Il passo più impegnativo in questa fase l'ho fatto oggi, chiamando il centro e fissando un appuntamento con la Psicocosa. Avrei dovuto farlo molto molto prima, ma lo scoglio emotivo e mentale per farlo è sempre lo stesso. Ci ho messo anni per decidere di andare in cura, di fare una kazzo di telefonata per fissare il primo di una serie infinita di appuntamenti e adesso ci ho messo mesi per RIFARLA. Ora tutto quello che devo fare è combattere contro me stessa fino a martedì, combattere contro quella parte di me che vorrebbe telefonare e disdire. Questa battaglia la vinsi all'epoca. ricordo come se fosse ieri come ogni giorno, ogni ora, ogni minuto non facevo che pensare a voler disdire. Fissavo il cellulare, componevo il numero e mi sforzavo di non chiamare e cercavo di focalizzarmi solo su un passo alla volta: per il momento non disdire, per il momento non disdire, per il momento non disdire. Combatti un passo alla volta, Spetti. Un dannato passo alla volta.
venerdì 29 luglio 2022
martedì 26 luglio 2022
Illegale
L'altra sera mi è capitato di parlare con una persona che ha da tempo attrazione nei miei confronti, attrazione dichiarata su cui ci si scherza e che non intacca l'amicizia che si è creata in tutti questi anni. La persona in questione è bella, attraente, infisicata e famosa e quando ci sentiamo o ci vediamo ci facciamo un sacco di risate perché ormai ci conosciamo da tempo, ci vogliamo bene, e abbiamo instaurato un buon rapporto. L'altra sera dunque parlando con lui del mio radicale cambio di look (vedi post qui) è capitato che l'argomento si spostasse anche sul mio fisico che, diciamocelo, non è in gran forma ultimamente. Beh certo, ho avuto il terzo figlio (ma ormai un anno e mezzo fa) e in questo particolare periodo non ho tempo da dedicare allo sport grazie alle scuole chiuse e ai figli 24hsu24 a casa. Ma diciamocelo: la principale è vera ragione è una sola: non ne ho voglia. Parlando con lui però mi son sentita dire qualcosa del tipo “Ma smettila Spetti! E' tutto nella tua testa. Sei in splendida forma, come sempre. Certo non come prima, prima eri davvero illegale, ma sei sempre davvero in splendida forma”. Ora: una persona normale si sarebbe sentita lusingata del complimento. Il mio cervellino malato invece si è concentrato sul fatto che ora non sono più “illegale”, ora ho la cellulite maledetta sulle maledettissime cosce, un pochino (poco poco) di pancetta e qualche chilo in più che proprio non digerisco. Subito alla mia mente malata si sono affacciate tutte le possibili soluzioni di diete, allenamenti, restrizioni (maledettissimi dca) e addirittura una parte di me si è sentita male per come mi vesto, eterna ragazzina ormai quarantenne (eh sì, son frikkettona). Sono andata avanti così tre giorni (se ci si pensa comunque son pochi visto il mio passato non proprio roseo di anni e anni passati a dannarmi) finché un pensiero non mi è balenato per la testa e ha dato un calcio in culo a tutti gli altri: “Oh! Spetti! Ma è mai possibile che non puoi mangiare quel kazzo che ti pare e non puoi vestirti come kazzo ti piace? Vuoi davvero passare tutta la TUA vita così?”.
Fanculo ai dca. Fanculo alla mia autostima di merda. Fanculo.
