domenica 31 maggio 2026

Grande festa alla corte di Francia

Fra due settimane esatte Primogenita compirà Diciotto anni. Diciotto. Ancora non mi sembra vero. Da una parte mi sembra passato un secolo, dall'altra un secondo. Francamente non ricordo la vita prima di lei. Mi è piombata addosso in un momento della mia esistenza così di passaggio, così poco definito, che non può che essere stato un dono del cielo. Senza di lei la vita che conduco ora non credo esisterebbe. Quando la maggior parte dei miei amici si divertivano, uscivano la sera a far casino, erano nel pieno della spensieratezza e della gioventù, io cambiavo pannolini e passavo le notti ad allattare. Ho sempre pensato che avrei voluto una famiglia numerosa e da giovane ed è davvero quello che ho avuto e grazie a lei e ai suoi occhioni da cerbiatto. Fra due settimane festeggeremo la sua entrata ufficiale nell'età adulta. Sarà strano, e sarà bello.

giovedì 28 maggio 2026

Sid

Da quando ho potuto vedere il mio ombelico dopo l'operazione ci sono rimasta molto male. Nonostante infatti io abbia avuto tre gravidanze e tre parti, la mia pancia è sempre rimasta immacolata. Pelle liscia, nessuna smagliatura, addominali visibili, ombelico a mandorla. Perfetta. Quando dunque ho dato un occhio laggiù quasi mi veniva da piangere. La cosa strana è che io sono estremamente consapevole che ho un corpo di una donna che ha partorito e allattato tre figli e me ne sbatto altamente. L'ho sempre detto, l'ho sempre dichiarato. Le mie tette non stanno su manco con tiraggi cantieristici, le smagliature sulle cosce e sui fianchi mi fan sembrare una zebra ma oh, ho pur sempre allattato, ho pur sempre ospitato tre pargoletti eccheccabolo. Per cui mi sono stupita davvero tanto della mia reazione alla vista laggiù. Perché è pur sempre un ombelico di una che le è venuta un'ernia a causa delle gravidanze e che si è dovuta operare. Eppure. Eppure la mia pancia, rimasta immacolata per 45 anni... Si vede che ci tenevo più di quanto immaginassi. Non ci ho messo molto in realtà ad abituarmi alla nuova forma ombelicale. Quel mio buchettino tanto carino che sembrava una mandorla ora pare decapitato, compare una linea viola bella scuretta che lo fa sembrare monco con due piccole palline ai lati e manco è dritta sta linea. E' tutta storta e stramba. Ed è lì che ho avuto l'illuminazione: sembra Sid, Sid dell'Era Glaciale. Ed è così che da oggi il mio ombelico, rimasto senza nome per 45 anni, verrà chiamato. Diamo il benvenuto a Sid.

 

mercoledì 27 maggio 2026

Distanze relative

Da quando ho iniziato a correre con una certa costanza e soprattutto ho iniziato a macinare davvero tanti chilometri mi rendo conto che è cambiato il mio modo di pensare le distanze. Già io sono sempre stata una persona senza auto, che si muove esclusivamente in bici, ma da quando corro la mia mente è settata in modo da distinguere quasi immediatamente quante centinaia di metri o quanti chilometri sono da un punto di partenza all'altro punto di un mio ipotetico arrivo. E calcolo anche con estrema facilità il tempo che impiego a spostarmi da una parte dall'altra nel caso io mi voglia spostare a piedi, con camminata veloce o lenta, o in bici. Qualche settimana fa ad esempio sono andata a trovare mia madre in ospedale. L'hanno operata in un paesino a una trentina di minuti dalla città ma ho beccato un orario infernale con un traffico infernale. Se ci si aggiunge poi il fatto di non essere abituata all'auto, auguri! Mentre ero in coda ad aspettare che si decongestionasse un pochino la situazione ho buttato un occhio al navigatore: mancavano 3 chilometri. La mia mente in un nanosecondo ha pensato che avrei potuto parcheggiare e con una camminata lenta avrei percorso un chilometro in 10 minuti per un totale di 30 minuti per arrivare. Se avessi fatto veloce sarei arrivata in circa 27 minuti, anche meno. Di corsa, una corsa blanda dovuta al fatto di avere con me la borsa e niente scarpe da corsa, sarei arrivata in circa 21 minuti. Alla fine le ipotesi sono state scartate visto che pian pianino il traffico ha ripreso a scorrere. O come quella volta che ho sognato di essere inseguita da un'orda di barbari inferociti, e poi avevo visto un cartello che mi informava che per Roma mancavano 35km e avevo pensato “beh, ci posso arrivare con calma di corsa senza problemi”. Credo che tutto ciò si possa annoverare tranquillamente nella lista delle mie malattie mentali.

