venerdì 31 gennaio 2014


Era onestamente da molto tempo che non mi capitava di svegliarmi cosi'. Francamente, ora che ci penso, non credo di essermi mai svegliata cosi'. Di solito quell'orrenda sensazione mi prende a meta' giornata, alla sera con stanchezza, o quando qualcosa va storto. Ma svegliarmi alla mattina con una forte ansia addosso, nello stomaco, nel petto, ovunque, e' un'esperienza nuova, che francamente ne avrei fatto anche a meno. Ho provato di tutto, dalla respirazione alla meditazione, dal rilassamento all'impatience, ma nulla. E la cosa assurda e' che ancora non riesco a capire cosa possa averla provocata. Oggi spero davvero che il buon giorno non si veda dal mattino.

mercoledì 29 gennaio 2014


Non fraintendetemi, non ho nessuna voglia di sputare nel piatto in cui mangio, ma vivere in centro ha i suoi lati positivi sicuramente ma ha altrettanti lati negativi. Ultimamente, il lato negativo che piu' mi infastidisce e' la mancanza di orizzonte. I miei occhi ormai sono abituati a vedere solo cose vicine, persone vicine, palazzi vicini, negozi vicini. Il posto in linea d'aria approssimativamente non lontano in cui ho una prospettiva diversa sul mondo sta ad un chilometro da casa mia. E' la fine della via in cui vivo, che si apre su una piazza in pieno centro storico. Da li' riesco a vedere fino alle due torri davanti a me, fin su i colli alla mia destra e fino alla stazione alla mia sinistra. Solo da li' riesco ad essere effettivamente colpita da qualche raggio solare. E basta comunque attraversare l'incrocio per tornare ad immergersi nella metropoli. E' come se, in mezzo a tutti questi palazzi storici, non ci fosse respiro. E io avrei bisogno di respirare.

martedì 28 gennaio 2014


Ok, lo ammetto: sono una maniaca dell'ordine. Mi piace vivere in un ambiente ordinato, lavorare in un ambiente ordinato, rilassarmi in un ambiente ordinato. Mi piace guardarmi intorno e non vedere il caos, forse perche' di caos ne ho abbastanza interiormente. Non ci posso fare nulla, e' piu' forte di me. C'e' chi addirittura mi chiama chiedendo se posso aiutare a sistemare la sua dispensa in casa e io, lo ammetto, rispondo positivamente pregustando il divertimento. Purtroppo pero' devo fare i conti con i miei coinquilini:
  • Mr D. e' la seconda persona piu' disordinata che io conosca. La prima era una mia amica che viveva con tre gatti, due cani e una quantita' esorbitante di pesci ma questa e' un'altra storia. Tornando a Mr D., trovo i suoi calzini ovunque, le sue mutande ovunque, le sue magliette ovunque. Non conta quante volte io glielo faccia notare, quanti post it metta, quante volte mi rifiuti di sistemare la sua roba. Sembra quasi che si autogeneri da sola
  • La Pimpante Piccola Peste, copia spiccicata del carattere paterno, ha un'avversione viscerale non tanto nel mettere a posto i giochi, quanto nel sistemare i suoi vestiti. Piuttosto si lancerebbe dalla torre asinelli, nonostante io abbia cercato di educarla al gioco-ordine fin da quando e' nata
  • La Piccola di Casa e' ancora troppo piccola per decidere da che parte stare. Oscilla dal caos totale al mettere a posto maniacale. Speriamo scelga una delle due personalita'
Non ho mai vissuto da sola in una casa tutta mia, ho convissuto fuori casa con una persona e poi ho trovato Mr D. e sono andata vivere con lui. Come esperienza mi manca moltissimo. Mi manca l'ordine, il silenzio, i miei spazi, il non fare nulla. Ma in fondo ho molto molto molto di piu'. Ho una famiglia, disordinata, ma e' una famiglia. E ora, chi mi aiuta a sistemare?

