Il momento è arrivato. Non posso dire che sia stato tanto atteso, in realtà, però per tre settimane cambieremo location familiare. Ogni anno mi auguro la stessa identica cosa e così eccomi di nuovo a sperare sia un periodo sereno. Tutto qui. Sembra che io mi accontenti di poco, ma non è poco.
mercoledì 31 luglio 2024
Un piccolo fagottino di gioia
Non sono se sono srtata io fortunata o se tutti i bambini sono così ma a me è capitato tre volte su tre. Ma sia Primogenita che Secondogenita si sono rivelate fin da subito bambine sempre sorridenti, positive, piene di gioia e felicità. Poi son cambiate eh, ma quando erano piccole erano proprio così. Birullulo si sta rivelando degno delle sorelle. E' un bambino meravigliosamente solare e lo esprime a parole più di quanto abbiano mai fatto le grandi. Basta una biciclettata di un'oretta in riva al fiume o un film visto insieme sul divano che ti sposta il viso verso il suo con la sua manina, ti guarda coi suoi occhioni da cerbiatto e ti dice sempre la stessa meravigliosa, spettacolarmente semplice frase: “che bella giornata mamma”. Io lo amo. E tanto.
lunedì 29 luglio 2024
Lunghi fino al sedere
“Buongiorno, vorrei tagliarmi i capelli a caschetto”
“No”
“Ehm... scusi? Vorrei semplicemente tagliare i capelli così. A caschetto”
“No. Io i capelli a caschetto, a te, non li faccio. Al massimo uno scalato”
“Ma io li vorrei a caschetto”
“No no. Non te li taglio. Perché poi ti diventa la testa tanta così. Hai i capelli grossi e si gonfiano e...”
“Lo so lo so. Ma se lei mi facesse un caschetto e poi me li sfoltisse...”
“No. Siediti. Ti faccio un bel taglio scalato, ti sfoltisco di qua, ti taglio di là e te li accorcio eh. Te ne vai più leggera, con un taglio alla spalla e starai decisamente meglio. Siediti! Subito”
E così mi sono seduta. Era così tanto deciso che mi pareva una buona idea dargli una chance. Ne sono uscita ancora più spettinata di prima ma devo ammettere che, tutto sommato, aveva ragione.
La chiarezza dei tre anni
“No, non vojjjo”
“Ma Birullulo! Ci sono tutti i tuoi amici, ci sono anche i gemelli”
“No”
“Ma guarda che è bello il centro estivo! Farete anche dei giochi con l'acqua, c'è pure una piscinetta”
“No no non vojjjo”
“Ma perché?”
“Pecccché... pecché... io shono piccolo. Vojjo staLe con mamma e papà. Poi, quando saLò più gLande, ci vado”
Come dargli torto.
mercoledì 24 luglio 2024
Il 20 luglio
A te, che stai crescendo così velocemente che fatico a starti al passo. Così decisa, irriverente, meravigliosa, contagiosa. A te con la fossetta monolaterale, gli occhi da cerbiatta, i capelli fino al sedere. A te che sai quello che vuoi, quando lo vuoi e come lo vuoi. A te, piena di creatività, genio, scontrosità, amore. A te che sai far ridere anche nei momenti più assurdi, che sai stupirmi e sai irritarmi. A te che hai il nome più bello di tutto il mondo e per il quale ho lottato e vinto. A te che sei unica, forte, furba. A te, Amore della mia vita, buon compleanno. Ti amo immensamente, Secondogenita.
Per sempre tua.
Mamma.
martedì 23 luglio 2024
Breve storia triste
Sono riuscita a tirare avanti fino ad oggi, 24 agosto, senza mai alzarmi all'alba per andare a correre nonostante le temperature africane.
Oggi ho ceduto.
Sono in piedi dalle 5.40.
Sono arrivata allavoro da mezz'ora e già sono stanca.
Non vedo l'ora che siano le 21.30 per poter dormire.