lunedì 25 luglio 2022
Il nodo
La migliore amica di Primogenita ha evidenti problemi. E' una ragazza d'oro, gentile e divertente, buffa e sorridente, ma ha evidentisssssssimi problemi. Ho provato a parlarne con Mr D. per capire se è il caso di fare qualcosa. L'ho visto bene il problema, sarà perchè io purtroppo so di cosa si tratta, sarà perchè sono semplicemente una mamma e le mamme se ne accorgono di certe cose. Non so. Tempo fa, in modo del tutto casuale e prima di conoscerla bene e avere dei sentori a riguardo, avevo origliato una conversazione di Primogenita con un'altra sua amica (io stavo stirando e la porta di camera sua era aperta). Le ragazze parlavano di lei e io sono arrivata seriamente a preoccuparmi perchè ho sentito mia figlia dire qualcosa del tipo “eh ma che dobbiamo fare? Lo so che è sbagliato eh, ma non è mica una bambina. E' libera di fare ciò che vuole... dice pure che guadagna un bel po' con sta cosa qui e che così può comprarsi quello che vuole”. Drizzate le orecchie ho continuato a stirare e, il giorno dopo, ho affrontato alla larghissima l'argomento senza prenderlo in alcun modo di petto, chiedendomi cosa ne sarebbe venuto fuori. Non sono riuscita ad ottenere neanche un briciolo di informazione ma la cosa su cui ha insistito di più Primogenita è stata “Mamma, queste cose non te le posso dire perchè lei è mia amica e mi ha detto di non dirlo. Però una cosa sì che te la posso dire: se un mio amico o una mia amica fanno qualcosa di sbagliato, non sono così tanto cogliona da seguirli a testa bassa”. La cosa mi ha turbato, mi sono chiesta se parlarne coi genitori oppure no, ma non sapendo di cosa si trattasse e sapendo che comunque la ragazzina è seguita dallo psicologo della scuola ho pensato bene di tenere le orecchie tese ma non far nulla. Fatto sta che quando ha iniziato a venire da noi più spesso e ha iniziato a fermarsi anche alla notte, ho notato la sua eccessiva magrezza unita a tutta una serie di infiniti indizi che portano a comprendere in modo palese e sfacciato come questa ragazzina soffra di anoressia. Dall'evitare il cibo, al contare i mirtilli, a chiedermi del mio peso e di cosa mangio, al ingurgitare solo qualche foglionina di insalata, a continuare a dire che lei è grassa quando, purtroppo, fatica a reggersi in piedi. Cosa fare? Dirlo ai genitori? Non li conosco così bene, non ho confidenza con loro e non saprei davvero come affrontare l'argomento, un argomento per me molto molto molto molto molto pesante da affrontare in generale, figuriamoci poi in modo diretto. Questi pensieri mi sono balenati per la testa in queste settimane finché ieri mi è arrivata una telefonata che mai mi sarei aspettata: la prof di inglese con la quale Primogenita e la ragazzina sono a Londra aveva bisogno di parlarmi. Anche lei ha notato quello che ormai è evidente ma che i genitori non riescono a vedere e chiedeva a me (ma perchè proprio a me porcapaletta? Ci sono almeno altre 10 ragazze con loro con le loro 10 mamme a disposizione) come avrebbe dovuto comportarsi. Abbiamo parlato a lungo, ho suggerito di attendere la fine della vacanza e di convocarli a quattrocchi per cercare poi di parlar con loro e nel caso, se avessero bisogno, di chiamarmi perchè ho tutti in contatti di un buonissimo centro dca proprio a Bologna. Io non ho avuto il coraggio di farlo vuoi per la conoscenza superficiale (e gliel'ho detto) vuoi per il mio nodo personale pesante, ma una figura di riferimento come lei, una prof, magari ha un altro impatto. So che ci aveva già provato in passato ma i genitori hanno negato dicendo che a casa la ragazzina mangia (come se non esistessero modi per poi buttarlo fuori, il cibo ingerito). La conversazione comunque si è conclusa così: “Eh, Signora Spettinata, mi creda. Noi a volte vediamo molte più cose di quello che i genitori sanno”. E credo sia profondamente vero.
domenica 24 luglio 2022
Accadde mercoledì ovvero L'Amore mio
Oggi, Amore mio,
entri doppia cifra. Sei una bambina meravigliosa, piena di vita e di
contraddizioni. Sei unica, davvero davvero unica, e io ti amo in
tutte le tue mille splendide sfaccettature. Sei tenacia pura,
dolcezza infinita, amore incondizionato. Auguri dalla tua mamma
profondamente innamorata di te.
lunedì 18 luglio 2022
Il mio superpotere
Io ho un'irritante qualità (irritante per gli altri eh): i capelli mi crescono ad una velocità stratosferica. Nelle foto del parto di Birullulo infatti (dicembre 2020) mi si può vedere coi capelli corti corti mentre fino a tre giorni fa li avevo lunghi fino al sedere. Mi crescono e mi crescono molto molto in fretta. Tre giorni fa, sì, perché ora li ho a caschetto. Un bel caschetto corto, comodo, fresco. Come sempre non ho detto nulla a nessuno perché quando mi taglio i capelli in famiglia nasce sempre una tragedia. Tutti mi vogliono coi capelli lunghi c'è chi addirittura sostiene che quando me li taglio perdo i miei superpoteri. E allora è da qualche giorno che mi sto concentrando proprio su questo: ho perso davvero i miei superpoteri? L'unico palese cambiamento è l'attrazione del maschio (alfa o non alfa l'è uguèl). Coi capelli lunghi fino al sedere non passavo di certo inosservata. Gli uomini si giravano sempre e comunque, e ahimè tutti. Ma proprio tutti tutti. Non mi faceva né caldo né freddo, anzi un pochino di fastidio a volte me lo dava visto che saltuariamente arrivavano anche fischi e commenti, però ci sono abituata. Coi capelli corti invece nessun fischio, nessun commento. Qualche sbirciata qua e là ma non più tutti. Devo dire però che la cosa non mi dispiace così tanto. Allora è vero: qualche superpotere l'ho perso, ma ci ho comunque guadagnato di praticità, freschezza, comodità e serenità. Tiè.
