completamente a ramengo. All'inizio il dolore era
sopportabile ma già dopo una decina di giorni è diventato un
inferno. Il momento in cui mi attanaglia senza scampo è proprio di
notte, soprattutto verso le 4,30/5,00 del mattino. Mi sveglio dal
dolore e fatico a riprender sonno. Mi ci vogliono parecchie ore e una
buona dose di camminata per ripigliarmi del tutto e a volte, come
questa mattina, non ci riesco. Spero con tutto il cuore che al
controllo chirurgico di giovedì prossimo mi diano il via libera per
togliermela e che mi diano anche una data in cui potrò ricominciare
liberamente a fare stretching. E a tutti coloro che soffrono di mal
di schiena costante: chiedo scusa per tutti questi miei 44 anni senza
aver ben compreso la vostra pena.
Dichiarazioni di livello superiore
La più grande dichiarazione d'amore che Birullulo potesse farmi è arrivata proprio ieri sera quando, nel culmine della messa a letto, mi ha guardato con quei suoi occhioni da cerbiatto e mi ha sussurrato:
“Mamma ti amo più del mio baba”
domenica 3 maggio 2026
L'intervento
Per la prima volta
in vita mia ho vissuto la fantastica esperienza delle potenti droghe
a disposizione dei medici anestesisti che in quattro nanosecondi mi
hanno spedito nel magico mondo del BOH. E non solo. In seguito a un
potentissimo mal di testa mi hanno iniettato direttamente in vena non
so quale spettacolare medicina che nel giro di neanche 5 minuti
VOILA'. Posso dire che è stato bello? Comunque l'intervento in sé è
andato davvero bene ma devo dire che in tutti questi mesi mi ero
concentrata più sulla preoccupazione del “quando starò bene dovrò
sforzarmi di non strafare” senza concentrarmi troppo sul prima. Chi
aveva mai pensato al dolore post-operatorio? Che polla che sono, me
ne rendo conto. Comunque già dopo qualche giorno ero in piedi a
camminare a passo di lumaca ma risoluta (forse fin troppo) a non
perdere massa muscolare. Ho iniziato con un chilometraggio ridicolo a
tempi ridicoli per poi prendere un ritmo di 10km di media al giorno
(forse fin troppo). Posso dire di essermi riposata ma non del tutto
in effetti. Intervallata da pause a letto per ripigliarmi, ho fatto
quasi tutto quello che di solito faccio. Sono rimasti esclusi: venire
a lavorare, caricare e scaricare la lavastoviglie, pulire la sabbia
del gatto, fare la spesa e pulire i bagni. Ho letto tanto,
tantissimo. Non sono una amante della tv in generale ma mi sarei
aspettata di accenderla un bel po' e invece mi sono ritrovata a
rendermi conto fino a sera di non averla mai toccata. Ho letto un
genere di libri che di solito non mi attira per niente (sono una da
rimanzi storici) ma mio suocero mi aveva portato IT e The Shining e
così mi ci sono gettata a capofitto. E non è proprio il mio genere.
Io ODIO tutto ciò che crea tensione, tutto ciò che crea paura, ma
di fatto non mi hanno creato né tensione né paura, si leggevano
scorrevolmente e ho passato delle belle giornate di lettura. Ora
aspetto la visita chirurgica a metà mese, vengo e torno dal lavoro a
piedi (circa un'oretta di camminata all'andata e una al ritorno),
indosso la panciera sexy che più sexy non si può e non ho la minima
voglia di tornare a correre (il solo pensiero mi fa venir male).
Si'ori e si'ore: son tornata!
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