martedì 28 febbraio 2017

Questo per me è davvero un periodo emotivamente molto pieno, ricco di decisioni da prendere e direzioni da scegliere. Francamente si sta rivelando più difficile di quanto avessi programmato, lo si può notare dal fatto che è da ormai parecchie settimane che non mi separo dal Mala che mi ha dato mia madre. Non è davvero facile, non sempre la direzione giusta si sta rivelando scontata (come è stato da anni a questa parte) per cui è ancora più difficile fare un bel passo ampio verso la strada corretta. Una volta non era così complicato, almeno per me: sceglievo una cosa, decidevo di punto in bianco e via. Niente ripensamenti, niente zone grige. Ora non so se sia la maturità mentale o meno, ma è sempre più complicato riuscire a comportarsi così. Ma basta meditare, respirare profondamente, alzare il piede e camminare nella diritta direzione.

venerdì 24 febbraio 2017

“Mamma, sei stanca?”
“Ehm... si... si un pochino dai... perché?”
“Perché hai delle ombre viola viola sotto gli occhi”
… … ...

giovedì 23 febbraio 2017

Boh. Io ero rimasta alla preadolescenza verso i 12-13 anni. Mi sono persa qualcosa? No perché Primogenita ultimamente (ma neanche troppo ultimamente) ha messo su degli atteggiamenti da preadolescente mestruata degni di un serio esorcista. La ragazza ormai non fa che contrastare qualsiasi cosa le venga detta grazie al cielo non solo a me ma anche al padre e alla sorell (il che, egoisticamente parlando, mi rinfranca parecchio). Inoltre è sempre perennemente arrabbiata e quando glielo si fa notare la conversazione è sempre la stessa:
“Ma amore mio... ma com'è che sei sempre arrabbiata... è una cosa da poco questa”
“Non lo so mamma. Non lo so”
Questo tipo di risposta io la davo verso i miei quattordici anni, oh... mancano ancora sei anni ai quattordici eh. Dove sono finiti? Dove sono finiti sti sei benedetti anni di spensieratezza, baci, coccole, sorrisi e armonia? Io ne ho pieno diritto! Datemeli! Li voglio li voglio li voglio li voglio!

martedì 21 febbraio 2017

Posso dirlo? In questo periodo mi sento triste e sola. Forse sono solo molto stanca. Forse è solo la situazione di mia nonna. Forse. Non lo so. Mi sento triste a tal punto che credo se ne sia accorto anche Mr D. che per queste cose non è proprio una cima. Ieri addirittura mi ha portato a pranzo fuori senza che gli dicessi nulla. Mi sento sola a tal punto che neanche la compagnia delle bambine mi colma questa sensazione di vuoto. Forse ho solo bisogno di ferie, forse ho solo bisogno di dormire, forse ho solo bisogno di tornare giù e tenere sotto controllo la situazione. Perché quando ero giù mi sentivo molto molto stanca, molto molto sotto pressione, molto molto in allerta ma, questo lo posso dire, non mi sentivo sola.

Il parziale ritorno alla normalità

“Mamma?”
“Dai, è suonata la campanella... stanno aprendo! Cosa c'è Primogenita?”
“Senti, posso regalare mia sorella a Elena? No perché io non la voglio e lei vorrebbe tanto una sorellina”
Il ragionamento parrebbe logico.

lunedì 20 febbraio 2017

Come mi sento? Beh, mi sento come se un tir mi fosse passato sopra più e più volte. E poi ancora più e più volte. Sono fisicamente molto stanca, ho affrontato ritmi che il mio fisico ha retto solo perché non aveva alternative ed emotivamente sono a pezzi. In questa settimana sono stata la roccia, quella che ha sorretto la baracca in modo che non crollasse definitivamente. Sono stata quella che parlava coi medici e poi filtrava con i parenti, sono stata quella che guidava tre ore tutti i giorni avanti e indietro avanti e indietro avanti e indietro. Sono stata quella che puliva la casa, si occupava del cibo, e tirava su di morale tutto e tutti spargendo ventate di positività andate a pescare nel più remoto angolo della mia tristezza. Ho retto fino alla fine, anche se sabato ammetto di essere stata in serie difficoltà e ora sono tornata, pronta per sbrigare faccende lavorative e ripartire appena possibile. L'hanno presa per i capelli, la nonna, ma alla fine l'hanno salvata e ora si sta riprendendo anche se le notizie che arrivano non sono proprio proprio di quelle belle che vorresti sentire tutti i giorni. Io, come sempre quando mi capitano situazioni del genere, mi riempio di un ottimismo decisamente fuori luogo, aggrappandomi ad ogni minima notizia positiva e rifiutandomi categoricamente di credere alla realtà. Nulla di razionale, ovviamente, palese forma di difesa emotiva, ovviamente, ma non ho neanche il tempo materiale per dedicarmi a me stessa.