mercoledì 13 luglio 2022
La sanità pubblica
Dopo aver scritto il post di venerdì scorso mi ero ripromessa di mettere giù due righe sul perché io non sia stata presa in cura dalla sanità pubblica. Quel giorno me lo ricordo bene. Come sempre più spesso mi succedeva, avevo vomitato anche l'anima dopo aver mangiato non ricordo neanche cosa. Ero seduta per terra in bagno, piangente e sconvolta, perché quella volta era stato diverso. Perché avevo vomitato così tanto che avevo creduto di morire. Era stato troppo intenso, troppo violento, troppo pauroso. Ed è stato in quel momento che ho toccato il fondo. E' stato in quel momento che ho deciso che era venuto il momento di fare coming out e di chiedere aiuto. E così ho preso appuntamento col Centro di Sanità mentale della mia città, sotto impegnativa del mio medico curante. Sono entrata in un edificio squallido ma sorprendentemente vicino a casa mia, ho aspettato il mio turno, sono entrata e ho iniziato a compilare pile pile e pile di scartoffie e pile pile e pile di test in cui mi si chiedeva qualsiasi cosa: da quanto soffrivo di dca, con quale frequenza vomitavo e altre mille altre domande. Dopo aver compilato il tutto ho aspettato pazientemente in sala d'attesa che dessero un occhio a quanto scritto e mi assegnassero un punteggio. Sono entrata, ho fatto un colloquio che sarà durato si e no 15 minuti e poi mi sono sentita dire: “Signora. Abbiamo dato un occhio al suo test e l'abbiamo ascoltata. Secondo il test lei ha totalizzato un punteggio X che, sommato al colloquio, la portano a un punteggio XX. La informo che non è abbastanza grave per essere seguita dalla sanità pubblica”. Non abbastanza grave. A quell'epoca vomitavo 4 volte alla settimana e andavo in palestra un giorno si e un giorno no. Nella mia testa era balenata un paio di volte l'idea, sebbene subito soffocata, che non vale assolutamente la pena vivere. Soffrivo di disturbi alimentari da quando avevo 12 anni ed ero lì, a 37, a sentirmi dire che non ero abbastanza grave. Me ne andai a casa sommersa dai dubbi e ancora scossa dalla fatica che mi era costata andare anche solo a farlo quel kazzo di colloquio. Mi ci vollero non so quante altre vomitate per trovare il coraggio di alzare la cornetta, prendere appuntamento, e investire 10,000 euro nella mia salute fisica e mentale. Il mio punteggio era troppo basso: ecco perché non sono stata presa in cura dalla sanità pubblica.
lunedì 11 luglio 2022
A 40 anni
Sono arrivata a un punto della mia vita che non ne ho più voglia. Non ho più voglia di fare un lavoro che non mi soddisfi e non ho più voglia di rendere sempre conto ad altri di qualsiasi cosa io faccia. La mia vita è al servizio di altri, perché è normale che sia così: mi occupo delle figlie, mi occupo del Birullulo, mi occupo della casa. Almeno per quanto riguarda il lavoro vorrei fare qualcosa che davvero mi piace, che davvero mi faccia star bene il cuore, e invece mi ritrovo da dieci anni ad essere l'ultima ruota del carro senza alcuna possibilità di crescita, mi ritrovo a non essere felice o realizzata sul lavoro e questa cosa (che prima non mi pesava) ora è diventata un macigno. Sarà perché ormai hanno ridotto le ore e lo stipendio, sarà perché ormai l'aria che tira qua dentro non fa che peggiorare, sarà perchè sento sempre più spesso gli amici che parlano del loro di lavoro (e quello che fa il chirurgo, e quella che insegna all'università, e quello che ha il suo studio di architettura) e mi sento sempre una merdina. Non so il perchè, ma ora davvero mi pesa. E così ho iniziato a muovermi nelle vecchie conoscenze dell'editoria, a spargere la voce, a vedere come va intorno, a mandare messaggi e curriculum e per ora ho ricevuto bene o male sempre le stesse allucinanti, assurde, fantasmagoriche, risposte: Ah Spetti, per ora non stiamo cercando. Però se vuoi fare questa cosa gratis... Molto bene.
venerdì 8 luglio 2022
Si ricomincia?
