A novembre avevo
scritto un post (vedi qui).
Di idee ne ho tante, di sogni anche e spesso riesco a concretizzare
entrambi. Ma ci sono sogni, ahimè, che risultano un po' troppo al di
sopra delle mie possibilità. Uno di questi è la Maratona di New
York, una conclusione alla quale sono giunta già alla fine dello
scorso anno. Nulla di grave eh, ci sono altre mille gare a cui poter
partecipare e più alla mia portata monetaria per cui mi ero messa
l'anima in pace fino a venerdì sera. Venerdì infatti è stata una
giornata impegnativa dal punto di vista lavorativo. Dovremo cambiare
sede lavorativa entro settembre 2026 e c'è molta carne al fuoco. Il
mio capo è venuto dalla Svizzera proprio per andare a visionare una
possibile opzione e mi ha chiesto di andare con lui. Ci siamo
salutati verso inizio pomeriggio finchè non mi ha scritto alla sera
chiedendomi se abitavo vicino a un pub in cui lui era in quel
momento. Gli ho fatto una enorme carrampbata piombandogli da dietro e
tenendogli compagnia per un'oretta. Niente di strano eh. Il mio capo
ha la mia età, siamo arrivati nel nostro posto di lavoro insieme,
nel 2013 e poi a un certo punto ha comprato l'azienda perché il
vecchio capo la voleva chiudere. Dire che siamo amici è esagerato,
sul lavoro siamo sempre in un rapporto di capo-dipendente anche se
molto collaborativo, ma fuori torniamo a far baldoria e ad essere
alla pari. Dopo la sua birra e mille chiacchiere quasi per nulla
lavorative, ha fatto un salto su a casa mia, ha salutato la famiglia
ed è andato. E' stata una serata piacevole e divertente e ho potuto
esprimere con libertà qualche perplessità relativa alla sede che
eravamo andati a vedere insieme alla mattina, soprattutto per lo
spazio che mi competerà senza aver timore di dire la mia. Premesso
che non ci sentiamo mai per lavoro al di fuori dell'orario stabilito,
premesso che è uno che di progetti ne ha tanti e bene o male si
concretizzano tutti sebbene in modo abbastanza strampalato e
disorganizzato, ieri mi è arrivato questo messaggio sul cellulare:
“Grazie per essere passata e avermi coinvolto con la tua family
e la tua supercasa. Ma per il 2028 ti mandiamo alla maratona di new
york per conto nostro, spesato dall'azienda. Poi ne parliamo”.
Non ci volevo credere. Non ci voglio credere. Perché possono essere
quelle cose dette tanto così, oppure dette, visti i conti, e
accantonate (cosa più probabile). Sto cercando di non farmi
illusioni ma ieri ho avuto un sorriso ebete sulla faccia per la
maggior parte della giornata mentre per il restante cercavo di non
pensarci e di tornare coi piedi per terra. Ma quanta figata
sarebbe!?!
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lunedì 2 febbraio 2026
giovedì 20 giugno 2024
Estate
C'è chi pianifica il mare, chi la montagna. E poi ci sono io, che pianifico i chilometri settimanali:
venerdì 8 settembre 2017
Ecocavigliando
Oggi sono andata
nuovamente a fare l'ecografia alla caviglia, visto che il dolore non
è passato. Ero partita molto positiva, come ha suggerito il mio
oroscopo brezsnyano, autoconvinta del fatto che mi avrebbero dato
un'altra settimana di riposo e poi via di corsa verso l'infinito e
oltre. Diciamo un ottimismo non troppo fondato su basi oggettive ma
la positività non fa mai troppo male. Il Dottor Ecografo mi ha detto
che i versamenti di liquido son rientrati ma tutti e tre i tendini
sono ancora infiammati per cui un altro mese di riposo assoluto da
sport, dopodiché se ancora fa male si comincia con la terapia per
evitare che si cronicizzi il tutto.
Beh. Prenderò un
altro mese di ferie dallo sport... inizia quasi a piacermi... Ho detto "quasi"
mercoledì 29 marzo 2017
Corri Forrest Corri
Oh, quando mi metto
in testa una cosa io, cascasse il mondo, mi adopero affinché io
riesca a portarla a termine a qualsiasi condizione in qualsiasi modo in qualsiasi tempo. In questo periodo della mia vita mi son
fissata con la corsa. Cioè, intendiamoci, corro da anni in realtà,
ma mai seriamente e mai con costanza. E invece nella mia testolina
malata da qualche mese è nata un'idea che pian pianino si è
sviluppata fino a sbocciare: la maratona. Sono matta direte
voi, mais bien sur risponderò io. E perché in francese?
direte voi. Per questo motivo:
Dopo essermi fatta
fare un piano di lavoro personalizzato da un mio amico maratoneta, ho
deciso di affrontare una corsa superfattibile (in allenamento faccio
sempre almeno 10 km) per cui mi sono iscritta alla mezza maratona di
Losanna partecipando ai 10 km e approfittando della location per fare
una capatina dal mio amico o insieme ad una truppa di amiche o in
famiglia (dipenderà da Mr D.). Et donc voilà:
La tappa successiva
sarà la mezza maratona (a sto giro i 21 km) nella mia città a
Settembre e poi la maratona intera non so ancora né dove né quando
ma soprattutto... perché!
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