martedì 31 dicembre 2013

Dall'inizio alla fine


Mi ricordo il primo dell'anno 2013: iniziai ripromettendomi di migliorare il rapporto col cibo. Fini' in modo abbastanza disastroso la situazione, toccando i vertici piu' bassi di tutta la mia vita. Pero' qualcosa di buono e' capitato: la decisione di iniziare un percorso per me stessa che non si sa neanche se mai finira'. Quest'anno e' stato pieno di depressione e felicita', di litigate e riappacificazioni, di amore e di odio. Quest'anno e' iniziato vomitando e finira', mi auguro, sorridendo. Non credo di essere pronta ad affrontare un nuovo inizio, non credo di avere la forza necessaria e la volonta' necessaria per cambiare di botto, come ogni inizio anno mi riprometto. Ma forse sara' proprio questo il mio punto vincente: lentamente, inesorabilmente, costantemente. Prima o poi qualcosa arrivera' se ci si lavora con calma sopra.
A tutti voi auguro che con lentezza, pazienza e amore, riusciate ad amare voi stessi come mai prima d'ora.
Buon inizio 2014.

lunedì 30 dicembre 2013

Io e Mr D.


Io e Mr D. ci siamo messi insieme il 6.6.'06, il giorno del diavolo. Da quel momento siamo diventati inseparabili. Abbiamo dormito separati tre volte in sette anni, due delle quali a causa della degenza in ospedale causata dai miei due parti. Mangiamo insieme tutti i giorni, pranzo e cena e ci separiamo giusto il tempo per il mio lavoro (ovvero le quattro ore mattutine quotidiane) durante le quali, comunque vada, ci sentiamo almeno un paio di volte. Conosco persone alle quali tutto cio' potrebbe sembrare soffocante, conosco persone che sono sposate e vivono in citta' differenti, conosco persone che si vedono solo alla sera o durante i fine settimana, conosco persone che per lavoro fanno turni e non si beccano quasi mai. Io non ce la farei, sara' per la mia infanzia da genitori separati, sara' per il mio carattere, ma concepisco una relazione solo cosi'. Non siamo smelensi, beh a volte si ma non sempre, non siamo di quelle persone che si raccontano sempre tutto quello che hanno fatto, non siamo di quelle persone che hanno gli stessi hobby e le stesse letture, siamo semplicemenre due persone che stanno bene insieme. E questo mi rende felice.

venerdì 27 dicembre 2013


Dopo cinque giorni di gastroenterite, dopo aver vomitato anche i sughi biliari, dopo essere svenuta due volte e dopo aver perso tre chili, posso dire senza ombra di dubbio che: SONO ANCORA VIVA!!

lunedì 23 dicembre 2013

Lazzaretto


La vedete la'? Si si, proprio lassu', in pieno centro bolognese. La vedete la nuvoletta di Fantozzi? Si e' fermata li', proprio sulla mia casa. Prima ha portato la varicella a Tituti', poi ha portato la gastrointestinale, con tanto di svenimenti, alla sottoscritta, poi l'ha portata alla Pimpante Piccola Peste e infine ha contagiato anche Mr D. Nessuno rimane immune e cosi', per la prima volta in 32 anni, passero' il Natale lontano dai parenti, chiusa in casa a sorseggiare brodini vegetali. Invitante no?

giovedì 19 dicembre 2013

Umana stupidita'


Mr D. e' un ingegnere strutturista libero professionista. Come quasi tutti i lavoratori di questo mondo si trova faccia a faccia con personaggi degni di essere ricordati negli annali, personaggi che pensano, agiscono e si comportano come caricature fumettistiche dei peggiori incubi di ogni essere umano. L'ultima scena alla quale ha assistito, attonito, e' stata un'epocale litigata fra neo-vicini di casa, con urla da far allertare altri vicini di casa che, preoccupati, si sono ammassati nella sala comune del condominio.
In breve, per il bene narrativo: Il Giornalista, pieno di soldi, dopo aver fatto dei lavori in casa e aver lievemente danneggiato il soffitto del vicino Nano, si e' rifiutato di pagare i danni al Nano. Ne e' scoppiata una lite senza pari, con urla da isterismo psichedelico e conclusasi col Nano che di peso alza con violenza il Giornalista, gli urla in faccia e lo scaraventa fuori di casa. Si gira, agguanta nello stesso modo il muratore del Giornalista e lo scaraventa fuori di casa. Si gira, cerca di agguantare Mr D. il quale, alzando le mani, dichiara: “Io sono in pace e me ne vado in pace” ed esce. Segue scena patetica in cui il Nano si mette in ginocchio davanti al Giornalista con le mani giunte urlando: “Ti prego, non rompermi piu' le palle ti prego vattene vattene!”.
Al di la' del fatto che, avendo la sicurezza delle fonti, l'episodio narrativo e' realmente accaduto in questi termini, senno' un dubbio mi sarebbe venuto, poi ci si stupisce se al telegiornale si sentono di vicini che ammazzano vicini. Ma io dico: ti sei appena trasferito, sei pieno di soldi e duecento euro non ti cambiano la vita, e tu cosa fai? Litighi come una mammola impazzita, ti arroventi per quelli che per te sono due spiccioli, ti fai nemici tutti i vicini e poi alla fine? Beh, alla fine paghi.