Fine.
lunedì 22 luglio 2024
Numeri
Alla fine è più diffuso di quanto si pensi. Solo fra le amiche di Primogenita ne sono riuscita a contare quattro. E ne sono sicura eh, perché me ne hanno parlato i genitori. Non so se mi si legga in faccia, se si capisca da qualche mio atteggiamento o se semplicemente sono state confidenze in amicizia, fatto sta che alla fine mi ritrovo a parlare di disturbi alimentari molto di più del normale. Ma credo si debba al fatto che sono una persona della quale ci si può fidare, una di quelle che se le dici un segreto non lo rivelerebbe neanche per tutto l'oro del mondo. Come fine settimana scorso, quando un'amica mamma di un'amica di Primogenita appunto, mi ha confidato che ha provato a mandare sua figlia a un centro dca (proprio il mio stesso centro) ma che la ragazzina non ci vuole andare. Il suo problema a quanto ho capito è il binge eating e ha preso 8kg in meno di due mesi. Ho provato a spiegare alla madre che il comportamento che lei tiene nei confronti della ragazza non è corretto ma è difficile dare consigli senza sbilanciarsi. Ho provato a dirle il classico se vuoi ci parlo io ma è praticamente impossibile senza rivelare davvero il perché dovrebbe essere efficace. E alla fine, per l'ennesima volta mi sono aperta, le ho confidato, e le ho chiesto se per favore ci posso parlare io, perché un conto è la mamma che impone, un conto è un adulto che ci è passato e ci sta passando e che bene o male è sempre stato visto come un compagnone divertente. Le ho detto di parlarne alla ragazza, di chiederle se vuole fare quattro chiacchiere senza impegno nella speranza di farle capire che tutto sta nell'iniziare, per quante paure e reticenze uno abbia. E se la ragazza dirà di sì allora mi ritroverò di nuovo faccia a faccia ad affrontare apertamente questa cosa. Perché non so se ve lo ricordate... Lo feci con un'altra amica di Primogenita qualche anno fa. Accortami che la ragazzina soffriva palesemente di anoressia, andai a parlare con lei e con i genitori. Entrai in casa loro alle 9 di sera e ne uscii alle 4 del mattino, distrutta. Fu una notte pesantissima e assurda, fatta di negazione da parte loro e impegno da parte mia ma alla fine la ragazza è andata al centro, è ancora in cura e sta meglio. Ne vale sempre la pena. Sempre. Spero anche a sto giro di potere, nel mio piccolo, aiutare.
Entusiasmo adolescenziale
Paladozza.
Gradinata Graziano.
Italia-Argentina. Pallavolo maschile.
Io e Primogenita da sempre grandi appassionate.
2 a 0 per l'Italia.
3° set.
22 a 23 per noi.
Ore 22:15
“Dai. Tre punti e me ne vado a dormire”
25-27 per loro.
4° set 25-27 per loro.
5° set 15-12 per noi.
Vittoria.
Ora fine partita 00:07
Ben ti sta, Primogenita. A te e al tuo entusiasmo adolescenziale.
giovedì 18 luglio 2024
La natura intrinseca del caffè
Io non amo particolarmente il gusto del caffè e non sono una di quelle persone che ne ha mai fatto uso massiccio. I motivi per cui mi concedevo la classica tazzina erano per lo più due o tre: abitudine, socializzazione e necessità di una bella botta di energia. Da un po' di tempo a questa parte mi sono accorta però che su di me la caffeina ha un effetto collaterale non da poco: palpitazioni. Tante palpitazioni, come in un vero e proprio attacco d'ansia. E così ho smesso, senza neanche troppa difficoltà. Devo ammettere però che ci sono momenti che davvero mi manca, momenti in cui ne avverto un bisogno quasi smodato ma solo ed esclusivamente per il suo “effetto risveglio”. Ma quanto sarebbe bello poterlo bere senza stare male. Ma soprattutto: quanto sarebbe bello non essere tanto stanchi quanto lo sono io in questo periodo?
martedì 16 luglio 2024
L'ovvia soluzione
Cosa succederà quando anche Birullulo smetterà di essere carino e coccoloso? No perché ora le ragazze sono già ormai grandi ma ho sempre il Birullulino da spapuzzare, ho sempre questo fagottino di gioia e spensieratezza che mi fa sorridere e mi riempie il cuore di tenerezza. E quando anche lui avrà dei piedoni puzzolenti che non sbaciucchierei manco morta? E quando anche lui sarà così grande che non riuscirò ad abbracciarlo con tutta me stessa come se fossi un koala? Chi mi dirà mammaseil'amoLemio? Chi mi guarderà con occhioni da cerbiatto come se fossi la cosa più importante al mondo? Ma soprattutto: io come farò? La soluzione è semplice e a portata di mano: gatti. Tanti gatti. Numerosi gatti. Mi trasformerò lentamente ma inesorabilmente nella gattara pazza dei Simspon e così vivrò felice, squilibrata e contenta.
