giovedì 29 agosto 2024

Sospetti

Ho come il sospetto che Secondogenita abbia preso il cellulare di Mr D., il mio Mr D., l'anaffettivo Mr D., per scrivermi. Non so da dove mi venga questo sospetto eh... sarà il mio sesto senso di mamma?


 

mercoledì 28 agosto 2024

Stra-Ordinaria amministrazione

Mr. D. è molto molto molto goloso di cioccolato. Così goloso che le sue figlie hanno preso negli anni a nascondere i propri dolcetti in camera da letto nei posti più assurdi e impensabili nella speranza che le grinfie paterne non arrivino là dove loro hanno pensato. Tuttavia l'estate in questo sotterfugio è loro nemica a causa del caldo per cui la necessità del frigorifero per poter mantenere solido il cioccolato ha fatto sì che spuntassero tali primogeniti ingegni generando un botta e risposta alquanto singolare, stile writers da strada.

 

Ps: da lodare il numero scritto di cioccolatini presenti nella scatola in modo da non essere fregata

martedì 27 agosto 2024

Accadde in vacanza ovvero Breve storia triste

Ogni anno prendiamo un braccialetto della fortuna a testa.

Ogni anno prendo quello della pace sperando in una pace interiore e casalinga che non arriva mai.

Quest'anno cambio, basta, scelgo quello della libertà.

Libertà.

Otto minuti esatti dopo, per terra, trovo un braccialetto della pace.

E' inutile che io cerchi la libertà, meglio cercare di dominare il caos.

lunedì 26 agosto 2024

Scritto il 5 agosto 2024 ovvero Un anno, tre mesi e due giorni

Sono passati esattamente un anno, tre mesi e due giorni da quando se n’è andata. Ho passato tutto questo tempo convinta, per la prima volta nella mia vita, che non ci fosse nulla al di là, che son tutte stronzate i “ma lei ti guarda da lassù”, “sarà sempre con te” e tutte ste cose qui perché lei è morta e nessuno potrà ridarmela indietro. Ho passato tutto questo tempo chiedendomi perché, contrariamente a quanto mi fosse successo con altre persone care che non ci sono più, lei non mi sia mai venuta a trovare in sogno. Mai. E allora è proprio vero che è tutto definitivamente e inesorabilmente finito. Tutto fino ad oggi, quando è venuta a trovarmi in mezzo a un sogno assurdo molto simile agli hunger games. Bella, felice, quasi giovane, meravigliosa e piccola come è sempre stata. Mi sorrideva in un modo pieno e appagato come mai l’ho vista fare nei quarantadue anni vissuti insieme. Non mi ha parlato ma i suoi occhi mi hanno detto tutto, l’ho abbracciata e le ho detto che mi manca così tanto ma che sapevo non sarebbe potuta rimanere. E’ durato solo un momento ma è come se fosse stato eterno. Mi sono svegliata alle 5.45 che quasi non ricordavo niente, la consapevolezza di quello che avevo appena vissuto mi è salita pian piano come un’onda dolce e dolorosa. Ho pianto, non tanto quanto avrei voluto, per un misto di profondo dolore e immenso sollievo di quella visita che finalmente, dopo un anno, tre mesi e due giorni, era arrivata. Ci sarà un giorno in cui la rivedrò e allora tutto sarà bellissimo.

Difficoltà vacanzifere

Delle tre settimane che ho passato in ferie sto cercando di capire quanti giorni effettivamente io mi sia rilassata e senza ombra di dubbio si contano sulle dita di una mano sola. Niente di nuovo, in realtà, cose già viste, ma quest'anno si è aggiunta una variabile in più: l'adolescenza di Primogenita. La'dolescenza si sa essere un periodo davvero complicato ma mi ero illusa che ci saremmo passati abbastanza tranquilli, o almeno con lei (nono oso pensare quando sarà il turno della ben più bellicosa Secondogenita). Si trattava proprio di una mera illusione. Non ho voglia di dilungarmi in spiegazioni sul percomepercosa, ma narrerò solo uno dei punti di scontro. La prima settimana Primogenita ha evitato di venire al mare con noi adducendo il ciclo (a nulla sono valse le spiegazioni di assorbenti interni e quant'altro). La seconda settimana è stato un litigio continuo fra lei e Mr D. adducendo motivi di studio. All'inizio della terza settimana, quando proprio non ne potevo più di litigate quitidiane fra i miei due famigliari, sono intervenuta. Perché purtroppo lei e Mr D. insieme si scornano, litigano e non si arriva mai da nessuna parte rimanendo impantanati nel malcontento generale. E' ovvio che non ha più voglia di stare con noi, che le diamo fastidio e le solite cose che ricordo bene provavo anche io alla sua età, ma esistono pur sempre delle vie di mezzo, dei compromessi quasi mai facili da raggiungere. Ho passato le mie vacanze dunque nella terra di mezzo di chi riesce a dialogare fra una e l'altro, mettendo da parte i miei sentimenti (perché anche io ci rimango male a sentire dire certe cose) e la mia rabbia (perché anche io ribollo dentro vedendo certi atteggiamenti) in favore di un dialogo sereno e costruttivo. Una parola? Fatica. Un'altra parola? Stanchezza. Una terza parola? Tristezza. Ma siamo sopravvissuti e neanche troppo male.