martedì 26 maggio 2026

I primi caldi

“Mamma? Sai che vorrei dormire tutto nudo col pisello di fuori?”

Quanta classe ma come dargli torto.

lunedì 25 maggio 2026

Il lavoro dal punto di vista di un cinquenne

“Mamma?”

“Mmmmmmmhhh”

“Ho fatto un brutto sogno”

“Capita Amore mio, vieni nel lettone”

“Ho sognato che io e te eravamo in macchina e poi arrivava papà con dei fazzoletti gialli. Io scendevo per prenderli e tu ti sei dimenticata di me e sei partita e mi hai abbandonato”

“Amore mio... è stato solo un brutto sogno. La mamma non ti abbandonerà mai. Mai e poi mai”

“Non è vero. Tu mi abbandoni”

… … …

“Tu vai a lavorare”

La grande festa

Secondogenita compie gli anni a fine luglio. Io son sempre stata contraria al festeggiamento del compleanno in anticipo ma lei, da quando era minuscola, non ha mai voluto sentire ragioni. Di solito si andava a metà giugno ma quest'anno ha battuto tutti sul tempo, festeggiando ieri. In qualche modo si poteva anche giustificare: quest'anno hanno gli esami e già dal fine settimana prossimo saranno immersi nello studio, poi i ragazzi partiranno per le vacanze subito dopo e tutti scaglionati e a settembre ognuno per la sua strada. La ragazza ha dunque organizzato tutto per ieri ma quando mi sono recata al parco per allestire cibo/bevande mi sono trovata davanti un'orda adolescenziali di proporzioni bibliche. Non so se fossero una quarantina o una cinquantina di ragazzi ma erano davvero tantissimi. So che Secondogenita è benvoluta, che ha un gran giro di amici, ma vederli tutti insieme è stato quasi uno shock. Per settimane lei ha raccolto adesioni, confermato, scritto, organizzato e ha anche messo su un torneo dividendo gli amici in due squadre, facendomi consegnare tutti i cellulari nella borsa, e facendoli sfidare in vari giochi per concludere con una battaglia di gavettoni. Non è scontato riuscire a coinvolgere tanta gente alla loro età (13-14 anni), riuscire a farli divertire senza nessun mezzo tecnologico e tutti (e dico tutti) mi hanno smollato i telefoni subito senza neanche chiederlo, tutti (e dico tutti) si sono divertiti così tanto che i genitori, per lo più a me sconosciuti che ovviamente non sono venuti ma li hanno visti rincasare di sera tutti bagnati e sorridenti, mi hanno scritto ringraziandoci per la festa splendida e fuori dalle righe. Il merito va tutto a Secondogenita, al suo carattere solare, deciso, peperino e coinvolgente. E' davvero bravissima, AmoreDiMamma lei.