venerdì 24 gennaio 2014

E per fortuna che ho solo 32 anni


Ieri pomeriggio c'e' stata la fantomatica riunione delle scuole elementari dove andra' la Pimpante Piccola Peste l'anno prossimo. Io non ci ho capito un beneamato nulla. Scuola primaria, scuola secondaria, esame invalsi, esame della scuola secondaria, precedenza di plesso e tutta una serie di paroloni che mi hanno stordita. Non era tutto piu' semplice quando la scuola elementare si chiamava scuola elementare e le medie si chiamavano medie? Non era piu' semplice avere un esame alla fine di ogni ciclo di studi invece di avere un Invalsi in seconda elementare, uno in quarta e poi uno in terza media insieme all'esame? Al di la' del fatto che alle mie domande il preside mi squadrava come se fossi una troglodita preistorica con in mano una clava e l'auditorium si e' messo a ridere quando ho chiesto checchaccio fosse l'Invalsi e che fine abbia fatto l'esame di quinta elementare, mi sono francamente chiesta cosa sarebbe accaduto se, invece di 32 anni, ne avessi avuti 42. Probabilmente mi avrebbero messo un cappello con le orecchie da asino e mi avrebbero cacciata a sonori calci nel sedere.

mercoledì 22 gennaio 2014


La Piccoladicasa e' dolce, coccolosa, patatosa, cicciottosa e urla. Lei urla. Urla perche' non riesce a fare una cosa, urla per ottenere una certa cosa, urla perche' pretende, urla perche' e' stanca, urla perche' ha fame, urla perche' vuole un gioco, urla perche' non lo vuole, quel gioco. Lei urla e basta. Urla per autoaffermarsi e affermare. Urla a discapito di tutto e di tutti, soprattutto dei miei poveri nervi che, lo devo dire, iniziano a cedere. Due sono i momenti critici per le mie connessioni nervose e sono esattamente gli estremi della giornata:
  • alla mattina mi sveglio con le urla, non urla qualsiasi, ma dei “Mamma” sgolati con una tale intensita' che ti chiedi se stia morendo. La ragazza continua finche' non ha ottenuto il suo biberon di latte caldo
  • alla sera concludo con le urla, non urla qualsiasi, ma dei “Mamma” sgolati con una tale intensita' che ti chiedi se stia morendo. La ragazza continua finche' non ha ottenuto la sua cena fumante
E poi mi chiedono come mai io sia cosi' pallida. A' vous!

martedì 21 gennaio 2014

Generazioni


“Mamma? Antonio mi ha detto che sono pelosa e che sembro un mostro. Vorrei togliermi i peli come fai tu”
Cinque anni e mezzo si'ori e si'ore. Cinque anni e mezzo.

lunedì 20 gennaio 2014

Esaltazione totale


La Pimpante Piccola Peste, all'epoca, piscio' e cago' ovunque per casa per due settimane. Mi ricordo la disperazione sul mio volto, le ore passate a pulire i pavimenti, gli scancheramenti osservando il divano bagnato. Furono le due settimane piu' lunghe della mia vita. La Piccola di casa ancora mi stupisce. Si siede, fa la grossa, si rialza e sorride. E' pronta per lo spannolinamento. Non mi sembra vero. E' tutto troppo facile, qualcosa non va.

venerdì 17 gennaio 2014

Pipi' dentro il water


Ogni volta che succede qualcosa di nuovo alle mie due figlie, automaticamente nel mio cervellino scatta la molla di Senti chi parla, come una sorta di film mentale immediato. Ieri, ad esempio, ho messo cosi', per gioco, la piccola di casa sul vasino. Le ho detto: Dai, fai pipi'! E lei l'ha fatta. Subito, come un lampo, parte il mio Senti chi parla 2 mentale, in cui la famiglia fa il trenino cantando Pipi' dentro il water! Pipi' dentro il water!
E allora ecco la mia perla di saggezza mattutina: solo una mamma puo' essere orgogliosa di una pisciata.

giovedì 16 gennaio 2014


Continua la lista delle cose disgustose capitate alle piccole pesti. Ieri e' salita sul podio, al secondo posto, la piccoletta di casa facendosi estrarre con un paio di pinzette uno spaghetto lungo almeno quattro centimetri dal naso. Il mio stomaco ha retto, ma ci e' mancato davvero molto molto molto poco.

mercoledì 15 gennaio 2014

Crisi


Per me la crisi e' aver visto un settantenne col panciotto, occhiali tondi, sguardo triste e mani da manicure spostare barili di detriti in un cantiere edile. Ecco cos'e' la crisi.

