martedì 30 giugno 2015


Vi e' mai capitato di leggere pile e pile di libri e scoprire che sono diventati parte della vostra quotidianita'?
Ad esempio sono passati anni da quando ho finito di leggere Il Nome della Rosa, a occhio e croce una quindicina, ma nonostante tutto ogni volta che giro un libro leccandomi il dito penso sempre che potrebbe essere avvelenato. Non ce la posso fare.

domenica 28 giugno 2015

Paragoni in campeggio


Ore 6.59 a.m.
Apro la tenda.
Capelli spettinati, decisamente arruffati, occhi socchiusi, andamento barcollante, pigiama con felpa infilata al contrario.
Mi dirigo verso un qualche luogo a destra dove ho un ricordo vago di dove probabilmente dovrebbe esserci il bagno ed è li che si dirigono loro, le tre dee:
Capelli perfettamente in piega, trucco perfettamente uniforme, ne troppo ne troppo poco, tutina aderente utilizzata come pigiama, occhi vispi, andamento pimpante.
La domanda sorge dunque spontanea: sono io lo zombie e loro le dee o sono io normale e loro le vampire?

venerdì 26 giugno 2015

Ci siamo


Oggi posso quasi con certezza affermare che ci siamo: siamo entrati in una nuova fase della nostra vita familiare. Questa nuova fase e' di gran lunga diversa da quella che ha caratterizzato gli ultimi sette anni della nostra vita. Fino a qualche giorno fa tutto il nostro tempo era scandito dal mangiare solo determinate cose in quel determinato lasso di tempo, dalla messa a letto rigorosamente entro le 21, dall'eventuale stanchezza filiale con conseguente strippo familiare, dal letto assolutamente fatto in quel determinato modo per evitare un'eventuale planata natturna a terra e a miliardi di altre piccole cose che hanno condizionato ogni singolo attimo della nostra singola vita familiare. E non dico che non sia giusto. Quando i figli sono piccoli, checche'senedica, e' giusto che il genitore adatti i suoi orari e ritmi di vita a quello dei poppanti. Sono pochi anni ed e' corretto farli crescere nei loro ritmi rinunciando a far tardi la sera, a mangiare la pizza quando cavolo come e dove ti pare, a fare una gita fuoriporta per tre giorni senza avere nessuna paranoia. E a maggior ragione perche' si sa che i figli crescono e che non sara' sempre cosi'. Ecco, noi siamo entrati nella fase dopo, la fase del non sara' sempre cosi'. Ce ne siamo accorti fine settimana scorso quando, dopo ben sette mesi, siamo riusciti a fare un fine settimana fuori casa, Genova per la precisione. E' stato tutto poco rilassante e molto stancante ma tutto sommato fattibile. E allora questo fine settimana via verso il campeggio con la tenda, e il prossimo via verso amici bresciani. Ed e' esattamente in questo preciso momento che ti si para davanti il vero bivio: o decidi di fare un altro figlio subito o, se ti inebri della liberta' appena conquistata, non lo farai mai piu'.

giovedì 25 giugno 2015

Dialogo fra un'animatrice del campo estivo e una spettinata


“Allora signora”
signora... tzk...
“Domani e' prevista una vita al mare. Voi ci sarete?”
“Ma... in realta' io lavoro e mio marito anche”
… … …
“Signora, io intendevo la bambina”
… …. ….
Signora... tzk...

mercoledì 24 giugno 2015

Egocentrismo


A volte mi capita di vedere il mondo girare intorno a me, specie quando la primavera arriva e l'ormonella maschile pullula liberamente per le vie della citta'. La domanda dunque mi sorge spontanea: sono io che sono paranoica o sono davvero gli uomini ad essere affamati? Era proprio questo che mi chiedevo ieri mentre con due borse della spesa strapiene e un caldo infernale passavo davanti a un gruppo di tre uomini seduti a prendere un caffe'. “Io lo dico ormai da tempo... ho bisogno di novita'. Novita'! Come quella ragazza li”. Ok: ormonella.