giovedì 21 maggio 2026

Super orgoglio materno

Il professore di tecnologia della scuola di Secondogenita ha appioppato a tutti i ragazzi di tutte le terze medie dell'istituto (per un totale di 150 ragazzi più o meno) un compito da svolgere su un foglio A4. Una cosa geometrica, con diversi parametri, diverse richieste e soprattutto tanta inventiva. Alla fine il suddetto professore ha scelto un solo disegno fra tutti quelli presentati, il miglior compito da poter riprodurre in grande e dipingerlo sulla porta di una delle classi della scuola. E ha vinto Secondogenita. Quando me l'ha detto, col suo sorriso a duemiladenti ma una noncuranza adolescenziale, mi sono esaltata come una bambina. E' arrivata prima! Prima fra 150 persone! Ha fatto il compito migliore fra 150 ragazzi! Non credo di aver mai provato tanta soddisfazione, tanto orgoglio. Lo so che è bravissima a scuola, che è bravissima coi compagni, che è una ragazzina d'oro, col suo carattere peperino e il suo disordine adolescenziale, ma vederselo riconosciuto davanti a tutti è davvero una splendida splendida sensazione. E ora una scuola avrà per sempre un suo disegno dipinto sopra. Il suo disegno vedrà passare bambini di tutte le età, vedrà piangere e ridere, giocare e scherzare. Vedrà i piccoli crescere e diventare grandi. E verrà anche lui visto, ignorato, dato per scontato, e chissà se qualcuno si chiederà chi avrà dipinto quella porta. Sono davvero tanto tanto tanto orgogliosa del mio splendido Sole.

mercoledì 20 maggio 2026

Quella faccina lì

Quando Birullulo fa qualcosa di sbagliato e viene ripreso fa quella faccina lì, la faccina contrita a metà fra il mescolo e la tristezza assoluta. E non la fa per intenerire, stile gatto con gli stivali di Shrek, la fa perché davvero è dispiaciuto. E' ancora in quella bellissima fase della vita in cui è sincero e non ha secondi fini. E' un bimbo molto molto buono, raramente fa capricci e se viene ripreso non insiste su quello che sta facendo. Siamo davvero davvero fortunati.

martedì 19 maggio 2026

Il tagliatore seriale

Birullulo adora le forbici come ogni altro bimbo sulla faccia della terra. Normalmente non le ha a disposizione ma pare che un paio delle sue, di quelle con la punta arrotondata dalla buffa forma di animale, siano sfuggite al controllo. Me ne sono accorta ieri quando aspirando sotto il divano si è tutto bloccato. Tirando fuori la spazzola ho notato che c'erano un'infinità di fili non ben definiti tutti aggrovigliati. Senza farmi troppe domande (perché ogni plurimamma sa che è meglio così) ho buttato tutto finché non sono andata a pulire la stanza di Secondogenita e ho notato che c'erano almeno tre zainetti senza bretelle. Bah. Strano. Questa mattina poi, per andare al lavoro mezza assonnata, ho preso il mio solito zainetto, l'ho cacciato in malo modo dentro al cestino della bici e via. Mi sono accorta che qualcosa non andava solo all'arrivo quando ho provato a mettermelo sulle spalle ed è caduto. Ma dovecavolosonofinite le bretelle? E allora lì ho avuto l'illuminazione, porcadiquellapaletta.

lunedì 18 maggio 2026

Stanotte che notte!

Ore 4.15 mi sveglio di soprassalto con Primogenita in piedi di fianco al mio letto che singhiozza. Cacchio. Assonnata mi alzo cercando di capire cosa cavolaccio stia succedendo. Scuola – ansia –son preparata ma ho ansia - non so che fare. Cerchiamo insieme una soluzione, la troviamo, ci attiviamo. Ore 4.50 sta meglio ma è ancora agitata.

“Vuoi dormire nel lettone?”

“Sì mamma grazie”

Mi rimetto giù, purtroppo abbastanza sveglia quando sento dei piedini piccoli e magrolini avvicinarsi:

“Mamma?”

“Sì Birullulo?”

“Anche io voglio doLmiLe nel lettone”

E via. Due su tre. Vado in bagno e do un occhio a Secondogenita, giusto per capire se anche lei farà una capatina di là quando la sento esclamare nel sonno:

“Ehehehehehehe rega... REGA!!! Il cellulare di Luna!!!Ehehehehehe”

Almeno lei, pare, non si sveglierà tanto facilmente.