martedì 14 gennaio 2014

Spesso la sensazione di stanchezza cronica (intendo quella che permane anche dopo giorni più tranquilli e/o di riposo) è da collegarsi ad insoddisfazione in qualche ambito fondamentale della vita. Io, prima di capire che fare la mamma mi da pace, ero perennemente stanca e andavo avanti a vitamine e ricostituenti. E mi sentivo spesso giù. Poi un giorno la biondina mi ha guardata con gli occhioni incollati ai miei e mi ha chiesto perché ero triste. Ho detto che ero stanca e lei mi ha ribadito: "nooo, perché sei triste?" E lì ho capito che dovevo darmi pace/riposo interiore davvero e da allora la stanchezza si è mooooolto ridimensionata! Spero tu trovi presto il tuo meritato riposo!
Questo lo ha scritto Luciana, una mamma blogger che ha commentato uno dei miei post. Mi ha fatto riflettere, e molto. Ci ho pensato, rimuginato, pensato e ripensato e ancora mi chiedo come mai in me non sia ancora scattata quella molla. Ieri ho incontrato mio padre, che sta partendo per il Texas per due mesi nei quali andra' ad insegnare credo all'Universita' di Dallas o giu' di li'. Mi ha detto che mia mamma e' sempre stata una persona ansiosa, cosa di cui io non mi ero mai accorta, e lui per prima e' una persona che si lascia prendere dall'ansia, cosa di cui io non mi ero mai accorta. Mi sono guardata allo specchio, ieri sera, e mi sono chiesta quanto ci sia di innato e di appreso in noi. Dicono che la bulimia, o meglio i DCA, siano causati anche da fattori predisponenti, come un genitore che ne soffra o ne abbia sofferto in passato. Con mia madre obesa e mio padre infisicato mi chiedo se le mie figlie potranno in qualche modo sviluppare la malattia avendomi accanto. Io spero che, vivendo loro in una famiglia piu' equilibrata della mia, se la scampino. Io piu' di cosi, al momento, non riesco a fare. Davvero.

lunedì 13 gennaio 2014


Questa mattina mi ero svegliata con una bella idea di post da scrivere. Mentre mi lavavo i denti meditavo su come metterlo giu', su come iniziarlo e su come finirlo ed e' proprio da qui che si evince la mia stanchezza mentale: mi sono dimenticata tutto. Ma non una parte, una frase, un concetto. Mi sono proprio dimenticata tutto, compreso l'argomento. E allora scrivero' di quei tre extracomunitari che ieri hanno tentato di lavare il vetro della macchina di Mr D. Avete capito bene il numero. Erano in tre, tutti allo stesso semaforo, tutti nella stessa direzione. E allora il primo pensiero che mi viene in mente e' il seguente: Bah.

mercoledì 8 gennaio 2014


C'e' chi si arrabbia e urla, chi smette di parlare, chi se ne va di casa, chi combatte fino all'ultimo. Ognuno, davanti a una lite, ha la sua reazione. La mia, per esempio, e' smettere di mangiare. Non so perche', credo sia una sorta di protesta silenziosa, tra parentesi davvero inutile. Non sempre ci riesco, per fortuna direi, ma il pensiero c'e' l'ho sempre, costantemente. Ogni volta che mi scontro, ogni volta che litigo, ogni volta che qualcosa non va la prima cosa che penso e': Ora non mangio piu'. Seguita poi dal pensiero: Ora non parlo piu', pensiero impossibile da attuare sia per il lavoro che faccio che per la vita familiare che ho. Inevitabilmente quindi tutta la rabbia che ho si sfoga praticamente su me stessa e non sul soggetto esterno che ha provocato la mia rabbia. Da lavorare ce n'e', eccome se ce n'e'.

Quando dico che ho bisogno di ferie, e' perche' ne ho davvero bisogno. A chi mi dice che sono appena trascorse le feste, tirerei una bella testata mirata alla sua fronte. In queste “feste” abbiamo affrontato varicella e gastroenterite, senza contare il fatto che io non avevo ferie, ma solo le feste comandate, ovvero: 25-26/12 e 01/01 06/01. Nell'unico giorno in cui la malattia ci ha dato tregua, ovvero questo lunedi', sono andata a mangiare dai miei suoceri e chi li conosce sa che non e' proprio la cosa piu' rilassante sulla faccia della terra. Vi diro' di piu': non ho solo bisogno di ferie, ho bisogno di ferie senza nessuno. Non chiedo di andare una settimana a Sharm, chiederei solo uno, ma facciamo anche due, giorni da sola o al massimo in compagnia di Mr D. Ok, dopo aver sognato ora posso tornare a lavorare.