lunedì 15 luglio 2024
La mia prima volta
Io ho la carnagione molto scura. Molto molto scura. Addirittura quando ero giòvvvvvane mia mamma mi dava da spalmarmi sulla pelle un bibitone composto esclusivamente da birra scura e olio e diventavo in meno di mezz'ora color cioccolato. Tutt'ora mi bastano dieci minuti al sole per avere il segno del costume. La novità dell'estate 2024? Mi sono ustionata. Un giorno di sole, protezione 50 data in continuazione, e voilà. In 43 anni non ho mai mai mai avuto questo tipo di problema, e ora? Cosa sarà mai cambiato? Le ho pensate un po' tutte: l'età che avanza? Il fatto che questo è obiettivamente il primo anno che prendo il primo sole così tardi? Non lo so, fatto sta che sto malissimo. Che poi se uno mi guarda dall'esterno paio una matta. Ci sono persone color peperone che manco si lamentano, persone tipo Mr D. che sono anni che si ustionano e per loro è poco meno di un normale fastidio, e poi ci sono io, che a malapena vedi il rossore, che mi sento come se mi avessero messo su un fuoco con una graticola della tortura. La conclusione comunque è una sola: non è mai troppo tardi per nuove esperienze di vita.
giovedì 11 luglio 2024
La sindrome di Eleanor Oliphant
Chi ha letto il libro lo sa. Il mio libro preferito, un capolavoro. E ogni volta che vado dalla Psicocosa spendo 62Euro per sentirmi dire che nella mia vita no, non va tutto bene. Come ieri, quando gentilmente mi ha fatto notare che non sono passati neanche quattro mesi dal mio ultimo lutto ed è inumano e francamente assurdo pensare e pretendere che io stia bene anche se dichiaro il contrario. E i miei attacchi d'ansia e il mio dca me lo ricordano costantemente. Per carità: questa mia ossessione per il controllo, questa mia protezione del vatuttobene, mi hanno permesso di superare i quarant'anni e non essere diventata una serial killer o una drogata cronica, però ecco non è che siano proprio del tutto sane. Bisognerebbe trovare un equilibrio, un equilibrio che ancora non ho e che neanche intravedo all'orizzonte. E poi ci sarebbe la questione del lutto, anzi dei lutti. Il massimo evento dell'abbandono, io che soffro di sindrome dell'abbandono da quando mio padre se ne andò a 3 anni e mia madre a 12, abbandonata nella morte dall'unica persona che era stata sempre presente nella mia vita e non mi aveva mai lasciato, un evento, l'elento, in cui il controllo che tanto mi da sicurezza e mi permette di sopravvivere non può essere praticato. Settimana prossima ci sarà l'ultima seduta prima dell'estate. In bocca al lupo a me.
martedì 9 luglio 2024
La gestione
La Psicocosa nel primo nuovo incontro mi ha fornito qualche dritta su come gestire gli attacchi d'ansia e gli attacchi di dca, dritte diverse da quelle precedenti perché a quanto pare: diversi i motivi diverse le strategie. In effetti quando ho cercato di gestirli in autonomia, pescando da quanto ci eravamo detti anni fa, il risultato è stato pietoso. “Non ha senso gestire un attacco d'ansia come prima. Prima i suoi attacchi derivavano dal passato, da sentimenti sepolti e mai affiorati, da sensazioni represse e non espresse. Ora è tutto a galla, è sul presente. Che senso ha annusare un profumo intenso per riportarla al presente se è proprio il presente a farle venire questi attacchi?”. Come darle torto. E così mi ha insegnato qualche trucchetto sulla respirazione che già conoscevo e che non funziona, spiegandomi l'attacco d'ansia in tutte le sue sfaccettature razionali e facendomi comprendere che no, non può durare per sempre, che ha un suo picco e una sua curva di discesa e che il tutto può durare qualche ora. Mi ha spiegato qualche trucchetto anche per gli attacchi di dca, come cercare di fermarmi dieci minuti prima di venire risucchiata nel vortice e poi vedere come va, e poi se riesco a reggere provo con altri dieci minuti e via di seguito. A volte funziona a volte no, ma è già tanto. E poi il vecchio consiglio che mai sono riuscita a mettere in atto: mangiare lentamente. Sembra una cavolata, in fondo una sola cosa mi viene chiesta, una sola cosa.