La voce di Primogenita

Il cambiamento, il lavoro su sé stessi, ha bisogno di tempo per dare i suoi frutti e questi frutti iniziano a vedersi nelle piccole cose, come una foto in costume da bagno, una alzata di voce invece di una chiusura, un'alzata di testa invece di occhi bassi e silenziosi. Ma si vede anche nelle grandi cose, come ad esempio andare da un professore, dirsi dispiaciuto per essere andato male ad una verifica ma fargli presente che si era studiato, che si è stati presi dall'ansia e chiedere gentilmente un recupero. E' in questi piccoli e grandi cambiamenti che vedo quanto stia maturando Primogenita, quanto stia lavorando su sé stessa e quanta strada stia percorrendo per una sana, splendida, forte, affermazione del sé.

giovedì 14 maggio 2026

Di pie illusioni

Sul referto di dimissione c'era chiaramente scritto: portare la panciera per circa 30 giorni da oggi. I 30 giorni scadevano ieri e ben lo sa Mr D. che, da dieci giorni a questa parte si è sentito ripetere da me la stessa domanda: "Ma 20 giorni sono circa 30 giorni?" -  "Ma 25 giorni sono circa 30 giorni?"e via così ogni mattina. Non ne potevo davvero più. Quando ieri il chirurgo mi ha detto che avrei dovuto portarla per altri 30 giorni mi è crollato il mondo addosso, mi sono sentita tradita. Altri 30 giorni?!?! La mia povera schiena... A quanto pare l'intervento che ho subìto è andato bene, ma non è stato fatto in laparoscopia, hanno tagliuzzato. Inoltre non mi stata messa la rete per cui la parete è più debole e soggetta a complicazioni per cui ciccia. Quando poi abbiamo parlato di sport la conversazione si è fatta surreale.

"Signora, può cominciare pianino pianino con attività aerobica blanda"
"Ah ok, tipo due o tre volte a settimana?"
"Ehm... no. Tipo una o due volte a settimana"
"Ah ok... e per quanto tempo"
"Beh, all'inizio pochino"
"Ah dunque una mezz'oretta, quaranta minuti"
"Lei considera mezz'ora di sport come 'poco tempo'?"
"Beh sì... ehm.. sa... sono maratoneta"
"Ah.. beh... allora la riporto alla realtà signora: le persone normali intendono 5-10 minuti, non quaranta. Ha capito?"
"... ... si... ..."
"E' vero che lei è una persona allenata, ma ci vada piano"
"... ... ok ... ..."
Idiota che sono. E io che mi ero illusa di uscire dall'ospedale senza panciera, libera come un fringuello, e poter correre la StraBologna fine settimana del 23/24. Mica quella da 10 eh, ma quella da 5 sì. Son proprio idiota.

lunedì 11 maggio 2026

Tomorrow, tomorrow, I love you, Tomorrow

Domani sarà il mio compleanno e come ogni anno da duecentomiliardi di anni a questa parte, prendo ferie e passo la giornata (o mezza giornata da quando ci sono i pargoli) insieme a Mr D. Nella mia testa c'era un lettino, un mare, una piadina, e tanto relax. Non avevo comunque fatto i conti con la possibilità di pioggia e le massime che danno 16 gradi, porcadiquellapuzzolaladra. Le opzioni dunque rimangono: un giretto a Venezia, un giretto alle terme (ma Mr D. non vuole), un giretto agli Uffizi. Normalmente avrei per boschi a passeggiare, ma da quando sono tornata al lavoro dopo l'operazione, non potendo andare in bici, mi sparo due ore di camminata per andare e venire al lavoro e sono decisamente stanca. Credo di essere l'unica personal al mondo che, in pausa dallo sport da un mese, riprenda più stanca di prima. Dunque oggi mi dedicherò ad autoprodurmi la mia torta e a decidere cosa fare domani. Non male, direi.

Figli (d) e i fiori

A mia memoria mi era mai capitato di ricevere così tanti regali per la festa della mamma. Per primo si è presentato scalzo e tutto assonnato il piccolo Birullulo che mi ha fatto gli auguri e mi ha dato lavoretto informe fatto insieme a me condito con un disegno in cui ero palesemente nuda.