martedì 23 giugno 2015

Evoluzione


Scoperta una nuova variazione genetica della razza umana: avvistato alle ore 7.58 a.m. nell'insediamento Bologna un esemplare umanoide di sesso maschile portante un automezzo arancione comunemente conosciuto come "autobus di linea". Tale esemplare ha dimostrato un istinto contrario a quanto noto fin ora che puo' essere classificato come gentilezza disinteressata verso un altro genere umano di sesso femminile meglio conosciuto come "ciclista". Confutando tutti i dati fin ora raccolti, con questa scoperta possiamo senza ombra di dubbio dimostrare dunque che tale razza si stia lentamente evolvendo verso sentimenti di insperata umanita'.

lunedì 22 giugno 2015

Cuoredimamma


Solo una mamma puo' urlare durante un addio al nubilato Nooooooooo! Non bagnate la sposa che poi prende freddo!!!
Mea culpa, lo ammetto.... ma avrebbe preso freddo, eh.

giovedì 18 giugno 2015

Doppisensi


Ovviamente i discorsi piu' imbarazzanti i bambini riescono a farli non solo quando hai ospiti ma di norma quando hai ospiti pressoche' poco conosciuti o comunque amici non troppo in confidenza. Il piu' delle volte io mi diverto ad osservare i cambiamenti di colore di Mr D.
“Mamma? Oggi una bambina di quinta mi ha detto che maschi e femmine possono baciarsi sulla bocca anche con la lingua”
Bianco
“E poi mi ha detto che lei sa cosa vuol dire scopare
Rosso
“E io le ho detto che anche io so cosa vuol dire scopare
Rosso peperone
Rosso porpora
Bianco cadaverico
“Ah si amore... e cosa vuol dire?” dissi io in calma piatta
Bianco giallognolo
“Beh, spazzare”
Colorito roseo.

mercoledì 17 giugno 2015

Quando ti senti sparlare dietro


“Oh ma chi e' quella?”
“Una mia ex collega... una tipa strana, che fa cose strane... tipo yoga!”
... ... ...
Sono una tipa strana che fa cose strane.

E' sempre un piacere avere le placche, il mal di gola e la febbre a giugno con 32' all'ombra. Un vero piacere.

lunedì 15 giugno 2015


“Maddai!!! Manno'!!! Ma scusa eh?!?! Ma non esiste un meccanismo di ribaltamento cosi'.... Ma dai!!! Ma sta rotolando!!! Ma rotola.... vabbeh rotola... tzk”
Guardare i film apocalittici con accanto un ingegnere strutturista che analizza ogni minimo crollo di ogni singolo palazzo ha sempre un che di affascinante.
Ok, a questa mia affermazione esiste solo una spiegazione: sono ancora stranamente, follemente, irrazionalmente innamorata di mio marito.

Quando nacque, sette anni fa, ricordo che pensai fosse la cosa piu' bella che avessi mai visto. E' sempre stata la mia esatta fotocopia al punto che ancora si confonde a vedere le foto di me da piccola, ma ultimamente la osservo crescere e vedo nei suoi tratti qualche lineamento di Mr. D. e mi sorprendo a sorridere nel pensare che e' il puro frutto del nostro amore. Sento la sua vita scorrere veloce e la mia perdere tempo prezioso per stare con lei. Sento la complicita' fra madre e figlia, il volerle bene nel modo piu' incondizionato possibile, sento la responsabilita' di crescerla per la donna che un giorno sara'. Penso al tempo che scorre e mi sorprendo a pensare di avere paura di perderla. E' vero, puro, semplice, immenso Amore.

