Ieri sono andata
dalla Psicocosa francamente abbastanza giù di morale (vedi post
precedente) e lei mi ha rassicurato dicendomi fondamentalmente due
cose:
- che la percezione corporea di una persona che è stata sovrappeso e che poi perde tanti chili ci mette molto tempo per “tararsi” sulla realtà. Ovvero: se sei stata in sovrappeso e poi dimagrisci di colpo continuerai per un bel po' a vederti grassa. E non si sta parlando di mesi, ma di anni e anni per cui è normale che ancora io non solo abbia paura di ingrassare ma mi veda grassa
- che il mio rapporto col cibo non sia normale è normale e questo perché dopo vent'anni passati con una malattia non è possibile che in meno di un anno e mezzo si risolva il punto cruciale del tema. E l'esempio dell'alcolista che è uscito dalla malattia ma non riesce ancora ad andarsi a fare uno spritz con gli amici calza ancora a pennello
Detto questo ieri
sera è successa una cosa bellissima. Ma davvero bellissima. Ero
molto stanca, con un bel attacco di gastrite ad hoc e ho chiesto a Mr
D. di aiutarmi a mettere a letto le bambine. Mi ha detto di no, che
era stanco e che aveva sonno. Io gli ho risposto che anche io ero
stanca e avevo sonno e mi sono sentita rispondere che lui è stanco
perché si è stanchi a lavorare 12 ore al giorno, che lui non va a
correre o a trovare gli amici. E sapete cos'è successo? Che io gli
ho risposto... Io... e subito. Una volta non mi azzardavo mai a
rispondere. Ci stavo male, mi chiudevo in me stessa, passavo almeno 4
giorni in una sorta di mutismo in cui mi sentivo morire dentro. Ma da
quando sono in terapia le cose sono cambiate. Attenzione: non è la
prima volta che rispondo ma di solito mi ci vuole del tempo, accuso,
medito, sto male e poi vado a parlargli e di solito, attenzione
attenzione, mi sento rispondere contro. E invece a sto giro gli ho
detto con voce bassissima e il dito puntato addosso che se ogni tanto
mi prendo un'ora per me non vuole dire che non faccio un cazzo, ma
che io cucino per tutti, lavoro e metto a posto per tutti, mi occupo
delle bambine e vado anche a lavorare e che non si deve azzardare mai
più a dire una cosa simile. Aveva la faccia che fa Sbibulina quando
la sgrido, uguale, identica. Io ero calma, determinata e risoluta e
lui sembrava un cucciolo che si è reso conto di averla fatta grossa.
Quando ho finito di parlare mi ha risposto: va bene. Va bene! E
basta! Non era mai successo. Sono stata davvero bravissima.
Ps: se tutto va
come deve andare domani partiamo per la montagna per cui mi
rileggerete dal 9 marzo in poi. Au revoir!