“Amore, perché sono nuda?”

“Non sei nuda mamma. Hai dei pantaloni e una maglietta coloL caLne”

Poco dopo si è svegliata Secondogenita che ovviamente non si è ricordata di farmi gli auguri né tantomeno alcun regalo. A ruota è seguita Primogenita che mi ha comprato uno splendido mazzo di fiori con al centro un bel girasole e un biglietto fatto da lei, colorato tutto sfumato. Secondogenita ha provato malamente a dire che erano anche da parte sua ma oltre a non esserci il suo nome sul biglietto, ha ricevuto un'occhiataccia così palese da sua sorella che non poteva esserci nulla di più esplicito. Mettendo via i biglietti (che conservo gelosamente in un raccoglitore) mi è saltato subito all'occhio un altro biglietto di Primogenita per la festa della mamma, fatto con tanti baci-rossetto. La firma della sorella era di un altro colore, piccola, in un lato, chiaramente aggiunta di straforo. E sta cosa mi fa morir dal ridere, si vede proprio la differenza fra sorelle. Una volta non era così eh, Secondogenita mi riempiva di biglietti e tenerezza, ma i ragazzi nel tempo cambiano. E poi, per finire il bellezza, durante la consueta passeggiata domenicale, Mr D. si è fermato da un fioraio dove mi ha chiesto se quel vaso di fiori rossi sarebbe durato sul balcone, perché me li avrebbe voluto regalare. Io mi son subito fiondata invece su una pianta dai fiori viola intenso che mi avevano rapito al primo sguardo. Concentrato sul rosso, ero sicura che avrebbe preso quello (di solito prende quello che piace a lui, anche se il regalo è per me) e invece è uscito con tanto di quel viola da farmi commuovere. Una festa della mamma spettacolarmente floreale. Sono felice.

giovedì 7 maggio 2026

Quello che non viene visto

Ieri sera c'è stata un'accesa discussione fra Mr D. è Secondogenita. Io non ero d'accordo sulle modalità di Mr D. ma sono stata zitta e non sono intervenuta perché per me è fondamentale non dare esplicitamente contro a un genitore che ha preso una posizione, anche se non si è d'accordo. Non sempre questo atteggiamento viene tenuto da D., anzi, lui convinto che il libero arbitrio venga prima di tutto spesso se non d'accordo prende le parti del figlio in questione. Quando un'oretta dopo Secondogenita è andata a letto l'ho sentita chiedermi perché io non l'avessi difesa, perché lei mi difende sempre nelle discussioni fra me e Mr D. se ritiene che io abbia ragione. Le ho dolcemente spiegato che è diverso, che si tratta di ruolo genitoriale. Poi ho aspettato che si addormentasse per discutere animatamente con Mr D. Al di là di quello che è successo, di quello che si è detto, dei toni che sono stati usati, mi chiedo cosa pensa davvero Secondogenita di me. Ho una delle mie migliori amiche che pensa che sua mamma sia senza spina dorsale, succube del padre che mai gli da contro. Anche lei mi vede e mi vedrà così? Quando si ricorderà delle nostre dinamiche vedrà una madre silenziosa, mai dalla sua parte nelle discussioni familiari? Spero vivamente di no, ma forse sarà così anche se penso che comunque oggi le parlerò per tentare di spiegarle il mio punto di vista. Essere genitori: quanto di più bello e difficile esista al mondo.

mercoledì 6 maggio 2026

Find the differences – livello facile

Le differenze fra il carattere dei fratelli si vedono un po' dappertutto, ma la meraviglia sta nelle piccole cose, come ad esempio la musica che ascoltano mentre si fanno la doccia. Mentre infatti Secondogenita spara a tutto volume Should I Stay or Should I Go dei Clash, alla sua età Primogenita si struggeva con le canzoni depressive di Ultimo. E io le amo anche per questo: sono così diverse ma così maledettamente meravigliose.