martedì 7 gennaio 2014


Di norma la bulimia non lascia segni. E' una malattia bastarda, bugiarda e difficile da cogliere ad occhi esterni. La mia bulimia no. La mia bulimia e' ancora piu' bastarda perche' chi mi conosce capisce subito cosa e' successo. Ne porto i segni sul viso, si vedono i capillari rotti, gli occhi bordeaux. La mia bulimia e' bastarda e io la odio. Purtroppo non e' riuscita ad ancorarsi nel vecchio anno, si e' appiccicata a me anche in questo 2014, come nei quasi dieci anni a questa parte. Ma quest'anno, bastarda, mi impegnero' con tutta me stessa per gettarti direttamente nel cesso, tirare lo scarico, e non rivederti mai piu'.
Ecco, questo e' quello che vorrei pensare veramente. La realta', invece, e' molto meno rosea. La realta' e' che, lo so, da questa malattia non ne guariro' mai. Magari ne usciro', magari non ci ricadro', ma so con certezza che me la portero' dietro per sempre. Stara' a me non ricascarci piu', sara' una lotta costante anche se magari nel tempo sara' meno dura. Questa consapevolezza non aiuta al pensiero di quanto ci dovro' lavorare sodo. Ma non ho alternative.
Buon anno.

venerdì 3 gennaio 2014

Bologna la rossa, Bologna la grassa, Bologna l'umana.


Per me Bologna e' la sporca, e mi dispiace davvero ammetterlo. Ovunque io mi giri, ovunque guardi, non posso che constatare il degrado del centro storico in cui vivo. Feci e pipi' di cani e non solo, carte per terra, bottiglie rotte, scritte inutili su muri storici, barboni e drogati lasciati al freddo in ogni angolo di ogni via, ubriachi che giorno e notte barcollano di qua e di la'. Sono stata a Venezia, questo fine settimana, e ho visto come potrebbe essere la mia citta', ho visto persone raccogliere escrementi dei propri animali, ho visto strade pulite, muri intonsi. Ho visto extracomunitari vendere la loro roba senza cercare a tutti i costi di assalirti in mezzo alla strada. Ho visto la civilta', e francamente col cuore spezzato posso dire che questa civilta' a Bologna manca. E mi dispiace perche' io la amo, la mia citta', la amo davvero.


giovedì 2 gennaio 2014

Tirando le somme


Capodanno 2006-2007: sperduti in mezzo all'appennino emiliano-romagnolo, lo passammo in macchina io e Mr D. a litigare per una sua ingiustificata gelosia per un mio amico che, a dirla proprio tutta, e' davvero brutto, ma brutto e' dir poco. Gli voglio bene ma per farvi capire la sua bruttezza, ho scoperto che il suo soprannome al liceo era Chernobyl
Capodanno 2007-2008: Incinta della Pimpante Piccola Peste lo passammo a casa di sconosciuti, con sconosciuti a non brindare con sconosciuti. Una tristezza
Capodanno 2008-2009: La Piccola Peste era veramente piccola per cui rimanemmo a casa. Preparai una cenetta intima, ci vestimmo eleganti ma mi tolsi i tacchi per paura di svegliare la pupa e gia' all'una eravamo a letto ronfanti
Capodanno 2009-2010: Malati. Ci guardammo alla tv La leggenda degli uomini straordinari, un film brutto ma che piu' brutto non si puo'
Capodanno 2010-2011: Malati. La gastroenterite ci proibi' persino un brindisi scadente con un rose' aperto da giorni
Capodanno 2011-2012: Malati e io pure incinta. Ho detto tutto
Capodanno 2012-2013: Una coppia di amici a casa nostra mentre io stavo da schifo. Ho passato la serata con la borsa dell'acqua calda a guardare gli altri mangiare
Capodanno 2013-2014: Malati. A mezzanotte e ventidue eravamo gia' a letto.
Se l'anno prossimo mi vedete andare a letto alle dieci e puntare la sveglia per mezzanotte vi prego, vi supplico, vi scongiuro: attaccatevi con accanimento al campanello e non andatevene finche' non saro' scesa per festeggiare.