“Ma ci crede che me lo dimentico? Ho un solo compito che lei mi ha dato e me lo dimentico, cinque minuti prima di sedermi a tavola ce l'ho presente e poi tutto si cancella. E' davvero assurdo”
“Sì, Spetti. Le credo. E non è assurdo: sta tutto lì”.
lunedì 8 luglio 2024
Effetto baraonda
Quando Mr D., Birullulo e Secondogenita sono tornati a casa dopo una settimana di Puglia, il loro rientro è stato a dir poco traumatico. Dal silenzio, dall'ordine, dalla tranquillità, si è tornati a una sorta di caos primordiale che avevo quasi dimenticato. Appena partiti avevo pulito e messo a posto tutto e come per magia, quando tornavo a casa, ritrovavo le cose dove le avevo lasciate e osservavo stupita giorno dopo giorno il mio pavimento senza macchie. Ma pensa un po'. E poi è arrivata domenica sera, un uragano triumano si è riversato dentro casa: urla squillanti, asciugamani per terra, calzini e mutande in posti improbabili, giochi ovunque, valigie aperte e più sistemate. E' stato un vero e proprio effetto baraonda che mi ha turbato nel profondo perché oltre all'uragano fisico sicuramente preponderante c'è stato anche quello emotivo: per sette giorni ho fatto bene o male quello che volevo nell'esatto momento in cui lo volevo, non dovevo rendere conto a nessuno tranne che a Primogenita e cosa meravigliosa non dovevo discutere con nessuno su cosa mangiare, su cosa fare, su come organizzare. Il ritorno alla normalità è sempre uno shock.
giovedì 4 luglio 2024
L'amore ai tempi dell'amore
“Mi sei mancata mamma”
“Sono felice mamma”
“Sono felice di essere a casa mamma”
“Mamma, se l'amoLemio”
“Mamma? E' veLo che sei l'amoLemio?”
“Ti vojo bene mamma”
“Ti vojo tanto tanto bene mamma”
Il concentrato giornaliero di parole dell'amore di un nanerottolo di neanche quattro anni.
mercoledì 3 luglio 2024
Come sopravvivere a un figlio preadolescente
Nella settimana in cui è stata via con la Fortitudo, Secondogenita è cambiata molto. E' stato tutto così veloce e improvviso che, scesa dal pullman e abbracciata con amore, mi sono subito resa conto che da quel momento in poi avrei dovuto trattarla come una ragazza e non più come una bambina. Ovviamente Mr D. non si è accorto di nulla e quando gliel'ho fatto notare ha sbuffato sonoramente e mi ha liquidato con poche parole (è proprio vero che ha una sensibilità diversa dalla mia). Fisicamente si sta alzando davvero tanto, il suo percentile in altezza è sempre stato oltre il 90 ma ora è evidente, così evidente che la probabilità che diventi più alta della sorella e di me ormai è diventata quasi certezza. Dal punto di vista caratteriale invece si stanno accentuando i suoi lati più indipendenti, la sua forza, la sua determinazione e il suo imporsi. E' palesemente infastidita da tutto e da tutti, contesta ogni cosa che le viene detta e nega l'evidenza anche quando questa è davanti agli occhi del mondo. E' sempre stata così eh, ma ora è un mix davvero esplosivo e di non facile comprensione. Con Primogenita non ho mai avuto questa fase, è andato tutto liscio e fin troppo tranquillo, ma è evidente che Secondogenita ci darà da fare il doppio per cui posso dire che siamo pari. In tutto questo ho cambiato il mio modo di relazionarmi con lei, ho creato una tabella dei compiti in modo che, essendo le sorelle a casa da scuola, possano contribuire attivamente alla gestione della casa, e le ribadisco in continuazione i miei mantra per vivere tranquilli in famiglia senza così esplodere ogni tre per due. Ho pure comprato un libro sulla preadolescenza perché mi rendo conto di non essere minimamente preparata per questa fase. Io son sempre stata una ragazza molto riservata, tranquilla e pacata (sebbene dentro ribollissi di nero malessere) e una fase così in famiglia non l'ho mai esternata, di conseguenza ho bisogno di un aiuto per poter far vivere meglio lei e me questo momento di delicato passaggio. E' tutto nuovo ma una cosa non cambia mai: il mio smisurato amore per lei.