mercoledì 10 giugno 2015


Oggi io e Mr D. festeggiamo 4 anni di matrimonio. Dopo aver festeggiato sabato i nove anni di amore, oggi tocca la ricorrenza. Sabato sera l'ho portato a vedere la finale di champions (io... che odio il calcio) in un locale dove cucinavano solo ed esclusivamente carnazza alla griglia (io... che odio la carne). Gli ho fatto un regalo e lui... beh... no. Oggi al primo occhio aperto gli ho presentato un altro piccolo regalo e lui... beh... inutile dirlo. Questa sera si festeggia andando frettolosamente a un aperitivo scroccato da un suo cliente e poi alle otto va a giocare a calcetto. Lo so che io ci tengo forse troppo e lui ci tiene forse troppo poco pero' porcadiquellapuzzolaladra!

martedì 9 giugno 2015

E son due


E con questo colleziono il secondo risvegliodimerda a sto giro gentilmente offerto da Camomilla (chi si fosse perso il primo puo' sempre rimediare cliccando qui). La contessina, quando va in bagno, non ricopre con la sabbia cio' che ha prodotto come tutti i gatti del mondo. No. Lei fa lo slalom con abilita' feline e se ne va un po' schifata. Questa notte qualcosa dev'essere andato storto. Me ne sono accorta quando, aprendo la porta del solito bagno, ho trovato merdaccia ovunque. Ma davvero ovunque. Sul pavimento parrebbe troppo normale, gia' sulla porta potrebbe sembrare strano, ma poi osservando l'ho vista sui muri, ho seguito le orme e l'ho trovata in cucina per finire diritta nelle zampe della colpevole che, coi suoi occhioni da cerbiatta, mi fissava con aria innocente. Dopo aver ripulito con cura e con disgusto il tutto, mi sono apprestata a lavare la gatta. Avete capito bene: lavare la gatta. Lavare un gatto e' un'impresa titanica che non auguro a nessuno. Sono arrivata al lavoro ancora assonnata, con qualche graffio e la stessa sensazione di profondo schifo della volta precedente. La giornata non puo' che continuare meglio.

lunedì 8 giugno 2015


Ognuno crede quello che vuole a seconda del proprio sentire. Io questa notte ho avuto la prova evidente di quello in cui credo. Ho sognato mia nonna, quella che se ne e' andata a febbraio. Nel sogno non l'ho vista, ho solo sentito la sua voce che mi cantava una ninna nanna, una voce cosi' limida, cosi' definita, cosi' vera che ero convinta stesse cantando di fianco a me mentre mi appisolavo nel dormiveglia. Quando mi son svegliata ho pianto di gioia perche' sono piu' che sicura che mi sia venuta a trovare, l'ho sentita vicino, l'ho sentita davvero cantare e mi sono emozionata e commossa. Mi manca ma tanto, in un modo o nell'altro, lei e' qui.

“Facof”
… … …
“Facof!”
… … …
“Mamma!!! FACOF!!”
“Ehm... amore mio... non ho capito”
“Facof mamma... Quando spari con il fucile e urli: FACOF!”
“Aaaaah!! Fuoco?”
“Shi”
Fiu...

venerdì 5 giugno 2015


Ho lasciato correre una, due, tre, quattro volte poi non ce l'ho fatta piu'. Mi sono girata, li ho guardati dritti negli occhi e dopo un minuto buono ho chiesto:
“Quanti anni avete?”
La risposta del dodicenne e' stata pronta.
“Ventisei”
“Anche se fosse, avrei comunque dieci anni in piu' di voi. Pensate a fare apprezzamenti meno volgari alle ragazzine che sono li' di fianco a voi piuttosto che commentare il sedere delle passanti”
Le ragazzine mi hanno ringraziato, i ragazzini sono rimasti in silenzio e io me ne sono andata convinta che la mia osservazione non sia servita assolutamente a niente.

mercoledì 3 giugno 2015


“Mamma? Mi passi il tantanfpa?”
“Che cosa amore?”
“Il tantanfpa”
… …. ….
“Scusa, ma non ho capito”
“Maaaaaamma!!! Il tantanfpa!”
… … …
“Vuoi il tantanfpa?”
“Shi”
E ora?