Quest'anno, come tutti gli anni in realtà, ci tenevo a passare il Natale insieme alla mia famiglia natale e non. Ora: di famiglie ne ho fin troppe (di famiglie “normali” manco una) ma ho comunque cercato con tutta la buona volontà del mondo di mettere insieme le persone per potersi incontrare. Ecco il resoconto ad oggi, raggiunto con tanta tanta fatica:
La famiglia di mia mamma, ovvero lei e suo marito. Ho proposto di vederci come tutti gli anni alla Vigilia da loro ma quest'anno è diverso, lo so. La nonna non c'è più, il marito di mia mamma sta morendo e l'atmosfera non è proprio meravigliosa. Ma non è a questo che serve stare tutti insieme? Per stare meglio? (Lasciamo pure da parte che dopo 30 anni tondi tondi ancora mi trovo in imbarazzo di fronte al marito di mamma, quest'anno poi senza nonna gli argomenti languiranno). Mia mamma ha iniziato, come sempre la sua solita solfa: E sono stanca... e sto male... e non so come fare... e quest'anno non credo che farò l'albero... Insomma, il suo solito vittimismo che non ha nulla di nuovo. Per questo ho proposto la vigilia a casa mia, così lei non dovrà cucinare niente, non dovrà fare niente, non dovrà portare niente. Dovrà solo venire.
La famiglia di mio padre, composta da zii, zie e cugini di ogni sorta. Ogni anno ci si incontrava a casa di mia zia a Santo Stefano per cui mio messaggino veloce in chat di famiglia. Apriti cielo, cos'avrò chiesto mai... Ma io non demordo per cui ad ogni barriera una risposta: Ah ma quest'anno siamo in tanti... Non più dell'anno scorso. Ah ma quest'anno come facciamo... Beh possiamo ognuno portare qualcosa. Ah ma forse è meglio saltare... Potete venire tutti a casa mia. Ah ma di qui... Ah ma di là... Alla fine riesco a trovare un accordo ma (eh sì, c'è un ma) mi scrive la neomoglie di mio padre dicendo che lei non ci sarà se il compagno di mia cugina verrà a Natale. Cioè la moglie di mio padre e il compagno di mia cugina? Machecca... Ok, lui è palesemente un drogato e non è una bella persona, machettefregattte? Cioè fossi sua madre capirei eh, ma boh. Nei giorni dopo sento mio padre che si trova nella spiacevole situazione di dover scegliere fra sua moglie e la sua famiglia e dopo un'estenuante chiacchierata gliela do su. Oh, più di offrire casa mia, di trovare la data e di dire che di vuol venire è bene accetto, fate un po' quel cavolacchio che vi pare e vaffanculo. Alla fine pare che ci incontreremo il 6 gennaio a casa della moglie di mio padre senza il compagno di mia cugina. Bah.
La neofamiglia di mio padre, composta dalla sua neomoglie, il figlio della neomoglie con appresso moglie e due figlie. Mai avuto a che fare troppo con loro, a dirla tutta, ma mi aspettavo una domenica dopo le feste, tipo a metà gennaio e invece, scartata la prima famiglia di mio padre, si è liberato un posto per Santo Stefano e così sua moglie ci ha invitato tutti a casa sua. Ooooooook.
La famiglia di mio marito, ovvero sua madre, suo padre e suo fratello. La famiglia più normale di tutte le famiglie con cui ho a che fare. Che poi di normale ha davvero poco ma mi guardo bene dal parlarne. Comunque: Ci vediamo il giorno di Natale a pranzo, ok? Ok. Fine. Avevo proposto di accorpare questa famiglia a quella di mia mamma unendo il tutto a casa nostra in modo da vincere l'imbarazzo con il marito e fare in modo che l'atmosfera fosse più festosa per mamma, ma pare che mia suocera si sarebbe offesa e allora guaimai.
Beh... Ehm... Buon Natale.