martedì 2 luglio 2024
Bello impossibile
Settimana scorsa eravamo rimaste sole, io e Primogenita, mentre il resto della baraonda si godeva la Puglia e devo dire che è andato tutto a meraviglia. Non che avessi dubbi: io e Primogenita andiamo estremamente d'accordo, siamo molti simili, abbiamo gli stessi gusti in fatto di cibo e film ed entrambe abbiamo bisogno dei nostri spazi per cui non rompiamo le scatole l'una all'altra. Viviamo in un equilibrio perfetto senza dover dire nulla, un equilibrio che si autocrea senza sforzi e senza accordi. Purtroppo i momenti in cui rimaniamo da sole sono estremamente rari, una settimana intera poi non si era mai verificata. E' stato tutto meraviglioso, dalla scelta facilissima dei film da vedere, alle decisioni sul cibo prese in un nanosecondo. E Primogenita ha avuto un cambiamento spettacolare, in particolar modo ha smesso di chiudersi in camera lasciando la porta spalancata e di sera, invece di isolarsi nel suo mondo, veniva a cercarmi per chiacchierare o per passare con me qualche tempo nel lettone. Sono stati sette giorni davvero unici, passato decisamente troppo in fretta, e sono consapevole che la cosa migliore sarebbe riuscire a farlo con tutti i figli. Impossibile. Bello ma impossibile.
lunedì 1 luglio 2024
Tanta roba
Alla fine sono andata al centro dca. E' stato sia liberatorio che triste ma mi ha aiutato a capire che è assurdamente tutto normale. Perché, come mi ha ricordato la Psicocosa, dai disturbi alimentari non si guarisce mai del tutto, noi i fascicoli non li chiudiamo mai però si può imparare a vivere bene e a fare in modo che non si ripresentino. Se poi fanno capolino, siamo qui per questo. Ed è così che mi sono ritrovata a prenotare una seduta settimanale da qui a fine settembre, pausa estiva esclusa. In un semplice gesto come questo si racchiude un mondo, il mondo di chi ha paura di chiedere aiuto e di vedersi la porta sbattuta in faccia, il mondo di chi ha paura di sentirsi dire mi dispiace ma tutto quello che potevamo fare l'abbiamo fatto, gli strumenti li hai, non possiamo più aiutarti. Dopo aver raccontato quello che è successo negli ultimi dieci mesi alla mia vita e in particolare i due lutti e le preoccupazioni per i problemi profondi di Primogenita e quelli preadolescenziali di Secondogenita, la puntualizzazione della Psicocosa è stata illuminante: “Beh, in dieci mesi le sono successe cose che normalmente si svolgono nell'arco di anni, ci sta che lei stia male”. E così mi ha spiegato come funziona, come io funziono, ma con un'unica, sostanziale, meravigliosa differenza che si è palesata in questi anni: “Ora lei è qui e sta male. Ha attacchi d'ansia fortissimi e i disturbi alimentari sono forti e a volte catalizzanti. Ma mentre cinque anni fa tutto questo era sintomo di qualcosa di profondo che andava sradicato, qualcosa di indefinito che andava portato a galla e risolto, ora lei è qui per cose concrete, vere, presenti, che avrebbero sconvolto chiunque. Si può quasi dire che quello che sente è sano. Che poi lei utilizzi dei metodi disfunzionali perché non riesce bene a gestire tutto, questo è un altro conto. Ma devo dire che, sentendola parlare e capendo come si comporta ora rispetto al passato, di passi avanti ne ha fatti davvero tanti”. E così oggi ci torno per cercare di tornare in carreggiata senza capire esattamente quale sarà il percorso da fare. Affronteremo il lutto, argomento che tanto mi spaventa? Vedremo.