lunedì 13 febbraio 2017

D'urgenze

“E' arrivata la sua fine. Nonna sta morendo”
A un esordio di telefonata così, uno cosa pensa? Io a nulla. Sono come rimasta sospesa in una sorta di limbo, come se non avessi risposto, come se non fosse successo nulla. Ho passato così tutta la notte, in balia degli eventi e delle telefonate che si susseguivano senza una grande logica. Poi, dopo aver dormito si e no due ore, sono passata dal nulla più assoluto al pianto incontrollabile sebbene l'emergenza sia assolutamente passata e non sia morto nessuno. Ora mi ritrovo in ufficio ad organizzare i prossimi giorni per una mia partenza imminente e a scrivervi che rientrerò solamente settimana prossima. Io mi sento boh, forse perché quando capitano situazioni critiche mi ritrovo mio malgrado a fare da mamma a mia mamma e questo a volte mi provoca scompensi. In questo momento non mi interessa, ho altro a cui pensare, ho l'emergenza da gestire.

venerdì 10 febbraio 2017

Di strani paterni discorsi


“Sai… ultimamente sto pensando che forse ho sbagliato a lasciare tua madre, 33 anni fa”

… … …

“Sì perché lei avrebbe compreso che tu per me sei la cosa più importante al mondo e ora non mi ritroverei a litigare con la mia compagna solo perché a volte ti chiamo Amore”

… … …

“E poi ho sempre evitato di fare altri figli con altre donne sai, perché ti avrebbero messo in secondo piano e non sarebbe stato giusto”

… … …

“E poi la mia compagna non la capisco… Anche lei ha un figlio e dovrebbe capire che per me prima vieni tu, poi vengo io e dopo viene lei”

… … …

“Ah, probabilmente me la sposo”

GLOM.

mercoledì 8 febbraio 2017

Soddisfazioni personali?


“Sai mamma, sono stata l’unica della classe ad aver preso 10. Ho fatto 32 risposte giuste su 32”

E da quella semplice frase… il caos. Dopo settimane e settimane e settimane passate a ripetere e spiegare i concetti di scienze con enorme fatica, sporadiche inkazzature e infinita pazienza… ecco i risultati. È brutto se dico che ho gioito più per me che per lei? Perché in fondo chi si è fatta il mazzo a passare ore e ore al suo fianco nella speranza di inculcare qualche cosa nella sua testolina sono io. O no?

martedì 7 febbraio 2017

La sciarpa pelosina


La sciarpa pelosina e' una sciarpa viola e ovviamente pelosina che posseggo da tempi non sospetti. Me la regalo' mia mamma credo alle medie o al liceo ed e' rimasta nel mio armadio per anni e anni, utilizzata solo saltuariamente per sporadici episodi. La sciarpa pelosina, tuttavia, e' tornata alla ribalta dopo essere stata scoperta da Sbibulina in una fredda mattinata d'inverno. Da quel momento la guerra e' iniziata. La sciarpa pelosina, infatti, ha uno strano potere d'attrazione filiare per cui le sorelle se la litigano in continuazione portando a crisi isteriche di prima mattina degne del piu' psicotico Shining. Dopo urla e insulti durati piu' e piu' mesi in cui io ho cercato di defilarmela e Mr D. ha cercato di sequestarla, le ragazze sono arrivate al compromesso di portarla a turno segnando sul calendario in camera loro chi indossera' la sciarpa in quale giorno. E pace fu.

lunedì 6 febbraio 2017

Positivita'


“Tu sei una bella e dolce mamma. Sei la mamma piu' bella di tutto il mondo e la nostra famiglia e' la famiglia piu' bella di tutto il mondo”
Se non ci fosse Sbibulina, dovremmo inventarla

venerdì 3 febbraio 2017

Evvedi!


E' proprio vero vero che quando decidi di aprire una porta poi dietro ci trovi di tutto. In realta' io non l'avevo neanche aperta, quella porta, semplicemente l'ho socchiusa e ho dato un'occhiata rapida al suo interno. Settimana scorsa, davanti alla terza birra in un locale bolognese ho accennato la vaga possibilita', forse, di ricominciare forse a cantare, forse. Apriti cielo. In meno di un giorno ho ricevuto duecento telefonate, quattro delle quali potenzialmente interessanti. Ma il mondo gira davvero cosi'? Davvero basta aprire un secondo la mente a una possibilita' che tutto si muove in quella direzione, come se gli eventi non avessero aspettato altro che un piccolo passettino? Oppure mi sta succedendo questo (scrittura e canto) solo perche' e' davvero quello che ho sempre voluto fare e ho rinunciato per mancanza di tempo e per eccesso di amore materno e ora tutto si riapre riportandomi a dieci anni fa, riportandomi sulla strada delle mie passioni? Boh. Chissene. A questo punto siamo in ballo? E balliamo va!

giovedì 2 febbraio 2017

Ipse dixit


“Maaaaaaaamma!!! Mia sorella mi sgrida sempre!!!”
“No... mamma... non e' mica vero... Io sono una bambina cosi' tranquill... CAMOMILLA!!! SCENDI SUBITO DI LI! GIU! HO DETTO GIU! CATTIVA GATTA! CATTIVA!”