martedì 5 maggio 2026

Il magico mondo della panciera

Ora che il dolore all'addome è decisamente sopportabile, a volte manco c'è, un altro dolore si è fatto preponderante nella mia vita quotidiana: la schiena. Io non ho mai sofferto di mal di schiena per cui quando sentivo la gente lamentarsi non ero ben consapevole dell'entità del problema. Beh ora lo sono. Portando tutto il giorno la panciera ormai da tre settimane e togliendomela solo di notte, i muscoli di dietro stanno andando completamente a ramengo. All'inizio il dolore era sopportabile ma già dopo una decina di giorni è diventato un inferno. Il momento in cui mi attanaglia senza scampo è proprio di notte, soprattutto verso le 4,30/5,00 del mattino. Mi sveglio dal dolore e fatico a riprender sonno. Mi ci vogliono parecchie ore e una buona dose di camminata per ripigliarmi del tutto e a volte, come questa mattina, non ci riesco. Spero con tutto il cuore che al controllo chirurgico di giovedì prossimo mi diano il via libera per togliermela e che mi diano anche una data in cui potrò ricominciare liberamente a fare stretching. E a tutti coloro che soffrono di mal di schiena costante: chiedo scusa per tutti questi miei 44 anni senza aver ben compreso la vostra pena.

Dichiarazioni di livello superiore

La più grande dichiarazione d'amore che Birullulo potesse farmi è arrivata proprio ieri sera quando, nel culmine della messa a letto, mi ha guardato con quei suoi occhioni da cerbiatto e mi ha sussurrato:

“Mamma ti amo più del mio baba”

domenica 3 maggio 2026

L'intervento

Per la prima volta in vita mia ho vissuto la fantastica esperienza delle potenti droghe a disposizione dei medici anestesisti che in quattro nanosecondi mi hanno spedito nel magico mondo del BOH. E non solo. In seguito a un potentissimo mal di testa mi hanno iniettato direttamente in vena non so quale spettacolare medicina che nel giro di neanche 5 minuti VOILA'. Posso dire che è stato bello? Comunque l'intervento in sé è andato davvero bene ma devo dire che in tutti questi mesi mi ero concentrata più sulla preoccupazione del “quando starò bene dovrò sforzarmi di non strafare” senza concentrarmi troppo sul prima. Chi aveva mai pensato al dolore post-operatorio? Che polla che sono, me ne rendo conto. Comunque già dopo qualche giorno ero in piedi a camminare a passo di lumaca ma risoluta (forse fin troppo) a non perdere massa muscolare. Ho iniziato con un chilometraggio ridicolo a tempi ridicoli per poi prendere un ritmo di 10km di media al giorno (forse fin troppo). Posso dire di essermi riposata ma non del tutto in effetti. Intervallata da pause a letto per ripigliarmi, ho fatto quasi tutto quello che di solito faccio. Sono rimasti esclusi: venire a lavorare, caricare e scaricare la lavastoviglie, pulire la sabbia del gatto, fare la spesa e pulire i bagni. Ho letto tanto, tantissimo. Non sono una amante della tv in generale ma mi sarei aspettata di accenderla un bel po' e invece mi sono ritrovata a rendermi conto fino a sera di non averla mai toccata. Ho letto un genere di libri che di solito non mi attira per niente (sono una da rimanzi storici) ma mio suocero mi aveva portato IT e The Shining e così mi ci sono gettata a capofitto. E non è proprio il mio genere. Io ODIO tutto ciò che crea tensione, tutto ciò che crea paura, ma di fatto non mi hanno creato né tensione né paura, si leggevano scorrevolmente e ho passato delle belle giornate di lettura. Ora aspetto la visita chirurgica a metà mese, vengo e torno dal lavoro a piedi (circa un'oretta di camminata all'andata e una al ritorno), indosso la panciera sexy che più sexy non si può e non ho la minima voglia di tornare a correre (il solo pensiero mi fa venir male). Si'ori e si'ore: son tornata!