mercoledì 18 dicembre 2013

Le decisioni politiche ti possono cambiare immediatamente la vita?


Eh purtroppo a me si'. Sono l'esempio lampante, l'esempio vivente, l'esempio esemplare che puo' succedere e il fatto che questo accada proprio in Italia la cosa non mi consola affatto. E' per questo che sto attaccata ai tg, ai quotidiani on line e a qualsiasi altro mezzo di informazione per capire, sempre che io ci riesca, se questa benedetta legge di stabilita' possa passare oppure no e a quali compromessi. Ci sono attaccata da piu' di un mese, da quando il mio capo mi disse che, nel caso passasse e ci fossero agevolazioni, mi avrebbero fatto all'istante un contratto vero. Da allora, con una speranza immotivata visto la situazione politica italiana, non faccio che attendere LA NOTIZIA.
Io ve lo dico: nel caso passasse e firmassi un contratto vero:
-  prendero' di peso mio suocero
- lo parcheggero' in casa con le pupe
- prendero' di peso Mr D.
- lo trascinero' fuori di casa
- andro' dentro al primo pub lungo la strada
- alla goccia

martedì 17 dicembre 2013

Interpretazioni


La Pimpante Piccola Peste ha una bambola della Disney che canta in inglese. Canta sempre, ovunque, comunque e ripetitivamente la stessa cosa: “It's time for your check up, time for your check up”. Al di la' della forte irritazione dovuta all'orecchiabilita' maledetta della canzoncina, ieri ho sentito mia figlia interpretare a modo suo il testo, decantando ai quattro venti: “Sai cos'e' il sesso! Sai cos'e' il sesso!”. Prima mi e' preso un colpo, poi la risarola, poi ho preso tempo per capire cosa diamine dovevo dirle. Ne e' uscita una conversazione paradossale. Ora canta: “Sai cos'e' il ciccio! Sai cos'e' il ciccio!”.
Meglio.

domenica 15 dicembre 2013

E Ruth sia


'Mamma? Devo assolutamente dare un nome alla mia bicicletta'
'Bene... Com'e'?'
'E' brutta mamma, brutta davvero'
'Chiamala Ruth'
A volte la sintonia fra me e mia madre mi fa quasi paura...

venerdì 13 dicembre 2013

L'innominata


Io ho sempre dato un nome ai miei mezzi di trasporto. Il primo fu Copernico. Era un motorino Ciao, che tirava avanti per grazia divina. Il secondo fu Albert, in onore di Albert Einstein. Era un bel motorino, grigio fumo, che sicuramente dava la puzza al suo predecessore. Poi arrivo' la mia prima macchina, Giacomina, una peugeot ante guerra con gli interni verde scuro. L'ho scassata fino a che, per pieta', non l'ho abbandonata al suo destino. Per ultima ci fu Serenella, alla quale non mi sono legata particolarmente, una matiz color celeste che, a dirla tutta, mi stava molto sui cojones.
Ora non sono piu' motorizzata, era il sogno della mia vita essere totalmente green e da un paio d'anni, forse piu', sono riuscita a realizzarlo. Ora giro con lei, l'innominata. Non riesco a trovarle un nome, non ci riesco proprio. E' praticamente seminuova, ma tutta scassata. Ha il sellino rotto, le marce funzionano male, alcune non vanno, e i freni praticamente sono un inutile optional. Stamattina, mentre pedalavo, mi e' balenata l'idea che sarebbe meglio farla registrare e mettere a posto, ma prima mi serve assolutamente un nome. Per la mia mente sono passate diverse opzioni:
  • Ruth, in onore della sua bruttezza
  • Violetta, per il colore, ma e' troppo banale e francamente non le si addice
  • Marta o Marzia, in onore del suo spirito da guerriera
  • Caterina de' Medici, in onore della grande, forte e brutta regina
Altre opzioni? Nono riesco a trovare un nome che le si appiccichi addosso. Non voglio nomi sdolcinati, perche' non e' sdolcinata. Non voglio nomi belli, perche' non e' bella. Vorrei un nome come lei.