Ultimamente non sta andando molto bene. Ultimamente? Non so se proprio proprio ultimamente. Comunque non va malissimo, ho passato decisamente periodi peggiori, ma non va neanche bene purtroppo. Su una scala da uno a dieci direi che ora mi ritrovo fra il 4 e il 5. Ho dei seri problemi a riconoscere la fame e la sazietà, sono confusa nella maggior parte dei miei approcci col cibo ed è evidente persino a me che uso l'alimentazione come riempimento di un vuoto cosmico interiore. Il fatto di rendermene conto è già un ottimo passo avanti, il fatto di non vomitare è davvero una cosa meravigliosa, ma comunque non sto bene. Mi rimpilzo di cibo e di cibo e di cibo senza riuscire a volte a fermarmi, mangio schifezze e poi sto male, prendo un antiacido e ricomincio a mangiare. Non va bene. Il problema è che non riesco a focalizzare cosa ci sia dietro. Perché come anni anni e anni di centro dca mi hanno insegnato questa è solo la conseguenza di qualche malessere che invece è la causa. E allora? Qual'è la causa? O quali sono le cause? No, non posso tornare in terapia perché non abbiamo soldi, non è un grande periodo da quel punto di vista. E allora cosa posso fare? Posso ricominciare un simil-percorso fra me e me, riprendere in mano il tanto amato-odiato diario alimentare e vedere che succede. Per il momento mi concentrerò solo ed esclusivamente sulla fame e sulla sazietà, poi vedremo. Riuscirò ad essere costante? Questo proprio non lo so, non so quanto durerà perché le altre volte alla fine ho ceduto dopo un paio di giorni. Una sola cosa so con certezza: CHEPPPPPALLE.
mercoledì 6 luglio 2022
Mazzaaaaaaata
Da quando il gas e l'elettricità sono aumentati di prezzo il caro bollette ci ha colpito con tutta la sua ineguagliabile forza. Porcadiquellapuzzola. In una famiglia di cinque persone, per quanto si stia attenti agli sprechi, per quanto si cerchi di risparmiare, per quanto si dia sempre un occhio a tutto, è inevitabile che le bollette siano un punto dolente. Ma vedersi da un giorno all'altro triplicare le uscite ci ha lasciati di stucco. Non si può fare molto in realtà, se non stare ancora più attenti. Però mazzaaaaaaaaaata.
Il tanto discusso corsivo parlato
Il tanto discusso corsivo parlato non è una novità, o almeno non lo è per chi come me ha dei figli adolescenti. Primogenita ad esempio sboccia con questa parlata fastidiosa nelle conversazioni da almeno 2 anni. Quello che a me lascia sconcertata è tutto il caos che sta provocando in questo periodo. Perché è ovvio che si tratti di una presa in giro, è ovvio che i ragazzi non parlano così realmente ma semplicemente sia un scimmiottamento sporadico nelle conversazioni ed è altrettanto ovvio che la ragazza ormai divenuta famosa come “la prof del corsivo” sia effettivamente un personaggio da lei creato. Lei non parla così. Magari non è colta, magari davvero non sa chi sia Dante e cosa ha scritto Dante, ma di certo non parla così e non ha senso insultarla per una cosa simile (per me in generale non ha senso insultare). Ci si potrebbe poi porre un'altra domanda che ronza in testa a chi, come me, si fa il mazzo a lavorare tutto il giorno per due spicci: Ma è lei la cogliona o sono io la cogliona? E' lei che ha capito tutto e mentre io invece non ho capito un kazzo di come va il mondo e il lavoro oggi come oggi?
domenica 3 luglio 2022
Problemi commentiferi
Non so se dipende dal browser che uso, dal computer che uso, o da un congiungimento astrale a me sfavorevole ma da tempo ormai (più di un mesetto) ho dei problemi a commentare il mio stesso blog. Non mi riconosce il profilo, fatico ad approvare o disapprovare commenti che arrivano. Come se il sistema non fosse del tutto contento di me o volesse ribellarsi al proprietario. Bastardo. Comunque sto cercando di risolvere la situazione. Per ora l'unica cosa che riesco a fare è commentare i post come fanno tutti gli altri, inserendo di volta in volta il mio nome e l'indirizzo del mio blog però spero di trovare soluzione. Se qualcuno ha riscontrato lo stesso problema si faccia avanti.
venerdì 1 luglio 2022
Dilemmi e gerghi adolescemenziali
“Cioè si. Cioè ieri stavo flexando papà con Giorgita perchè è ingegnere e...”
“Cosa stavi facendo scusa Primogenita?”
“Stavo flexando papà”
Ok. Calma. Urge decisione immediata: fare la figura della vecchia matusalemme e chiedere spiegazione o annuire con fare saggio, fingere un'urgenza in bagno e googlare tutto? Opto per la prima opzione, sono per il risparmio energetico.
“Flexare?”
“Vuol dire vantarsi”
“Cioè io mi flexo di Papà perché è ingegnere?”
“No mamma. Io flexo papà... non io MI flexo DI papà. Eh! Su mamma!”
Son troppo vecchia per queste cose.