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lunedì 2 febbraio 2026

Perché non andrò a correre la Maratona di New York, forse

A novembre avevo scritto un post (vedi qui). Di idee ne ho tante, di sogni anche e spesso riesco a concretizzare entrambi. Ma ci sono sogni, ahimè, che risultano un po' troppo al di sopra delle mie possibilità. Uno di questi è la Maratona di New York, una conclusione alla quale sono giunta già alla fine dello scorso anno. Nulla di grave eh, ci sono altre mille gare a cui poter partecipare e più alla mia portata monetaria per cui mi ero messa l'anima in pace fino a venerdì sera. Venerdì infatti è stata una giornata impegnativa dal punto di vista lavorativo. Dovremo cambiare sede lavorativa entro settembre 2026 e c'è molta carne al fuoco. Il mio capo è venuto dalla Svizzera proprio per andare a visionare una possibile opzione e mi ha chiesto di andare con lui. Ci siamo salutati verso inizio pomeriggio finchè non mi ha scritto alla sera chiedendomi se abitavo vicino a un pub in cui lui era in quel momento. Gli ho fatto una enorme carrampbata piombandogli da dietro e tenendogli compagnia per un'oretta. Niente di strano eh. Il mio capo ha la mia età, siamo arrivati nel nostro posto di lavoro insieme, nel 2013 e poi a un certo punto ha comprato l'azienda perché il vecchio capo la voleva chiudere. Dire che siamo amici è esagerato, sul lavoro siamo sempre in un rapporto di capo-dipendente anche se molto collaborativo, ma fuori torniamo a far baldoria e ad essere alla pari. Dopo la sua birra e mille chiacchiere quasi per nulla lavorative, ha fatto un salto su a casa mia, ha salutato la famiglia ed è andato. E' stata una serata piacevole e divertente e ho potuto esprimere con libertà qualche perplessità relativa alla sede che eravamo andati a vedere insieme alla mattina, soprattutto per lo spazio che mi competerà senza aver timore di dire la mia. Premesso che non ci sentiamo mai per lavoro al di fuori dell'orario stabilito, premesso che è uno che di progetti ne ha tanti e bene o male si concretizzano tutti sebbene in modo abbastanza strampalato e disorganizzato, ieri mi è arrivato questo messaggio sul cellulare: “Grazie per essere passata e avermi coinvolto con la tua family e la tua supercasa. Ma per il 2028 ti mandiamo alla maratona di new york per conto nostro, spesato dall'azienda. Poi ne parliamo”. Non ci volevo credere. Non ci voglio credere. Perché possono essere quelle cose dette tanto così, oppure dette, visti i conti, e accantonate (cosa più probabile). Sto cercando di non farmi illusioni ma ieri ho avuto un sorriso ebete sulla faccia per la maggior parte della giornata mentre per il restante cercavo di non pensarci e di tornare coi piedi per terra. Ma quanta figata sarebbe!?!

giovedì 20 giugno 2024

Estate

C'è chi pianifica il mare, chi la montagna. E poi ci sono io, che pianifico i chilometri settimanali:


 

venerdì 8 settembre 2017

Ecocavigliando

Oggi sono andata nuovamente a fare l'ecografia alla caviglia, visto che il dolore non è passato. Ero partita molto positiva, come ha suggerito il mio oroscopo brezsnyano, autoconvinta del fatto che mi avrebbero dato un'altra settimana di riposo e poi via di corsa verso l'infinito e oltre. Diciamo un ottimismo non troppo fondato su basi oggettive ma la positività non fa mai troppo male. Il Dottor Ecografo mi ha detto che i versamenti di liquido son rientrati ma tutti e tre i tendini sono ancora infiammati per cui un altro mese di riposo assoluto da sport, dopodiché se ancora fa male si comincia con la terapia per evitare che si cronicizzi il tutto.
Beh. Prenderò un altro mese di ferie dallo sport... inizia quasi a piacermi... Ho detto "quasi"

mercoledì 29 marzo 2017

Corri Forrest Corri

Oh, quando mi metto in testa una cosa io, cascasse il mondo, mi adopero affinché io riesca a portarla a termine a qualsiasi condizione in qualsiasi modo in qualsiasi tempo. In questo periodo della mia vita mi son fissata con la corsa. Cioè, intendiamoci, corro da anni in realtà, ma mai seriamente e mai con costanza. E invece nella mia testolina malata da qualche mese è nata un'idea che pian pianino si è sviluppata fino a sbocciare: la maratona. Sono matta direte voi, mais bien sur risponderò io. E perché in francese? direte voi. Per questo motivo:


Dopo essermi fatta fare un piano di lavoro personalizzato da un mio amico maratoneta, ho deciso di affrontare una corsa superfattibile (in allenamento faccio sempre almeno 10 km) per cui mi sono iscritta alla mezza maratona di Losanna partecipando ai 10 km e approfittando della location per fare una capatina dal mio amico o insieme ad una truppa di amiche o in famiglia (dipenderà da Mr D.). Et  donc voilà:

La tappa successiva sarà la mezza maratona (a sto giro i 21 km) nella mia città a Settembre e poi la maratona intera non so ancora né dove né quando ma soprattutto... perché!