giovedì 12 dicembre 2013

Il VocaboSole


La Piccoladicasa, fino a qualche giorno fa, diceva due parole in croce: Mamma e Papa'. La combinazione variava: Mamma e Papa', Papa' e Mamma, Mammapapa', Papamamma, ma poi, per quanto uno avesse fantasia, il giochetto finiva li.
Da qualche giorno invece, la ragazza, si lancia in acrobazie linguistiche degne del piu' bravo funabolo. Ad oggi ecco cio' che bene o male riesco ad interpretare:
  • Mamma = mamma
  • Papa' = papa'
  • Acca = acqua
  • Tettete = trentatre'
  • Ette = sette
  • Auouo = Uovo
  • Auoua = Aurora
  • Ao = ciao
  • Bao = Bao
  • Papau = papau
Fine.
A me pare un ottimo risultato.

martedì 10 dicembre 2013

Questione di punti di vista


Per mia figlia sono vecchia, per l'infermiera dell'avis sono “la ragazzina”. Per gli amici della Pimpante Piccola Peste sono “la signora mamma”, per l'impiegato delle poste sono “la signorina”. Mi fa piacere quando dei bambini mi danno del tu ma mi irrita profondamente quando lo fanno persone piu' grandi di me. Mi fa piacere quando i bambini mi danno del lei ma mi irrita profondamente quando lo fanno persone della mia eta'. Sono all'interno di un magico limbo in cui non mi sento ne' carne ne' pesce... … … Forse perche' sono vegetariana.


Idoneita' ovvero Alla facciaccia sua!


C'e' chi, per ragione oscure, ritiene che chi non mangia carne sia debole, insabile e non idoneo a certe attivita'. Mr D. e' uno di questi. Immaginate dunque quando dall'AVIS e' arrivato il responso che non mi riteneva idonea alla donazione del sangue ma solo a quella del plasma: apriti cielo! E devi mangiare carne, e devi mangiare il cavallo, e devi mangiare la fiorentina, e devi cuocere le cose al sangue e bla bla bla bla. Fregandomene amabilmente, questa mattina ho fatto la mia solita coda all'emoglobina e mi sono schizzati gli occhi fuori dalle orbite quando il macchinino mi ha comunicato 13.7. Cari miei scettici, chi non mangia carne non solo puo' donare il sangue, ma lo puo' fare piu' volte all'anno. E oggi torno a casa da Mr D. e gli sbatto davanti gli esami del sangue, ballando la mia danza della vittoria con uno sculettamento fastidioso finche' non sentiro' uscire dalle sue labbra le seguenti paroline: Avevi ragione tu.

lunedì 9 dicembre 2013

Ogni volta che al tg dicono 'porcellum' mia figlia ride sotto i baffi.
Ha ragione lei.

mercoledì 4 dicembre 2013

Domande

Quando mi guardo allo specchio, e' come se fossi divisa in due. La mia parte superiore e' magra, mi si vedono addirittura le costole. Ho un seno molto cadente ma non mi da fastidio, e' frutto di due gravidanze e di due allattamenti. Mi si vedono tutte le ossa, le posso addirittura contare, e mi piaccio. Mi piace anche la mia pancia, straordinariamente piatta e senza una smagliatura. Mi piace il mio ombelico, i miei fianchi. Ma poi basta che abbassi lo sguardo un po' piu' in sotto che mi pare di trovare un'altra persona. Vedo delle culotte de cheval che non sento mie, grasso adiposo accumulato sulle cosce che odio cosi' tanto. E' l'unico grasso corporeo che ho, per il resto sono una persona magra e le mie riserve sono tutte finite li', dopo anni anni e anni. Ma sono cosi' tanto radicate che non se ne vanno. Faccio palestra due volte a settimana, sono vegetariana, mangio pochissimi grassi, praticamente niente dolci e non cucino fritti. Eppure non se ne vanno. Le guardo e, non so per quale motivo, mi crolla il mondo addosso. Continuo a ripetermi che nessuno e' perfetto, continuo a ripetermi che sono fortunata, che in fondo sono solo pochi centimetri in una zona alquanto vistosa, ma sono comunque solo pochi centimetri. Continuo a ripetermi che non sono una bambola, che ho partorito due figlie e sono comunque in formissima. Ma qualcosa nella mia mente non funziona, qualcosa nella mia mente ripudia una parte del mio corpo fino a piangere per essa, una parte della mia mente si odia.

lunedì 2 dicembre 2013


Vivere nel centro di una grande citta' ha i suoi pro e i suoi contro. Sicuramente uno dei pro e' la varieta' umana. Vedere un nonnino ultracentenario con il casco rosa di Hello Kitty in testa non ha prezzo.